Come prevenire la fuga di gas

Una fuga di gas è estremamente pericolosa e a volte mortale, come ci ricorda troppo spesso la cronaca: è importante prevenirla, saperla riconoscere ed agire. Come prevenire la fuga di…
Come prevenire la fuga di gas

Una fuga di gas è estremamente pericolosa e a volte mortale, come ci ricorda troppo spesso la cronaca: è importante prevenirla, saperla riconoscere ed agire.

Come prevenire la fuga di gas
Come prevenire la fuga di gas

Fuga di gas responsabile di numerose tragedie

Le fughe di gas sono estremamente pericolose e a volte mortali, come ci ricorda troppo spesso la cronaca. L’aria satura di monossido di carbonio è in grado infatti uccidere in pochi minuti, soprattutto se le persone sono colte nel sonno, inoltre la presenza di gas comporta il rischio di esplosioni e conseguenti crolli.

Sono purtroppo frequenti gli episodi in cui, proprio a causa di una fuga di gas, esplodono intere palazzine, provocando anche perdite di vita umane.
Le cronache sono piene di episodi di questo tipo: tra i più recenti possiamo ricordare quello avvenuto in gennaio ad Arnasco, in provincia di Savona, dove hanno perso la vita 5 persone, mentre proprio una fuga di gas sembra essere responsabile anche dell’esplosione avvenuta ieri in una palazzina dei Navigli, a Milano.

Il gas, GPL o metano, viene usato nella maggior parte delle abitazioni per alimentare stufe, impianti di riscaldamento e cucine, per cui rappresenta un pericolo concreto da non sottovalutare.

In particolare, durante l’inverno, in virtù dell’intenso funzionamento di caldaie e stufe, il rischio di fughe aumenta ancora di più. Per questo, oltre a seguire scrupolosamente tutte le norme di sicurezza in fase di installazione e manutenzione degli impianti, è importante prevenirle, saperle riconoscere e agire.

Norme di prevenzione per la fuga di gas

Per prevenire una fuga di gas ci sono poche regole di manutenzione degli impianti e alcune semplici norme comportamentali da seguire:

• far eseguire un controllo periodico della caldaia da parte di un tecnico qualificato (controllo del resto obbligatorio)
• installare la caldaia in un luogo in cui è garantito il ricambio d’aria, preferibilmente all’esterno della casa
non utilizzare la stessa canna fumaria per più di un impianto, perché il monossido di carbonio, anziché essere allontanato, potrebbe rientrare in casa attraverso un’altra apertura
sostituire ogni 5 anni il tubo che porta il gas ai fornelli (su di esso è stampata la data di scadenza)
chiudere il rubinetto del gas quando ci si assenta per qualche giorno o tutte le sere la bombola, per i dispositivi che la utilizzano
• se avete vecchi modelli di cucina, accertatevi che le manopole del gas siano perfettamente chiuse e non lasciate i fornelli accesi esposti a correnti d’aria che potrebbero spegnere la fiamma facendo però continuare a uscire il gas.

Riguardo quest’ultimo punto, ricordo che i modelli più recenti di piani cottura interrompono automaticamente l’afflusso di gas non appena si spegne la fiamma.

Per prevenire la fuga di gas è possibile anche installare particolari dispositivi per la sicurezza in casa, chiamati rilevatori, che avvisano di eventuali perdite mediante segnalazione acustica o luminosa.

Come agire in caso di fuga di gas

Se, nonostante tutte le precauzioni, in casa avvertite un forte odore di gas, per prima cosa dovete aprire le finestre e aerare i locali.

Questa operazione consentirà al gas di uscire, impedendovi innanzitutto di perdere conoscenza, ma rappresenterà anche un’importante valvola di sfogo.
Le esplosioni, infatti, avvengono proprio a causa della espansione del gas che ha bisogno di una via di fuga: aprendo le finestre, si eviterà la sua compressione e quindi lo scoppio.

Come la vicenda di Arnasco ci ha tragicamente ricordato, mai utilizzare interruttori della luce o di apparecchiature elettriche. Ciò vuol dire non solo non usarli per l’accensione, consiglio abbastanza scontato, ma neanche per lo spegnimento, perché qualunque azionamento può avviare una micidiale scintilla. Infatti, se ci sono elettrodomestici in uso, dovete lasciarli accesi.

Quindi, oltre a chiudere l’interruttore generale del gas, è utile staccare anche quello della corrente, perché anche l’azionamento del citofono, del telefono o del cellulare potrebbero provocare un scintilla.
Non fatelo però se l’interruttore generale si trova nello stesso locale in cui avvertite l’odore di gas, in quanto è meglio evitare di toccare qualunque dispositivo elettrico.

Se l’odore è particolarmente forte non provate a cercare la perdita da soli, ma:
• chiudete l’erogazione del gas
evacuate l’aerea
• chiamate il pronto intervento dei Vigili del Fuoco al numero 115.

Come individuare una fuga di gas

Quando invece l’odore è tenue, perché probabilmente indice di una lieve perdita, potete procedere con le operazioni di ricerca della fuga di gas.

Il principale indicatore della presenza di una fuga di gas è come detto il suo odore, ma è utile ricordare che il gas utilizzato in ambito domestico è in realtà completamente inodore e viene additivato proprio per renderlo più facilmente individuabile e consentire di riconoscere il pericolo.

Per andare alla ricerca della perdita, dopo aver aperto le finestre, verificate per prima cosa che i fornelli siano tutti chiusi e la fuga non provenga da lì.

Per procedere alla ricerca si possono utilizzare degli appositi dispositivi elettronici, ma pure un utile metodo empirico spesso usato anche dai tecnici, detto metodo del sapone.
Allo scopo si può impiegare qualsiasi tipo di detergente (sapone, shampoo, bagnoschiuma, detersivo, ecc.), diluito in acqua, con il quale si cospargono le parti da cui si presume possa provenire la perdita, come tubazioni, innesti e vecchi tubi in gomma.
Se osservate la formazione di bollicine, significa che la perdita proviene da quel punto.

Come rimediare alla fuga di gas

Se la causa della fuga è semplicemente un bullone allentato, potete procedere in autonomia a rimediarvi.

Ma quando occorre invece sostituire tubazioni o procedere a riparazioni più complesse, è consigliabile affidarsi a un tecnico qualificato ed è assolutamente indispensabile farlo se non si riesce a individuare l’origine della perdita.

Mai sottovalutare comunque il problema.

(Prima pubblicazione 18 gennaio 2016)

photo credit: Gas Hob 3 via photopin (license)




Iscriviti alla Newsletter

Potrebbe interessarti anche
Guarda gli ultimi video

Dello stesso argomento

4 Commenti. Nuovo commento

  • Io per paura delle fughe di gas sto pensando di mettere un rilevatore gas, ho visto su spesaelettrica che ci sono modelli che rilevano diversi tipi di gas. Per quale dovrei optare? Io vivo in un condominio e non so se oltre al metano possa essere utile avere un rilevatore che verifichi la presenza di altri tipi di gas.

    Rispondi
  • ARTUSO Alberto
    26 Aprile 2017 15:19

    Ho notato che a un certo punto dell’articolo si parla di aprire le finestre per evitare la compressione del gas altrimenti esplode. I gas, rispettano la regola del triangolo delle esplosioni se esiste una perdita in un ambiente fin quando non c’è l’innesco elettrico non può succedere nessuna esplosione. L’esplosione può avvenire soltanto quando la concentrazione raggiungeuna fascia che si chiama fascia di esplosione che va da un minimo ad un massimo. Per quanto riguarda il resto condivido pienamente l’articolo.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Aprile 2017 16:42

      La ringrazio per la precisazione. Ovviamente si faceva riferimento al pericolo di innesco dell’esplosione per la presenza dell’impianto elettrico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.

Menu