Bonus elettrodomestici e nuova etichetta energetica

Dal primo marzo 2021 sono in vigore le nuove etichette energetiche ma il Fisco non ha ancora adeguato la norme per il bonus elettrodomestici.

Cos’è il bonus elettrodomestici?

Il bonus elettrodomestici fa parte del bonus mobili ed è quindi una agevolazione di cui possono usufruire i beneficiari del bonus ristrutturazione.
Tali soggetti infatti hanno diritto a una detrazione IRPEF del 50% sulle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare la casa ristrutturata.

È possibile quindi fruire dell’agevolazione unicamente in dichiarazione dei redditi, suddividendola in 10 rate annuali di pari importo, e non è consentito il ricorso alla cessione del credito e allo sconto in fattura.

L’aliquota del 50% si applica su un tetto massimo di spesa (comprensivo di mobili ed elettrodomestici) fissato per il 2021 a 16.000 euro.
La bozza di Legge di Bilancio però prevede fino al 2024 la riduzione di questo tetto a 5.000 euro.

Il bonus è concesso a condizione che gli elettrodomestici siano efficienti e quindi in classe energetica pari ad almeno A+. Dal primo marzo di quest’anno, però, le etichette energetiche sono cambiate e le classi A+, A++ e A+++ sono proprio sparite.

Come comportarsi allora in questo caso? Quali sono gli elettrodomestici agevolati?
In questo articolo cercherò di rispondere a questi interrogativi e di approfondire il tema del bonus in generale, partendo dall’identificazione degli elettrodomestici che possono rientrarvi.

Quali prodotti rientrano nel bonus elettrodomestici?

Il primo requisito per poter accedere al bonus è che gli elettrodomestici acquistati siano nuovi. Quindi non è possibile usufruirne per quelli usati o ricondizionati.

Non tutti sono comunque agevolati, ma solo quelli che appartengono alla categoria dei cosiddetti elettrodomestici bianchi, inclusi nella lista dell’allegato alla direttiva 2002/95/CE sui RAEE, recepita nell’ordinamento italiano con il d.lgs. 151/2005.

Si tratta delle seguenti apparecchiature:
Frigoriferi
Congelatori
• Altri grandi elettrodomestici utilizzati per la refrigerazione, la conservazione e il deposito di alimenti
Lavatrici
Asciugatrici
• Lavasciuga
Lavastoviglie
• Apparecchi di cottura
Stufe elettriche
• Piastre riscaldanti elettriche
Forni a microonde
• Altri grandi elettrodomestici utilizzati per la cottura e l’ulteriore trasformazione di alimenti
• Apparecchi elettrici di riscaldamento
• Radiatori elettrici
• Altri grandi elettrodomestici utilizzati per riscaldare stanze, letti e mobili per sedersi
Ventilatori elettrici
• Apparecchi per il condizionamento
• Altre apparecchiature per la ventilazione, l’estrazione d’aria e il condizionamento.

Le nuove etichette energetiche degli elettrodomestici

L’etichetta energetica è stata introdotta in Italia nel 1998 per far comprendere meglio i consumi degli elettrodomestici.

Dal primo marzo 2021 sono però in vigore le nuove etichette energetiche degli elettrodomestici che effettuano un riordino della classificazione reintroducendo la vecchia scala da A a G ed eliminando i +. La nuova riclassificazione genera confusione e può apparire come un declassamento dei prodotti, visto che un elettrodomestico prima in classe A potrebbe oggi ritrovarsi addirittura in classe F.

Il cambiamento, previsto in recepimento del regolamento UE 2017/1396, è in programma sin dal 2016, eppure la normativa sul bonus mobili non si è ancora adeguata.
Non sono pochi infatti gli utenti del Blog in difficoltà che mi hanno scritto per capire come comportarsi.

Finalmente il Governo ha preso atto di questo cambiamento, tanto che nella bozza di Legge di Bilancio per il 2022 è previsto l’adeguamento alla nuova classificazione.

Pertanto, ora possiamo leggere nero su bianco che l’agevolazione si applica ai grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla:
A per i forni
E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie
F per i frigoriferi e i congelatori.
Questo ovviamente per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica.

Inizialmente c’è stata addirittura una fase transitoria, in cui la casse A (e a volte anche la B) erano vuote per stimolare l’innovazione e il progresso nell’efficienza energetica degli elettrodomestici.

Attualmente stiamo vivendo una fase di transizione. Nei negozi puoi trovare ancora prodotti con la vecchia etichettatura così come altri con una doppia etichettatura, obbligatoria per le apparecchiature immesse sul mercato fino al 28 febbraio 2021.

Il problema nasce invece con gli elettrodomestici dotati della nuova etichetta perché non esiste una tabella di conversione tra le due scale. Per l’acquisto si fa riferimento alle indicazioni della bozza di Bilancio, ma come fare per la comunicazione ENEA?

L’Agenzia delle Entrate consiglia comunque di conservare tutta la documentazione tecnica e la copia dell’etichetta energetica, in cui è presente un QR code che consente di accedere al database EPREL (registro europeo delle etichette energetiche) per provare il diritto alla detrazione.
La presenza del QR code stesso indica che si tratta di una nuova etichetta, visto che in quelle vecchie il codice non era presente.

Comunicazione ENEA per bonus elettrodomestici

Resta come detto, il problema della comunicazione ENEA.
Per poter usufruire dell’agevolazione, infatti, è necessario inviare telematicamente alcuni dati all’ENEA attraverso il suo portale, nella sezione Bonus Casa.
Se hai bisogno di questa pratica puoi richiederla cliccando su questo banner:

Sono due le informazioni relative all’elettrodomestico da inserire nel portale:
• la potenza elettrica assorbita
• la classe energetica.

Il menù a tendina della classe energetica contempla, al momento, solo le classi A+, A++ e A+++ e A per i forni. Pertanto, senza una tabella di conversione ufficiale per compilare questo campo si può procedere solo a spanne, basandosi sulle tabelle di riferimento in circolazione.
Si spera pertanto che nell’attivazione della nuova piattaforma Bonus Casa per l’anno 2022 questa parte sia aggiornata.

Ne approfitto per segnalare anche un altro problema che abbiamo spesso noi compilatori delle pratiche e gli stessi consumatori che la compilano in autonomia.

La potenza elettrica assorbita (o assorbimento elettrico) è un’informazione quasi mai presente nelle schede tecniche dei prodotti. Alcune aziende mettono a disposizione del materiale informativo specifico per la compilazione delle pratiche ENEA. Altre (la maggior parte), hanno un Servizio Clienti del tutto ignaro di cosa sia la potenza elettrica assorbita né sono disponibili a fornire in qualche modo l’informazione.

Il dato è comunque presente in quelle etichette che puoi trovare sull’elettrodomestico stesso (nello sportello del forno, sull’oblò della lavatrice, dietro il frigorifero). Consiglio quindi di fotografare queste etichette, soprattutto quelle destinate a sparire con l’installazione dell’elettrodomestico a incasso, in modo da averle a portata di mano.

Sarebbe in ogni caso opportuno che le case produttrici rendessero questo dato reperibile in maniera più semplice visto che è indispensabile per la compilazione della pratica.




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2 Commenti. Nuovo commento

  • Buonasera Architetto, sto quasi per terminare la ristrutturazione del mio appartamento, con CILA aperta in Comune. Al termine dei lavori, entro 90 giorni dal termine degli stessi o dal collaudo, il geometra procederà con la comunicazione ENEA per quello che riguarda la ristrutturazione per cui comunicando la caldaia nuova a condensazione installata, gli infissi sostituiti ecc. Nel frattempo io ho acquistato lavatrice, e cucina completa di elettrodomestici, procedendo in modo da poter richiedere il Bonus Mobili. Ora mi trovo a ridosso della scadenza dei 90 giorni dall’acquisto della lavatrice. La domanda è posso procedere in autonomia a registrarmi sul portale Enea e comunicare la classe energetica della lavatrice , e a seguire quelle di forno frigo e lavastoviglie, che avverranno verosimilmente prima della chiusura dei lavori e quindi della comunicazione che farà il geometra al termine degli stessi? Grazie mille

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