Cambio possesso casa: a chi spettano le detrazioni?

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, anche per il superbonus 110%, in caso di cambio possesso casa, valgono sempre le stesse indicazioni.

Cambio possesso casa e detrazioni fiscali©

Detrazioni fiscali e cambio possesso casa

Un immobile esistente sul quale sono stati eseguiti lavori di recupero edilizio per le cui spese si usufruisce di detrazione IRPEF, può cambiare possesso prima che sia trascorso il periodo in cui sono ripartite le rate dell’agevolazione. I motivi possono essere diversi:
vendita dell’abitazione
• trasferimento a titolo gratuito (donazione)
• trasferimento del titolare in altra abitazione (nel caso in cui a usufruirne sia l’inquilino)
decesso e quindi successione ereditaria.

Per ciascuna di queste circostanze, l’Agenzia delle Entrate ha fornito precise indicazioni e specificato se e a quali soggetti continuano a spettare le detrazioni. Di recente ha poi chiarito che le stesse indicazioni si applicano anche al Superbonus 110%.

Cambio possesso casa per vendita

Le Entrate affermano che, in caso di vendita, le quote di detrazione di cui non si è ancora usufruito si trasferiscono automaticamente all’acquirente della casa, salvo diversi accordi tra le parti.

In parole povere, se deve vendere casa, il titolare delle detrazioni può scegliere tra due alternative:
• continuare a usufruire delle quote rimanenti
• trasferirle all’acquirente.

Se però vuole scegliere la prima soluzione, è fondamentale che lo esprima esplicitamente, facendo inserire specifiche indicazioni nell’atto di compravendita.
In mancanza di queste, le detrazioni si intendono trasferite all’acquirente.

In definitiva: se devi vendere la casa per la quale stai ancora godendo delle detrazioni, non dimenticare di chiedere al notaio di scrivere nell’atto che intendi continuare a beneficiarne.

Se invece opti per il trasferimento del beneficio all’acquirente, ricorda che per stabilire chi ha diritto alla quota di detrazione relativa a un certo anno, bisogna individuare il soggetto che possedeva l’immobile al 31 dicembre di quello stesso anno.

Queste indicazioni hanno valore per tutti i casi di trasferimento di immobili tra vivi, anche a titolo gratuito, vale a dire in caso di donazione.

Cambio possesso casa per permuta

Cosa succede invece se il passaggio di proprietà della casa avviene attraverso una permuta?

Le Entrate lo hanno chiarito rispondendo al quesito di un contribuente e ribadendo che l’espressione vendita si estende a tutti i casi di cessione anche a titolo gratuito della casa.
Non solo quindi alla donazione, ma anche alla permuta. Del resto, l’articolo 1555 del codice civile applica alla permuta tutte le norme previste per la vendita.

Pertanto, la detrazione non utilizzata in tutto o in parte si trasferisce automaticamente a chi acquisisce la casa con la permuta, a meno che le parti non si siano accordate in modo diverso, specificandolo nell’atto.

Casi particolari di cambio possesso casa

Il trasferimento automatico della detrazione all’acquirente non avviene se la vendita riguarda soltanto una quota di proprietà dell’immobile.

Perché ciò avvenga, infatti, è necessario che il passaggio di proprietà riguardi l’intero immobile.
Pertanto, se per effetto dell’acquisto di una quota di proprietà, il soggetto acquirente ne diventa proprietario esclusivo, potrà acquisire anche le quote residue di detrazione.

In caso di costituzione dell’usufrutto, invece, il diritto alla detrazione rimane esclusivamente al nudo proprietario e non si trasferisce.
Questo principio rimane valido sia nel caso in cui l’usufrutto sia costituito a titolo gratuito sia se è costituito a titolo oneroso.

Cambio possesso casa in caso di morte

In caso di morte dell’avente diritto, le quote non ancora fruite di detrazione si trasferiscono automaticamente all’erede o agli eredi che conservano la detenzione diretta e materiale dell’immobile.

Tale condizione deve sussistere non solo nell’anno in cui avviene l’accettazione dell’eredità, ma almeno per tutti gli anni restanti in cui si può fruire del beneficio.

Avere la detenzione diretta e materiale dell’immobile significa che non è possibile concederlo in locazione o in comodato d’uso. Se ciò avvenisse, l’erede perderebbe il diritto alla detrazione per tutti gli anni in cui non conserva questa detenzione diretta.
Potrà beneficiare delle eventuali rate residue che permanessero al termine del periodo di locazione o di comodato.

La perdita di detenzione può avvenire anche per la vendita della casa ricevuta in eredità. In questo caso, l’erede non solo perderà il diritto alle quote residue di detrazione, ma queste non si trasferiranno nemmeno all’acquirente o donatario della casa.

Cambio possesso casa e trasferimento dell’inquilino

Anche inquilini e comodatari possono beneficiare delle detrazioni fiscali per interventi edilizi, se sostengono in prima persona le spese per i lavori di ristrutturazione.

Il termine del periodo di locazione o comodato non pone fine però alla possibilità di usufruirne.
Pertanto, anche se l’inquilino o il comodatario si trasferiscono in un’altra abitazione prima che siano trascorsi i 10 anni, potranno continuare a beneficiarne per tutta la durata residua.

Cambio possesso casa ed ecobonus

Quanto si è detto a proposito del trasferimento di proprietà dell’immobile è esplicitamente chiarito dalla guida alla detrazione 50% dell’Agenzia delle Entrate.

La stessa Agenzia ha affermato, con la circolare n. 36/E del 31/05/2007 che, in mancanza di indicazioni specifiche, gli analoghi principi si possono applicare anche alla detrazione per riqualificazione energetica, il cosiddetto ecobonus.

Come detto, ha poi chiarito che gli stessi principi valgono anche per gli interventi che fruiscono dell’aliquota maggiorata introdotta dal Decreto Rilancio.

Ciò vale quindi per:
• il passaggio di proprietà, tanto a titolo gratuito che oneroso
• il trasferimento dell’inquilino o del comodatario
• il decesso dell’avente diritto.

Cambio possesso casa e bonus mobili

Nonostante il bonus mobili presenti come presupposto fondamentale per il suo godimento l’aver usufruito della detrazione 50%, si tratta comunque di un’agevolazione fiscale autonoma e con caratteristiche proprie.

Lo ha affermato l’Agenzia delle Entrate nella Circolare 17/e del 24 aprile 2015, chiarendo che per tale motivo esso non si trasferisce agli eredi in caso di decesso dell’avente diritto.

Per estensione, si può quindi affermare che il beneficio non è trasferibile a terzi. Pertanto, in caso di vendita dell’immobile, non sarà l’acquirente a poter godere delle rate residue della detrazione.

Ma per tutte le altre informazioni su questo e altri bonus puoi consultare il mio e-book Guida ai Bonus Casa: Il manuale pratico sulle detrazioni fiscali per i lavori in casa.

(Prima pubblicazione 7 settembre 2017)




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68 Commenti. Nuovo commento

  • se inizio i lavori di ristrutturazione su un mio appartamento, pago l’acconto all’Impresa e prima di saldare tutti i lavori (che chiedono tempo per essere ultimati) dono la proprietà ad un figlio, posso completare i pagamenti intestando a me le fatture e quindi continuare a tenere la detrazione sul mio IRPEF?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Giugno 2021 18:06

      Le fatture successive alla donazione può detrarle solo se lei è convivente di questo figlio che diventerà proprietario.

  • Salve siamo mia moglie ed io in questo rompicapo; abbiamo acquisito una casa dove ci trasferiremo dopo ristrutturazione, lavori effettuati presentando pratiche di ecobonus 110. Stiamo pensando che dopo questi interventi potremmo eventualmente fare un b&b affittando 3 delle camere durante i periodi estivi, incorriamo sanzione da parte dall’agenzia dell’entrata secondo lei?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Maggio 2021 18:56

      Secondo me no, perchè si tratta cmq di immobili abitativi. Chieda cmq conferma a un commercialista.

  • Buongiorno Architetto. La ristrutturazione del mio alloggio prevede anche la sostituzione degli infissi. Esiste un bonus per la riqualificazione energetica (e quindi devo fare un bonifico per riqualifricazione energetica) o la spesa ricade nel Bonus ristrutturazione?
    Grazie

    Rispondi
  • Salve! Io e la mia ragazza vorremmo ultimare una casa e avremmo bisogno di una delucidazione… L’immobile in questione era un unica unità che è stata ristrutturata e divisa in due immobili. Solo un immobile è stato ristrutturato e ultimato usufruendo delle detrazioni al 50%, l’altra metà, al momento in categoria F4, vorremmo ultimarla noi. Ci è stato detto che non possiamo usufruire di nessuna detrazione perché l’immobile è stato diviso in due unità successivamente alla richiesta di detrazioni. Ci consiglia qualche soluzione per poter detrarre qualcosa? L’immobile ora è di proprietà della madre della mia ragazza, se noi dovessimo acquistare quella porzione, potremmo a nostra volta richiedere le detrazioni per finire la suddetta casa?
    La ringrazio in anticipo. Roberto

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Maggio 2021 17:54

      Se il frazionamento è stato fatto in maniera irregolare (solo catastalmente), dovete prima regolarizzare urbanisticamente e poi, acquistando la proprietà, potrete richiedere le agevolazioni per la vostra metà.

  • Buonasera Architetto e complimenti per la chiarezza dell’articolo. Ho un quesito abbastanza articolato relativo al bonus mobili.
    nel corso del 2020 ho avviato dei lavori di ristrutturazione ordinaria sul mio appartamento che poi ho venduto ad ottobre (erano parte dell’accordo). a causa del Covid i lavori però sono iniziati in ritardo e sono terminati a ridosso del rogito. Come conseguenza ho effettuato il pagamento dei mobili dopo la data del rogito anche se ho fatto inserire in atto che avrei mantenuto la disponibilità dell’immobile fino al mese successivo che i benefici fiscali saprebbero rimasti in capo a me. le mie domande sono:
    il mio bonus è confermato o la perdita di possesso dovuta al rogito lo ha compromesso? basta la dichiarazione in atto relativa al mantenimento della disponibilità dell’immobile?

    Rispondi
  • Buongiorno Archietto e grazie delle preziose informazioni.
    Nel 2017 ho acquistato e ristrutturato una casa per la quale usufuisco delle detrazioni fiscali (bonus ristrutturazione, riqualificazione energetica bonus mobili). Quest’anno l’ho riventuta e ho mantenuto le detrazioni a nome mio.
    Sto acquistando un altro immobile che necessita di ristrutturazione. Posso comunque accedere ai bonus ristrutturazione, e bonus mobili anche se le percepisco già su altra unità immbobiliare? Grazie e saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Maggio 2021 19:34

      Del bonus ristrutturazione può usufruire più volte, per più immobili e più interventi. Il bonus mobili, invece, è unico. Ha diritto però a un ulteriore tetto di spesa di 6.000 euro perchè quest’anno è aumentato.

  • Buon Pomeriggio Architetto,
    ho acquistato una casa che è stata oggetto di ristrutturazione edilizia da parte del venditore;ha eseguito lavori per diversa distribuzione degli spazi interni,posso usufruire in tal senso,come acquirente sia delle detrazioni fiscali per ristrutturazione che del bonus mobili?grazie anticipatamente,
    Danilo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      27 Aprile 2021 19:36

      Le consiglio la lettura del secondo e dell’ultimo paragarafo.

  • Valentina
    7 Aprile 2021 9:49

    Buongiorno,
    ho acquistato casa nell’anno 2020 con il mio compagno, le percentuali sono 70% io e 30% il mio compagno, nell’atto hanno inserito le detrazioni per ristrutturazioni del 50% che avevano fatto i precedenti proprietari. Nella nostra dichiarazione di quest’anno queste spese andranno inserite con la percentuale di acquisto dell’abitazione? La ringrazio per la disponibilità.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Aprile 2021 19:07

      E’ un caso molto interessante che non mi era mai capitato. Le detrazioni di solito si ripartiscono in base alle spese sostenute, suppongo che in caso di acquisto sia ancora così, ma non so dirglielo con certezza. Consiglio di interpellare l’AdE.

  • Buona sera, sto acquistando casa per mio figlio che attualmente vive con me. La casa deve essere ristrutturata, soldi che pagherò io e vorrei usufruire del bonus. Se il preliminare è a nome di mio figlio, e la CILA è intestata a lui, posso comunque usufruire del bonus?

    Rispondi
  • Buongiorno se in una casa che vorrei acquistare hanno rifatto il tetto con detrazione al 50% si può una volta acquistata accedere al bonus 110? Oppure visto che hanno già usufruito di una detrazione non si può più accedere? Grazie mille

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      22 Marzo 2021 15:20

      Può accedere a tutti i bonus che vuole, per nuovi lavori.

  • Buonasera, sto per vendere un immobile sul quale sto usufruendo della detrazione fiscale in 10 anni per acquisto box al prezzo di realizzo. Vorrei sapere se anche in questo caso, le quote ancora da usufruire passano direttamente sull’acquirente oppure no.
    Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno, per prima cosa complimenti per l’articolo molto interessante. Ho un quesito da porre.
    Sono proprietaria di una casa acquistata nel 2003 con agevolazioni prima casa. Mia madre è proprietaria di un’altra casa nello stesso comune in cui risiedo. Essendo la mia casa piccola ho pensato di trasferirmi nella casa di proprietà di mia madre con cui stipulerò un contratto di comodato d’uso gratuito. Dovrei però effettuare dei lavori di ristrutturazione ordinaria e straordinaria. Posso usufruire del bonus ristrutturazione & co. , pensando anche di vendere il mio appartamento entro l’anno?
    Grazie anticipatamente per la risposta

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      14 Febbraio 2021 17:15

      Come comodataria può usufruire delle detrazioni.
      Ai fini delle detrazioni non ha importanza che si possiedano altri immobili.

  • Buonasera,
    si può intestare la pratica 110% al futuro acquirente di un immobile di proprietà di una società? il futuro acquirente deve per forza anche dimostrare di sostenere o di aver sostenuto anche tutte le relative spese? sarebbe intromesso ad eventuali rischi con agenzie delle entrate se la pratica non dovesse andare a buon fine? ci sono eventuali forme per “tutelare” l’acquirente da qualsiasi eventuale sorpresa sulla buona riuscita della pratica 110%?
    Grazie

    Rispondi
  • Io e mia figlia abbiamo fatto e registrato un preliminare per l’acquisto di un appartamento dove sono iniziati i lavori di ristrutturazione che io sto portando in detrazione non avendo mia figlia capienza irpef.
    Con il rogito del possesso vorrei intestare l’intero appartamento a mia fligia: in questo caso posso continuare a portare in detrazioni le spese di ristrutturazione? Grazie e cordiali saluti. Rodolfo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Febbraio 2021 18:37

      Se al momento in cui ha effettuato le spese risulta convivente con sua figlia, sì.

  • Buomasera Architetto, l’impresa che mi venderà l’appartamento mi propone di lasciarmi il bonus ristrutturazione casa 50% tetto di spesa 96000 euro, mentrechiede la cessione del sismabonus e riqualificazione energetica (CD. Maxibonus); mi sembra una proposta poco seria vista che il maxibonus potrebbe assorbire tutto il plafond, è d’accordo?

    Rispondi
  • Andrea Ceccherini
    12 Dicembre 2020 12:24

    Salve
    vorrei capire meglio questa cosa delle detrazioni perchè, secondo il vostro articolo, sembra che sia il “venditore” ad avere il diritto di decidere come fare, invece in sede notarile non mi è stato spiegato in questo modo. Se le detrazioni non sono state oggetto di considerazione nella proposta di acquisto (o comunque non lo sono state mai fino al compromesso) non credo che siano oggetto di discussione al Rogito. In quel caso passano al nuovo proprietario come da Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 7/E/2018 sulla dichiarazione dei redditi e deve essere lui a decidere se fare “Cessione” al venditore precedente” oppure no. Il compratore comunque paga già il valore della casa con incluso il prezzo delle nuove ristrutturazioni.
    Nel nostro caso, in sede notarile, ci è stato detto che le detrazioni passano al nuovo acquirente e ci sono state diverse tensioni con il venditore. Alla fine, sul compromesso, abbiamo deciso un accordo al 50%.
    Leggendo questo articolo invece non sembra che sia così

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      14 Dicembre 2020 19:21

      Cito: “in caso di vendita, le quote di detrazione di cui non si è ancora usufruito si trasferiscono automaticamente all’acquirente della casa, salvo diversi accordi tra le parti.”
      Più chiaro di così! Non mi sembra di aver scritto che sia il venditore ad avere il diritto di decidere… Certamente se io sono il venditore e desidero continuare a usufruirne, lo metto in chiaro con l’acquirente in modo che, se non è d’accordo, posso non accettare la sua proposta.

  • Buongiorno,
    Vorrei sapere se il trasferimento delle detrazioni si fa in modo automatico da parte dell’agenzia delle entrate oppure se occorre recuperare tutti i documenti di spesa da parte del venditore. Il venditore potrebbe infatti essere in cattiva fede e dire che non ha mai chiesto la detrazione oppure di non ritrovare i giustificativi di spesa e di richiesta di detrazione.
    Come occorre comportarsi in questa situazione?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      22 Novembre 2020 17:39

      Il trasferimento delle detrazioni dovrebbe avvenire automaticamente con la dichiarazione precompilata. Ma chieda conferma a un commercialista.

  • Luigi Villanova
    23 Settembre 2020 15:57

    Buona sera,
    vorrei sapere come comportarmi nell’acquisto di una prima casa, considerando che il proprietario a usufruito le agevolazioni fiscali, perché anche per lui prima casa, agevolazioni ristrutturazione e bonus mobili.
    La casa viene venduta prima dei 5 anni.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Settembre 2020 17:53

      Si confondono due cose: una è l’agevolazione per l’acquisto prima casa, l’altra le detrazioni fiscali per i lavori, che non sono limitate alla prima casa.
      La prima non la riguarda, ma interessa il venditore.
      Le detrazioni per ristrutturazioni invece si trasmettono automaticamente all’acquirente,
      Il bonus mobili resta al venditore.
      Ma tutto questo è spiegato nell’articolo…

  • ho comprato, nel 2016, una seconda casa uso investimento per affittarla a canone concordato. Con il decreto salva Italia del 2015, se non erro, usufruisco di una detrazione del 20% del costo di acquisto diviso in 8 anni, più la detrazione iva al 50% in 10 anni e inoltre gli interesi passivi per il mutuo. Art. 21 D.L.
    Ora vorrei venderla e mi chiedo se posso farlo oppure devo attendere gli 8 anni? Vi è la possibilità di un controllo da parte dell’agenzia delle entrate?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Settembre 2020 15:40

      La deduzione del 20% spetta se l’unità immobiliare acquistata è destinata alla locazione per almeno otto anni. Ne deduco, che prima non è possibile vendere.

  • Buongiorno,
    da qualche anno io e mia moglie stiamo usufruendo delle detrazioni IRPEF per i lavori fatti sulla prima casa e per l’acquisto di mobili (intestate ad entrambi sia la casa che le fatture dei lavori).
    Sarebbe possibile modificare la modalità di suddivisione delle detrazioni tra me e mia moglie rispetto agli anni passati? Cioè, piuttosto che dividerle in proporzione tra noi due, potrei metterle (riportando le cifre totali) soltanto nella mia dichiarazione?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      27 Luglio 2020 12:30

      La modalità di ripartizione delle detrazioni dipende da come sono state sostenute le spese.
      Se ad es. le avete pagate al 50%, ora non può detrarre tutto lei.

  • Buongiorno Architetto, mio padre non ha chiesto al notaio di inserire nell’atto di vendita di mantenere le detrazioni fiscali per la precedente ristrutturazione dell’immobile venduto. Crede sia possibile fare una scrittura privata a posteriori dove il nuovo proprietario accetta di rinunciare alle suddette detrazioni a favore del venditore?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      21 Luglio 2020 10:37

      Certamente è possibile, ma non necessario.

    • Grazie della risposta.
      Il pagamento è stato fatto tramite bonifico da un conto intestato solo a me, però nella causale sono stati indicati sia il CF mio che di mia moglie. Per tale motivo, negli anni passati sia io che mia moglie abbiamo chiesto rimborso nel 730, dividendolo secondo la percentuale di possesso della casa.

    • arch. Carmen Granata
      7 Settembre 2020 11:41

      Le basterà far intestare la fattura solo a lei e indicare solo il suo codice fiscale.

  • Salve sono sempre la signora giacoma, ho pagato l’imu per 12 anni la domanda è si può chiedere il rimborso degli ultimi 5 anni?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      20 Giugno 2020 10:25

      Purtroppo no. L’Imu è dovuta anche quando la casa è disabitata.

  • Buona sera, In data 14/01/2019 ho acquistato l’usufrutto di un terreno e a mia figlia ho lasciato la nuda proprietà. Sul terreno vi è un locale deposito categoria c2 e rendita 36,93. L’acquisto è in comunione del beni. Chi farà il 730? solo io al 100% o anche mia moglie al 50% ciascuno?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      20 Giugno 2020 10:23

      Credo entrambi, ma è un quesito che sarebbe più opportuno porre a un commercialista.

  • Gentilissima architetto ho ricevuto in eredita? il 25% di una piccola casa di vecchia costruzione. Questa casa non ha utenze è vuota dal 2008 e non è utilizzata da nessuno posso chiederle per favore se ho diritto a un rimborso. La ringrazio per una cortese risposta

    Rispondi
  • Salve, ho venduto la casa di proprietà 1/1 a mia figlia in data 27/05/2019. Le rate in detrazione per intervento di recupero edilizio sul 730/2020 precompilato, non essendo riportato nulla nel rogito, non dovrebbero spostarsi in automatico sul 730/2020 di mia figlia? Su questo è riportato per recupero edilizio comunicato da condominio… importo euro 192 e poi: incongruenza con i bonifici registrati in anagrafe tribut. Verifica importo. Tengo a precisare che le prime 2 ristrutt. sono avvenute nel 2015 e 2016 e l’ultima 2019. Le suddette detraz. posso riportarle tutte sul 730 di mia figlia?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Giugno 2020 18:04

      Sì, se non ha specificato nulla nell’atto, le detrazioni si trasferiscono automaticamente a sua figlia.

  • Buongiorno, sto acquistando un immobile ristrutturato 2 anni fa e per il quale il venditore gode delle detrazioni fiscali. Da accordi col venditore, le detrazioni passeranno a me al momento del rogito.
    Vorrei pertanto sapere se queste compariranno automaticamente nel 730 precompilato del prossimo anno e se devo eventualmente chiedere al venditore della documentazione specifica. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Giugno 2020 11:39

      Dovrebbero apparire automaticamente nel precompilato.
      Si faccia trasferire dal venditore copia di fatture, bonifici e autorizzazioni amministrative.

  • Buonasera Architetto.
    Si può chiedere la detrazione sul 730 per il cambio di infissi per risparmio energetico per la nuova casa anche se si sta ancora usufruendo della stessa agevolazione per la casa vecchia?
    Nella nuova casa si possiede il titolo di nuda proprietà, e le spese per i nuovi infissi li sostiene totalmente sempre il nudo proprietario. Mentre nel vecchio immobile di cui si sta ancora usufruendo del beneficio si è proprietari.
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Maggio 2020 11:22

      Sì, non c’è nessun problema. Lei può usufruire di altrettante detrazioni per altrettanti immobili.

  • Domanda. Sono il comodatario di un immobile e voglio fare un intervento di ristrutturazione edilizia che mi permetterà anche l ‘accesso al bonus mobili. Se quando lascero l immobile il proprietario effettuerà a sua volta una ristrutturazione avrà la possibilità anche lui di godere del bonus mobili?

    Rispondi
  • Buongiorno Architetto, Le pongo una domanda un po’ complessa. Stiamo ristrutturando un immobile indipendente, composto da due unità immobiliari. Una oggetto di ristrutturazione (abitazione principale), e l’altra in misura residuale (in comodato d’uso padre-figlio). Al termine dei lavori di ristrutturazione, l’unità immobiliare attualmente in comodato d’uso, sarà unità mediante una scala, ad una sola porzione dell’altra unità immobiliare. Le abitazioni resteranno sempre 2, ma con caratteristiche volumetriche diverse. Al termine dei lavori infine, l’unità immobiliare che era in comodato, verrà donato ad un figlio. Nella speranza di essere stato sufficientemente chiaro, Le chiedo, se in questo caso le detrazioni per ristrutturazione sono applicabili, e se il diritto può essere trasferito a seguito della donazione. Grazie mille

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      10 Settembre 2019 12:41

      Le detrazioni sono applicabili e il diritto si trasferisce in maniera analoga alla vendita. La donazione equivale a un trasferimento a titolo gratuito.

  • Se ho donato a mio figlio un immobile che è stato oggetto di ristrutturazione e nell’atto di donazione ho conservato per me le ulteriori quote di detrazione di imposta per detta ristrutturazione, nel caso dovessi decedere prima di aver fruito di tutte le quote annuali di detrazioni di imposta, le quote residue possono passare in eredità allo stesso mio figlio al quale ho in precedenza donato l’immobile?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      22 Maggio 2019 11:55

      Sì, purchè suo figlio continui a detenere il possesso materiale e diretto dell’immobile, quindi non può concederlo in locazione o comodato.

  • Se ho ancora da recuperare il bonus mobili e vendo casa posso poi continiare a detrarlo in dichiarazione per le rate residue? So che non può essere trasferito con la vendita.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Maggio 2019 11:56

      Mi sembra che sia scritto chiaramente nell’ultimo paragrafo…

  • ma come può chi acquista sapere cosa recuperare e quanto recuperare se non si e parlato nella vendita di questo, e conveniente all’agenzia entrate

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Aprile 2019 9:22

      Chi acquista deve informarsi di tante cose, tra cui se sono stati fatti lavori di recente (anche per sapere se sono stati fatti in maniera regolare).
      Quindi certamente, non deve aspettarsi che il venditore glielo dica (cosa che sicuramente farà se ha il suo interesse), ma deve essere l’acquirente a chiedere.

  • io vorrei cedere la nuda proprieta di un immobile
    ad mia figlia ci sono procedure particolari da seguire e qaunto costa detta operazione

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Agosto 2018 12:31

      Deve andare da un notaio e fare una donazione come se dovesse donare l’intera proprietà.
      Trattandosi di nuda proprietà le spese saranno un po’ infeirori per la parte relativa alle imposte, mentre l’onorario del notaio penso sarà sempre lo stesso.

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