Riscaldamento, consigli utili per risparmiare

In occasione della riaccensione degli impianti di riscaldamento ricordiamo alcuni utili consigli da mettere in atto per risparmiare sui consumi in bolletta.

Risparmiare per il riscaldamento©

Riaccensione del riscaldamento

Una legge nazionale stabilisce precisi limiti per l’accensione del riscaldamento in base alla zona climatica. Per evitare gli sprechi energetici, fissa sia il numero di giorni all’anno di accensione, sia il numero di ore giornaliere.

Il calendario prevede le seguenti scadenze e durate:

Zona A Dal 1 dicembre al 15 marzo, per 6 ore al giorno
Zona B Dal 1 dicembre al 31 marzo, per 8 ore al giorno
Zona C Dal 15 novembre al 31 marzo, per 10 ore al giorno
Zona D Dal 1 novembre al 15 aprile, per 12 ore al giorno
Zona E Dal 15 ottobre al 15 aprile, per 14 ore al giorno
Zona F Nessuna limitazione

Dallo scorso 15 ottobre quindi in alcuni regioni italiane è ricominciata l’accensione degli impianti termici.
Progressivamente molti altri di voi si troveranno alle prese con la messa in funzione dell’impianto di riscaldamento.
Vedremo in questo articolo alcuni consigli utili per risparmiare somme non trascurabili in bolletta agendo su pulizia, manutenzione e gestione dell’impianto.

Prima, però, non possiamo dimenticare che la maggior parte del patrimonio edilizio italiano è piuttosto obsoleta e quindi energivora. È necessario allora effettuare interventi di miglioramento dell’efficienza più consistenti, approfittando della detrazione 65%.

Riscaldamento: manutenzione dei termosifoni

• Per evitare che i muri anneriscano, bisogna effettuare una accurata pulizia degli elementi del termosifone, utilizzando le apposite spazzole.

• Periodicamente è necessario effettuare uno spurgo dell’aria contenuta nei radiatori, attraverso l’apposita valvola.

• I radiatori non devono essere coperti con mobiletti, tende o con gli appositi copritermosifoni. Questi infatti non pemettono all’aria di circolare liberamente, incrementando i consumi. Anche l’abitudine di mettere i panni ad asciugare sopra può ridurne le prestazioni.

• Controllare sempre la corretta percentuale di umidità in ambiente, utilizzando i deumidificatori.

Utilizzo del cronotermostato per il riscaldamento

L’utilizzo del termostato può essere molto vantaggioso per ridurre i consumi. Esso innanzitutto ci consente di impostare una determinata temperatura da non superare.
Una temperatura troppo elevata è infatti dannosa sia per la salute che per il portafogli, visto che anche solo un grado in eccesso può far lievitare i consumi del 5-10%. In casa una temperatura di 20°C può essere quindi più che sufficiente ed è anche quella prevista per legge, con una tolleranza di 2°C.

Il termostato, inoltre, ci consente di programmare l’accensione del riscaldamento anche quando siamo fuori casa, trovando così un ambiente confortevole al nostro ritorno.

Sottolineo che, anche se la normativa indica un numero massimo di ore in cui il riscaldamento può essere accesso, nulla ci vieta di ridurle in base alle esigenze personali e alle condizioni meteorologiche del momento.

Utilizzo delle valvole termostatiche per il riscaldamento

Altro utile dispositivo per il risparmio energetico sono le valvole termostatiche, da installare su ogni singolo calorifero. Esse consentono di impostare la temperatura desiderata in ogni stanza e anche di spegnere i termosifoni nei locali non utilizzati.

Il loro impiego tra l’altro sarà obbligatorio in ambito condominiale a partire dal primo gennaio 2016.
Le valvole termostatiche consentono infatti anche di differenziare l’accensione e il controllo dei consumi da un appartamento all’altro. In questo modo, si può evitare l’insorgere di liti per la ripartizione delle spese.

La temperatura dell’acqua del riscaldamento

La temperatura dell’acqua che circola nell’impianto di riscaldamento non deve essere superiore a 45°: ogni grado in più può segnare un aumento significativo dei consumi.
Per verificarla dovete controllarla sulla caldaia e impostarla al livello desiderato.

Riscaldamento: manutenzione della caldaia

La legislazione vigente prevede di far effettuare periodicamente dei controlli manutentivi delle caldaie, previsti del resto anche dagli stessi produttori degli apparecchi. Si tratta del cosiddetto controllo dei fumi.

Affidarsi quindi a un tecnico manutentore che compia queste verifiche consente di mantenere l’impianto di riscaldamento sempre efficiente e di risparmiare. Ricordate infatti che una caldaia non efficiente può aumentare i consumi anche del 30%.

Mettere in atto questa buona pratica evita anche di incorrere in sanzioni che possono arrivare fino a 500 euro e permette di ridurre l’inquinamento atmosferico.

Se l’impianto ha più di 15 anni si può valutare l’opportunità di sostituire il generatore di calore. Approfittando dell’ecobonus del 65%, potreste scegliere il nuovo nella gamma degli apparecchi ad alta efficienza.

Infine, un consiglio scontato ma importante per evitare di ridurre l’efficienza della caldaia, è sempre quello di non aprire le finestre mentre è in funzione.




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