83 commenti

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  1. Pasquale

    Bella iniziativa!!! Credo non sia cosa facile ottenere certezze preventive dagli organismi fiscali preposti. Vorrei chiedere se il beneficio fiscale dell’80,% rientra nei casi di opere di adeguamento che prevedono, perché più idonei, la demolizione e ricostruzione totale trattandosi di case vetuste che crollerebbero alla minima scossa.
    Ed inoltre, per essere certi che il fisco non neghi le detrazioni dopo aver effettuato le opere, esiste qualche circolare/pubblicazione esplicativa per evitare di omettere quell’insignificante particolare, molto spesso contestato nei controlli fiscali per complicarci la vita o per negare il beneficio fiscale. Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Purtroppo gli interventi di demolizione e ricostruzione non sono compresi (tranne nel caso in cui vengano effettuati da imprese che poi rivendono l’immobile).
      Le circolari e le guide da prendere in considerazione sono tutte quelle riguardanti l’agevolazione, nonchè le norme e le linee guida per la classificazione del rischio sismico.

  2. Pastro75

    Buonasera
    Sto cercando di applicare il sismabonus in zona 3 con metodo semplificato.
    Stato di fatto struttra in pietra sbozzata e tetto spingente pertanto Vulnerabilità V5 che passa a V6 per orizzontamenti spingenti (Tabella 4 allegato A)
    Intervento nuova copertura non spingente pertanto passo da V6 a V5 (Tabella 6 allegatoA).
    Ora trasformo la vulnerabilità in classi di rischio pam con la tabella 5 ed essendo in Zona 3 mi ritrovo sia come stato di fatto che come stato post intervento in classe D.
    Visto quanto sopra ………… sono passato da classe V6 (classe di rischio D) a V5 (classe di rischio D) pertanto non ho passaggi di classe di rischio e non accedo al sismabonus?

  3. Giulia Giombini

    Buongiorno a tutti. Io ho interpellato l’Agenzia delle Entrate sul medesimo argomento relativo agli interventi in centro storico e vi allego domanda e risposta. Se qualcuno sa delucidarmi sul responso sibillino gli sarei grato. Mi sembra smentisca quanto detto dall’arch. Granata, purtroppo. Ad oggi, con i primi pagamenti alla ditta già effettuati, io non sono in grado di sapere con certezza se accederò o meno a tale bonus, né quale sia l’iter per accedervi. Chiunque possa dare qualche informazione utile sarà ne accetta.

    Testo richiesta informazioni:
    Dovendo predisporre i primi pagamenti per usufruire del NUOVO Sismabonus in vigore dal gennaio 2017 alla ditta che sta eseguendo i lavori di restauro e risanamento conservativo sul un immobile vorrei sapere se è ancora valida la prescrizione relativa agli interventi antisismici della precedente legge sulle detrazioni per le ristrutturazioni secondo cui se i lavori riguardano i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari o se nel Sismabonus questo non è piu` previsto. Leggendo la nuova normativa non l’ho trovato specificato da nessuna parte e nelle guide non se ne fa più menzione.

    Testo risposta:
    Gentile Sig. ra, come previsto dalla Legge di Bilancio per il 2017 (legge n. 232/2016) con la modifica all’articolo 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, il Ministero delle Infrastrutture sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici, ha emanato il Decreto 28 febbraio 2017, n. 58 contenente le Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni nonché le modalità per l’attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell’efficacia degli interventi effettuati (c.d. Sismabonus)

    Come previsto all’art. 16 (Proroga delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili), per le spese sostenute dal’1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione (gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari), le cui procedure autorizzatorie sono iniziate dopo il 28 febbraio 2017, su edifici ubicati nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2 OPCM n. 3274/2003), riferite a costruzioni adibite ad abitazione e ad attività produttive, spetta una detrazione dall’imposta lorda nella misura del 50%, fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno. La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.
    Cordiali saluti

    • arch. Carmen Granata

      La ringrazio per il suo feedback, utile anche per l’utente Michele De Blasio.
      Effettivamente la risposta dell’AdE smentisce quanto riportato altrove in merito all’eliminazione della discriminante sui centri storici.
      Resta il fatto che questa parte è, come dice lei, “sparita” dalle guide ufficiali per cui contribuisce a creare confusione per i contribuenti.

    • Giulia Giombini

      Purtroppo infatti la normativa, se così da interpretare, fallisce proprio dove è più importante intervenire (i centri storici) complicando e a parer mio impedendo di fatto interventi incentivabili. Non è possibile pensare di fare interventi unitari tra privati; tali interventi, se reputati importanti, andrebbero piuttosto svolti (nel senso di pagati) dallo stato direttamente, altrimenti nessuno privato proprietario con buone intenzioni riuscirà mai a convincere la vicina signora Maria di 80 anni che abita nel centro storico e che percepisce solo la sua pensione a consolidare solai e copertura. Se è così, questa legge è da buttare. (la signora Maria è solo un tipico abitante dei nostri centri storici, ma purtroppo anche tantissimi quarantenni colti e con i mezzi non spenderebbero un euro di tasca propria per tali interventi. Manca completamente la cultura della sicurezza)

  4. Michele De Blasio

    Egregi Architetto,
    Sono il proprietario, residente, esclusivo di una porzione di un fabbricato del ‘700 posto in un centro storico. L’immobile ha solai e tetto in travi di legno e tettoia in coppi di argilla. Non è’ mai stato oggetto di interventi sui solai che vanno rafforzati/sostituiti. Mi segue un geometra, un ingegnere strutturista per la certificazione sismica e l’autorizzazione al Genio Civile, ed un geologo per i rilievi del terreno e delle murature (pietra non squadrate e malta). L’immobile si sviluppa con un piano terra e due fuori terra. Dovrò’ anche effettuare un paio di sondaggi x verificare il tipo di fondamenta (in passato su un ala del fabbricato, a forma di L, ho visto che le fondamenta sono a secco in pietra. L’intervento previsto con i tecnici,finalizzato alla riduzione del rischio sismico, consiste nella realizzazione di solai collaboranti in cemento alleggerito con cordoli e Aggancio agli stessi dei solai a vista in legno, che resteranno (le travi marce saranno sostituite e comunque rafforzate alla muratura), pertanto occorreranno nuovi pavimenti, intonaci, impianti elettrici ( tra l’altro quelli esistenti non a norma) e termici/idrici, infissi con risparmio energetico (quelli esistenti sono a vetro singolo è assolutamente malridotti, in alluminio. Poiché la porzione del mio fabbricato è’ confinante (adiacente e contiguo) con un’altra unita’ immobiliare, porzione anch’essa del medesimo fabbricato, per intenderci la continuazione del lato più’ lungo della L, vorrei conoscere il Suo parere circa l’accessibilità’ dei predetti interventi ai benefici del Sismabonus 2017 e l’ammissibilità della spesa per rifacimento pavimentazione, impianti generali a seguito dei rifacimenti di tutti i solaio, quelli del tetto e del calpestio. In particolare, Le sarei grato se potesse chiarirmi la portata del concetto che, trattandosi di immobile in centro storico, ” gli interventi devono essere realizzati in base ad un programma unitario e non sulla singola unità’ immobiliare”. Ovviamente, non credo che per fare i lavori possa obbligare il vicino, adiacente e contiguo, a realizzare i medesimi lavori. La mia unità’ immobiliare come Le dicevo, è’ completamente autonoma da piano terra al tetto e solo su un lato della L, quello piu’piccolo, esiste questa confinanza. La ringrazio anticipatamente per il Suo parere. Le sarei anche grato di indicarmi come inviare un quesito specifico all’agenzia delle entrate o al MIT. Cordiali saluti

  5. SANTI MARINA

    Salve, abbiamo provveduto ad adeguare il nostro immobile con progetto di ingegnere facendo slittare lo stesso di 2 classi con tutta la documentazione possibile (molto più impegnativo che effettuare il lavoro).. ora, a lavori terminati, mi dicono che non posso usufruire della deduzione in quanto l’immobile è bene strumentale di snc.. non è mai stato specificato chiaramente nei vari chiarimenti legislativi.. se lo avessi saputo non lo avrei fatto.. come tanti altri nella mia situazione. A prescindere da tutto, l’incolumità dei nostri clienti e dipendi vale meno se non siamo soggetti IRES???

    • arch. Carmen Granata

      Certamente no. Però purtroppo per fruire di queste agevolazioni non basta affidarsi a un tecnico bravo nella sua professione, ma occorrerebbe essere seguiti anche da chi (tecnico o commercialista) conosca a menadito la normativa sulle detrazioni. E le assicuro che non è facile.

  6. Mirko

    Salve. Il rifacimento di un tetto “spingente” con un nuovo tetto non spingente e cordolino di sommità direi che rientra nelle detrazioni sismabonus. Confermate?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Sì. Poi bisogna verificare a quale aliquota si ha diritto a seconda dei risultati ottenuti con l’intervento.

  7. alessandro

    anche nei lavori di adeguamento sismico é prevista l’aliquota iva agevolata al 10%? se si rientra nei lavori manutenzione ordinaria straordinaria o conservativa…?

  8. Valter

    Buongiorno,
    Cito come da voi riportato:
    “Ho chiesto se la detrazione maggiorata per miglioramento della classe di rischio si applica solo ai lavori strutturali o a tutti quelli necessari per il completamento dell’opera.
    Così mi ha risposto l’Agenzia: Se i lavori di completamento dell’opera sono strettamente correlati ai lavori strutturali per il miglioramento della classe di rischio, possono accedere alla detrazione maggiorata.”
    A me occorreva la detrazione “semplice” 50% su 5 anni, non so se differisce, ma se ho ben compreso:
    Quindi in parole povere e comprensibili, pur effettuando lavori di miglioramento sismico non è possibile ristrutturare casa interamente, pavimenti, impianto elettrico ed idrico, muri interni, bagno ecc.. e far ricadere questi lavori nel sismabonus?
    Se non la sola parte effettivamente inerente l’adeguamento sismico?
    Grazie per la diretta ed esplicativa risposta. Buona giornata.

    • arch. Carmen Granata

      Sì, gli interventi da lei citati sono detraibili in 5 anni solo se sono una “conseguenza” dell’intervento di adeguamento antisismico.
      Se invece non sono lavori correlati, potrebbero ricadere in manutenzione straordinaria (parla di muri interni, se sono spostati, demoliti, ecc., lo è). In tal caso ovviamente le spese si detraggono in 10 anni.

  9. Roberto Morselli

    Domanda: Il bonifico da effettuare per il sismabonus è quello con la causale per la ristrutturazione come avviene per la detrazione del 50% oppure è stata istituita una causale specifica?

  10. Ennio

    Complimenti per l’iniziativa che in pratica risponde al 99% dei casi presentabili.
    Le Linee Guida del 28 feb 017 specificano chi è abilitato a perizia, redaz progetto, classificaz sismica dell’edificio prima e dopo l’intervento?
    Un geometra è gia ok o serve un ingegnere con particolari abilitazioni specifiche?

    • arch. Carmen Granata

      A parte che può farlo anche un architetto… 🙂 Cmq va bene il geometra.

  11. Giulia

    Buonasera Architetto,
    Lei precisa che nei centri storici gli interventi devono essere realizzati in base a un programma unitario e non sulla singola unità immobiliare. Posto che sono d’accordo in linea teorica con lei, dove trova fondamento questa affermazione? Sulla normativa non l’ho trovata da nessuna parte.
    Grazie!

    • arch. Carmen Granata

      Era contenuta nella vecchia versione della guida dell’AdE. Prima di aggiornare l’articolo, devo analizzare bene le nuove indicazioni.

  12. CRISTIANO

    mi servirebbe un chiarimento: ho ritirato un capannone adibito ad attività produttiva verrà adeguato alle norme attuali e ri-collaudato (progetto di adeguamento sismico di un ingeniere con rinforzi pilastri corea pilastrini ogni 2 metri e piastre x stabilizzare i collegamenti trave pilastro del tetto). come faccio a calcolare quante classi passo x avere le detrazioni???

  13. SP

    Salve, nel caso di demolizione e ricostruzione di un solaio rientrano nelle spese detraibili con sismabonus anche le nuove piastrelle/parquet?
    Grazie

  14. SILVIO CINI

    Vorrei sapere se le cerchiature eseguite su aperture in muri portanti rientrano nelle misure antisismiche. Infatti per fare una cerchiatura occorre il progetto di un ingegnere e che tale progetto deve essere depositato al Genio civile. Occorre molto denaro per effettuarle quindi chiedo se rientrano nel Sisma bonus?
    Ringrazio

    • arch. Carmen Granata

      Se la cerchiatura è realizzata (come si fa solitamente) per aprire un vano in un muro portante, no. Se invece il vano esiste già e si va ad “adeguarlo” sismicamente cerchiandolo, sì.

  15. Gtn

    Salve, come prima cosa volevo fare i complimenti per questo post. In rete non si trova molto sull’argometo e la documentazione pubblicata dall’Agenzia delle Entrate a riguardo la trovo davvero scarna.
    Sono un ingegnere e quotidianamente mi trovo a lavorare su strutture esistenti dove la committenza ha tutti gli interessi a richiedere le detrazioni fiscali. Con l’entrata in vigore del SISMABOUNS 2O17 alcune questioni, dal punto di vista “fiscale” non sono affatto chiare. Speravo quindi che qualcuno qui potesse dare risposte alle seguenti domande:
    1) Le detrazioni del sismabonus 2017 possono applicarsi ad un intervento di demolizione/ricostruzione con aumento di volumetria dell’immobile?
    2) In un intervento di ristrutturazione edilizia con sopraelevazione dove sono previsti sia lavori sulle parti strutturali (necessari per aumentare le classi di rischio sismico dell’immobile) e lavori alle finiture (pavimenti, muri divisori, intonaci, ecc.) le detrazioni del sismabonus 2017 possono richiedersi per tutti i lavori o solo per quelli inerenti le parti strutturali? Nel caso la risposta sia negativa, è possibile scorporare le lavorazioni in modo da richiedere le detrazioni al 70% (o all’80% nel caso ci sia il passaggio di due classi di rischio) per le sole parti strutturali e la detrazione al 50% delle parti di finitura
    3) Quando le detrazioni fiscali superano il valore dell’IRPEF di chi richiede le agevolazioni come funziona?
    Tento di fare un esempio per essere più chiaro.
    Ipotizziamo che chi richiede le agevolazioni ha un IRPEF di €4600 all’anno. Supponiamo che l’importo dei lavori eseguiti e per i quali si richiede la detrazione sia di €96000. Diciamo che abbiamo migliorato l’edifici facendogli saltare due classi di rischio e quindi abbiamo diritto ad una detrazione dell’80%.
    L’80% di 96.000 sono €76.800
    Stando al sismabonus 2017 vorrà dire che l’ADE in 5 anni ci restituirà €76.800
    In un anno quindi: 76.800 / 5 = €15.360 (all’anno)
    Ora poichè il nostro IRPEF è di €4.600 avremo:
    15.360 – 4.600 = €10.760 in più
    Questi 10.760 euro in più ci vengono rimborsati? Se è si con quale modalità?
    Grazie e chi fugherà questi dubbi.

    • arch. Carmen Granata

      Grazie per i complimenti. Per i primi due quesiti penso possa trovare risposta rileggendo l’articolo e alcuni commenti. Per quanto riguarda la detraibilità posso dirle che non è previsto alcun rimborso o recupero se la somma detraibile supera la capienza fiscale. E questo vale per tutte le detrazioni.

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