Dove e come posizionare un impianto fotovoltaico

Per ottenere il massimo rendimento energetico da un impianto fotovoltaico è fondamentale, in fase di progettazione, scegliere bene dove e come posizionarlo. 

Impianto fotovoltaico ©

Impianto fotovoltaico ©

Diffusione della tecnologia fotovoltaica in Italia

La presenza di pannelli solari sui tetti degli edifici non è più un’immagine rara nelle nostre città.

Installare un impianto fotovoltaico a casa propria per produrre energia elettrica è infatti una scelta conveniente sotto molti punti di vista:

• è un comportamento ecologico, perché si produce energia con una fonte rinnovabile come il sole
• consente di produrre energia elettrica per il consumo della propria abitazione e vendere quella in eccesso con meccanismi come lo Scambio sul posto
• permette, a chi ha potuto aderire negli scorsi anni, di accedere a incentivi economici come quelli previsti dal Conto Energia
• l’installazione dell’impianto è un intervento oggetto di detrazione 50% dall’IRPEF oggi in alcuni casi estesa al superbonus 110%
• l’acquisto, la posa in opera e la gestione degli impianti non sono più costosi come un tempo.

Per le nuove costruzioni, poi, è praticamente indispensabile, visto che dal primo gennaio 2018 vige l’obbligo di coprire con fonti rinnovabili il 50% dei consumi energetici.

Per poter però ottenere il massimo rendimento dell’impianto è fondamentale scegliere bene dove e come posizionarlo.

Dove posizionare un impianto fotovoltaico

Il primo fattore da considerare per posizionare un impianto fotovoltaico è la possibilità di collegarlo alla rete elettrica locale, oltre che ovviamente a quella domestica.

Per posizionare un impianto fotovoltaico su di un edificio bisogna poi valutare l’assenza di ombreggiamenti e l’esposizione.
È importante quindi escludere la presenza nelle vicinanze di elementi che in alcune ore del giorno potrebbero proiettare la loro ombra sui moduli, come:
• alberi
• edifici
• antenne e parabole
• canne fumarie.

In ambito residenziale i pannelli vengono posti di solito sul tetto degli edifici. Esistono anche pannelli frangisole orientabili posizionabili lungo la facciata, ma si tratta di una tipologia usata più di frequente per gli uffici.

Importante è anche il posizionamento dell’inverter, la parte dell’impianto destinata alla trasformazione della corrente continua generata in corrente alternata utilizzabile.

L’inverter non deve essere troppo distante dai moduli, per limitare le dispersioni lungo i cavi di continua. Inoltre, deve essere posizionato in luogo riparato dalla polvere e dagli agenti atmosferici, ma ben ventilato. In tal modo, permetterà di dissipare il calore generato dal funzionamento delle macchine.
Di solito, negli edifici a carattere abitativo si utilizza a tale scopo il garage o un sottoscala.

Per quanto riguarda l’orientamento, la posiziona migliore per i pannelli è ovviamente quella a Sud. Nel caso fosse impossibile orientare i pannelli in maniera ottimale, si possono orientare in questo modo:
• fino a 45° verso Sud – Est e Sud – Ovest senza rischiare una riduzione eccessiva della produzione di energia (siamo nell’ordine dell’1-3%)
• verso Est e Ovest, ma con la consapevolezza che la riduzione della produzione può arrivare al 30%
• a Nord, ma solo con tetti a ridotta inclinazione.

Come posizionare un impianto fotovoltaico

L’inclinazione migliore dei pannelli, definita angolo di Tilt, per la nostra latitudine è compresa tra 20° e 35° rispetto al piano orizzontale. Naturalmente, nel caso di installazione su tetto inclinato, bisognerà trovare una soluzione di compromesso. Sarà necessario infatti adottare l’inclinazione offerta dalla pendenza delle falde.

La maggior parte delle installazioni di carattere residenziale avviene su tetti a falde aventi copertura con manto di tegole in laterizio. Per questo genere di realizzazione è molto importante studiare il tipo di fissaggio.

In genere, vengono utilizzate delle staffe a collo di cigno ancorate sulle travi. Tali staffe servono per reggere binari in alluminio, su cui sono poi fissati i pannelli fotovoltaici.
Le staffe non compromettono in alcun modo la tenuta stagna del tetto, ma è in ogni caso sconsigliabile posizionarle in modo che fuoriescano dalla copertura per migliorare l’inclinazione dei pannelli: sarebbe non solo una soluzione antiestetica, ma comprometterebbe anche la tenuta del tetto e renderebbe l’impianto pericolosamente sensibile all’azione del vento.

Un’altra possibilità di installazione è quella su tetti piani, utilizzando adeguate strutture di sostegno per rialzare i pannelli e raggiungere l’inclinazione ottimale dei moduli. Si tratta di strutture in acciaio zincato a caldo o inox, il cui fissaggio avviene mediante tasselli o zavorre.

In ambito residenziale vengono adottate altre soluzioni per l’installazione dei pannelli, come quelle su tettoie o pensiline per la copertura dei posti auto.

È anche importante studiare il tragitto dei cavi di continua di collegamento con il locale inverter: il percorso può seguire tratti già predisposti  per altre utilizzazioni o, in alternativa, i cavi possono essere fatti passare in canaline esterne.

(Prima pubblicazione 10 settembre 2015)




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2 commenti

  1. fabio gordini

    Farò il cappotto e installerò un impianto fotovoltaico da 6 kw, il fotovoltaico lo farò sul tetto del garage (catastalmente C6) per comodità di controllo e installazione. Passerò da classe D a B, ha fatto i calcoli il tecnico. La domanda è questa il fotovoltaico deve essere installato sul tetto dell’abitazione o va bene anche il tetto del garage?

    • arch. Carmen Granata

      Va bene il tetto del garage, purchè l’energia prodotta sia destinata all’autoconsumo dell’abitazione.

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