ADI Design Index 2026: i migliori progetti di design italiano

L’ADI Design Index 2026 è la selezione annuale curata dall’Osservatorio permanente del Design ADI, che raccoglie il migliore design italiano.

camera da letto nel modulo abitativo Casa Cini

Modulo abitativo Casa Cini (photo credit Umbrella)

Cos’è l’ADI Design Index e come funziona

L’ADI Design Index è la selezione annuale curata dall’Osservatorio permanente del Design ADI che raccoglie il miglior design italiano messo in produzione.

L’edizione 2026 comprende 340 progetti (scelti tra prodotti, sistemi, ricerca teorico-critica, processi d’impresa e servizi), suddivisi in 14 categorie che spaziano dal design per l’abitare alla mobilità, fino alla comunicazione e ai nuovi territori del progetto.

Il Compasso d’Oro è il primo passo ufficiale del ciclo biennale (2026–2027): solo i prodotti selezionati nell’ADI Design Index possono accedere e concorrere al prestigioso XXX Premio Compasso d’Oro ADI (previsto nella primavera del 2028).

I progetti pubblicati concorrono anche al Premio per l’Innovazione ADI Design Index, legato a sua volta al Premio Nazionale per l’Innovazione (Premio dei Premi), e includono la sezione Targa Giovani dedicata ai lavori degli studenti delle scuole di design.

L’edizione viene presentata attraverso una mostra dedicata aperta al pubblico (per il 2026 ospitata dall’ADI Design Museum di Milano dall’1 al 15 ottobre) e documentata tramite un apposito annuario e catalogo.

In questo articolo scoprirai alcuni dei più interessanti progetti selezionati per l’ADI Design Index 2026.

Per iGuzzini doppia candidatura all’ADI Design Index 2026

illuminazione da esterno

Lampada Ribeira di iGuzzini (photo credit Umbrella)

iGuzzini è tra le realtà candidate al prossimo Compasso d’Oro con due progetti distinti: lo Showroom della Luce, realizzato all’interno dell’headquarter di Recanati, e la collezione Ribeira per l’illuminazione outdoor.

Inaugurato alla fine del 2025, lo Showroom della Luce nasce con l’obiettivo di offrire un nuovo spazio dedicato alla cultura dell’illuminazione e alla progettazione della luce. Il progetto di interior, curato dall’architetto Alfonso Femia, e quello illuminotecnico di Artec Studio hanno dato vita a un ambiente immersivo che permette di sperimentare concretamente le diverse applicazioni della luce.

Lo showroom si sviluppa su quasi 1.200 mq di spazi indoor e 280 mq outdoor, riproducendo differenti scenari applicativi e mostrando come la luce possa contribuire alla definizione degli ambienti.

La collezione Ribeira, disegnata da David Chipperfield, interpreta l’illuminazione outdoor attraverso un linguaggio essenziale e raffinato. Il progetto nasce dall’idea di alleggerire visivamente l’apparecchio, spostando la fonte luminosa dal centro e distribuendola lungo la circonferenza.

Questa soluzione crea un vuoto centrale che rende la struttura più leggera e discreta, integrandola con naturalezza negli spazi outdoor, residenziali e hospitality. La geometria semplice, unita al comfort visivo e alle diverse possibilità di installazione, permette di adattare Ribeira a contesti e configurazioni differenti.

ADI Design Index 2026 seleziona la libreria Pages di Potocco

libreria Pages di PotoccoLibreria Pages di Potocco (photo credit CORA– PR)

Presentata al Salone del Mobile di Milano 2025, Pages, progettata dallo Studio Omi Tahara, prende spunto dall’immagine di un libro aperto. L’idea viene reinterpretata in un sistema d’arredo dal carattere scultoreo, nel quale i montanti in legno massello, caratterizzati da linee morbide e asimmetriche, sembrano riprodurre il movimento spontaneo delle pagine.

Il risultato è una struttura che combina la solidità e il calore del legno con una percezione di leggerezza. Pages è proposta in diverse configurazioni e può essere completata con ripiani in frassino o in vetro specchiato color bronzo. La varietà delle composizioni e la possibilità di realizzare soluzioni personalizzate ne consentono l’inserimento sia in ambienti residenziali sia in progetti contract.

Come spiega Omi Tahara, il progetto nasce dal desiderio di tradurre nella materia la sensazione di continuità e leggerezza associata al gesto di sfogliare un libro. Le colonne portanti riprendono idealmente il movimento delle pagine e lo trasformano in una struttura solida, mentre lo studio delle curve crea un rapporto equilibrato tra forza, delicatezza e leggerezza visiva.

La selezione nell’ADI Design Index 2026 conferma il percorso di ricerca di Potocco, orientato a un design in cui progettazione, tradizione artigianale e attenzione ai materiali si combinano per dare forma ad arredi contemporanei capaci di dialogare con gli spazi e con le loro diverse esigenze.

CottoMilano di Ceramiche Keope tra i protagonisti dell’ADI Design Index 2026

bagno rivestito con ceramiche KeopeCottoMilano di Ceramiche Keope (photo credit Studio Roscio)

La selezione di CottoMilano di Ceramiche Keope per l’ADI Design Index 2026 si aggiunge al Red Dot Award Product Design 2026, conquistato dalla collezione nello stesso anno, e valorizza un progetto in cui tradizione e innovazione si incontrano attraverso il confronto tra cultura artigianale e ricerca industriale.

CottoMilano nasce dal recupero della tradizione del cotto milanese e dal patrimonio manifatturiero della storica Fornace Curti. Ceramiche Keope, con il contributo del designer Domenico Orefice, ha reinterpretato questa eredità attraverso un prodotto ceramico contemporaneo, capace di mantenere il legame con la tradizione trasformandolo in una nuova espressione progettuale.

Noctis selezionata per l’ADI Design Index 2026 con il sistema modulare Camp

camera da letto con letto azzurroSistema Camp di Noctis (photo credit Studio Roscio)

Il sistema modulare Camp di Noctis nasce dalla collaborazione tra N-lab, il centro studi e progettazione dell’azienda, e lo Studio d+a.

Con questo progetto l’azienda amplia il proprio campo d’azione, andando oltre la tradizionale zona notte per confrontarsi con le esigenze del living contemporaneo. Il sistema è concepito come una composizione flessibile di elementi indipendenti, tra cui pannelli, basi letto, componenti per divani, accessori ed elementi freestanding, che possono essere combinati in molteplici configurazioni.

La componibilità diventa così uno degli aspetti centrali di Camp, permettendo di creare vere e proprie microarchitetture domestiche e di modificare gli ambienti in funzione delle diverse esigenze di chi li vive. Anche il colore assume un ruolo progettuale, grazie a un’ampia scelta di finiture e tessuti che consente di creare composizioni monocromatiche, bicolore o più articolate.

Il lavabo Brandy selezionato per l’ADI Design Index 2026

lavabo su mobile sospesoLavabo Brandy di Arbi Arredobagno (photo credit Studio Roscio)

Brandy di Arbi Arredobagno è un lavabo da appoggio dalle dimensioni compatte, la cui forma prende ispirazione dalle proporzioni di un bicchiere da degustazione. La base spessa e solida, le pareti dalle linee morbide e il bordo netto definiscono una silhouette semplice ma facilmente riconoscibile.
Come spiegano i designer Meneghello Paolelli, l’ispirazione è arrivata proprio dal bicchiere con il fondo spesso, capace di trasmettere una sensazione di solidità già al momento in cui viene appoggiato sul tavolo.

Particolarmente caratteristica è la versione trasparente fumé, in cui il fondo pieno restituisce una sensazione di solidità, mentre le pareti lasciano passare la luce. Il materiale e il colore del piano su cui viene appoggiato rimangono visibili attraverso il lavabo, contribuendo così alla sua resa estetica.

La trasparenza permette inoltre di vedere l’acqua anche dall’esterno, accentuando il carattere quasi decorativo dell’oggetto. Posizionato sul piano del bagno insieme a vasi, flaconi e altri accessori, Brandy assume così una presenza più vicina a quella di un complemento d’arredo che a quella di un semplice sanitario.

Alla variante trasparente si affianca quella opaca in Ocritech, pensata per chi preferisce una resa più piena e materica.

Casa Cini di Adriano Design per Cinex+Cini Lab

interno di modulo abitativo Casa CiniModulo abitativo Casa Cini (photo credit Umbrella)

Casa Cini è un sistema abitativo prefabbricato sviluppato e prodotto in Brasile da Cinex, su progetto e art direction di Adriano Design. Il concept nasce dalla volontà di ripensare i tradizionali processi costruttivi alla luce delle possibilità offerte dalla produzione off-site e dalla prefabbricazione.

L’abitazione applica all’architettura una logica tipica del prodotto industriale, con componenti progettati e realizzati in modo da ridurre gli scarti e velocizzare le operazioni di montaggio. Un approccio che permette inoltre di definire in anticipo e con maggiore precisione i costi dell’intervento.

Il progetto si basa su una struttura modulare in acciaio, disponibile in diverse configurazioni e metrature, completata da ampie superfici vetrate mobili a tutta altezza. La vera particolarità di Casa Cini, però, riguarda la possibilità di modificare la distribuzione interna in base alle esigenze di chi abita la casa.

Al posto di una suddivisione rigida in stanze permanenti, il progetto propone infatti uno spazio flessibile e riconfigurabile nell’arco della giornata. Grazie ai sistemi scorrevoli Cinex, pareti attrezzate e volumi funzionali possono essere spostati con facilità, modificando la configurazione degli ambienti senza interventi edilizi complessi.

La modularità rende inoltre Casa Cini un modello scalabile e replicabile in contesti differenti, con la possibilità di ampliare o modificare l’abitazione nel tempo in funzione delle nuove esigenze.




Iscriviti alla Newsletter

Potrebbe interessarti anche
Guarda gli ultimi video

Dello stesso argomento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.