33 commenti

  1. Lorenzo

    Salve, le detrazioni relative alle parcelle dei professionisti per la verifica della vulnerabilità sismica dell’edificio, spettano anche se poi si decide di non intervenire sulla casa, una volta che l’ing. coinvolto determina una non pericolosità dell’immobile?

    • arch. Carmen Granata

      A mio avviso no, perchè la detrazione è prevista per interventi di adozione di misure antisismiche, non per semplice diagnostica. Ma sarebbe opportuno richiedere un chiarimento all’AdE.

  2. Mauro

    Salve, viviamo in una vecchia casa colonica di fine 800, ed è nostra intenzione demolire e ricostruire. Mi chiedevo se per la ricostruzione si poteva usufruire di questo sismabonus (comune in zona 3) ed eventualmente quali spese della ristrutturazione sono coperte dal sismabonus. Inoltre volevo sapere se il sismabonus sia in qualche modo cumulabile con il classico bonus ristrutturazione e con l’ecobonus per la riqualificazione energetica, visto che è nostra intenzione costruire una casa in legno in classe A4. Grazie mille per l’articolo, Mauro.

    • arch. Carmen Granata

      Se la ricostruzione è fatta a parità di volume dell’esistente è un intervento di ristrutturazione e, come tale, detraibile. Il sismabonus è un caso particolare del bonus ristrutturazione, quindi non è cumulabile. Non è cumulabile neanche con l’ecobonus, ma potete scorporare i vari tipi di interventi e detrarre entrambi.

    • Mauro

      ok grazie quindi se ho ben capito potrei usufruire del sisma bonus O del bonus ristrutturazione perchè uno esclude l’altro. Scorporando poi i vari interventi potrei godere anche del 65% di riqualificazione energetica, ad esempio dividendo l’impiantistica dalla struttura, o i serramenti, ecc ecc. Non ho ben capito però, per il tipo di lavoro che devo fare (ristrutturazione e contemporaneo adeguamento antisismico) qual’è il tipo di incentivo che dovrei “scegliere” o comunque quello che mi converrebbe di più richiedere. Grazie ancora

    • arch. Carmen Granata

      No. Sismabonus e bonus ristrutturazioni sono di fatto la stessa cosa. Se l’intervento non determina passaggi di classe di rischio, la detrazione è del 50%, altrimenti può essere superiore.

    • Mauro

      grazie! ultimo quesito; nella ristrutturazione bisogna rispettare la cubatura esistente; vale la stessa cosa anche per la sagoma o si può ricostruire con sagoma diversa?

  3. Giordana

    Può dettagliare con precisione in cosa consistono i lavori “normali” per accedere alla detrazione del 50% in 5 anni?
    La parola normale è generica… ci sarà una differenza tra la manutenzione straordinaria è un intervento di miglioramento sismico ma non viene specificato da nessuna parte! Grazie

  4. Massimo

    Ops…progetto strutturale al Genio Civile approvato nel 2013 ( tutt’ora valido ) vedi commento 22 aprile 7,25

    • arch. Carmen Granata

      Non mi risulta possa essere ancora valido un progetto approvato nel 2013…
      Cmq gli interventi cosiddetti “normali”, cioè che non determinano miglioramento della classe di rischio, sono detraibili al 50% in 10 anni.

  5. Massimo

    Ho un progetto strutturale di una casa costruita con blocchi di tufo portanti, approvato nel 2003 (ancora in vigore) di miglioramento strutturale (allargamento fondale perimetro casa c.a 50×30, rete elettro saldata con bet. Armato su tutte le pareti esterne no interne, chiodature, tiranti, angolari, setti di rinforzo poroton interni sulla trave portante solaio ecc.) però non rientro ad una classe inferiore. Con questi miglioramenti posso accedere almeno al 50% in 5 anni. Su questa detrazione non da parametri chiari come ottenerla, classificata genericamente “interventi normali”. Grazie

    • Massimo

      Forse sono stato poco chiaro, i lavori iniziano a maggio 2017. Vorrei precisare che intervento normale l’ho scrive l’articolo di guidaxcasa “in cosa consiste il sisma bonus “dal 1 gennaio 2017 le detrazioni partono dal 50 al 85% in 5 rate annuali di pari importo. Mi chiedo, chi non raggiunge un miglioramento sismico con passaggio di 1 o 2 classi (70 o 80%) con quali parametri si può accedere al 50% in 5 anni dal momento che esiste questa terza alternativa? Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Un progetto approvato genericamente nel 2013 (non sappiamo quando) può essere iniziato al massimo entro il 31 dicembre 2016.
      Detto ciò, l’aliquota di detrazione è semplice: se l’intervento, pur comportando un adeguamento sismico, non determina miglioramento di alcuna classe di rischio, la detrazione è del 50%.

  6. Andrea

    abbiamo un garage sopra il quale vorremmo costruire un laboratorio artigianale; per fare ciò ci è stato detto che il garage deve essere adeguato alle norme antisismiche – zona 3 – preferibilmente demolendo e ricostruendo lo stesso manufatto sopra il quale si procederà poi alla realizzazione del laboratorio. Domanda: x tale intervento è prevista detrazione fiscale e in quale misura? grazie cordiali saluti andrea

    • arch. Carmen Granata

      L’intervento è detraibile per la parte relativa alla ristrutturazione del garage. L’aliquota varia dal 50 all’80% a seconda del risultato dell’intervento.

  7. Diamante Napolitano

    Salve, in un fabbricato in muratura composto da due unità abitative di cui una e di mia proprietà come seconda casa (sub.3) e l’altra e di proprietà di mio padre come prima casa (sub.2). Queste due unità hanno un bene comune non censibile (sub.1) che comprende il vano scala, la terrazza, un balcone e la corte. In più la mia unità immobiliare l’ho data in comodato d’uso gratuito a mio padre in modo che usufruirà della detrazione anche sulla mia unità. Dovendo procedere ai lavori di manutenzione straordinaria di tutto il fabbricato (sub. 1 ,2 e 3) anche mediante un intervento di miglioramento sismico con il passaggio ad una classe di rischio che consisterebbe nel rifacimento della copertura e dei balconi, in questo caso le spese della ristrutturazione con detrazione del 50% in 10 anni e le spese per intervento sismico con detrazione 70% in 5 anni come vanno indicate in fattura? Nel rifacimento della copertura mediante la demolizione di quella esistente in latero cemento e il rifacimento con una in legno lamellare, il nuovo pacchetto di isolamento termico e impermeabilizzazione va anche nel 70%?

    • arch. Carmen Granata

      E’ opportuno redigere una fatturazione differenziata per poter avere documenti precisi per giustificare le diverse detrazioni.
      Tuttavia, ritengo che il pacchetto isolamento-impermeabilizzazione possa essere fatto rientrare nel 70%, in quanto parte del rifacimento dell’intero tetto.

    • arch. Carmen Granata

      Per gli interventi in condominio l’importo massimo è pari a 96.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari.

  8. F.T.

    Quando si parla di immobili, si parla solo di abitazioni? E gli immobili strumentali? E le strade di accesso?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      No, sono compresi anche gli immobili strumentali, ma non le strade di accesso.

  9. Barbara Lorini

    Salve
    I miei hanno un piccolo monolocale fuori Roma (seconda casa) inserito in un palazzo del “500 (è stato appena costituito il condominio per far fronte ai lavori) nella prima riunione per la messa in sicurezza si è parlato di un’eventuale detrazione del 70% delle spese. Mio padre è il proprietario è pensionato (minima!) ma in comunione dei beni con mia madre pensionata (poco più di una minima!) è possibile per loro detrarre? E soprattutto può essere vantaggioso (semmai ne possiedano i requisiti) visto che sono ottantenni? Come mi consigliate di muovermi visto che sono la figlia è vivo a 400 km da loro?
    Grazie infinite
    Rimango in attesa di vostre notizie

    • arch. Carmen Granata

      I condòmini incapienti, come i suoi genitori, possono usufruire della cessione del credito all’impresa. A loro tornerà sottoforma di sconto.

  10. GIANA

    capannone (costruito 1990) in leasing in zona 3 (attività produttiva laboratorio salumi)
    adeguamento totale con piastre di collegamento sulla copertura, rinforzo pareti con pilastrini e corea di collegamento pilastri a 3 metri, contro telai dove non è possibile fare i pilastri e rinforzo dei pilasti con cemento armato dai plinti del prefabbricato. in pratica adeguamento della struttura alle normative attuali.
    ne ha diritto??

    • arch. Carmen Granata

      Deve incaricare un tecnico che verifichi se effettivamente c’è stato un passaggio di classe di rischio.
      Per un adeguamento “semplice”, che non determini un passaggio di classe, il bonus previsto è del 50%.

  11. Mario

    Scusate, vi descrivo brevemente il mio caso. Zona 2 casa singola in muratura (POROTON, non pietre) con tetto in cemento armato. Dopo sisma di Amatrice un ingegnere strutturista mi aveva consigliato di rinforzare gli angoli della casa con fibre di carbonio e per fare un lavoro ad hoc togliere il tetto in cem. armato e mettercene uno in legno.
    Sono unico portatore di reddito a casa e tra detrazioni varie per figli e coniuge ho pochissima irpef da utilizzare per la detrazione. Come potrei fare? Come funziona la cessione del credito d’imposta? Lo possono fare tutti o è riservato solo ai condomini? Grazie a tutti in anticipo.

    • arch. Carmen Granata

      Purtroppo la cessione del credito è prevista solo in condominio.
      Non so lei in che Regione si trova, ma posso dirle che in molte è in atto un piano di assegnazione contributi (quindi non detrazioni) per questo tipo di interventi. Si informi tramite il suo tecnico.

    • MARIO

      Vivo nella regione ABRUZZO provincia di TERAMO. in che senso assegnazione di contributi? Il desiderio di adeguare casa c’è ….per vivere tutti piu tranquilli, purtroppo sono investimenti molto onerosi. Capisco che chi costruisce ex-novo non deve scendere a compromessi, ma se una persona eredita una casa(come nel mio caso) costruita nel 1985 come deve fare? Anche queste agevolazioni che possono essere concesse solo ai condomini è una grande discriminazione!!! Della serie: VIVI IN UNA CASA SINGOLA? PUOI ANCHE MORIRE!

    • arch. Carmen Granata

      Si tratta di bandi che assegnano fondi alle Regioni per interventi di adeguamento sismico. Le Regioni li dividono a loro volta ai Comuni, che li investono soprattutto nel pubblico, ma ne destinano parte ai privati. Bisogna fare domanda e l’assegnazione avviene in base alla precedenza temporale.

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