Qual è la differenza tra ascensore ed elevatore?

Un elevatore è un impianto destinato al trasporto verticale delle persone, sotto molti aspetti simile ad un ascensore, ma con alcune differenze: ecco quali.

Elevatore per interni (photo credit www.konemotus.it)

Elevatore per interni (photo credit www.konemotus.it)

Cos’è un elevatore?

Tante volte sentiamo parlare di elevatori e in alcuni casi viene usato questo termine come sinonimo di ascensori. In realtà, si tratta di due impianti diversi.

Come l’ascensore, l’elevatore è un impianto destinato al trasporto verticale delle persone, ma si distingue dal primo per:
• dimensioni dei volumi tecnici
• velocità di esercizio (e quindi potenza impegnata)
• costi necessari per l’installazione e la manutenzione.

L’installazione di un elevatore al posto del tradizionale ascensore è presa in considerazione soprattutto quando ci sono difficoltà tecniche nell’eseguire i lavori.
L’ascensore richiede infatti uno scavo di qualche metro per la realizzazione della fossa e anche la presenza di una testata che fuoriesce dall’ultimo livello di sbarco.

Di contro, la velocità di funzionamento di un elevatore, rispetto a un ascensore, è decisamente più ridotta, per motivi di sicurezza.

Perché scegliere, dunque, un elevatore? Come potrete vedere proseguendo nella lettura dell’articolo, in alcuni casi ci sono significativi vantaggi, in altri risulta una scelta obbligata per motivi tecnici.

I vantaggi di un elevatore

Fino a pochi anni fa l’elevatore (detto anche mini ascensore o ascensore domestico) era considerato unicamente un ausilio per il trasporto dei disabili e anche la sua estetica ne risentiva.
Oggi, invece, questi impianti sono altrettanto curati degli ascensori dal punto di vista del design, delle finiture e delle tecnologie, per cui non arrecano alcun danno estetico agli edifici in cui sono installati.

Fare un elenco dei motivi che possono portare a preferire l’elevatore all’ascensore è piuttosto semplice:
• le opere murarie necessarie sono davvero ridotte (anzi in alcuni casi del tutto assenti)
• gli ingombri sono decisamente più contenuti, motivo che li rende preferibili soprattutto per l’inserimento in edifici esistenti
• i costi di gestione sono molto limitati, poiché l’impianto funziona con una normale rete domestica a 220 V
• la manutenzione è più semplice e quindi meno costosa.

L’elevatore consuma quindi come un comune elettrodomestico, per cui non provoca l’aumento di costi di gestione dell’abitazione, neanche in condominio.
La potenza impegnata è di solito compresa fra 0,5 e 2 kW. Spesso per il funzionamento è sufficiente una tensione monofase, senza la necessità di dover installare un contatore trifase dedicato.

Certo, la potenza necessaria è bassa anche perché la velocità del dispositivo è ridotta. Per legge, essa non può essere superiore a 0,15 metri al secondo. Questo rende gli elevatori poco adatti a edifici dove occorre superare dislivelli molto elevati o dove bisogna gestire un flusso ingente di persone.

Essendo un dispositivo necessario per il superamento delle barriere architettoniche, l’installazione di un elevatore consente di usufruire di tutte le agevolazioni fiscali previste in questo caso:
detrazione IRPEF 50%
• IVA agevolata al 4%.

Tipologie di elevatore

Come detto, gli elevatori hanno dimensioni davvero ridotte e possono essere inseriti anche in edifici esistenti dove le condizioni di spazio parrebbero davvero impossibili.

Per rendere ancora più facile l’installazione, senza però penalizzare l’utilizzatore, sono disponibili in commercio modelli con diverse tipologie di porte:
• tradizionali ad anta
• scorrevoli
• a soffietto.

Ci sono poi elevatori privi di porte di cabina che funzionano con il meccanismo detto a uomo presente, cioè durante il tragitto il passeggero deve tenere premuto il pulsante fino al raggiungimento del livello a cui deve accedere.

Il funzionamento di un elevatore può avvenire, come quello dell’ascensore, ad azionamento elettrico o oleodinamico: in entrambi i casi i consumi restano sostanzialmente gli stessi.

L’azionamento elettrico avviene tramite un argano che trasmette il moto alla cabina mediante l’aderenza delle funi.
Quello oleodinamico (o idraulico) prevede invece il moto di un pistone idraulico collegato a una centralina dell’olio attraverso una tubazione dove scorre un fluido in pressione.

Cosa scegliere tra ascensore ed elevatore?

L’installazione di un ascensore è obbligatoria nella costruzione di nuovi edifici con più di tre piani fuori terra. Lo prevede infatti la Legge 9 gennaio 1989, n. 13, Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.

Quando occorre invece installare un impianto di sollevamento verticale in un edificio esistente, magari proprio per superare le barriere architettoniche, si può scegliere tra l’ascensore e l’elevatore.

Per capire quale sia la scelta più adatta, occorre fare un’attenta valutazione che tenga conto:
• delle esigenze degli utilizzatori
• del budget a disposizione
• delle caratteristiche dell’immobile
• della normativa vigente.

In linea di massima, l’elevatore rappresenta la scelta giusta per le abitazioni private o per gli edifici con pochi piani, mentre l’ascensore è più indicato per i condomìni o le palazzine con molti piani e che servono numerosi occupanti.

Si tratta però di una regola di carattere generale, a cui possono esserci delle eccezioni. Ad esempio, in un condominio con quattro o cinque piani dove ci siano vincoli costruttivi si può essere costretti a installare un elevatore mentre, allo stesso modo, volendo si può installare un ascensore anche in una abitazione monofamiliare.

Insomma, in alcuni casi la scelta può essere obbligata a causa di vincoli costruttivi o limiti di budget, in altri è del tutto libera.

Manutenzione di un elevatore

Come avviene per gli ascensori, anche per gli elevatori occorre rispettare severi obblighi normativi che impongono una costante manutenzione periodica per ragioni di sicurezza.

Se installate questo tipo di impianto, vi consiglio quindi di sottoscrivere un contratto di assistenza con una ditta che vi garantisca un servizio di pronto intervento 24 ore su 24.





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