UNI 11998:2025: una nuova norma tecnica per le vetrate panoramiche scorrevoli

Da dicembre 2025 è in vigore la nuova norma UNI 11998:2025, uno standard tecnico specificamente dedicato alle vetrate panoramiche scorrevoli.

portico chiuso con vetrate panoramiche scorrevoli

La UNI 11998:2025 per le vetrate panoramiche scorrevoli

Dall’11 dicembre 2025 è in vigore la nuova norma UNI 11998:2025, uno standard tecnico specificamente dedicato alle VEPA, le vetrate panoramiche scorrevoli che dal 2022 hanno trovato collocazione nell’ambito dell’edilizia libera.

Queste soluzioni architettoniche hanno rivoluzionato il modo di concepire gli spazi esterni, permettendoti di rendere confortevoli e fruibili terrazzi, balconi e porticati senza creare nuova volumetria e, soprattutto, senza la necessità di permessi edilizi.

La norma rappresenta per chi opera nel settore – produttori, fornitori, installatori o progettisti – uno strumento fondamentale per definire:
• ambito di applicazione
• requisiti prestazionali
• criteri di sicurezza.

Il nuovo standard tecnico costituisce un punto di svolta perché definisce con chiarezza le caratteristiche che queste vetrate devono possedere, eliminando molte delle ambiguità che fino a oggi ne hanno reso talvolta complessa e incerta la diffusione sul mercato.

Se stai valutando l’installazione di vetrate panoramiche scorrevoli, ad esempio quelle di Belle Vetrate Scorrevoli, questa norma rappresenta il riferimento imprescindibile per garantire qualità, sicurezza e conformità.

Ma cosa sono le norme UNI?

Prima di addentrarci nei contenuti specifici della UNI 11998:2025, è utile comprendere cosa sono le norme UNI e quale ruolo svolgono nel panorama tecnico italiano.

Si tratta di standard tecnici elaborati dall’Ente Nazionale Italiano di Unificazione, un organismo riconosciuto che opera dal 1921 con l’obiettivo di definire specifiche tecniche condivise nei diversi settori produttivi e professionali.

Queste norme stabiliscono requisiti, metodologie, criteri di classificazione e terminologie comuni per prodotti, processi, servizi e sistemi di gestione, con l’obiettivo di garantire qualità, sicurezza, compatibilità e prestazioni uniformi.

Hanno carattere volontario, quindi la loro applicazione non è obbligatoria a meno che non vengano espressamente richiamate da leggi, regolamenti o contratti. Tuttavia, il loro rispetto costituisce spesso un elemento di garanzia tecnica e di tutela sia per il produttore che per i consumatori finali.

Le norme UNI possono essere sviluppate autonomamente a livello nazionale oppure recepire standard europei (EN) o internazionali (ISO), garantendo così l’armonizzazione con il contesto globale e facilitando gli scambi commerciali e la cooperazione tecnica tra Paesi diversi.

Nel caso specifico delle VEPA, la norma UNI 11998:2025 nasce dall’esigenza di creare un linguaggio tecnico comune e condiviso, in grado di tutelare sia chi produce e installa questi sistemi, sia chi li acquista e li utilizza.

I contenuti della UNI 11998:2025

Lo scopo della UNI 11998:2025 non è tanto quello di fornire una definizione rigida di cosa sia una VEPA, quanto piuttosto di stabilirne le caratteristiche prestazionali che deve garantire per essere considerata conforme.

Tali caratteristiche vengono valutate non per il singolo elemento, ma per l’intero sistema nel suo complesso. Questo sistema è costituito da:
• lastre
• profili
• meccanismi di scorrimento
• dispositivi di ancoraggio
• modalità di installazione.

Questo approccio sistemico è molto importante per il progettista, chiamato a valutare non tanto il valore estetico della soluzione, quanto i requisiti di risposta alle azioni del vento, agli urti accidentali e all’usura nel tempo.

Non limitarti quindi a scegliere una bella lastra di vetro: considera come questa si integra con i profili, come scorre sui binari, come viene ancorata alla struttura e come viene installata.

La norma si occupa dei sistemi a 360 gradi, considerando anche aspetti che vanno ben oltre le pure caratteristiche tecniche del prodotto. Tra questi rientrano:
• etichettatura
• dichiarazione delle prestazioni
• documentazione tecnica di prodotto
• istruzioni di posa
• indicazioni per l’uso e la manutenzione
• informazioni relative allo smontaggio e allo smaltimento a fine vita.

Particolare rilievo assume anche la dichiarazione di corretta posa, un documento che rafforza il ruolo dell’installazione come parte integrante della prestazione complessiva. Anche il miglior prodotto infatti, se installato male, non garantirà le prestazioni dichiarate.

I requisiti di sicurezza

Tra gli aspetti più rilevanti della UNI 11998:2025 vi sono sicuramente quelli legati alle prestazioni in termini di sicurezza, per i quali sono stati introdotti requisiti più stringenti rispetto alle prassi precedenti.

In particolare, è espressamente vietato l’uso del vetro stratificato al di sopra di parapetti. Questa prescrizione nasce dalla necessità di evitare il cosiddetto effetto lenzuolo, un fenomeno pericoloso che si verifica quando, in caso di rottura, la lastra perde la sua stabilità e la capacità di contenimento. Immagina una lastra di vetro stratificato che si rompe ma resta unita dal film plastico interno: invece di frantumarsi, si piega e si deforma, creando un rischio di caduta nel vuoto per chi vi si appoggia.

La norma indirizza quindi verso l’utilizzo di vetro temperato di sicurezza conforme alla UNI EN 12150-1. Questo tipo di vetro, in caso di rottura, si frantuma in piccoli frammenti poco taglienti, riducendo drasticamente il rischio di lesioni gravi.

I requisiti di sicurezza riguardano anche la resistenza meccanica del sistema nel suo complesso. La VEPA deve essere in grado di resistere alle sollecitazioni del vento, particolarmente rilevanti quando le vetrate sono installate a quote elevate o in zone esposte.

Un altro aspetto cruciale riguarda la resistenza agli urti accidentali. Le VEPA, essendo strutture amovibili utilizzate in contesti residenziali, devono essere progettate considerando che potrebbero essere urtate accidentalmente da persone, oggetti o anche da bambini durante il gioco. La norma stabilisce criteri di verifica specifici per garantire che, in caso di urto, il sistema non ceda in modo pericoloso.

La UNI 11998:2025 e il quadro normativo

La nuova UNI 11998:2025 non si sostituisce al quadro legislativo in cui sono inserite le VEPA, ma semplicemente lo affianca, integrandolo con specifiche tecniche dettagliate.

Il riferimento normativo principale resta quindi l’articolo 6 del DPR 380/01 (Testo Unico dell’Edilizia) e le modifiche introdotte dal Decreto Aiuti bis del 2022, che ha inserito le VEPA tra gli interventi di edilizia libera a particolari condizioni.

Pertanto, la nuova UNI è importante per definire la conformità tecnica del sistema, ma non si sostituisce alle norme generali per determinarne la regolarità urbanistica ed edilizia. Per verificare se puoi installare una VEPA nel tuo immobile e se questa sarà conforme a tutte le normative applicabili, dovrai considerare nell’ordine:
• norme urbanistiche
• regolamenti edilizi locali
• eventuali vincoli paesaggistici
• disposizioni condominiali.

In pratica, anche se la tua VEPA è perfettamente conforme alla UNI 11998:2025 dal punto di vista tecnico e prestazionale, potrebbe comunque non essere installabile se il tuo condominio vieta modifiche alle facciate o se il tuo immobile si trova in una zona con vincoli paesaggistici che impediscono l’alterazione dell’aspetto esterno.

Il ruolo di New Time nella definizione della UNI 11998:2025

La norma UNI 11998:2025 è stata sviluppata in ambito UNI – Ente Italiano di Normazione, con il contributo attivo di operatori industriali e tecnici del settore.

Tra i principali contributori alla stesura della norma figura New Time S.p.A., holding di cui Belle Vetrate Scorrevoli fa parte, che ha partecipato attivamente ai tavoli tecnici e che si distingue per aver già adeguato la propria produzione ai nuovi requisiti normativi.

Per New Time S.p.A., gli sviluppi introdotti dalla norma rappresentano la formalizzazione di un modello industriale già adottato da tempo. Le VEPA prodotte dall’azienda sono state progettate fin dall’inizio come chiusure non permanenti verificabili e sicure, anticipando molti dei parametri che ora la norma indica come requisiti di riferimento per tutto il settore.

FAQ sulla UNI 11998:2025

La conformità alla UNI 11998:2025 è obbligatoria per installare le vetrate panoramiche scorrevoli?
No, la norma UNI ha carattere volontario e non è obbligatoria per legge. Tuttavia, il suo rispetto rappresenta una garanzia di qualità, sicurezza e prestazioni del sistema.

Posso installare una VEPA non conforme alla UNI 11998:2025 se rispetto le norme urbanistiche?
Dal punto di vista strettamente legale, sì. Tuttavia, questo ti espone a rischi significativi: in caso di problemi di sicurezza, malfunzionamenti o danni, potresti avere difficoltà a dimostrare di aver adottato le dovute precauzioni tecniche.

La norma UNI 11998:2025 si applica anche alle VEPA già installate prima del dicembre 2025?
La norma non ha efficacia retroattiva, quindi le VEPA installate prima della sua entrata in vigore non devono necessariamente essere adeguate. Tuttavia, se stai valutando interventi di manutenzione straordinaria o sostituzione di componenti su una VEPA esistente, sarebbe consigliabile verificarne la conformità ai nuovi standard, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti di sicurezza come il tipo di vetro utilizzato sopra i parapetti.

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