Quali pentole usare con i piani a induzione

Per poter cucinare su di un piano cottura ad induzione occorre utilizzare pentole specifiche, aventi un fondo magnetico in materiale ferroso.

pentole per piano a induzione

Piano a induzione Beko (photo credit Blu Wom Milano)

Pentole per i piani a induzione

Per poter cucinare su di un piano cottura a induzione occorre utilizzare pentole specifiche, aventi un fondo magnetico. Il materiale ferroso è infatti in grado di avviare il meccanismo che le fa scaldare.

L’induzione è un tipo di cottura che determina il riscaldamento dei recipienti attraverso un campo elettromagnetico. Il campo viene generato da alcune bobine quando c’è contatto con un materiale ferromagnetico.
Se quindi su questo tipo di piano metti un recipiente di qualunque altro materiale, non si riscalderà.

Un altro elemento determinante per il riscaldamento è il diametro della pentola: deve coprire almeno i 2/3 della zona di riscaldamento affinché funzioni.

Con la diffusione di questa tecnologia è aumentata la richiesta di pentole a induzione, così in commercio se ne possono trovare di molti materiali e stili diversi. L’unico elemento che le accomuna è il fondo piatto e magnetico.

Orami quasi tutte le aziende del settore producono pentole adatte a questa cottura e la scelta non è facile, per cui con questo articolo cercherò di darti qualche consiglio.

Una cosa importante da sapere è che, se da un lato il piano a induzione richiede pentole speciali, dall’altro queste possono essere usate anche con altri tipi di piani cottura.
Quindi, se ti troverai a cambiare cucina o hai diversi tipi di fornelli, l’acquisto di queste pentole non sarà una spesa inutile.

Come riconoscere una pentola per cottura a induzione?

Gli elementi da osservare nella scelta di una pentola per cottura a induzione sono:
• materiali
• diametro
• rivestimento
• spessore del fondo.

In genere, su una confezione di pentole adatta a una piastra a induzione dovresti trovare un simbolo a forma di spirale, simile a una molla.

Se l’uso non è chiaramente indicato, puoi provare ad avvicinare una calamita al fondo: se è attratta, vuol dire che è di materiale magnetico e puoi usare la pentola per cuocere a induzione.

Un altro metodo è quello di riempire il recipiente con un po’ d’acqua e metterlo sulla piastra accesa. Se il display lampeggia dopo pochi secondi, vuol dire che non è adatto.

Per scongiurare errori, comunque, acquista solo prodotti certificati per la cottura a induzione.

Materiali delle pentole per cottura a induzione

Le pentole in ghisa sono tra le più adatte per la cottura a induzione, ma presentano lo svantaggio di essere piuttosto costose e pesanti, quindi poco maneggevoli.

L’acciaio inox è un altro materiale molto usato ed è ottimo perché molto resistente e facile da pulire.
Il fondo deve però essere piuttosto spesso, per favorire una cottura diffusa ed evitare che i cibi contenuti nella parte inferiore della pentola si attacchino.

L’alluminio unisce ai pregi dell’acciaio una maggiore leggerezza e un ottimo rapporto qualità–prezzo.
Non essendo però un materiale ferroso, da solo non è adatto all’induzione, per cui nella parte inferiore deve essere inserita una piastra in acciaio inossidabile che trasmetta il calore a tutto il resto del recipiente.

La struttura del fondo che probabilmente funziona meglio per la cucina a induzione è comunque quella denominata sandwich, che alterna due strati di acciaio inox e uno di alluminio al centro. Uno dei problemi di questa cottura è infatti quello di essere molto rapida, con il rischio di bruciacchiare le pietanze. Lo strato intermedio di alluminio uniforma il calore ed evita questo rischio.

Ci sono poi pentole per induzione in materiali marmorei o pietra, anche questa un’ottima soluzione per cucinare senza condimento evitando al contempo che i cibi si attacchino. Naturalmente, anche in questo caso è necessaria l’introduzione di un anello magnetico sul fondo, per attivare il riscaldamento.

Controindicazioni per la cottura a induzione

L’alluminio consente cotture più omogene, ma non scongiura del tutto il rischio di far attaccare i cibi. Per questo motivo, consiglio di scegliere pentole con un rivestimento antiaderente.
Tra i materiali antiaderenti usati c’è il Greblon, simile al Teflon, ma non tossico come questo.

Con questi materiali è possibile cuocere i cibi senza olio o burro, perché scivolano sulla superficie senza attaccare. Ricorda però di usare utensili in silicone o in legno per rigirare e non in metallo, per non graffiare le superfici.

L’induzione non funziona invece con pentole completamente in ceramica, rame, terracotta, vetro Pyrex, acciaio inox, alluminio, senza base ferrosa.

È inoltre sconsigliabile usare recipienti con il fondo molto sottile anche se funzionano, perché il calore potrebbe deformarli e renderli col tempo inutilizzabili.

Come è composta una buona batteria di pentole per induzione

Una batteria di pentole per cottura a induzione non deve essere necessariamente composta da tanti pezzi: ne bastano pochi purché di buona qualità.

Quelli che non possono mancare sono:
• una casseruola grande e una piccola
• una padella
• un tegame
• una bistecchiera.

A ciascuna pentola va abbinato il rispettivo coperchio, meglio se trasparente, in modo da poter controllare il contenuto senza toccare la stoviglia.
I coperchi in acciaio, invece, riflettono il calore all’interno, velocizzando l’ebollizione.

Fai poi attenzione ai manici. Devono consentire una presa comoda e sicura, essere ergonomici e fatti di un materiale resistente al calore, come la resina o il silicone.

Quanto costano le pentole per cottura a induzione?

Essendo molto ampia la scelta sul mercato, cambiano anche notevolmente i prezzi e a volte dipendono dal produttore. Non si discostano comunque molto da quelli delle pentole normali.

Il costo media di una singola stoviglia di buona qualità si aggira intorno ai 30 euro.

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11 Commenti. Nuovo commento

  • Luigi Giuliani
    2 Luglio 2021 0:02

    Ho un piano di cottura a gas e mia moglie vuole cambiare e mettere un piano di cottura ad induzione. Attualmente il mio piano di cottura ha la dimensioni 72x48x5 cm ma l’altezza di 5 cm è solo per 48×48 cm e quindi ho sul top in acciaio un foro di queste dimensioni. Ho visto le schede tecniche dei piani ad induzione ed ho capito che il foro invece, per le stesse misure del piano ad induzione è grande come lo stesso piano. Devo tagliare l’acciaio per alloggiare il piano ad induzione?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Luglio 2021 19:17

      In realtà c’è qualche casa produttrice che consente di superare questo inconveniente. Non posso fare pubblicità, ma se fa una ricerca in Rete troverà riferimenti.

  • E’ possibile scaldare il latte o acqua in un bricco di acciaio inossidabile su piano induzione?

    Rispondi
  • Cortesemente vorrei sapere come si usano pentole amc col coperchio in acciaio con termostato
    Grazie mille

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Novembre 2020 19:54

      Dovrebbe esserci un libretto di istruzioni con la confezione…

  • Come usare i tegami in pyrex con il piano a induzione? Col piano normale uso una piastra spargifiamma Khun di 28 cm di diametro.
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Settembre 2020 18:09

      Esistono degli appositi “adattatori”, anche se a dire il vero annullano i vantaggi dell’induzione, come la velocità di cottura, e diventano un oggetto rovente che occorre maneggiare con attenzione.

  • vorrei sapere se meglio il fondo unico disco ferroso elettrosaldato oppure un fondo di alluminio con tante “lenticchie” magneti piccoli e rotondi
    vedo che la prima soluzione da piu’ peso alla padella ma forse e’ piu’ performante rispetto alla seconda soluzione??

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Febbraio 2020 12:31

      Non so cosa intende per “disco ferroso”, ma il fondo ideale è quello in acciaio con buon spessore.

  • giuseppe sperduti
    31 Gennaio 2018 11:28

    Ottimo!

    Rispondi

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