Soffri per i rumori dei vicini? Scopri in questa guida quali sono i migliori sistemi a secco per l’isolamento acustico di pareti divisorie.
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Soffri per i rumori dei vicini? Scopri in questa guida quali sono i migliori sistemi a secco per l’isolamento acustico di pareti divisorie.

Ecco cosa troverai in questo articolo:
Vivere la propria casa come un rifugio di pace e tranquillità non è un lusso ma una necessità. Eppure, troppi di noi sono costretti a subire la colonna sonora della vita altrui attraverso pareti divisorie troppo sottili.
Il rumore del vicino che guarda la partita, la lavatrice del condomino di sopra, le voci ovattate dall’appartamento accanto: sono disturbi che minano la qualità della vita, il riposo e la concentrazione.
L’isolamento acustico è un requisito progettuale fondamentale per la casa, al pari della sicurezza statica o dell’efficienza energetica. In questo articolo, ti guiderò attraverso una delle tecnologie più performanti e versatili a disposizione: i sistemi a secco. Scopriremo perché sono la scelta giusta e analizzeremo nel dettaglio le soluzioni tecniche offerte da un leader del settore come Gyproc.
Prima di addentrarci nel come, è essenziale capire il perché. L’isolamento acustico di una parete divisoria non è un capriccio, ma un investimento sul valore della tua proprietà e, soprattutto, sul tuo benessere psicofisico.
Il rumore, specialmente se involontario e continuativo, è un potente agente di stress. Incide sulla qualità del sonno, sulla capacità di concentrazione quando si lavora da casa e sul relax quotidiano. Una parete che non isola acusticamente ti priva della privacy: le tue conversazioni possono essere ascoltate e tu sei costantemente immerso in un brusio di fondo che non ti appartiene.
Dal punto di vista tecnico, una parete deve opporsi al passaggio di due tipologie di rumore:
• rumore aereo: è il suono che si propaga nell’aria e che colpisce la parete, come voci, musica o il latrato di un cane. La parete vibra e ritrasmette il suono dall’altro lato;
• rumore da impatto (o strutturale): è il rumore generato da un urto diretto sulla struttura (ad es. la caduta di un oggetto, un trapano a percussione sul muro, calpestio). Sebbene per i divisori orizzontali (soffitti) sia più critico, può trasmettersi anche attraverso le pareti se sono mal isolate.
Una buona progettazione acustica ha l’obiettivo di aumentare il potere fonoisolante della parete, ovvero la sua capacità di attenuare il passaggio di queste onde sonore. Ed è qui che i sistemi a secco dimostrano tutta la loro superiorità rispetto agli interventi tradizionali.
Quando ci si rende conto di avere un problema di questo tipo, la tentazione potrebbe essere quella di ingrossare il muro con un altro strato di cartongesso direttamente fissato alla parete esistente. Niente di più sbagliato. Questo approccio crea un ponte acustico rigido che annulla quasi completamente ogni beneficio.
La filosofia dei sistemi a secco è diametralmente opposta e si basa su principi fisici precisi:
• Disaccoppiamento: il sistema non viene fissato rigidamente alla parete esistente. Una struttura metallica (montanti) viene ancorata alla parete, creando un’intercapedine d’aria che isola acusticamente la nuova struttura da quella esistente. È il principio più importante per un isolamento efficace.
• Massa: a parità di volume, una parete più pesante isola meglio. Le lastre di gesso rivestito ad alta densità contribuiscono a questo effetto.
• Smorzamento: l’intercapedine creata viene riempita con materiale fonoassorbente, come lana minerale. Questo componente non isola di per sé, ma assorbe le onde sonore all’interno dell’intercapedine, impedendo che risuonino e vengano ritrasmesse.
• Elasticità: l’utilizzo di appositi nastri e malte elastiche per sigillare le giunture e i perimetri evita la formazione di fessure che vanificherebbero l’isolamento.
I vantaggi di questo approccio sono lampanti: spessori contenuti (si perdono solo pochi cm per lato), velocità di installazione senza sporcare come in un cantiere umido, e prestazioni acustiche misurabili e certificate. È la soluzione ideale per interventi di riqualificazione in condominio.
Saint-Gobain Italia, con i suoi marchi Gyproc e Isover, propone un approccio sistemico e scientifico al problema acustico. L’azienda offre infatti una soluzione certificata, dove ogni componente è progettato per lavorare in sinergia con gli altri.
Ecco i prodotti di punta per l’isolamento acustico delle pareti divisorie:
• Gyproc DuraGyp ECO Activ’Air®: questa lastra rappresenta l’eccellenza in termini di prestazioni e sostenibilità. Oltre ad avere un nucleo ad alta densità additivato con fibre di vetro e legno per una rigidità e un’inerzia eccezionali, contiene il 35% di materiale riciclato. La tecnologia Activ’Air® è il vero valore aggiunto: contribuisce attivamente a migliorare la qualità dell’aria interna assorbendo e neutralizzando gli inquinanti come la formaldeide. Sceglierla significa investire sul comfort acustico e sul benessere abitativo a 360 gradi.
• Gyproc Habito® Silence Activ’Air®: la soluzione estrema per i problemi acustici più severi. È un sistema composto da una lastra speciale Habito® Hydro Activ’Air® accoppiata in fabbrica a una membrana in EPDM verde. Questo strato polimerico viscoelastico è un potentissimo smorzatore di vibrazioni. Applicando questa lastra, si aggiunge un livello di smorzamento che le normali lastre non possono offrire, bloccando efficacemente anche le basse frequenze (come quelle degli impianti stereo o degli home theater).
L’elemento cruciale di qualsiasi sistema a secco è però l’isolante all’interno dell’intercapedine. Qui entra in gioco Isover, altro marchio del gruppo Saint-Gobain. Le lane minerali Isover sono il complemento indispensabile. La loro struttura fibrosa intrappola l’aria e dissipa l’energia sonora attraverso l’attrito.
Per esigenze di isolamento acustico ancora più spinte, la soluzione ottimale è quindi Isover Arena 31. Questo prodotto ad altissima densità è progettato per essere integrato in strutture massive. La configurazione consigliata prevede:
• un doppio paramento in blocchi di laterizio forato da 80 mm con strato di intonaco tradizionale (15+15 mm per lato)
• l’applicazione dello strato isolante Isover Arena 31, con spessore variabile, da inserire nell’intercapedine tra i due paramenti.
Questa soluzione ibrida unisce la massa del laterizio alle prestazioni di un isolante tecnico di altissimo livello, raggiungendo valori di potere fonoisolante eccellenti.
Investire in un intervento del genere ti ripagherà sotto molti punti di vista:
• recuperi il silenzio e la privacy, la tua casa torna a essere un luogo di rigenerazione, non di stress, ed è un beneficio impagabile per la tua salute mentale;
• un appartamento con ottime caratteristiche acustiche è un asset raro e molto ricercato sul mercato, per cui un buon isolamento aumenta concretamente il valore commerciale della tua proprietà;
• i sistemi a secco sono puliti, modulari e veloci da installare rispetto a una muratura tradizionale, il disagio del cantiere è minimo;
• i sistemi a marchio Gyproc sono testati in laboratori accreditati, sai esattamente quale potere fonoisolante andrai a ottenere, senza sorprese;
• utilizzando questi prodotti contribuisci a un’edilizia più circolare, riducendo l’impatto ambientale del tuo intervento.
Risolvere il problema del rumore che si propaga attraverso pareti divisorie richiede l’applicazione delle giuste tecnologie con competenza. I sistemi a secco, e in particolare le soluzioni Saint-Gobain proposte con i marchi Gyproc e Isover, rappresentano la risposta più efficace, moderna e praticabile per la riqualificazione degli edifici esistenti.
Il nostro consiglio è quello di non improvvisare. Affidati a un tecnico che possa valutare la situazione specifica e calcolare la soluzione più adatta alle tue esigenze. Rivolgiti a un’impresa specializzata nell’installazione di sistemi a secco, in grado di garantire una posa in opera perfetta, curando in modo maniacale i dettagli (giunture, passaggio impianti, prese elettriche) che fanno la differenza tra un risultato eccellente e uno deludente.
Investire sul silenzio è investire sulla qualità della tua vita. È un intervento che, una volta completato, non vedrai, ma le tue orecchie (e il tuo umore) te ne saranno eternamente grati.
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