Come si redige la fattura per le detrazioni fiscali

La normativa sulle agevolazioni fiscali in edilizia non prevede particolari specifiche sul contenuto della fattura ma è importante compilarla correttamente.

Fattura per detrazioni fiscali©

Fattura per detrazioni fiscali©

Fattura per detrazioni fiscali in edilizia

Molti utenti mi hanno chiesto nel dettaglio cosa deve essere scritto nella fattura per non rischiare di perdere le detrazioni fiscali per interventi edilizi su edifici esistenti.

Per la verità, la normativa sulle agevolazioni fiscali in edilizia non prevede alcuna specifica circa il contenuto della fattura.
Non esistono pertanto modelli o fac – simile ufficiali ma, tenendo conto delle varie indicazioni date dall’Agenzia delle Entrate, posso darvi qualche suggerimento su come compilare correttamente la fattura.

Queste indicazioni possono essere utili per prestatori d’opera e professionisti, ma anche per i committenti che potranno così controllare se il documento rilasciato è corretto.

Contenuti della fattura

Gli elementi contenuti nelle fatture per i bonus fiscali sono del tutto analoghi a quelli delle fatture tradizionali:
destinatario della fattura
importi e descrizione del servizio
aliquota IVA applicata.

Ai fini della detrazione fiscale, la data importante è quella in cui viene effettuata la spesa, cioè quella del bonifico. Pertanto, da questo punto di vista, la data di fatturazione non ha particolare rilevanza.

Con la legge di Stabilità per il 2016 è stato eliminato l’obbligo di indicare in fattura, in maniera distinta, il costo della manodopera, rendendo così più semplice la redazione del documento.

Analizziamo ora nel dettaglio le varie parti che compongono la fattura, in modo da vedere in cosa si distinguono quelle specifiche per i bonus casa.

A chi deve essere intestata la fattura

Uno degli elementi chiave della fatturazione destinata alle agevolazioni fiscali per l’edilizia è l’intestazione.

L’intestazione del documento, così come quella dei bonifici per i pagamenti, deve essere a nome del soggetto che sostiene le spese. I soggetti ammessi all’agevolazione, infatti, non sono solo i proprietari, ma anche i familiari conviventi o i detentori di altri diritti reali.

Con la circolare n. 20 del 13 maggio 2011, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, in caso di comproprietà, è possibile detrarre anche se la fattura è intestata a uno solo dei comproprietari.
Tuttavia, affinché ciò sia possibile, in fattura deve essere specificato che i comproprietari sono diversi e deve essere indicata la percentuale di spesa sostenuta da ciascuno.

L’indirizzo dell’intestatario della fattura deve coincidere con quello di residenza al momento dell’emissione del documento. Così, ad esempio, se i lavori sono eseguiti su un immobile nel quale andrete ad abitare, non dovrà essere inserito quest’ultimo, ma quello presso cui avete la residenza al momento in cui effettuate la spesa.

Cosa scrivere nell’oggetto della fattura

Nell’oggetto della fattura non è necessario indicare i riferimenti normativi riguardanti la detrazione, obbligatori invece per il bonifico.

È consigliabile elencare nel documento le singole voci dei lavori eseguiti con i rispettivi prezzi. Se gli interventi sono numerosi si può fare riferimento in fattura al SAL (Stato di Avanzamento dei Lavori) o a un computo metrico da allegare.

Indicazione dell’IVA in fattura

Per l’esecuzione dei lavori che danno diritto alle detrazioni fiscali del 50% e del 65% si applica un regime IVA agevolato. L’aliquota da applicare è quindi quella del 10%.

La stessa aliquota agevolata non sempre è applicabile per l’acquisto dei materiali. Infatti:
• se gli interventi sono di ristrutturazione edilizia o di restauro e risanamento conservativo, si applica l’IVA al 10%
• se gli interventi sono di manutenzione ordinaria o straordinaria, si applica l’IVA al 10% solo quando i beni vengono acquistati dalla ditta esecutrice e poi fatturati al committente; quando i beni sono acquistati direttamente dal committente, l’aliquota è del 22%.

Par l’acquisto di immobili ristrutturati da imprese di costruzione l’aliquota IVA è quella ordinaria, tranne nel caso in cui l’immobile abbia anche le caratteristiche di prima casa, per il quale si può invece usufruire dell’IVA agevolata al 4%.

Analogamente, per l’acquisto di box auto pertinenziale si può usufruire dell’IVA al 4% se la casa di cui è pertinenza ha queste caratteristiche.

Per le prestazioni professionali, l’aliquota IVA è invece sempre del 22%, così come per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, per i quali si può usufruire del bonus mobili.

Fattura e bonifico parlante

Tutti i dati relativi alla fattura devono essere correttamente indicati nel bonifico parlante da utilizzare per i pagamenti.

Più nel dettaglio occorre riportare:
numero della fattura
data di emissione
nominativo del soggetto che percepisce il pagamento
partita IVA dello stesso soggetto.

Quante fatture servono?

La normativa non pone alcun limite al numero di fatture che possono essere portate in detrazione (sempre però nei limiti del tetto massimo di spesa previsto).

Le fatture possono essere più di una, quindi, anche in relazione ai vari soggetti che le emettono:
• imprese operanti in cantiere
• artigiani
• negozi e fornitori di materiali
• professionisti tecnici.

Ma anche lo stesso soggetto può ovviamente emettere più fatture. È il caso, ad esempio, dell’impresa che emette fatture diverse per l’acconto, gli Stati di Avanzamento dei Lavori e per il saldo finale.

Un consiglio: se l’intervento che state effettuando prevede lavori detraibili e altri non detraibili, è preferibile farvi rilasciare dagli interessati fatture differenziate.
Una fattura univoca che contenga tutti i lavori in maniera indifferenziata non vi farà perdere le detrazioni, ma potrebbe darebbe adito a errori e contestazioni e renderà sicuramente più difficile il lavoro di chi deve effettuare i controlli.




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164 commenti

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  1. ANGELO

    Sto per iniziare dei lavori a casa per
    1 sostituzione pavimento bagno € 1000
    2 modifiche impianto elettrico € 300
    3 sostituzione infissi € 8500
    4 sostituzione porte interne € 5000
    5 istallazione climatizzatori (acquistati da me € 2000, istallazione € 600) ad inverter e pompa di calore.
    Che detrazione posso ottenere?
    L’iva al 10 % su cosa posso ottenerla?

  2. Silvia

    Buongiorno architetto
    Ho aperto cila per ristrutturazione.
    Posso fare rientrare l’acquisto della cucina come bonus ristrutturazione? O si tratta di bonus mobili?
    Grazie

  3. Stefania

    Salve abbiamo iniziato i lavori con scia, scopriamo che il muratore è sprovvisto di durc, così nella scia ha messo il nome del fratello che è in possesso di tale documento.
    La domanda è, se la fattura può essere emessa dal muratore che non compare nella scia.
    La ringrazio.

    • arch. Carmen Granata

      Semplicemente non si può mettere il Durc di una persona diversa da quella che fa i lavori.

    • Stefania

      Chi ha il durc ed il suo nominativo compare sulla scia, può subappaltare ad una ditta esterna? È la ditta esterna può fatturare direttamente al cliente non comparendo sulla scia? Grazie

  4. Buongiorno Arch
    avrei una domanda, la ditta che sta facendo i lavori di ristrutturazione non ha emesso ancora la fattura (la vuole emettere solo alla fine dei lavori) ma nel frattempo dove compriamo i materiali e i mobili ci chiedono il relativo pagamento. ai fini delle detrazioni che ci spettano (manut straord) come dobbiamo comportarci? se i bonifici parlanti delle fatture sono successivi a quello dell’impresa (che dovrebbe essere anteriore) rischiamo la perdita del bonus? grazie mille per la risposta

    • arch. Carmen Granata

      La domanda non è chiara. Cosa vuol dire ” se i bonifici parlanti delle fatture sono successivi a quello dell’impresa”?

    • chiedo se c’è una scaletta per i bonifici parlanti… deve essere fatto prima quello inerente i lavori di ristrutturazione e poi quello per mobili? se la fattura di un mobile è antecedente quella di ristrutturazione?

  5. Gianluca

    Buongiorno
    Sto ristrutturando casa con CILA. Sostituirò caldaia e impianti: per usufruire delle detrazioni risparmio energetico è necessario che la fattura sia emessa dall impresa idraulica oppure può essere emessa dall impresa edile? Le chiedo questo perché l impresa edile vuole emettere fattura per queste cose in accordo con L idraulico (che sono due soggetti differenti). La ringrazio

    • arch. Carmen Granata

      La fattura deve essere emessa da chi esegue i lavori. Può emetterla l’impresa solo se l’idraulico è un suo dipendente o un suo subappaltante.

  6. Rocco

    Buongiorno, sto eseguendo una manutenzione straordinaria ed è stata inviata SCIA al Comune. Ho effettuato anche la chiusura dei lavori (e quindi della SCIA). La ditta di costruzione non mi ha emesso ancora fattura perché ancora non ho pagato (sono amici) Chiedo: è un problema che la fattura di ristrutturazione è successiva alla chiusura della SCIA? Grazie anticipatamente della risposta.

  7. valentina

    Buongiorno,
    per poter detrarre le spese relative ai mobili, è necessario che le fatture e i pagamenti dei mobili avvengano entro la chiusura della pratica CIL o possono essere anche successivi?
    Grazie

  8. lorenzo

    Buongiorno,
    il pagamento della fattura dell’architetto per aprire la cila deve essere tramite bonifico per agevolazioni fiscali o va bene anche tramite bonifico ordinario?
    grazie
    Lorenzo

    • arch. Carmen Granata

      Se vuole detrarre anche questo onorario, deve fare un bonifico specifico per le detrazioni.

  9. roberto

    Buonasera Arch.
    ho da poco acquistato casa e dovrei eseguire dei lavori di ristrutturazione, in particolare vorrei fare eseguire ad un’azienda il rifacimento pavimenti, bagni, impianti idrici, riscaldamento e tinteggiatura, mentre mi occuperei personalmente dell’impianto elettrico.
    Volevo sapere se questi lavori rientrano nella cosidetta edilizia libera e se su tutti posso applicare il bonus ristrutturazione.

  10. michele

    Salve, ho aperto una cila per lavori di manutenzione straordinaria, solo che tutti i beni quali infissi, sanitari doccia sono stati comparti direttamente da me con iva al 22.
    Vorrei sapere se sulle fatture emesse dai rivenditori doveva essere riportato anche il numero di cila per usufruire delle detrazioni,
    Se il numero di cila non è riportato perdo le detrazioni?
    Grazie.

  11. Sergio

    Buonasera Arch. Granata,
    stò effettuando dei lavori di manutenzione straordinaria (dicitura riportata nella CILA) e vorrei usufruire del bonus di ristruttuazione. La ditta che stà eseguendo i lavori (abbattimento e ricostruzione di un scala interna, realizzazione di una parete, rifacimento bagno)) ha emesso una prima fattura di acconto con la seguente dicitura: “Si rimette fattura in acconto dei lavori di manutenzione come meglio specificato nel contratto del XX/XX/XXXX.”
    E’ corretto quanto riportato in fattura?

    • arch. Carmen Granata

      Sì, se nel contratto del XX/XX/XXXX è specificato che si tratta di manutenzione straordinaria.

  12. stefano

    buongiorno architetto, devo ristrutturare casa rifare pavimenti infissi caldaia sostituzione porte e caloriferi rifare tre bagni porta blindata e sistemare l’impianto elettrico.creo un antibagno e allargo delle porte interne . per i lavori incarico una ditta e faccio fare una cila. volevo chiederle le fatture per il 2018 devono essere tutte parlanti compreso l’acconto? compro tutto dalla ditta mi può fatturare tutto al 10%? grazie e buona giornata

    • arch. Carmen Granata

      Non esistono fatture “parlanti”.
      Può avere l’Iva al 10% su tutto.

    • stefano

      in merito all’iva al10% volevo chiederle un chiarimento. in riposta alla mia scrive che non esistono fatture parlanti. ma le fatture non devono riportare lo scorporo dei beni significativi dai non? in caso di acquisto tramite Ditta per gli infissi e caldaia che sono beni significativi non dovrebbe essere fatturato al committente l’iva al 22% anzichè il 10%?
      grazie ancora e buona serata

    • arch. Carmen Granata

      Dicevo che non esistono fatture parlanti, in quanto non è la dizione esatta, ma certamente in essa vanno distinti i beni significativi.
      In ogni caso, non è corretto dire che i beni significativi sono completamente esclusi dall’Iva agevolata. Lo sono fino a concorrenza del costo della prestazione d’opera, considerato al netto del valore dei beni stessi, come può vedere qui:
      https://www.guidaxcasa.it/cosa-si-intende-per-beni-significativi/

  13. Giovanni

    Buonasera architetto,
    In merito a quello che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 7 aprile 2018 il glossario delle opere che potranno essere svolte in edilizia libera e per le quali non sarà richiesta alcuna autorizzazione;
    Cioè a partire dal 22 aprile sarà possibile effettuate lavori in edilizia senza dover effettuare alcuna comunicazione, senza aprire Scia, Cila e senza richiedere preventivamente il permesso di costruzione.
    Io che dovrei far dipingere da un impresa il prospetto di casa non aprendo la cila posso detrarre lo stesso?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Colgo l’occasione della sua domanda per chiarire una volta per tutte un concetto: non è che questi lavori sono liberi dal 22 aprile, è così già da molto tempo. Dal 22 aprile è stato semplicemente pubblicato il glossario che li elenca in maniera precisa.
      Ciò premesso: se lei dipinge la facciata con gli stessi colori e materiali preesistenti è manutenzione ordinaria e l’intervento non è detraibile. Se cambia colori e materiali è manutenzione straordinaria, ma deve presentare Cila.

  14. Michele

    Buonasera architetto,
    la ditta che mi sta effettuando i lavori di ristrutturazione mi ha emesso la prima fattura con oggetto “Acconto per esecuzione di lavori in economia”. Mi sono rivolto integralmente ad una ditta per l’effettuazione dei lavori (rifacimento bagni, cucina, pavimenti, infissi, in parte impianto elettrico), è normale che vengano riportati i lavori come “in economia”? Ma la cosa che mi preme di più è sono lo stesso detraibili i lavori presentando questa fattura?
    Grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      La dicitura non è corretta perchè i lavori in economia non ono quelli effettuati da una ditta. Potrebbe essere considerato solo un errore di forma e quindi non comportare la perdita delle detrazioni, ma a mio avviso è meglio far rettificare per non correre rischi.

  15. Dani

    Gentilissimo architetto Granata,
    sono in procinto di iniziare una ristrutturazione totale sulla prima casa.
    Praticamente rimangono al loro posto solo le mura perimetrali e i pilastri portanti e il resto verrà ricostruito con una diversa disposizione rispetto allo stato attuale, con conseguente rifacimento di tutti gli impianti e rivestimenti.
    Siccome la ditta che eseguirà i lavori nel rispondere alle domande sulle agevilazioni e le detrazioni mi ha fatto sorgere ulteriori dubbi, sono qui a porle le seguenti domande:
    1) Nella CILA che descrizione dovrà essere riportata per lavori di questo genere?
    2) L’aliquota IVA da applicare alle fatture della ditta è sempre del 10%?
    3) Mi hanno chiesto di autocertificare che i lavori saranno eseguiti sulla prima casa per l’applicazione dell’IVA al 10%, che riferimenti normativi devo indicare per il diritto all’agevolazione?
    4) Cosa deve essere riportato nella descrizione delle fatture per non avere problemi nella richiesta della detrazione al 50% e tale detrazione vale per tutti i lavori che saranno eseguiti?
    5) L’aliquota IVA al 10% e le detrazioni IRPEF sono compatibili?
    La ringrazio per la disponibilità e le faccio i complimenti poichè dopo aver letto questo articolo e i commenti ho cominciato finalmente ad aver un’idea meno caotica di tutta la situazione.

  16. Feliciano

    Salve, ho acquistato casa allo “stato grezzo attuale” in comproprietà con mia moglie. Il costruttore dovrà terminare i lavori (con fattura a parte dell’acquisto della casa. Io pagherò le fatture con iva agevolata al 10% essendo 2′ casa, dal mio conto e intestate solo a me in modo da poter beneficiare io di tutte le detrazioni essendo quello che ha reddito più alto in famiglia. Per compilare il bonifico, nella voce “DESCRIZIONE” cosa bisogna scrivere?

    • arch. Carmen Granata

      Mi dispiace, ma il completamento di un immobile allo stato grezzo non rientra tra gli interventi detraibili.

  17. Claudio

    Buongiorno Arc. Granata, l’anno scorso ho acquistato una vecchia casa che ora sto facendo ristrutturare completamente, quindi dovrei usufruire di bonus ristrutturazione, sismabonus ed ecobonus. Ora sono appena stati ordinati i serramenti e quindi parliamo di fattura di anticipo. Dalla ditta fornitrice mi dicono che sulla SCIA (fatta l’anno scorso) c’è scritto “ristrutturazione”, mentre ora per avere diritto al bonus serve “manutenzione straordinaria”. E’ una cosa retroattiva?

    • arch. Carmen Granata

      Non è completamente esatto quanto da lei riportato. Sia ristrutturazione che manutenzione straordinaria sono sempre state detraibili.
      L’unica differenza è che la sostituzione dei serramenti è m.s., ma se l’intervento sull’edificio comprende anche altri lavori si può far rientrare tutto nella ristrutturaizone.

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