Gli italiani e la cura della casa: il fai da te

Durante la quarantena forzata in casa per il lockdown sono tanti gli italiani che hanno riscoperto il fai da te: ecco come cambia il settore.

Dopo aver trascorso molto tempo tra le quattro mura domestiche durante la quarantena, gli italiani hanno finito per concentrare parte delle loro forze per migliorare la propria casa, rendendola pulita, ordinata e ben organizzata, anche ricorrendo al cosiddetto fai da te.

Molti hanno rinnovato la casa acquistando nuovi arredi per rimodernarne lo stile, scegliendo spesso prodotti ecosostenibili o creandoli con le proprie mani.
Come si sono comportati gli italiani negli ultimi anni? Quanto conta ancora il fai da te nel nostro Paese? Scopriamolo in questo articolo.

Il mercato del fai da te in Italia

Apparentemente, quello del bricolage e del DIY (do it yourself, ovvero fai da te) sembra essere un settore di nicchia, ma la realtà è ben altra.
Questo settore vale milioni di euro qui in Italia e tra piccole riparazioni e bricolage i prodotti venduti sono molti e tutti diversi da loro. Il senso di cura della casa, quindi, si è espresso anche in questo modo, con gli italiani che scelgono da fonti come il catalogo Stanhome o i vari siti di e-commerce i prodotti e gli strumenti necessari per questo portare avanti questo hobby.

Sono tantissimi gli italiani che hanno iniziato l’hobby del fai da te in quarantena (la stima è intorno al 20% delle persone rimaste in lockdown). D’altronde quando si è obbligati a stare in casa la creatività, prima o poi, sbuca fuori.

Molti comprano utensili utili per carpenteria, bricolage, tornitura, falegnameria e tanto altro. Altri sono dotati del tradizionale pollice verde e realizzano supporti e vasi per piante e fiori.

Anche le decorazioni vanno per la maggiore lungo lo Stivale e sono caratterizzate da disegni e motivi ispirati dalle immagini trovate su Google o da ciò che stimola più di tutto: la natura.

Il giardinaggio

Anche il giardinaggio è diventato uno degli hobby preferiti dagli italiani. Nonostante la chiusura di alcuni punti vendita dedicati, molti hanno acquistato online il necessario per il giardinaggio, per prendersi cura anche del proprio cortile e del proprio prato.

Facendosi consigliare da professionisti o guardando qualche tutorial su YouTube, in molti hanno deciso di intraprendere la via del giardinaggio per passare il tempo e migliorare l’aspetto estetico del proprio giardino.

Oltre agli utensili, infatti, sono aumentati gli acquisti di terriccio, semi e piante (da frutto e non) nei vari siti di e-commerce.
Altri hanno dichiarato apertamente in vari sondaggi di voler incaricare qualcuno (quando possibile) per prendersi cura del proprio giardino, affidandosi a dei professionisti.
Un passo alla volta, anche il settore del giardinaggio si sta riprendendo.

Come sarà il fai da te nel futuro?

Il mercato del fai da te sembra essere in ripresa, con alcuni punti vendita del settore che hanno riaperto dopo le chiusure dovute al lockdown.

Sono sempre di più i clienti che acquistano prodotti e strumenti sia nei negozi fisici sia nei vari e-commerce online.

Anche se la produzione attuale punta sempre di più alla tecnologia e all’innovazione, c’è sempre chi ama creare qualcosa di utile con le proprie mani.

Parola d’ordine è la riciclabilità, che sfrutta proprio la creatività per riutilizzare prodotti come plastica o carta per creare qualcosa di nuovo.

Ecco come il fai da te ha cambiato il modo di passare il tempo durante il lockdown e cosa può accadere in futuro in questo settore. Grazie per aver letto l’articolo, a presto!

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