Guida all’acquisto del condizionatore portatile

Un condizionatore portatile è una unità per il raffreddamento della casa non integrata nella sua struttura, quindi non fissa ma spostabile grazie a rotelle. Condizionatore portatile Pinguino De Longhi (photo…
Condizionatore portatile Pinguino De Longhi (photo credit: www.delonghi.com)

Un condizionatore portatile è una unità per il raffreddamento della casa non integrata nella sua struttura, quindi non fissa ma spostabile grazie a rotelle.

Condizionatore portatile Pinguino De Longhi (photo credit: www.delonghi.com)
Condizionatore portatile Pinguino De Longhi (photo credit: www.delonghi.com)

Cos’è un condizionatore portatile?

Un condizionatore portatile è un’unità per il raffreddamento della casa non integrata nella sua struttura fissa, come una parete o una finestra.

Come fa già intuire il nome, invece, è facilmente spostabile e trasportabile in tutti gli ambienti dell’abitazione, grazie alle ruote poste al di sotto dell’apparecchio.

Il climatizzatore portatile si pone quindi come una valida alternativa al modello fisso per combattere la calura estiva, in considerazione del fatto che risulta di più semplice installazione e di costo decisamente inferiore.

Risulta pertanto la soluzione adatta per chi ha un budget limitato, per chi vive in affitto e non vuole investire in lavori su un immobile non suo o per chi non può installare un apparecchio fisso per la presenza di vincoli sulla facciata.

Come funziona un condizionatore portatile?

Il condizionatore portatile funziona attraverso un compressore che aspira aria calda, la raffredda e la espelle attraverso uno scarico.

Il processo di raffreddamento determina la formazione di acqua e di calore.
Infatti, mentre il compressore raffredda l’aria, l’acqua viene condensata nell’unità esterna ed espulsa.
Il calore derivato dal lavoro del compressore invece viene rilasciato attraverso una ventola posta nella parte esterna dell’unità.

Come nel caso dei climatizzatori fissi, quindi, il processo di raffreddamento avviene sottraendo calore all’ambiente interno ed espellendolo, riducendo in tal modo la temperatura. Pertanto, il contatto con l’esterno è indispensabile.

Oltre a raffreddare l’aria, i climatizzatori portatili la deumidificano, per cui sono particolarmente adatti in ambienti umidi.

Il consumo di un apparecchio per uso abitativo prevede una potenza di circa 1,4 Kilowatt.

Tipologie di condizionatore portatile

In commercio è possibile trovare due tipologie principali di condizionatore portatile:
• con unità esterna
• senza unità esterna.

Il modello split, con unità esterna, è dotato di una piccola unità interna, spostabile grazie a ruote, collegata a un’unità esterna fissa tramite un sistema di tubazioni in plastica flessibile attraverso cui passa il gas refrigerante.
I tubicini sono molto sottili e, insieme a un cavo elettrico, possono essere fatti passare attraverso i battenti socchiusi di una finestra.

Il compressore si trova nell’unità esterna, in modo da rendere più leggera e maneggevole quella interna.

Questa tipologia presenta il vantaggio di poter assolvere anche alla funzione di riscaldamento, se equipaggiata con una pompa di calore.
È adatta per raffreddare ambienti estesi fino a 40 – 50 metri quadri.

Il modello senza unità esterna ha dimensioni leggermente più grandi ed è dotato di un tubo del diametro di circa 15 cm, collegato alla finestra, che serve per espellere calore e umidità creati dal compressore.

Esistono due sottotipi senza unità esterna:
• il condizionatore aria-aria
• il condizionatore monoblocco.

I sistemi aria-aria fanno rievaporare l’umidità prodotta dal ciclo di riscaldamento-raffreddamento-riscaldamento del compressore, facendo in modo che l’apparecchio possa lavorare per un tempo indefinito.

I modelli monoblocco invece raccolgono l’umidità in un vassoio da svuotare periodicamente per permettere al condizionatore di continuare a funzionare.
Infatti, quando il contenitore di raccolta si riempie completamente, un galleggiante spegne automaticamente il climatizzatore per evitare allagamenti.

I modelli senza unità esterna sono adatti a raffrescare locali fino a 20 metri quadri circa.

Come installare un condizionatore portatile

Il tubo del climatizzatore portatile può essere installato in diversi modi:
• tra gli infissi
• sotto le tapparelle
• praticando un foro nella finestra, che viene chiuso quando il condizionatore non è utilizzato, grazie a un tappo fornito in dotazione.

L’aria calda non deve creare danni a terzi nel momento in cui viene espulsa all’esterno. Per questo motivo, prima di procedere all’acquisto, valutate attentamente il luogo in cui il climatizzatore dovrebbe essere installato, in particolare se abitate in condominio.

Fate attenzione: in giro, anche su Internet, trovati recensiti elettrodomestici presentati come condizionatori portatili senza tubo esterno. Si tratta di una chimera.
In realtà, tutti i climatizzatori devono avere un’uscita verso l’esterno per smaltire il calore prodotto dal lavoro del motore.

Alcuni modelli in commercio non hanno il tubo ma vanno comunque installati su muri perimetrali con due fori per l’uscita di aria calda.

Gli apparecchi portatili presentati come climatizzatori senza tubo sono in realtà deumidificatori o ventilatori.

Come scegliere un condizionatore portatile?

Per orientarsi nella scelta, visti i numerosi modelli disponibili sul mercato, uno dei parametri principali da valutare sono i suoi BTU (British Thermal Unit), ovvero l’unità di misura che ne indica la potenza refrigerante.

La potenza dell’elettrodomestico dovrà essere determinata in base a diversi fattori:
• dimensioni del locale da raffreddare
• esposizione al sole
• numero di finestre presenti.

La scelta sarà indubbiamente meno semplice rispetto a quella di un climatizzatore fisso, perché i locali da raffreddare potranno essere diversi.

Altro parametro da valutare per l’acquisto sono i consumi. Per orientarsi, basta dare un’occhiata all’etichetta energetica.

Naturalmente, gli apparecchi con una classe energetica migliore avranno anche un costo più elevato, ma questo potrà essere ammortizzato in breve tempo, grazie ai consumi elettrici ridotti.

Da valutare anche la rumorosità dell’apparecchio. Poiché, rispetto ai climatizzatori fissi, nella maggior parte di quelli portatili il motore si trova dentro casa, non si potrà pretendere di trovare un modello silenziosissimo.

Bisogna considerare infatti che mentre un climatizzatore fisso considerato silenzioso arriva a circa 20 dB, quello portatile non scende al di sotto di 45 – 50 dB.




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