Per quale motivo è importante lasciare lo sportello della lavastoviglie aperto dopo il ciclo di lavaggio? Lo scopriamo in questo articolo.
Iscriviti alla Newsletter
Per quale motivo è importante lasciare lo sportello della lavastoviglie aperto dopo il ciclo di lavaggio? Lo scopriamo in questo articolo.

Photo credit Pexels
Una lavastoviglie è, da progetto, una scatola quasi ermetica. La guarnizione dello sportello serve a impedire perdite d’acqua durante il lavaggio, ma a ciclo finito intrappola l’aria calda e satura di vapore.
L’ultimo risciacquo avviene con acqua che supera spesso i 60 gradi. Quando la macchina smette di scaldare, l’aria interna si raffredda lentamente e il vapore condensa sulle superfici più fredde: pareti, guarnizioni, cestelli, fondo della vasca. Con lo sportello chiuso, quell’acqua impiega ore per asciugarsi, e per tutto questo tempo l’umidità stagnante diventa un ambiente favorevole per i microrganismi che possono insediarsi nella guarnizione e negli angoli poco raggiunti dai getti.
Le indagini microbiologiche condotte sulle lavastoviglie domestiche hanno infatti individuato lieviti e funghi in una porzione molto ampia delle macchine analizzate, con una presenza particolarmente marcata sulle guarnizioni. Si tratta di organismi capaci di resistere a temperature e detersivi che eliminerebbero altri germi. Arieggiare non li fa sparire, ma toglie loro l’alleato principale: l’acqua stagnante.
Se apri lo sportello nell’istante in cui il ciclo finisce, disperdi il vapore nella stanza e interrompi il meccanismo con cui l’elettrodomestico asciuga.
Quasi tutti i modelli asciugano per condensazione: il vapore si deposita sulle pareti interne, che sono più fredde delle stoviglie, si trasforma in acqua e scivola verso lo scarico, mentre piatti e bicchieri, ancora caldi, restano asciutti. Se apri troppo presto, l’aria calda esce e le pareti si scaldano meno, quindi la condensazione rallenta e sulle stoviglie restano più gocce. Senza contare che rischi di ritrovarti in faccia una nube di vapore a 60 gradi.
Dopo il segnale di fine ciclo aspetta dieci o quindici minuti. Poi apri, ma non spalancare: una fessura di due o tre centimetri è sufficiente. L’aria umida esce piano, senza sbalzi di temperatura che lasciano aloni sul vetro e nelle ore successive l’evaporazione completa il lavoro.
Se la tua lavastoviglie dispone di un sistema di asciugatura assistita, come un ventilatore, uno scambiatore di calore o l’apertura automatica dello sportello a fine programma, affidati alle indicazioni del manuale: il costruttore ha già calibrato il momento giusto e non c’è altro da fare.
Se c’è un punto della macchina che dopo un lavaggio si asciuga male è la guarnizione, soprattutto nella piega inferiore, dove l’acqua ristagna per gravità. Con lo sportello chiuso questo canale resta bagnato per molto tempo e il risultato sono le macchioline nere che molti scambiano per sporco ma sono invece colonie di funghi.
Con lo sportello socchiuso quel canale respira e l’umidità cala nel giro di poche ore. Se poi ogni tanto passi un panno sulla guarnizione, per esempio mentre svuoti i cestelli, la muffa fa più fatica ad attecchire. Se invece è già comparsa, basta strofinarla con una spugnetta e un po’ di bicarbonato per rimuoverla senza intaccare la gomma.
Meglio evitare l’aceto puro come trattamento abituale, perché molti produttori lo sconsigliano: con il tempo irrigidisce le guarnizioni e le fa screpolare. L’acido citrico diluito è di solito meglio tollerato, ma prima di usarlo consulta il libretto del tuo modello.
Molte persone tendono a lasciare aperto lo sportello per evitare la formazione del cattivo odore. In realtà questo sistema non sempre funziona.
Se la macchina sa di chiuso o di umido, la causa è l’aria che ristagna e la gomma sempre bagnata. È il problema che lo sportello aperto risolve meglio.
Se invece senti un odore di stantio o di grasso rancido, la causa sta nei residui accumulati nel filtro e sul fondo della vasca. Lo sportello aperto li asciuga un poco, ma non li porta via: con il filtro sporco, l’odore ricompare al primo lavaggio a caldo. Va estratto, sciacquato sotto l’acqua calda e spazzolato. Nella maggior parte dei modelli basta un quarto di giro per sfilarlo, e l’operazione richiede una trentina di secondi.
L’odore di fogna, infine, indica quasi sempre un difetto dell’impianto. Se il tubo di scarico non forma un’ansa alta prima di innestarsi nel sifone del lavello, l’acqua grigia può risalire fino alla macchina. In questa situazione lo sportello aperto non aiuta, perché l’aria viziata si diffonde direttamente in cucina. Se l’odore si fa più forte proprio quando apri, non accanirti con i detergenti: fai controllare l’installazione da un tecnico.
Se la lavastoviglie è incassata sotto un piano in legno, truciolare o laminato, il vapore che esce dallo sportello aperto risale fino al bordo inferiore del top e vi condensa. Ripetuta ogni giorno per anni, l’esposizione fa gonfiare i pannelli, scollare i bordi e comparire aloni o rigonfiamenti irreversibili.
Molti modelli da incasso sono forniti con una lamina adesiva in alluminio da applicare sotto il piano, ma capita spesso che l’installatore la lasci nella scatola. Con una torcia guarda nello spazio sopra la macchina: se la lamina non c’è, montala tu. Costa pochi euro e mette al riparo la cucina.
Anche l’attesa di dieci minuti dopo il ciclo di lavaggio ti aiuta: una parte del vapore condensa all’interno della macchina anziché salire verso il mobile.
La regola generale ha però delle eccezioni. Bambini piccoli e animali domestici: lo sportello aperto è un invito. Un bambino può appendersi al cestello e far cedere le cerniere, un gatto può infilarsi nel caldo residuo, un cane può bere l’acqua rimasta sul fondo, che contiene tracce di detersivo e brillantante. In casi come questi chiudi dopo l’asciugatura oppure attiva il blocco di sicurezza.
Nelle cucine molto piccole lo sportello aperto potrebbe bloccare il passaggio: tienilo socchiuso solo per il tempo necessario e richiudi prima di cucinare.
Quando d’inverno le stanze sono fredde l’aria umida che esce può condensare su piastrelle e mobili vicini. Un’ora di apertura basta, poi puoi richiudere.
Lo sportello aperto fa due cose insieme: asciuga prima e allontana i cattivi odori. Non servono prodotti in più. Basta lasciare uscire l’aria calda invece di tenerla chiusa dentro.
Più tempo le stoviglie restano all’interno della macchina, più questo accorgimento è importante: se lavi la sera e svuoti l’indomani, rientri proprio nel caso in cui questo gesto serve di più.
Posso lasciare lo sportello aperto tutta la notte?
Sì, se hai una fessura di pochi centimetri e non ci sono bambini o animali in casa. Non serve però più di qualche ora: dopo, l’interno è già asciutto.
Lasciare aperto consuma energia o rovina la macchina?
No. La macchina è spenta e le cerniere reggono senza problemi lo sportello, purché non ci appoggi pesi sopra.
Lo sportello aperto fa asciugare prima le stoviglie?
Sì, ma solo se apri al momento giusto. Aspetta dieci minuti dopo la fine del ciclo, così la condensazione completa il suo lavoro, e poi socchiudi lo sportello.
Iscriviti alla Newsletter