Guida alla scelta delle placche elettriche

Le placche elettriche sono le mascherine che racchiudono interruttori e prese di corrente: il loro aspetto influisce sulla visibilità di questi dispositivi.

Placche elettriche (photo credit www.vimar.com)

Placche elettriche (photo credit www.vimar.com)

Cosa sono le placche elettriche?

Le placche elettriche non sono altro che le mascherine che fanno da contorno agli interruttori della luce o alle prese di corrente.
In altre parole, rappresentano le cornici che racchiudono gli interruttori e i dispositivi grazie ai quali comandiamo l’impianto elettrico.

Il loro aspetto influisce non solo sulla visibilità e riconoscibilità degli interruttori, ma anche sull’aspetto generale della casa.
Nonostante ciò, sono spesso un particolare di finitura dell’impianto elettrico trascurato.

E così, in fase di costruzione o di ristrutturazione, diventano l’ultima cosa di cui occuparsi, perché considerate ininfluenti dal punto di vista tecnologico e trascurabili da quello estetico.

Tipologie di placche elettriche

Le placche più diffuse sono realizzate in materiali plastici (i tecnopolimeri). Oltre ad avere il vantaggio di essere piuttosto economiche, presentano anche un’ampia varietà di stili e finiture.
Possono infatti essere lucide, satinate o trattate con particolari texture spazzolate o gommate. In alcuni casi la plastica può simulare anche altri materiali, come il legno o la pelle.

Ma in realtà in commercio ne esistono numerose altre tipologie, progettate per soddisfare ogni esigenza di stile.

Molto attuali sono ad esempio le placche in vetro, adatte ad ambienti raffinati dal gusto contemporaneo. Sono però indubbiamente più fragili e se non trattate con cura possono rovinarsi facilmente.

Esistono poi anche in legno o in metallo (acciaio inox, alluminio, ottone), trattato con finitura satinata, spazzolata o colorata.

Le placche colorate sono invece adatte in particolare alle camerette dei più piccoli. Alcune sono dotate di una luce integrata, ideale per i bambini che non vogliono dormire con la luce spenta.

A questo proposito ricordo che esistono placche con bordi fluorescenti, visibili al buio, utili per non dover andare tastoni di notte alla ricerca dell’interruttore sulla parete.
Soluzione non adatta però a chi come me ama dormire completamente al buio e può avere fastidio anche per un sottile filo di luce.

Per chi invece vuole esagerare e strafare con il lusso, esistono versioni in radica, in cristalli svarowsky, in pietra o addirittura in pelle o placcate in oro o argento.

Infine, una maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale può essere soddisfatta con la scelta di materiali ecologici, come il sughero o il bamboo.

Sostituzione delle placche elettriche

Il ruolo delle placche per interruttori non è funzionale, ma prevalentemente estetico. La loro sostituzione potrebbe quindi rappresentare uno di quei piccoli interventi in grado di dare una nuova veste alla casa senza dover affrontare una vera e propria ristrutturazione.
Potrebbe trattarsi ad esempio uno di quegli interventi di home staging dal costo contenuto da mettere in atto se dovete vendere o affittare casa.

Le placche si distinguono non solo per i materiali con cui sono fatte ma anche per forma e dimensioni.
Tuttavia i vari produttori cercano di seguire per queste ultime degli standard universali, in modo da poterle adattare a tutti i tipi di frutti. (I frutti sono la parte dell’impianto elettrico destinata a ospitare prese e interruttori).
In questo modo, potrete sostituire solo le placche, per dare un nuovo aspetto alla casa, senza bisogno di intervenire anche sull’impianto elettrico.

Attenzione, però: la sostituzione delle scatoline porta frutto può essere necessaria per rendere più sicuro l’impianto, per cui valutate se è opportuno affrontare un intervento più approfondito.

Come scegliere le placche elettriche

Il consiglio principale è quello di acquistare contemporaneamente le placchette e il supporto, in modo da non avere problemi di compatibilità.
Ogni placca deve infatti corrispondere alla sua scocca e quindi tenere in conto il numero di prese o posti.

Come elemento di arredo, le placche elettriche possono essere scelte:
• in continuità con lo stile della casa (stile dominante)
• a contrasto con esso (stile mimetico).
L’importante è seguire un leit motiv per tutta la casa.

Se avete ad esempio delle pareti trattate con una finitura ruvida o opaca, potete scegliere una placchetta in materiale lucido per farla risaltare sul fondo.

Se invece vi piace un effetto mimetico, potete scegliere le placchette nello stesso colore della parete, in modo che si confondano con essa. Esistono anche placche dallo spessore ridottissimo che esaltano ancor più questo effetto o, meglio ancora, placche predisposte per l’installazione filo muro.

Un discorso analogo si può fare anche per il rapporto tra la placca e gli interruttori che risulteranno a vista: potete sceglierla infatti nello stesso colore degli interruttori o completamente a contrasto con essi.

Discorso diverso invece per lo stile di arredo. Nel caso in cui la vostra casa sia arredata in stile classico, certamente non potrete scegliere una placchetta ultramoderna o viceversa. In commercio esistono comunque placche elettriche piuttosto sobrie e neutre che si adattano a vari stili di arredamento.

Di solito si scelgono placchette elettriche uguali in tutta la casa. Questa non deve essere però una scelta obbligata. Potete ad esempio optare per una stessa collezione di placchette, ma in colori o finiture diverse in base alle caratteristiche della stanza.

Per quanto riguarda la forma, si può optare per un design asciutto, squadrato e spigoloso, oppure preferire forme più morbide e arrotondate.

Quanto costano le placche elettriche?

Le placche per interruttori si possono acquistare nei negozi specializzati oppure on line. Hanno una grande varietà di prezzi, variabile in funzione della tipologia di materiale con cui sono realizzate, delle caratteristiche tecniche e del design.

Quelle realizzate in plastica sono ovviamente nella fascia di prezzo più economica, partendo da pochi euro l’una. I prezzi salgono invece quando la scelta cade su materiali più pregiati.
Ciò che però fa più la differenza per il prezzo non è tanto il materiale, la forma o il colore, quanto il livello di tecnologia.

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Un consiglio: alcune placche non sono visibili, perché coperte da mobili o elettrodomestici. Se scegliete quindi un modello di pregio per la vostra casa, optate per la versione in materiali più semplici e meno costosi per quelle che risulteranno nascoste alla vista.



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