Computo metrico impianto elettrico a punti luce

Se stai pianificando una ristrutturazione o la costruzione di una nuova casa, puoi stimare i costi dell’impianto elettrico con i punti luce.

elettricista che lavora su punto luce

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Cosa sono i punti luce?

Se stai pianificando una ristrutturazione o la costruzione di una nuova abitazione, ti sarai sicuramente chiesto come stimare i costi dell’impianto elettrico. La risposta si trova in un concetto fondamentale: i punti luce.

Quando parliamo di punto luce, ci riferiamo a qualsiasi ubicazione della casa dove viene distribuita energia elettrica.

Ogni volta che colleghi il caricabatterie del telefono, accendi la televisione, azioni un interruttore o utilizzi un elettrodomestico, stai sfruttando un punto luce. È un termine tecnico che riguarda l’intera rete di distribuzione elettrica domestica, dalla più semplice presa di corrente ai sistemi più complessi come videocitofoni e impianti di allarme.

La corretta pianificazione dei punti luce non solo determina il comfort abitativo, ma anche la sicurezza e l’efficienza energetica della tua casa. Un impianto ben progettato ti permetterà di vivere gli spazi con maggiore funzionalità, evitando l’uso di prolunghe pericolose e garantendo la giusta illuminazione in ogni ambiente.

I principali tipi di punti luce della tua casa

Nella progettazione di un impianto elettrico residenziale, devi considerare diverse tipologie di punti luce, ognuna con caratteristiche e funzioni specifiche:

Punto luce standard 220 V – la base dell’illuminazione domestica per lampadari e applique
Punto di comando con deviatore – essenziale per controllare la stessa lampada da due posizioni diverse
Punto di comando a interruttore – il classico interruttore on/off per il controllo diretto
Punto di comando a relé – per sistemi automatizzati e controlli centralizzati
Punto di regolazione (dimmer) – per modulare l’intensità luminosa creando atmosfere diverse
Punto presa di corrente bipasso 10/16A – le classiche prese per elettrodomestici di piccola taglia
Punto presa universale – compatibile con diverse tipologie di spine
Punto presa TV – per la distribuzione del segnale televisivo e satellitare
Punto presa telefonica o rete dati – fondamentale nell’era digitale per internet e telefonia
Punto luce per lampada d’emergenza – obbligatorio per la sicurezza secondo le normative vigenti
Punto collegamento citofono – per il sistema di comunicazione con l’esterno
Punto alimentazione tapparelle elettriche – per il comfort e l’automazione domestica
Punto alimentazione caldaia – specifico per l’alimentazione dei sistemi di riscaldamento
Punto di comando termostato – per il controllo climatico degli ambienti
Punto predisposizione elemento di allarme – per la sicurezza e la protezione dell’abitazione.

Perché il computo metrico dell’impianto elettrico si basa sui punti luce?

Ti sei mai chiesto perché architetti ed elettricisti utilizzano questo sistema apparentemente semplificato? La ragione è sia pratica sia economica.

Il computo metrico è un documento tecnico che quantifica tutti i lavori necessari per realizzare un’opera, permettendo di stimare i costi prima dell’inizio dei lavori o di verificare le spese sostenute al termine degli stessi.

Tradizionalmente, i lavori edili possono essere quantificati secondo due metodologie principali:
• nel computo a corpo, le lavorazioni vengono valutate globalmente, stabilendo un prezzo forfettario per l’intera opera o per macro-categorie di intervento. Questo approccio, pur essendo più veloce, può nascondere insidie e creare incomprensioni tra committente e impresa
• nel computo a misura, invece, ogni singola lavorazione viene quantificata con precisione nelle sue unità di misura specifiche (metri lineari, metri quadrati, metri cubi, numero di pezzi) e moltiplicata per il relativo prezzo unitario. Questo metodo garantisce maggiore trasparenza ma richiede un livello di dettaglio progettuale molto elevato.

Computo a misura per impianto elettrico 

Per un impianto elettrico, il computo metrico a misura comporterebbe l’analisi dettagliata di centinaia di componenti. Dovremmo quantificare le opere murarie e preparatorie, includendo tracce di diverse profondità, forature per il passaggio dei cavi, ripristino di murature e intonaci.

Le tubazioni e canalizzazioni richiederebbero la catalogazione di canali portacavi di varie dimensioni, corrugati flessibili, tubi rigidi, ciascuno disponibile in diversi diametri e materiali.
I cavi elettrici rappresentano un capitolo a parte: unipolari, multipolari, coassiali, schermati, con diverse sezioni e caratteristiche tecniche.

Poi ci sono interruttori, prese, scatole da incasso, cassette di derivazione, ognuno con specifiche tecniche differenti. I quadri elettrici costituiscono sistemi complessi che variano enormemente in funzione delle esigenze.

Gli impianti ausiliari come citofoni, videocitofoni, sistemi di allarme e domotica aggiungono ulteriore complessità. La messa a terra richiede conduttori specifici, dispersori, pozzetti di ispezione.

Infine, manodopera e certificazioni completano il quadro con costi che variano in funzione della complessità dell’intervento.

Ogni singola voce dovrebbe specificare marca, modello e caratteristiche tecniche complete per evitare ambiguità durante l’esecuzione e garantire la conformità alle norme CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano).

Come puoi immaginare, questo sistema richiede un progetto estremamente dettagliato dell’impianto, motivo per cui viene utilizzato principalmente per i lavori pubblici, ma raramente applicato in ambito residenziale privato.

Ecco perché il sistema dei punti luce rappresenta una soluzione efficace: semplifica la quantificazione senza sacrificare l’accuratezza della stima, rendendo accessibile anche ai non addetti ai lavori la comprensione dei costi dell’impianto elettrico.

Come si effettua il computo metrico dell’impianto elettrico a punti luce?

Il primo passo per stilare un computo per punti luce consiste nella redazione di un elaborato planimetrico specifico, dove vengono riportati tutti i simboli grafici dei vari punti luce con la relativa legenda per garantirne la corretta interpretazione.

La disposizione di ogni punto luce dipende strettamente dall’organizzazione degli spazi, dalla posizione degli elettrodomestici, dall’arredamento previsto e dalle abitudini di vita degli abitanti.

Per redigere correttamente questo elaborato, è necessario aver prima definito un progetto architettonico dettagliato che includa la distribuzione degli ambienti, la posizione dei mobili principali, la tipologia di illuminazione desiderata per ogni zona e le specifiche esigenze tecnologiche della famiglia. Solo con questa base solida si può procedere alla localizzazione ottimale di ogni punto luce.

Un aspetto spesso trascurato, ma fondamentale, riguarda l’illuminazione esterna. Occorre infatti considerare anche giardini, balconi, cortili, terrazzi, ingressi e percorsi esterni. Questi spazi richiedono punti luce specifici per garantire sicurezza, funzionalità e valorizzazione estetica della proprietà.

Una volta stabilito il numero complessivo dei punti luce, il calcolo diventa semplice: dovrai moltiplicare questo numero per il costo unitario di ciascun punto.

Il costo medio di un punto luce può variare dai 20 agli 80 euro, in funzione del mercato locale, della complessità dell’impianto, della qualità dei materiali scelti e delle tariffe applicate dalla singola impresa elettrica.

Come calcolare i punti luce senza progetto definitivo?

Spesso capita di trovarsi nella situazione di dover richiedere un preventivo per l’impianto elettrico prima di avere a disposizione un progetto architettonico definito. In questi casi, esistono metodi di stima alternativi che permettono di avere un’idea di massima dei costi.

Per un impianto elettrico standard di tipo residenziale, si stima mediamente un punto luce ogni 2-3 metri quadrati di superficie utile. Questo significa che per una casa di 100 metri quadrati dovresti prevedere un minimo di 35-50 punti luce.

Tuttavia, la mia esperienza professionale mi porta sempre a consigliare di abbondare in questa stima iniziale. È preferibile avere un quadro economico leggermente sovrastimato piuttosto che trovarsi con sorprese in corso d’opera. Inoltre, le esigenze moderne di connettività e comfort abitativo tendono a richiedere un numero di punti luce superiore rispetto agli standard del passato.

Cosa comprende il computo metrico a punti luce?

Nel prezzo di ogni punto luce sono comprese tutte le lavorazioni necessarie per la realizzazione di un impianto elettrico a norma: materiali come corrugati, cavi elettrici, cassette porta-frutti, morsetti di collegamento, e la relativa manodopera specializzata per l’installazione. Tuttavia, per ottenere il prezzo finale dell’impianto completo, devi considerare ulteriori voci aggiuntive.

Se stai affrontando una ristrutturazione, dovrai mettere in conto i costi della rimozione degli impianti e delle apparecchiature esistenti.

Le opere murarie rappresentano un capitolo importante: realizzazione di tracce nelle pareti, forature per il passaggio degli impianti, ripristino di murature e intonaci. Queste lavorazioni vengono solitamente eseguite da imprese specializzate in opere edili, computate sotto la voce assistenza muraria e spesso calcolate anch’esse a punto luce per mantenere la coerenza del sistema di quantificazione.

Non dimenticare il costo del quadro elettrico, elemento centrale dell’impianto che varia notevolmente in funzione delle dimensioni dell’abitazione e del livello di automazione desiderato.

Infine, dovrai aggiungere le opere di finitura come placche, copri-interruttori e tutti gli elementi di rifinitura che contribuiscono all’estetica finale dell’impianto.

Conclusioni

Come hai potuto comprendere, la progettazione dell’impianto elettrico coinvolge aspetti funzionali, estetici, economici e normativi che richiedono competenza ed esperienza professionale. Un impianto ben progettato non solo garantisce sicurezza e conformità alle normative, ma migliora significativamente la qualità della vita quotidiana e il valore della tua proprietà.

La metodologia dei punti luce rappresenta uno strumento prezioso per controllare i costi e pianificare con accuratezza il tuo investimento, ma la sua corretta applicazione richiede la competenza di un professionista qualificato che sappia interpretare le tue esigenze specifiche e tradurle in soluzioni tecniche ottimali.

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