Come mettere la carta da parati

L’applicazione della carta da parati è un lavoro semplice da eseguire in fai da te, indicato specialmente se si deve rivestire solo una superficie limitata. Materiale occorrente per mettere la…
Materiale occorrente per mettere la carta da parati ©

L’applicazione della carta da parati è un lavoro semplice da eseguire in fai da te, indicato specialmente se si deve rivestire solo una superficie limitata.

Materiale occorrente per mettere la carta da parati ©
Materiale occorrente per mettere la carta da parati ©

Il ritorno della carta da parati

Dopo la grande diffusione negli anni Settanta, la carta da parati era finita un po’ nel dimenticatoio.

Negli ultimi anni, però, stiamo assistendo a un suo grande ritorno sulle scene. L’utilizzo è però nuovo e diverso, spesso limitato alla valorizzazione di una sola parete o porzione di essa.
Si può scegliere anche di tappezzare un elemento architettonico che si desidera mettere in risalto, come una nicchia o un pilastro.

L’applicazione della carta da parati è un lavoro abbastanza semplice da eseguire in fai da te. Oltretutto, nel caso in cui si debba rivestire solo una superficie limitata, è anche conveniente fare il lavoro da soli anziché rivolgersi a un imbianchino.

Materiale occorrente per mettere la carta da parati

Prima di iniziare il lavoro, procuratevi tutto il materiale occorrente:
• piano di lavoro
• rotoli di carta da parati
• matita da muratore
• forbici da tappezziere
• cutter
• spazzola
• colla
• pennellessa stendicolla
• rullo di gomma
• secchio per colla
• filo a piombo.

I materiali si possono acquistare anche su Amazon:
• Parati PURO
• 3 Claveles 75 – Forbici da tappezziere
• Metylan Direct Control – Colla Per Parati.

La scelta della colla va fatta in funzione del tipo di tappezzeria. Per le carte in cellulosa e viniliche si usano ad esempio adesivi a base di cellulosa e amido, in polvere, da sciogliere nell’acqua. Vanno fatti riposare 10 minuti prima di applicarli.
Per le carte in tessuto si usa invece un adesivo vinilico in pasta già pronto.

Esistono comunque anche carte preincollate e rivestimenti in vinile o TNT per i quali si può applicare la colla direttamente a muro.

Come calcolare la quantità di carta da parati occorrente

Per calcolare quanti rotoli di carta vi servono, misurate la superficie da tappezzare e sottraetevi quella eventuale di porte e finestre.

Quindi, dividete la superficie ottenuta per la larghezza del rotolo, in modo da ottenere il numero di strisce di tappezzeria necessarie. Le larghezze dei rotoli possono essere variabili, mentre l’altezza standard è di 10 metri.

Misurate l’altezza della parete da rivestire, senza il battiscopa, e aggiungetevi 10 cm. 5 cm servono infatti per il bordo superiore e 5 cm per quello inferiore. In questo modo potrete stabilire il numero di fogli interi che si possono ottenere da ogni rotolo.

Per conoscere il numero di rotoli da acquistare, dovete dividere il numero di fogli necessari per il numero di fogli ottenibili da ciascun rotolo.
Ad esempio, se servono 50 fogli e da ogni rotolo se ne possono ottenere 10, avremo: 50÷10 = 5.

Acquistatene comunque sempre uno in più per eventuali errori.

Le carte da parati con disegni particolari sono vendute spesso già in fogli pretagliati e numerati e ne viene fornito lo schema di composizione.

Preparazione del supporto su cui applicare la carta da parati

La prima fase di lavoro è la predisposizione del muro, che deve essere pulito, perfettamente piano e asciutto. In caso contrario, dovete spolverarlo o lavarlo, stuccare e carteggiare crepe e fessure, trovare ogni traccia di umidità e trattarla con un prodotto specifico.

Quando il muro è nuovo e rasato a gesso la superficie è piuttosto porosa, per cui conviene preincollarla.
I muri già tinteggiati possono essere invece subito tappezzati, a parte quelli trattati con prodotti lucidi, come lo smalto, che devono prima essere passati con carta abrasiva.
Per una migliore aderenza della carta è comunque preferibile asportare la pittura.

Se invece i muri erano in precedenza già tappezzati, occorre rimuovere la carta con una spatola, dopo aver applicato un prodotto scollante con la spazzola. In alternativa, si può utilizzare anche uno staccaparati a vapore, acquistabile nei centri per il bricolage.
Il muro ripulito andrà poi lisciato con carta vetrata e spazzolato.

Se il muro non è in perfetto stato o non è stato messo a nuovo, applicate un fissativo con il rullo.

Ricordate anche di smontare le placche di interruttori e prese elettriche.

Come posare la carta da parati

Per tagliare la carta, riportate sul rotolo l’altezza del muro più i 10 cm di rifinitura. Vi consiglio di tagliarla man mano che la posa avanza, in modo da evitare errori e sprechi.
Se la carta presenta decori da affiancare, ricordate di numerare i fogli.

Per applicare la carta, partite in prossimità di una porta o di una finestra, misurando con il metro una larghezza pari a quella del foglio. Calando il filo a piombo dall’alto, tracciate dei segni di riferimento regolari lungo tutta l’altezza del muro.

Incollate il primo foglio a partire dall’alto, appoggiandolo sul bordo del muro e lasciando un’eccedenza di 5 cm, per poi scendere lentamente.

Dopo aver incollato il foglio, dovete passarci la spazzola per eliminare tutte le bolle d’aria: procedente quindi dall’alto verso il basso e dal centro verso i lati. In alternativa alla spazzola da tappezziere, potete usare una spatola rigida in plastica.

Tagliate le eccedenze nella parte in alto, tra il soffitto e il muro, e nella parte in basso, a filo con il battiscopa.

Procedete via via con i fogli successivi.

Punti particolari

Nei punti di giunzione tra i fogli passate più volte un piccolo rullo in gomma per parati, fino a ottenere un’adesione perfetta.

Negli angoli, misurate lo spazio da coprire e lasciate anche in questo caso un’eccedenza di 5 cm che poi andrete a rifilare come negli altri casi.

In corrispondenza dei fori delle prese elettriche, praticate con il cutter un taglio a croce, ripiegate la carta verso l’interno e bloccatela, per poi riposizionare le placche.

Due o tre giorni dopo l’ultimazione della posa, possono comparire altre bolle. In genere si sgonfiano da sole ma, se dovessero persistere, foratele con uno spillo e iniettatevi della colla con una siringa.
Quindi incollate e asciugate con una spugna umida, facendo uscire l’aria.




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