130 commenti

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  1. Sono Amministratore di una S.r.L. che sta effettuando adeguamento Antisismico di un immobile in Centro storico. Posso cedere il credito derivante dal sisma bonus? In caso positivo a chi???

    • arch. Carmen Granata

      Può cedere il credito solo se lei è un soggetto a cui è stato ceduto dai condòmini aventi diritto. Può cederlo a fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione dei lavori, ad altri soggetti privati diversi dai fornitori, a società ed enti.

  2. Pietro tomaino

    Buon giorno,
    Ho effettuato lavori strutturali sulla mia casa utilizzando la legge sisma bonus, chiedo se il giardino e le facciate, che adesso dobbiamo rifare per effetto della Palificazione e del consolidamento dei pilastri fino al tetto e delle facciate con rinforzi in putrelle, rientrano nel tetto utilizzabile per il conteggio della detrazione.
    Grazie

  3. Andrea Pasini

    Buongiorno nell’ambito di un intervento di demolizione e ricostruzione da ricondursi a ristrutturazione quali interventi specifici possono essere ricondotti a sismabonus (spese di demolizione, fondamenti, tetto, muri, impianti, pavimenti)?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      L’AdE ha chiarito in risposta all’interpello 909-345/2017 che gli interventi di demolizione e ricostruzione non sono soggetti a sismabonus.

  4. Andrea

    Buongiorno architetto faccio riferimento alla risposta che ha dato al sig. Sandro in cui si parla di detrazione al 50 per cento per opere non strutturali, ma alla precedente risposta del 29 settembre in cui chiedevo la detraibilità di interventi accessori a tali ristrutturazione avevo compreso, in maniera forse errata, che tali opere essendo fatte a completamento di un’opera che permette una maggiore detrazione grazie al bonus sismico tale percentuale di detrazione (nel caso del sig. Sandro l’80%) potesse essere applicata anche su tali interventi (intonaci, impianti, pavimenti, porte) ecc.

    • arch. Carmen Granata

      Dipende dal carattere “assorbente” delle opere. Se l’intervento strutturale determina la necessità di lavori di finitura, di rifacimento impianti, ecc., sono detraibili con l’aliquota del sismabonus.
      Se invece sono interventi indipendenti,si applica il 50%.

  5. Sandro

    Buon pomeriggio, architetto, le chiedo un paio di chiarimenti.
    La norma in esame parla di un intervento strutturale che deve riguardare l’intero fabbricato e quindi muri portanti, copertura, solai, ecc…
    Ora, io ho una casa bifamiliare sulla quale abbiamo appena avviato un intervento di ristrutturazione “pesante”, che interverrà in modo sostanziale su tali elementi e che potrà abbattere il rischio sismico di ben due classi, stando alla asseverazione del tecnico redatta secondo il modello ministeriale.
    Le chiedo se nel mio caso, trattandosi di parti comuni, spetti una detrazione dell’85% da ripartire tra i condomini oppure si possa anche richiedere, per ciascuno dei due alloggi, una detrazione dell’80% con pagamenti separati (soluzione che per le due proprietà sarebbe preferibile, visto che la detrazione supera comunque la capienza fiscale).
    Inoltre, l’intervento edilizio contempla anche opere non strutturali (intonaci, pavimenti, impianti termici, elettrici, ecc…) che potrebbero autonomamente fruire anche della detrazione ordinaria del 50% prevista per le ristrutturazioni. Posso richiederla la detrazione del 50% su tali opere se ho già richiesto il sismabonus sulle opere strutturali? Per farlo dovrei richiedere un nuovo titolo edilizio?
    La ringrazio.

    • arch. Carmen Granata

      Potete richiedere il bonus individualmente (non condominio) e richiedere anche la detrazioni 50% sugli altri lavori. Non è necessario fare una pratica disitnta, si tratta di adempimenti fiscali.

  6. nicola del ciampo

    buona sera Architetto volevo chiederle ad esempio se io da 730 ho un irpef di 5.000 euro e posso ottenere una detrazione totale di 50.000 euro qundi 25.000 li recupero in 5 anni e gli altri 25.000 ?
    grazie

    • arch. Carmen Granata

      Gli altri 25.000 non li recupera! Non è che può fare i lavori gratis…

  7. Francesco

    Il contributo vale anche per i capannoni indUstriali e commerciali da adeguare a interventi antisismici.
    Le modalità sono le stesse?

    • arch. Carmen Granata

      No, in questo caso non è prevista diagnosi sismica e comunque c’è una procedura semplficata.

  8. Andrea

    In relazione alla domanda su quali lavori possono rientrare nel sisma bonus a cui l’AdE ha risposto: “Se i lavori di completamento dell’opera sono strettamente correlati ai lavori strutturali per il miglioramento della classe di rischio, possono accedere alla detrazione maggiorata” non è chiaro se nel caso di ristrutturazione completa che riguardi anche le finiture (pavimentazione, infissi, isolamento ecc) per dare l’appartamento abitabile vengano comprese anche queste lavorazioni così come avviene per il classico bonus fiscale relativo alle ristrutturazioni, o se queste devono essere scorporate.

    • arch. Carmen Granata

      Le faccio un esempio: deve demolire e rifare i solai? Allora sono detraibili anche i pavimenti, gli impianti che occorrerrà rifare, le tramezzature, la relativa tinteggiatura, le porte interne e così via.

  9. buongiorno, sto per acquistare un’immobile allo stato grezzo, lo stesso non è una nuova costruzione ma risulta come ricostruzione di un’immobile abbattuto. vorrei sapere se sulle opere di completamento dell’edificio posso usufruire del cosi detto sismabonus.
    grazie

  10. Andrea Vitali

    Buongioro. In condominio a Milano devo ristrutturare appartamento ultimo piano con terrazzo sovrastante (lastrico solare) facendo anche scala interna di accesso a quest’ultimo. Posso usufruire di detrazione se effettuo intervento con rispetto caratteristiche antisismiche o, essendo solo per il mio appartamento, non ha validità? Grazie

  11. mirco

    Buonasera,
    una cosa che non ho capito: se ho un titolo edilizio (concessione di edificare) scaduto dove, al genio civile è stata presentata la denuncia delle opere, ma, il committente non ha mai eseguito un lavoro. In questi lavori erano contemplati anche degli interventi di miglioramento che sono presenti sulla denuncia gia presentata. Oggi il committente ha i mezzi per realizzare l’opera e mi chiede di presntare una scia “di opere di completamento”, secondo lei è possibile usufruire del sismabonus oppure è meglio integrare la denuncia al genio civile (o farne addirittura una nuova) e con un nuovo titolo edilizio estraneo al precedente?
    Grazie

    • arch. Carmen Granata

      Mi scusi, ma al di là del sismabonus, se lei ha un titolo scaduto senza che sia mai stato eseguito un lavoro, come fa a presentare una scia per opere di completamento?
      Per favore, non facciamoci mettere i piedi in testa dai committenti! Non sono loro a doverci dire che pratica occorre: se lo immagina uno che va dal medico e gli dice la terapia da prescrivergli? 🙂

    • Mirco

      Mi scusi architetto
      Non é che sono i committenti a dire che titolo edilizio vogliono ma sono i committenti che realizzano le opere se hanno i fondi! Siccome a volte capitano imprevisti, soprattutto se la committenza é una ditta, nel mio caso solo ora hanno i finanziamenti necessari x “completare” ciò che a suo tempo non si è potuto fare… X questo nasceva la mia domanda sul sismabonus ora in vigore chiedendole un parere in merito!.:)

    • arch. Carmen Granata

      Sono perfettamente d’accordo su tutto, ma questi motivi non giustificano in alcun modo il voler far passare come “completamento” un lavoro mai iniziato. Dal dizionario della lingua italiana: “Completare: Terminare qlco. di già iniziato”.

    • Maria Cristina ciceri

      Altra domanda. Voglio fare cessione delle mie detrazioni all’impresa che sta eseguendo i lavori. A parte che per avere diritto alle detrazioni devo fare pagamento per cui non capisco come è possibile che me che li scontino dal dovuto (me li rendono?) Vorrei sapere se sono obbligati ad accettarle oppure è loro facoltà scegliere. Grazie

    • arch. Carmen Granata

      La cessione del credito può avvenire solo in condominio e prevede una serie di procedure che l’amministratore deve attuare entro una certa scadenza. Comunque l’impresa non ha facoltà di scegliere.

  12. Sono proprietaria di un appartamento (seconda casa) in Liguria zona collinare che fa parte di un complesso di cinque appartamenti. A seguito evento alluvionale del gennaio 2014 la casa ha avuto un cedimento e ci è stata tolta abitabilità. La regione Liguria ha stanziato il rimborso del 50% delle spese che andremo a sostenere per rimettere a posto la casa. Dopo lavori di sondaggi interamente pagati da noi proprietari, stiamo iniziando con i lavori consolidamento fondazioni e poi proseguiremo con tutti gli altri lavori necessari. La spesa è enorme. Posso usufruire delle agevolazioni Sismabonus pur avendo anche la sovvenzione della Regione Liguria?

    • arch. Carmen Granata

      Sì, perchè la legge parla di non cumulabilità con agevolazioni già spettanti per le medesime finalità sulla base di norme speciali per interventi in aree colpite da eventi sismici.

    • Maria Cristina ciceri

      Ma ciò significa che io posso usufruire del sismabonus solo per il 50 percento non coperto dai contributi regionali? Ossia per esempio pago fattura per 100.000 euro e chiedo detrazione sismabonus solo sui 50.000 che noni verranno rimborsati? Ho interpretato bene?

    • arch. Carmen Granata

      Cumulabilità significa che potrebbe richiedere la detrazione su tutti i 100.000 euro, ma le consiglio comunque di chiedere conferma all’AdE.

    • Maria Cristina ciceri

      Ho fatto domanda scritta all’agenzia entrate sul sito da voi segnalato in altre risposte e mi hanno risposto che non possono darmi risposta. Devo fare interpello

  13. Marco

    Con rif. a sua richiesta in calce le modalità gestionali del sismabonus sono indicate nel decreto Del Rio del ministero infrastrutture e trasporti n.58 del 28 .02.2017. In particolare all’art 3 comma 3 viene indicato che l’asseverazione circa la classe di rischio va depositata allegata alla scia.

    • arch. Carmen Granata

      L’asseverezione dovrebbe essere allegata al procedimento amministrativo (Scia). Non essendo stato possibile farlo al momento del deposito, dovrà essere presentata come integrazione alla pratica e non come documentazione a se stante. Certamente non come variante, che è cosa diversa.

  14. Marco

    Ho 3 richieste di chiarimenti:

    1. Causale del Bonifico da indicare nella fattura relativa a lavori per Misure Antisismiche: la Home Banking della mia Banca (Gruppo SanPaolo) non prevede una causale preimpostata così come per i lavori di Risparmio Energetico, Ristrutturazione e Fornitura Mobili). Per contro, interpellato il Servizio Fiscale della Mia Banca questa è stata la risposta: “a Pag 16-17 dell’ultima edizione della Guida delle Agenzia delle Entrate sulle detrazioni fiscali si riporta che la causale da indicare sia “dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986″” ma tale indicazione non è riportata sotto il capitolo Misure Antisismiche o perlomeno per me non è chiara tale associazione. Chiedo sua opinione circa quale sia la causale da indicare.

    2. Deposito presso Direzione Provinciale dei Lavori Pubblici (DPLPP) della Asseverazione Classe di rischio ai sensi delle Linee Guida Classificazione Rischio Sismico del 28.02.17: Premesso che il deposito presso comune e DPLPP rispettivamete del progetto urbanistico e strutturale risalgono a Gennaio 2017, il progetto strutturale non integrava ancora la classificazione del rischio sismico in quanto le linee guida sono uscite solo il 28.02.2017. Ciò premesso attualmente tale asseverazione non è stata ancora depositata dal mio progettista strutturale in quanto la Direzione Provinciale dei LLPP non ha chiarito le modalità con la quale la stessa vada inviata (integrazione alla relazione stutturale? Variante? Ci sono dei moduli da loro predisposti). La domanda è: ha indicazione su some si possa procedere su base di altre DPLPP di altre Provincie/Regioni? Ovvero le stesse si sono espresse circa le modalità di deposito?

    3. Premesso quanto al punto 2 l’impresa mi sta chiedendo un anticipo sui lavori per i lavori antisismici. La domanda è: Posso procedere con relativo bonifico anche se la relazione sul Rischio sismico di cui al punto 2 non è ancora stata depositata? oppure devo aspettare di farlo e poi procedere con i bonifici?

    Grazie e saluti

    • arch. Carmen Granata

      La causale per il bonifico è la stessa prevista per gli interventi di ristrutturazione.
      Dove trova scritto che l’asseverazione della classe sismica va depositata? Le linee guida forniscono solo gli strumenti operativi per determinarla.

  15. Rocco

    Il bonus sisma non tiene conto dell’epoca di realizzazione dell’immobile? ad esempio un fabbricato realizzato in Basilicata, ed in particolare nella Provincia di Potenza, (colpita dal sisma del 1980) negli anni fine 80 inizio 90, senza usufruire di contributi statali, ma con fondi privati. Di fatti già soggetto alla normativa post-sisma 1980, può avere ugualmente accesso al contributo?
    Grazie

  16. PIER PAOLO MONTAGNA

    Vorrei chiedere questo,
    noi abbiamo fatto del lavori sulla casa in montagna pensati non per un adeguamento sismico, ma che nondimeno hanno un effetto di riduzione del rischio sismico. Questa casa infatti è soggetta a movimenti franosi di cedimento del terreno, e presenta delle lesioni nei muri, allora quest’anno una ditta ha piantato dei pali metallici conficcati nella roccia intorno alle fondamenta, e li ha collegati alle fondamenta allagando tutto l’intorno di cemento armato.
    Quindi il dubbio è se possiamo usufruire del bonus sismico, intendo almeno quello base del 50 per cento in 5 anni, anzichè il meno favorevole bonus ristrutturazioni in 10 anni, per un’pera pensata per un movimento franoso e non per un sisma ma che ha effetti anche antisismici.
    Se sì, nella “modulistica unificata regionale sismica” vi è la casella “riduzione del rischio sismico”, barrata. E’ sufficiente questo documento o è necessaria altra documentazione da parte dell’ingegnere progettista (sempre solo per il bonus base sismico del 50 per cento, ci accontentiamo di quello)?

    • arch. Carmen Granata

      Se il modulo a cui si riferisce è “asseverato” dal tecnico (cioè è l’ingegnere che dichiara che vi è riduzione del rischio sismico), è sufficiente per il bonus base.

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