Caldaia ad accumulo o istantanea: quale scegliere?

La caldaia ad accumulo e quella istantanea sono due tipologie di generatori a gas in grado di riscaldare la casa ma anche di produrre acqua calda sanitaria.

Caldaia ad accumulo Atag (photo credit www.atagitalia.com)

Caldaia ad accumulo Atag (photo credit www.atagitalia.com)

Come scegliere tra caldaia ad accumulo o istantanea

Al momento di scegliere la caldaia a condensazione da installare per il vostro impianto di riscaldamento, potreste chiedervi cosa scegliere tra due modelli disponibili in commercio: quella con accumulo e quella istantanea.

Se infatti il generatore deve servire non solo a riscaldare la casa, ma anche a produrre acqua calda sanitaria, è indispensabile scegliere tra uno di questi modelli, definiti combinati proprio perché uniscono le due funzioni.

Si tratta di due soluzioni completamente diverse, ciascuna con i suoi vantaggi e i suoi svantaggi.
Per evitare scelte azzardate, dovete prendere in considerazione le caratteristiche della vostra abitazione, le sue dimensioni e il numero di componenti della famiglia.

Occorre inoltre analizzare alcune caratteristiche della caldaia:
• il rendimento e la modalità di produzione di acqua calda
• i tempi necessari per la sua erogazione
• la quantità d’acqua che può essere prodotta
• la sua temperatura.

Vediamo allora cosa distingue le due tipologie di generatore di calore.

Come funziona una caldaia a condensazione istantanea

La caldaia a condensazione a funzionamento istantaneo si attiva immediatamente nel momento in cui viene prelevata l’acqua calda. In pratica, quando aprite il rubinetto dell’acqua calda, inizia a funzionare.

Il generatore è quindi in stand by nella fase precedente ed entra in funzione al momento di soddisfare la richiesta.

Questa tipologia rappresenta una risposta sufficiente per appartamenti di dimensioni limitate (fino a 100 metri quadri), soprattutto se abitati da single o coppie, e con un solo bagno.
In queste circostanze infatti il sovrapprezzo da pagare per l’acquisto di una caldaia ad accumulo non sarebbe giustificato.

Di contro è giusto dire che, se in casa ci sono due bagni, sarà praticamente impossibile fare la doccia in contemporanea.

La caldaia istantanea inoltre tende a rovinarsi in breve tempo se l’acqua proveniente dall’acquedotto è molto ricca di calcare. Per questo vi consiglio di sceglierla preferibilmente se siete sicuri che l’acqua provenga da fonti pulite.

Come funziona una caldaia ad accumulo

La caldaia ad accumulo è invece dotata di un serbatoio in cui è contenuta una riserva di acqua mantenuta sempre alla temperatura desiderata.

Il serbatoio, simile a un boiler, può avere una capacità che va dai 60 ai 200 litri, può essere a muro o a basamento, cilindrico o orizzontale, per caldaie murali o a basamento, con scambiatore di calore a piastre.

A differenza però di un boiler elettrico che richiede due o tre ore per riscaldare l’acqua, il serbatoio della caldaia impiega circa un quarto d’ora.
Quando tutta l’acqua viene utilizzata, il generatore percepisce che il fabbisogno è elevato e provvede a reintegrarla.

Questo tipo di caldaia consente quindi di soddisfare un elevato fabbisogno di acqua calda sanitaria che può verificarsi, ad esempio, quando occorre riempire una vasca da bagno.

A molti sarà capitato di restare sotto la doccia senza acqua calda soltanto perché qualcuno in un’altra stanza ha aperto un rubinetto.
Ebbene, la caldaia con accumulo serve proprio a evitare questo inconveniente, perché consente il prelievo contemporaneo di acqua da più punti della casa.

La caldaia di questa tipologia risulta quindi funzionale per abitazioni di grandi dimensioni o per nuclei familiari numerosi e anche in caso di utilizzo di un idromassaggio.

Naturalmente ha anche i suoi svantaggi, soprattutto in termini di peso e dimensioni. L’ingombro di una caldaia del genere può essere più abbondante del normale, proprio per la presenza del serbatoio di accumulo. Il peso può inoltre renderla poco adatta a essere installata su pareti divisorie e in qualche caso è richiesto un locale tecnico dedicato.

È inoltre opportuno ricordare che se si usa poca acqua calda, ma spesso, questa tipologia tende a presentare un’usura maggiore.

Costi e consumi della caldaia ad accumulo

Tra i fattori da prendere in considerazione prima di optare per la scelta di questa tipologia di caldaia a gas, ci sono anche costi e consumi.

Durante il periodo invernale non ci sono grossi problemi, perché il mantenimento in temperatura del serbatoio di accumulo è garantito dal funzionamento della caldaia per il riscaldamento.
Durante l’estate, invece, per assicurare il mantenimento della temperatura del bollitore, la caldaia dovrebbe comunque funzionare al minimo.
Ne deriva che la caldaia ad accumulo risulta poco conveniente per nuclei familiari fino a tre persone, per i quali rimane preferibile quella istantanea che presenta costi di esercizio inferiori.

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Accorgimenti per l’installazione di una caldaia ad accumulo

Per avere acqua calda alla temperatura impostata in maniera pressoché istantanea, occorre installare sull’impianto un circolatore per l’acqua calda istantanea.

Si tratta di una piccola pompa abbinata a un doppio tubo dell’acqua calda nel quale circola, a termostato, su richiesta o con temporizzatore, l’acqua che va ai rubinetti di casa.
Uno dei tubi porta l’acqua verso i rubinetti mentre l’altro torna verso il serbatoio di accumulo portando acqua, per l’appunto, di ricircolo.

Attenzione: per installarlo, l’impianto deve essere predisposto per il ricircolo.





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