La sedia cantilever e le sue evoluzioni

La sedia cantilever è un tipo di seduta non provvista delle tradizionali gambe, ma di due montanti tubolari ripiegati al livello del pavimento e del sedile.

Nuove versioni della sedia cantilever S 533

Nuove versioni della sedia cantilever S 533

Cos’è una sedia cantilever?

La sedia cantilever è una tipologia di seduta nota anche come sedia a sbalzo o a pensilina. La sua caratteristica è dovuta al fatto di non essere dotata di quattro gambe, ma di due soli montanti tubolari ripiegati a livello del pavimento e a livello del sedile.

Questa sedia dalla forma particolare fu ideata e messa a punto dall’architetto olandese Mart Stam nel 1926, poi prodotta dall’azienda Thonet per essere presentata nel corso dell’esposizione Die Wohnung (L’abitazione), tenutasi nel quartiere Weissenholf a Stoccarda l’anno successivo.

La sedia divenne ben presto una delle più celebri creazioni del design del ventesimo secolo. Il progetto si basava su due cubi sovrapposti, il prototipo fu realizzato utilizzando tubi del gas e le curvature inserendo dei raccordi a gomito. Si trattava, per questo motivo, di una sedia di tipo statico e non molleggiato.

La sedia cantilever di Mies van der Rohe

Furono però altri designer e architetti a rielaborare la forma della sedia cantilever in modelli che sono poi passati alla storia.

Ludwig Mies van der Rohe, ad esempio, aveva iniziato a lavorare su un modello di sedia con due sole gambe, la MR 10, nello stesso periodo ma, in questo caso, le gambe che si prolungavano a formare anche la seduta erano modellate con una struttura ad arco.

La particolare comodità di questa sedia senza gambe posteriori è dovuta all’effetto elastico permanente che l’architetto ha ottenuto con la grande curvatura ad arco della parte anteriore del telaio in tubolare d’acciaio cromato.
A differenza della sedia di Stam, questa aveva una struttura molto più elastica. Il tubolare ad arco le conferiva infatti la sua caratteristica oscillazione, all’epoca unica nel suo genere, perché viene piegato a freddo e in questo modo il materiale conserva le sue proprietà elastiche.

Sedile e schienale, invece, nella versione originale sono in cuoio e canna d’india. La capacità oscillante della sedia segue i movimenti della persona redendo superflua un’ulteriore imbottitura.

Il modello, che fu poi denominato S 533, fu progettato seguendo il principio ispiratore di tutta l’arte dell’architetto e docente tedesco: Less is More (il meno è più).

Le forme armoniche e il design funzionale della sedia rappresentano infatti proprio quella cifra stilistica che sempre lo caratterizzò, dove si coniugano alla perfezione design e funzionalità.

Le caratteristiche peculiari di questa sedia sono:
• eleganza delle linee
• uso limitato dei materiali
• trasparenza nell’effetto.

Le diverse versioni della sedia cantilever di Mies van der Rohe

Gebruder Thonet è il produttore storico e attuale di questa famosa sedia. Oltre alla versione originale, ne sono state presentate nel corso del tempo numerose varianti.

Nel 2014 furono inserite nella collezione:
• una versione in pelle di bufalo fissata con lacci che riscosse grande successo
• una variante pregiata in pelle nera fissata con lacci
• la linea Classic in Colors con 7 tonalità, in omaggio alla teoria dei colori del Bauhaus, la scuola di arte, architettura e design che operò in Germania nei primi decenni del Novecento e da cui emersero alcune delle più geniali menti del Movimento Moderno.

Nel 2016 Thonet ha lanciato la collezione Thonet All Season, di cui fa parte anche una versione di questa cantilever. La collezione è caratterizzata dall’uso di particolari tubolari in acciaio, idonei a essere utilizzati in ogni stagione, al chiuso o all’aperto.

Per celebrare i 100 anni del Bauhaus, i due designer amburghesi Marcel Besau ed Eva Marguerre ne hanno di recente proposto una nuova versione, puntando su materiali e tonalità calde.

Le due versioni alludono entrambe ai modelli degli anni ’20 e ’30 in cui i tubolari erano ancora nichelati, e sono:
• una variante classica ed elegante con telaio cromato lucido color fumé, sedile e schienale in cuoio finitura nabuk color antracite
• un’altra con telaio cromato opaco color champagne, sedile e schienale in cuoio finitura nabuk di colore rosé.

Le sedie sono proposte in edizione limitata (solo 100 esemplari disponibili).

Le evoluzioni della sedia cantilever

Una delle più note evoluzioni è quella progettata dal designer ungherese Marcel Breur per la stessa azienda produttrice Thonet. Si tratta del modello B 64, conosciuto come sedia Cesca, dal nome della figlia adottiva dell’autore (Francesca).

Breuer aveva del resto avuto modo di ammirare sia la sedia di Stam sia quella di Mies van der Rohe alla manifestazione di Stoccarda, dove entrambe erano state esposte.
Lo stesso designer aveva a sua volta già elaborato un modello di seduta a sbalzo, in quel caso si trattava di uno sgabello per la mensa del Bauhuas.

La Cesca è entrata in produzione nel 1929 ed è tuttora in commercio in diverse versioni, con o senza braccioli, con questi materiali:
• acciaio cromato
• legno laccato
• legno curvato
• incannicciato.

Un esemplare assolutamente originale di sedia cantilever è la celebre Panton, che porta il nome dell’ideatore, Verner Panton, che la progettò in collaborazione con Vitra.

La Panton Chair è diventata un classico del design contemporaneo per il fatto di essere stata la prima sedia ricavata da un unico stampo di materiale plastico.
Schienale, seduta e base sono infatti tutti in polipropilene tinto a massa con una brillante finitura opaca, adatto anche per esterni.

Progettata nel 1960, fu immessa in produzione nel 1967, ma solo dal 1999 è stato possibile produrla seguendo il suo progetto originale grazie alla tecnologia dello stampaggio rotazionale.

Dove è possibile acquistare una sedia cantilever?

Le sedie cantilever si possono acquistare praticamente in tutti i negozi di arredamento e si possono trovare modelli in ogni fascia di prezzo.
Ancora oggi sono infatti una tipologia di sedia di grande tendenza proposta dai designer in innumerevoli varianti.

Su Amazon potete anche trovare gli esemplari più celebri, come:
Cesca
Panton
S 533.




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