Bonus rubinetti: spunta una nuova agevolazione

Nelle ultime ore spunta un nuovo incentivo nel già vasto panorama delle agevolazioni fiscali per il mondo della casa: il bonus rubinetti. Di cosa si tratta?

Bonus rubinetti per rubinetto a risparmio idrico Sweet (photo credit www.fir-italia.it)

Bonus rubinetti per rubinetto a risparmio idrico Sweet (photo credit www.fir-italia.it)

Cos’è il bonus rubinetti?

Nel corso della discussione della Legge di Bilancio per il 2020, in queste ultime ore è spuntato un nuovo bonus nel già vasto panorama delle agevolazioni fiscali per la casa: il bonus rubinetti. Di cosa si tratta?

In realtà il nuovo bonus consiste semplicemente in una ulteriore estensione a una nuova tipologia di interventi della detrazione 65% prevista per l’Ecobonus.

Come è noto, l’Ecobonus è un’agevolazione che ha come obiettivo il miglioramento dell’efficienza energetica del panorama edilizio italiano. Ha un carattere, quindi, spiccatamente ecologico, visto che intende ridurre l’impatto ambientale degli edifici.

In quest’ottica, si inserisce uno dei numerosi emendamenti presentati alla legge di Bilancio, che mira proprio a estendere l’Ecobonus a una serie di dispositivi in grado di assicurare il risparmio idrico.

L’emendamento è stato presentato dal Partito Democratico, ma riprende analoghe proposte presentate già qualche giorno fa dal Movimento 5 Stelle. Trattandosi di due partiti di maggioranza, non dovrebbero esserci problemi in merito all’accoglimento, anche se resta l’incognita della copertura finanziaria.

Tra i dispositivi per il risparmio idrico rientrano apparecchiature come:
• rubinetti
• soffioni della doccia
• scarichi dei sanitari, ecc..

Questo genere di dispositivi si può acquistare anche on line, su Amazon:
Rubinetto Smart per Risparmio Acqua
Soffione Doccia ad Alta Pressione
Meccanismo di scarico a risparmio idrico Mw²90.

L’entrata in vigore di questo nuovo incentivo, oltre a rendere più green le case degli italiani, potrebbe essere un’ottima opportunità per il settore della distribuzione di materiali sanitari e per l’idraulica nonché per gli installatori.
Avrebbe insomma una ripercussione interessante anche dal punto di vista dell’economia e dell’occupazione.

Coma funziona il bonus rubinetti?

Nel caso in cui l’emendamento fosse accolto, tra gli interventi che possono godere dell’Ecobonus rientrerebbero allora anche le spese documentate per l’acquisto di dispositivi per il risparmio idrico nonché per la loro posa in opera.

Le modalità per godere dell’agevolazione resterebbero invariate, per cui sarebbe necessario pagare i dispositivi e le spese di installazione con bonifico parlante e presentare la Comunicazione Enea entro 90 giorni dal termine dei lavori.

I contribuenti potranno scegliere di usufruire del bonus in diversi modi:
detrazione IRPEF spalmata in 10 anni
cessione del credito fiscale alla ditta che esegue i lavori
sconto diretto in fattura.

Il bonus dovrebbe avere una durata pluriennale. È previsto infatti che vada in vigore dal primo gennaio del 2020 con scadenza fissata al 31 dicembre 2022.

Il tetto massimo di spesa dovrebbe invece essere di 3.000 euro, almeno per il residenziale.
Secondo alcune fonti, infatti, il beneficio che, come prevedono le norme per l’ecobonus è esteso a tutte le tipologie di edifici, potrebbe avere un tetto di spesa elevato a 5.000 euro per bar e ristoranti.

Del resto, se la ratio della norma è quella di incentivare il risparmio di acqua, è opportuno premiare in misura maggiore quelle attività, come gli esercizi rivolti alla somministrazione di cibo e bevande, che maggiormente sono costretti a consumarne.

Caratteristiche dei dispositivi per i quali si può usufruire del bonus rubinetti

Naturalmente, per poter accedere al beneficio fiscale, i nuovi rubinetti e i dispositivi idraulici installati dovranno garantire un risparmio idrico certo rispetto a quelli che andranno a sostituire.
Per questo motivo, l’emendamento citato specifica anche gli stringenti requisiti tecnici che i dispositvi dovranno possedere.

È infatti richiesto che:
• la rubinetteria sanitaria abbia portata uguale o inferiore ai 6 litri al minuto
• i soffioni doccia o le colonne doccia attrezzate abbiano portata uguale o inferiore ai 9 litri al minuto
• le cassette di scarico e i sanitari abbiano volume medio di risciacquo uguale o inferiore ai 4 litri.

Come sempre, quindi, non ci resta altro che attendere l’approvazione definitiva della legge di Bilancio, prevista per fine anno, per conoscere la parola definitiva sul bonus.

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