Tinteggiare casa in 5 passi

Tinteggiare casa è un lavoro semplice e permette di risparmiare i costi per la manodopera ma non per questo poco faticoso o da svolgere con approssimazione. Tinteggiare casa Quando tinteggiare…
Tinteggiare casa

Tinteggiare casa è un lavoro semplice e permette di risparmiare i costi per la manodopera ma non per questo poco faticoso o da svolgere con approssimazione.

Tinteggiare casa
Tinteggiare casa

Quando tinteggiare casa?

Tinteggiare casa è uno di quei lavori fai da te in cui tutti, prima o poi, possono dire di esserci cimentati.
Insomma, si tratta di un’attività semplice che permette di risparmiare i costi per la manodopera, ma non per questo poco faticosa o da svolgere con approssimazione.

Per tale motivo, dedicatevi a questo lavoro solo quando avrete sufficiente tempo libero per portarlo a compimento con calma e attenzione.

Il periodo migliore per ridipingere pareti e soffitti interni è senza dubbio la primavera o l’inizio dell’estate.
È infatti preferibile evitare i mesi più freddi sia per permettere alle pitture di asciugarsi più rapidamente sia per favorire l’areazione dei locali, necessaria per eliminare l’odore intenso della pittura fresca.

La cadenza con cui effettuare l’intervento è mediamente di almeno 5 – 6 anni anche se, naturalmente, molto dipende dalle abitudini personali e dai componenti della famiglia, oltre che dalla qualità della tinteggiatura stessa.

In una famiglia con bambini piccoli e animali, ad esempio, le pareti saranno soggette a sporcarsi più rapidamente. Inoltre, locali come cucina e bagno sono più soggetti a formazione di condensa e richiedono una imbiancatura più frequente rispetto ad altre stanze.

Primo passo per tinteggiare casa: procurarsi il materiale

Per tinteggiare casa occorre munirsi di una serie di attrezzi che vi potrete procurare presso un centro di bricolage:
• teli di plastica per coprire mobili e pavimenti
• scotch carta per proteggere porte, prese e interruttori
• scala
• spatole, raschietti, carta vetrata
• spugna e spazzola
• pennello, pennellessa, rullo e pennellino per i ritocchi.

Tra i materiali occorrenti però il principale sarà la pittura. Rimandandovi a un articolo di approfondimento sull’argomento, vi anticipo solo che tra quelle più usate ci sono le pitture a tempera e le idropitture lavabili.
Qui mi soffermerò più in dettaglio sulla quantità di prodotto da acquistare.

Per sapere quanti barattoli di pittura acquistare, dovete innanzitutto calcolare i metri quadri da tinteggiare, ottenuti sommando le superfici di pareti e pavimenti al netto di porte e finestre.

Su ogni confezione di pittura troverete indicati i metri quadri pitturabili con la quantità contenuta. Dividete la superficie totale per questo valore e avrete il numero di confezioni da acquistare.

Arrotondate per eccesso il numero di confezioni per eventuali imprevisti e per avere materiale disponibile per piccoli ritocchi.

Secondo passo per tinteggiare casa: interventi preliminari

Prima di incominciare a tinteggiare casa, occorre eseguire tutte le operazioni necessarie per preservare gli oggetti presenti ed evitare faticose operazioni di pulizia a fine lavoro.

Se non è possibile spostare altrove i mobili, posizionateli a centro stanza e ricopriteli con dei teli di plastica da fissare con nastro adesivo.
Incartate battiscopa, porte e finestre con fogli di giornale, fissati con scotch carta.
Ricoprite il pavimento con un telo di plastica, sia per preservarlo che per evitare di scivolare durante il lavoro.

Rimuovete inoltre ogni elemento da pareti e soffitto, come lampadari, lampade, termosifoni, placchette degli interruttori, chiodini o ganci di quadri e mensole.

Terzo passo per tinteggiare casa: la preparazione

La preparazione adeguata della superficie da tinteggiare è fondamentale per ottenere un buon risultato e dipende dallo stato in cui si trova.

Se le pareti appaiono screpolate, rimuovete con una spatola lo strato di pittura presente, altrimenti rischia di rigonfiarsi e staccarsi con il nuovo strato che verrà applicato.

Provvedete anche a raschiare via eventuali muffe e segni di umidità e applicate sulle macchie un prodotto antimuffa.

Se è presente una carta da parati andrà naturalmente rimossa passando con il pennello gli appositi prodotti liquidi che consentono di staccarla con più facilità.

Una volta messa a nudo la parete, potrete procedere a otturare piccoli fori dovuti a chiodi e a stuccare eventuali crepe.
Questa operazione andrà eseguita direttamente se le pareti sono già in buono stato e non richiedono la rimozione del precedente strato di pittura.

Dopo la stuccatura, andrà effettuata una carteggiatura con carta vetrata dalla grana sempre più sottile in modo da rendere le superfici lisce e livellate.

Quarto passo per tinteggiare casa: le fasi di tinteggiatura

Prima di tinteggiare le pareti, è necessario stendere una mano di fissativo, da diluire in acqua nelle proporzioni indicate sulla confezione.
Scopo del fissativo è quello di eliminare ogni ulteriore residuo di polvere, evitare l’eccessivo assorbimento di pittura e facilitare lo scorrimento di rullo o pennello.

Negli ambienti umidi è opportuno far precedere alla stesura di fissativo una mano di isolante.

Se le superfici da tinteggiare sono ampie, preferite l’utilizzo del rullo al pennello, scegliendo quest’ultimo per le parti che richiedono più precisione come angoli e profili.
Il rullo consente anche di ottenere un consumo inferiore di pittura a parità di superficie da imbiancare.

Strizzate bene l’attrezzo sull’apposita griglia prima di usarlo, in modo da evitare di far colare la pittura.

Incominciate il lavoro dal soffitto, per poi procedere con le pareti. Consiglio però di portare al termine la tinteggiatura almeno di ogni parete, senza effettuare pause che potrebbero compromettere l’uniformità della stesura.

Per ottenere un buon risultato, in particolare se si dipinge la parete in un colore diverso dal precedente, è necessario stendere due o tre mani di pittura, di cui quelle successive alla prima devono essere più diluite e passate in senso perpendicolare alla precedente.

Lasciate asciugare completamente ogni mano prima di procedere con la successiva.
Il tempo di essicazione di una parete è in genere di una giornata, ma è bene controllare le indicazioni riportate sulla scheda tecnica della pittura.

Se non siete molto pratichi di questo tipo di lavoro, eseguitelo sempre di giorno, con la luce naturale. Solo con il tempo e quando avrete acquisito maggiore esperienza, potrete dedicarvi alla tinteggiatura anche con la luce artificiale.

Quinto passo per tinteggiare casa: la pulizia

Rullo, pennelli e spatole non devono essere lavati per forza immediatamente. La sera potete avvolgerli in una pellicola o in un foglio di alluminio per poi lavarli al termine del lavoro.

La pulizia va effettuata utilizzando acqua se avete impiegato le idropitture, acquaragia se avete scelto gli smalti.

Dopo il lavaggio, riponete gli attrezzi in un luogo ben arieggiato che ne faciliti una rapida asciugatura.

Eventuali macchie presenti sul pavimento o sugli infissi vanno invece rimosse immediatamente con acqua tiepida, soprattutto nel caso di materiali in legno da cui la pittura potrebbe essere assorbita.

Infine, non buttate la pittura avanzata negli scarichi o nella spazzatura, ma rivolgetevi ai centri specializzati o alle isole ecologiche per lo smaltimento.

photo credit: Home painter/imbianchino via photopin (license)




Iscriviti alla Newsletter

Potrebbe interessarti anche
Guarda gli ultimi video

Dello stesso argomento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.

Menu