Bonus idrico: finalmente al via la nuova agevolazione

Il 27 settembre, il Ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani ha firmato il tanto sospirato decreto attuativo sul bonus idrico.

Serie Switch on di Fima Carlo Frattini – Photo credit Studio Roscio

Cos’è il bonus idrico?

Di tutte le agevolazioni fiscali per la casa, il nuovo bonus idrico è sicuramente quella più travagliata. Previsto infatti dalla Legge di Bilancio per il 2021 (legge 178/2020), è di fatto in vigore dal primo gennaio di quest’anno ma nella pratica non utilizzabile per mancanza del relativo decreto attuativo.

Lo scorso 27 settembre il Ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani ha finalmente firmato il tanto sospirato decreto che individua i soggetti beneficiari e definisce i criteri per l’ammissione al beneficio.

L’agevolazione consiste in un contributo di 1.000 euro da utilizzare per le spese sostenute tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2021 per sostituire sanitari e rubinetti con apparecchi a limitazione di flusso d’acqua. Il bonus è utilizzabile una sola volta per ciascun immobile.

Questo genere di dispositivi si può acquistare anche on line, su Amazon:
Rubinetto Smart per Risparmio Acqua
Doccia soffione a risparmio idrico
Meccanismo di scarico a risparmio idrico Mw²90.

L’entrata in vigore di questo nuovo incentivo, oltre a rendere più green le case degli italiani, potrebbe essere un’ottima opportunità per il settore della distribuzione di materiali sanitari e per l’idraulica nonché per gli installatori.
Avrebbe insomma una ripercussione interessante anche dal punto di vista dell’economia e dell’occupazione.

Per quali dispositivi si può usufruire del bonus idrico?

Naturalmente, per poter accedere al beneficio fiscale, i nuovi rubinetti e i dispositivi idraulici installati dovranno garantire un maggior risparmio idrico rispetto a quelli sostituiti.

Per questo motivo, la norma dispositiva indica i requisiti tecnici degli interventi.
Sono dunque ammessi al bonus idrico:
• fornitura e posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico non superiore a 6 litri (compresi i relativi sistemi di scarico)
• fornitura e installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata non superiore a 6 litri al minuto
soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto.
Nel massimale di 1.000 euro saranno comprese anche le spese per i lavori idraulici e di muratura necessari per la dismissione e sostituzione dei vecchi apparecchi.

Attenzione: ti ricordo che il bonus è previsto per la sostituzione di vecchi apparecchi; non potrà quindi essere richiesto per le nuove installazioni in abitazioni di nuova costruzione.

Chi può richiedere il bonus idrico?

Il bonus idrico può essere richiesto dalle persone fisiche in possesso dei seguenti requisiti:
• maggiorenni
• residenti in Italia
• titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale, o di diritti personali di godimento già registrati alla data di presentazione dell’istanza, su edifici esistenti, su parti di edifici esistenti o su singole unità immobiliari.

Se sei comproprietario o cointestatario del diritto di godimento, puoi richiedere il bonus solo previa comunicazione della volontà di fruirne agli altri soggetti aventi diritto.
Tale comunicaizone, da redigere in forma scritta, dovrà essere allegata alla domanda da inserire sulla piattaforma.

La domanda può essere presentata per un solo immobile, per una sola volta e da un solo cointestatario o titolare di diritto reale o personale di godimento.

Come richiedere il bonus idrico

Il bonus idrico non è una detrazione fiscale, come la maggior parte delle agevolazioni per la casa, ma un contributo, al pari del bonus acqua potabile.
Si tratta dunque di un rimborso fino a 1.000 euro che potrai ricevere presentando apposita domanda.

Attenzione: il contributo sarà riconosciuto fino a esaurimento delle risorse stanziate, pari a 20 milioni di euro, seguendo l’ordine delle domande presentate. È probabile quindi che ci sarà una sorta di click day con l’esaurimento del fondo in breve tempo.

Al momento non ci sono ancora i dettagli operativi e non è ancora stata attivata la piattaforma utilizzata, continua pertanto a seguire il blog e tutti i miei canali social per essere sempre aggiornato: Facebook e Twitter e iscriviti al mio canale YouTube.

La piattaforma dovrebbe comunque essere a breve accessibile attraverso il sito del Ministero della Transizione Ecologica, autenticandosi con due modalità:
• tramite credenziali SPID
• mediante carta di identità elettronica CIE.

Al momento della registrazione dovrai inserirei le seguenti informazioni:
nome, cognome, codice fiscale di chi vuole usufruire del bonus
importo della spesa sostenuta
quantità del bene e specifiche della posa in opera o installazione
specifiche tecniche, per ogni bene sostituito da apparecchi a limitazione di flusso d’acqua, oltre a specifica della portata massima d’acqua (in litri/minuto) del prodotto acquistato
identificativi catastali dell’immobile (Comune, Sezione, Sezione Urbana, Foglio, Particella, Subalterno) per cui è stata presentata istanza di rimborso
• dichiarazione di non avere usufruito di altre agevolazioni fiscali per le stesse spese
Iban del conto corrente bancario/postale del beneficiario su cui accreditare il rimborso
• indicazione del titolo giuridico per il quale si richiede il bonus (proprietario, cointestatario, locatario, usufruttuario ecc.)
• attestazione del richiedente se non proprietario o comproprietario degli estremi del contratto da cui trae titolo
• attestazione di avvenuta comunicazione al cointestatario/proprietario, identificato con nome, cognome e codice fiscale, della volontà di fruire del predetto bonus.

Alla domanda dovrai allegare copia della fattura o del documento comunque attestante la spesa sostenuta in cui è riportato il codice fiscale del beneficiario del bonus.

Il pagamento dovrà essere fatto con i sistemi diversi dal contante previsti dall’articolo 23 del Dlgs n. 241 del 1997:
• bancomat
• carte di credito e prepagate
• assegni bancari e circolari
• bonifici.

Cumulabilità del bonus idrico con altre agevolazioni

Dopo l’annuncio dell’arrivo del bonus alcuni utenti mi hanno chiesto, quasi spaventati, se è vero che il bonus non è cumulabile con altre agevolazioni.
Certo che non è cumulabile! Tant’è vero che va anche dichiarato al momento della richiesta. D’altro canto è prassi consolidata anche per le altre agevolazioni: se usufruisci di un bonus per una determinata spesa, non puoi usufruirne di un altro per la stessa.
Intendiamoci però: ciò non vuol dire che se richiedi questo bonus non puoi richiederne altri nell’ambito di uno stesso intervento edilizio.

Ti faccio un esempio. Se hai intenzione di rifare completamente il bagno, potresti utilizzare:
• il bonus ristrutturazione 50% per tutti i lavori impiantistici e di muratura e per la sostituzione di rivestimenti e sanitari
• il bonus idrico per l’acquisto di soffioni, rubinetti e sciacquone.
L’importante è, come detto, non richiedere più bonus per la stessa spesa.




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10 Commenti. Nuovo commento

  • il bonus idrico si puo’ richiedere anche per locali commerciali C1 o solo per abitazioni?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      14 Ottobre 2021 19:26

      Le FAQ del Governo parlano genericamente di “unità immobiliari”, senza specificare che siano abitative, per cui penso possano usufruirne anche i locali commerciali.

  • buongiorno per bonus idrico si puo’ effettuare il solo acquisto di sanitari e rubinetteria da parte del proprietario di un immobile o ci deve essere necessariamente fornitura e posa in opera e quindi acquisto da parte dell’idraulico

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      14 Ottobre 2021 19:14

      Non mi pare che nell’articolo ci sia scritto da nessuna parte che i dispositivi devono essere acquistati dall’idraulico… Può acquistarli tranquillamente lei. Poi, se vuole, può avere il rimborso anche per le spese di installazione, ma non è obbligatorio.

    • buonasera purtroppo non c’e’ chiarezza .il mite telefonicamente mi ha detto che e’ possibile chiedere bonus idrico anche per il solo acquisto dei materiali senza la posa in opera o installazione ,mentre l’ade ha risposto che mentre per la detrazione del 50% si possono detrarre anche solo i materiali acquistati, per il bonus idrico e’ necessario fornitura e posa in opera .

    • arch. Carmen Granata
      15 Ottobre 2021 19:46

      Mi perdoni, ma cosa c’entra l’AdE? Il bonus idrico è un contributo statale, non un’agevolazione fiscale!
      E in ogni caso, magari l’AdE potrebbe darci un riferimento documentale di quel che sostiene… 🙂

  • Buongiorno,
    gentilmente vorrei chiederle se il bonus idrico è solo per la sostituzione oppure vale anche per le nuove costruzioni.
    Grazie

    Rispondi

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