Pregi e difetti del lavello in fragranite

La fragranite è un materiale composito utilizzato per realizzare lavelli, formato dall’unione di micro particelle di granito con resine acriliche atossiche.

Lavello in fragranite (photo credit www.franke.com)

Lavello in fragranite (photo credit www.franke.com)

Cos’è la fragranite?

La fragranite è un materiale composito formato da un 80% di micro particelle e polvere di granito naturale e per la restante parte da resine acriliche atossiche.
Con gli anni sono state utilizzate particelle sempre più piccole, grazie alle quali è possibile realizzare lavelli dalla superficie liscia e uniforme.

Il nome commerciale, ormai entrato nel lessico comune, deriva dalla fusione di Franke (nome dell’azienda produttrice di lavelli che per prima ne ha sperimentato l’utilizzo) e granite (granito in inglese).

Con questo materiale si realizzano, tra l’altro, lavelli da cucina in numerose finiture e colorazioni che rendono possibili originali abbinamenti con top e mobili della composizione. Si possono trovare inoltre anche miscelatori e piani cottura nello stesso materiale.

Queste caratteristiche, insieme al fatto che presenta un aspetto meno freddo rispetto all’acciaio, l’hanno resa una scelta molto diffusa e hanno decretato il suo crescente successo.

Il lavello in fragranite rappresenta un’ottima soluzione sia dal punto di vista estetico sia da quello funzionale. Ovviamente, insieme a tanti pregi presenta anche i suoi difetti. Ma si sa, non esiste il lavello da cucina perfetto.

Pregi del lavello in fragranite

La fragranite viene utilizzata frequentemente per realizzare lavelli perché si tratta di un materiale atossico e particolarmente igienico.
Alcuni modelli sono sottoposti a uno specifico trattamento igienizzante agli ioni d’argento che li protegge per 24 ore e inoltre riduce del 99% la proliferazione di batteri sulla sua superficie.

Come già detto, offre poi una vasta gamma di colorazioni tra cui scegliere, per cui dal punto di vista estetico ha una resa elevata. Si può coordinare con gli altri elementi della cucina e si adatta a qualunque stile di arredamento.
La colorazione si mantiene inalterata nel tempo, perché è integrata nella composizione del materiale e non frutto di una verniciatura.
Io ho scelto il mio in color antracite. 😉

Ma numerosi altri sono i pregi di questo materiale:
• ha una grande resistenza meccanica e all’usura, per cui non si scheggia e non si graffia
• è resistente al calore fino a 280 gradi
• presenta una superficie liscia resistente alle macchie.

Difetti del lavello in fragranite

Come tutti i materiali, però, anche la fragranite presenta i suoi difetti, per cui se avete scelto un lavello di questo tipo dovrete usare alcune piccole precauzioni.

Per la pulizia non dovete utilizzare detergenti molto acidi o spugnette abrasive per non rischiare di far rovinare il materiale col passar del tempo.

Anche se è resistente al calore, evitate di sottoporre la fragranite a shock termici, ad esempio mettendo pentole bollenti all’interno delle vasche. Fatele quindi prima raffreddare, magari sotto l’acqua fredda.

Nei modelli di colore più scuro, senza una adeguata manutenzione, si potrebbero evidenziare piccoli depositi di calcare. Questo difetto è tanto più accentuato, ovviamente, quando l’acqua è molto dura.

Ricordate anche che, intorno al foro del miscelatore, l’accumulo di acqua potrebbe causare macchie.

Come pulire un lavello in fragranite

Per mantenere inalterata nel tempo l’estetica, le caratteristiche di finitura e il colore originale nonché l’elevata robustezza e resistenza di un lavello in fragranite, dovete impegnarvi in una quotidiana pulizia in grado di esaltarne tutte le qualità.

Evitate innanzitutto di lasciare a lungo i piatti sporchi nel lavello perché, a contatto con la fragranite, si potrebbero creare macchie non superficiali difficili da rimuovere poi con una semplice sciacquata.
Per questo motivo, dovete pulire piatti e vasche del lavello subito dopo ogni utilizzo.

La manutenzione giornaliera è abbastanza semplice da eseguire e basta utilizzare una spugna morbida, detergenti non abrasivi, come il comune detersivo per i piatti, e acqua tiepida.

Spruzzate direttamente sulla superficie il detergente, strofinate con piccoli movimenti rotatori circolari, con un panno o una spugna morbida.
Successivamente risciacquate abbondantemente con acqua tiepida. Infine, asciugate bene il fondo del lavello con un panno in microfibra, in modo da prevenire la formazione di calcare.

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Spugna
Pasta Inox Twister
Pasta rigenerante per lavelli.

Pulizia approfondita

La pulizia superficiale potrebbe non essere sufficiente per rimuovere le macchie di calcare, maggiormente visibili sui lavelli di colore scuro, che con il passar del tempo potrebbero rendere il lavandino più ruvido e poroso.

In questo caso, versate acqua calda nelle vasche fino a 6 – 8 cm di altezza, aggiungendo un paio di cucchiai di detersivo per lavastoviglie. Fate agire dalle 2 alle 5 ore, poi risciacquate abbondantemente. Pulite la superficie con una spugnetta morbida e asciugate con un panno in microfibra.

In caso di macchie persistenti, diluite un po’ di alcool o candeggina nell’acqua, ma attenzione a non esagerare con la quantità.
Passate la soluzione sulle zone macchiate con movimenti rotatori e circolari, e poi risciacquate il tutto dopo aver terminato l’operazione.

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