Bonus acqua potabile: definite le regole per accedere

Pubblicato ieri il Provvedimento del Direttore della Agenzia delle Entrate con tutte le regole e il modulo per avere il bonus acqua potabile.

InSinkErator NeoChiller (photo credit Ghénos Communication)

Cos’è il bonus acqua potabile?

La Legge di Bilancio per il 2021 contiene alcune attese misure finalizzate al risparmio idrico:
• il cosiddetto bonus idrico
• il bonus acqua potabile.

Del primo, mirante a incentivare l’acquisto di rubinetteria, docce e vasi sanitari a risparmi idrico, a oggi non c’è ancora traccia, nonostante la legge stabilisse che le modalità per ottenerlo avrebbero dovuto essere definite con un decreto attuativo, da emanarsi entro 60 giorni dalla sua entrata in vigore (quindi per i primi di marzo).

Per le modalità di fruizione del bonus acqua potabile, invece, è stato firmato proprio ieri l’atteso Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Ed è proprio l’argomento di cui ti parlerò in questo articolo: si tratta di un’agevolazione mirante non solo a razionalizzare i consumi idrici, ma anche a migliorare la qualità dell’acqua da bere in casa e ridurre il consumo di bottiglie di plastica.

Il bonus acqua potabile consiste in un credito d’imposta del 50% delle spese sostenute tra il primo gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022 per l’acquisto e l’installazione di sistemi di:
• filtraggio
• mineralizzazione
• raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare.
Tali dispositivi sono finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate da acquedotti.

Si tratta di apparecchi come quelli che puoi trovare in vendita anche su Amazon, ad esempio:
Comely Filtro Depuratore di Acqua
Aquaphor – Macchina per acqua potabile ad osmosi inversa compatta con mineralizzazione
Sodastream Crystal 2.0 Gasatore d’Acqua.

L’agevolazione può essere fruita da privati e imprese, ma è del primo caso che mi occuperò in questa sede ed è quello che potrebbe essere maggiormente di tuo interesse.
In questo caso il credito non può essere superiore a un massimo di 1.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Chi può richiedere il bonus acqua potabile?

Puoi richiedere il bonus acqua potabile se possiedi o detieni l’immobile in base a un titolo idoneo.
Ciò vuol dire che puoi farlo non solo per la tua eventuale casa di proprietà, ma anche se sei in affitto o in comodato d’uso.

Puoi inoltre richiedere un bonus per ciascuna unità immobiliare posseduta o detenuta.

Il tutto però nei limiti del fondo stanziato dal Governo, pari a 5 milioni di euro per ciascuno dei due anni di vigenza dell’agevolazione.

Come richiedere il bonus acqua potabile

Per usufruire del bonus acqua potabile devi farti rilasciare una fattura elettronica o altro documento contabile che riporti il tuo codice fiscale.

Il pagamento deve essere effettuato con una modalità tracciabile, diversa dai contanti, quindi con bonifico bancario o postale o con altre modalità, come le carte di credito e di debito.

Ma visto che l’agevolazione è valida per gli acquisti fatti a partire dal primo gennaio, cosa succede se hai già comprato un dispositivo di questo tipo e non hai rispettato alla lettera gli adempimenti previsti?
Niente paura, per gli acquisti e le installazioni avvenuti prima della pubblicazione del Provvedimento sono state indicate delle modalità di salvaguardia per i comportamenti difformi. Sono infatti ammessi anche i pagamenti in contanti.
Se inoltre nella fattura o nel documento commerciale non è indicato il tuo codice fiscale, è possibile effettuare un’integrazione, annotandolo.

Tra il primo febbraio e il 28 febbraio dell’anno successivo al pagamento dovrai inviare all’Agenzia delle Entrate questo modello attraverso il portale web disponibile nell’area riservata. La prima finestra temporale da tenere presente, dunque, è febbraio 2022.

Al momento, il canale telematico per effettuare la comunicazione non è ancora stato attivato e probabilmente bisognerà attendere il prossimo anno. Potrai presentare la comunicazione direttamente o avvalerti di un intermediario.

Entro 5 giorni ti verrà rilasciata una ricevuta di presa in carico o di scarto. In quest’ultimo caso potrai scegliere se:
• inviare una nuova comunicazione, che sostituisce integralmente la precedente; l’ultima comunicazione valida sostituisce tutte quelle inviate precedentemente
• presentare la rinuncia al credito d’imposta indicato nella precedente comunicazione.

Se la comunicazione viene presa in carico, potrai ottenere il credito nel tuo cassetto fiscale e utilizzarlo:
in compensazione tramite F24
nella dichiarazione dei redditi riferita all’anno della spesa e in quelle degli anni successivi fino al completo utilizzo del bonus.

Per l’utilizzo in compensazione, il Fisco renderà poi noti il relativo codice tributo e le istruzioni di compilazione.

E se le richieste di bonus acqua potabile eccedono il fondo stanziato?

Come detto in precedenza, il Governo ha stanziato un fondo per il bonus pari a 5 milioni di euro per ciascun anno. Ma cosa succederà se le richieste saranno superiori alla somma disponibile?

Ebbene, una volta ricevute tutte le richieste, l’Agenzia potrebbe riparametrare le risorse a disposizione. In buona sostanza, il bonus potrebbe risultare inferiore al 50% previsto.

Pertanto, entro il 31 marzo di ogni anno, L’Agenzia delle Entrate dovrà rendere nota la percentuale di detrazione. La percentuale verrà calcolata mediante il rapporto tra il limite complessivo di spesa e l’ammontare dei crediti d’imposta risultanti dalle comunicazioni presentate.

Per quantificare allora il credito che ti spetterà, dovrai moltiplicare tale percentuale per la somma spesa che hai indicato nella comunicazione.




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2 Commenti. Nuovo commento

  • Buongiorno, ho letto del nuovo bonus acqua potabile.
    La notizia è fresca fresca ma visto che stiamo ultimando una casa di nuova costruzione, avevamo pensato di far installare un addolcitore delle acque nell’impianto in entrata per ridurre il calcare, oltre che un depuratore sotto il lavello per avere acqua buona da bere.
    Mi hanno proposto il pacchetto che comprende entrambi i prodotti con obbligo di manutenzione annuale a pagamento.
    Anche questo rientra tra il bonus acqua?
    Non mi è chiaro come mi torna il credito? Devo dichiararlo sul 730?
    Grazie mille

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Giugno 2021 18:41

      Nel bonus rientrano solo acquisto e installazione.
      Il credito può recuperarlo come detrazione dalle tasse, oppure in compensazione su F24. Quindi può usarlo per sottrarlo da quelle cose che si pagano con F24 (come IMU, tasse scolastiche, ecc.).

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