La truffa dei contatori del gas con consumi inesistenti

Una recente inchiesta di una trasmissione televisiva ha portato alla luce una truffa ai danni dei consumatori effettuata con contatori del gas contraffatti.

Contatori del gas (photo credit pixabay.com)

Contatori del gas (photo credit pixabay.com)

Truffa dei contatori del gas contraffatti

Una recente inchiesta della trasmissione televisiva Le Iene ha portato alla luce una truffa ai danni dei consumatori operata tramite contatori del gas di ultima generazione contraffatti.

In sostanza, moltissime famiglie si sono ritrovate a pagare più di quanto effettivamente consumato perché il contatore continua a girare anche quando il riscaldamento non sta funzionando e i fornelli sono spenti.

Si tratta di una vicenda che, a quanto pare, era già nota tra gli addetti ai lavori, e che ora è stata portata all’attenzione dei cittadini.
Inoltre sembra che due delle tre tipologie di contatori presenti segnerebbero consumi differenti. Si tratta dei contatori elettronici e di quelli a sensori, mentre il terzo tipo, quello a rotella, è ormai in disuso.

Il servizio de Le Iene sui contatori del gas

L’inchiesta della trasmissione Mediaset è stata condotta da Matteo Viviani e, a suffragio delle tesi esposte, si è avvalsa anche di un sopralluogo condotto da un tecnico.

Il tecnico intervistato nel servizio ha svelato che alcuni nuovi contatori del gas segnalano consumi anche quando il gas è chiuso. In questo modo si gonfia l’importo che poi l’utente va a pagare in bolletta.

Un altro tecnico, intervistato in incognito, ha svelato che questo comportamento è ben noto alle aziende erogatrici che lo indicano come anomalia tecnica. Quando all’azienda è segnalato un malfunzionamento di questo tipo, viene inviato un tecnico a casa per risolvere il problema.

Tuttavia il problema è risolvibile semplicemente dalla sede tramite una sorta di reset del contatore che si effettua da computer. In questo modo, quando il tecnico arriverà sul posto, il problema sembrerà stranamente sparito. Il cliente dovrà comunque pagare per la sua uscita e oltretutto il problema potrà continuare a ripresentarsi.

Le associazioni dei consumatori e il problema dei contatori del gas contraffatti

La segnalazione di questa pratica commerciale scorretta è stata ovviamente recepita dalle principali associazioni dei consumatori.

L’Unione Nazionale dei Consumatori ha già deciso di inviare un esposto sia all’Antitrust, sia all’Arera (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).

Sulla base di questo esposto le Autorithy competenti dovranno verificare in primo luogo se si tratta effettivamente di un comportamento truffaldino o se l’anomalia consiste in un normale malfunzionamento.
Nel primo caso, le ditte saranno segnalate e sanzionate anche per l’eventuale invio del tecnico a pagamento, nel caso in cui si accertasse che effettivamente il guasto è risolvibile da remoto.

L’associazione NoiConsumatori è invece pronta a lanciare una class action per tutelare le famiglie.

Non ci resta che da attendere quindi per sapere se le bollette gonfiate sono frutto di un errore dipeso da un guasto o se si tratta effettivamente di una truffa e quindi il malfunzionamento è stato premeditato per spillare più quattrini ai cittadini.

Come controllare il funzionamento dei contatori del gas

Per verificare se anche il contatore gas della vostra casa presenta questo problema, dovete effettuare questi tre passaggi:
chiudete il gas con la manopola gialla
azionate il display con il tasto verde
annotate le ultime 3 cifre indicate.

Attendete 20 minuti, dopodiché riaccendete il display con il tasto verde e verificate che le ultime 3 cifre siano quelle segnate in precedenza. In caso contrario, ci sarà ovviamente un’anomalia.

Oltre alla frode dei contatori del gas potrebbero esserci altre truffe sulle utenze?

A pensarci bene, non è la prima volta che si sente qualche utente lamentarsi per consumi esagerati non solo del gas, ma anche di acqua ed elettricità.
Frequente è ad esempio il caso di persone a lungo assenti da casa, magari per un periodo di vacanze, che al rientro trovano i consumi lievitati.

La materia è piuttosto complessa, in quanto i gestori fanno sempre riferimento ai contatori, apparecchi che non possono essere manomessi. Ma è possibile contestare i numeri riportati dai contatori?

Nel linguaggio giuridico si parla di presunzione relativa, ovvero soggetta a prova contraria. In pratica, spetta all’utente provare che il contatore non funziona, altrimenti i consumi si presumono corretti.

Tuttavia una pronuncia del Tribunale di Latina ha sancito che il contatore non fa piena prova. L’utente non è tenuto a provarne il malfunzionamento, ma è sufficiente che ne abbia un ragionevole sospetto.
A quel punto spetterà alla società che gestisce il servizio effettuare le verifiche tecniche necessarie per dimostrare l’esatta corrispondenza tra i consumi reali e l’importo fatturato in bolletta.




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2 commenti

  1. Aldo B.

    Grazie, effettuerò la prova.
    Da Le Iene ho sentito che il contatore più preciso è quello a sensori che, secondo quanto detto, costa sui 55 €. La mia idea sarebbe quella di aggiungerne uno dopo quello ufficiale per controllare la rispondenza dei consumi: che ne dite? Ma dove comprare il contatore a sensori? Potete aiutarmi?
    Grazie.
    Cordiali saluti.
    Aldo.

    • arch. Carmen Granata

      Il contatore può essere fornito unicamente dalle società distributrici.

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