Scadenza IMU e TASI: saldo entro il 18 dicembre

Il prossimo 18 dicembre 2017 scade il termine per pagare il saldo per IMU e TASI, vale a dire l’Imposta Municipale Unica e la Tassa su Servizi Indivisibili.

Scadenza IMU e TASI ©

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Quando va pagato il saldo IMU e TASI?

Il prossimo 18 dicembre è fissata la scadenza per pagare il saldo di IMU e TASI, vale a dire l’Imposta Municipale Unica e la Tassa sui Servizi Indivisibili.

Con l’entrata in vigore della Legge di Stabilità per il 2016, non si paga più la TASI sulla prima casa, in aggiunta all’esenzione già prevista per l’IMU.

La scadenza IMU e TASI si presenta al solito come un vero e proprio rompicapo, per cui può essere utile fare un riassunto per sapere chi deve pagare e come si calcola l’importo.

È comunque possibile anche versare tutto l’importo in un’unica soluzione, a giugno.

Chi deve pagare IMU e TASI e chi è esente?

IMU e TASI sono due dei tributi che, insieme alla TARI, la tassa per i rifiuti, compongono la IUC, Imposta Unica Comunale.

Sono soggetti al pagamento dell’IMU i proprietari dei seguenti immobili:
• le cosiddette seconde case, cioè gli immobili non utilizzati come abitazione principale del proprio nucleo familiare
• gli immobili di lusso, quelli ricadenti nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (immobili di pregio, ville e castelli).

Se un immobile è in comproprietà, l’IMU va pagata da ciascun comproprietario in proporzione alla propria quota e con versamenti separati.

Esenzioni IMU e TASI

Sono invece esenti dal pagamento dell’IMU i proprietari dei seguenti immobili:
• gli alloggi adibiti ad abitazione principale del proprio nucleo familiare in cui venga fissata anche la residenza anagrafica
• le abitazioni appartenenti alle cooperative edilizie
• i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali
• la casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di provvedimento di separazione legale
• gli immobili posseduti dal personale in servizio alle Forze armate e alle Forze di Polizia.

Anche la TASI si paga sugli immobili non adibiti ad abitazione principale o non assimilabili a essa, e sono quindi tenuti al pagamento:
• il proprietario, per immobili concessi in locazione
• l’inquilino, per immobili detenuti in affitto che non risultino abitazione principale
• proprietario e inquilino per immobili considerati di lusso.

L’importo dovuto per la TASI, nel caso di immobili ceduti in locazione, va ripartito tra proprietario e inquilino in diverse percentuali:
• all’inquilino spetta una quota compresa tra il 10% e il 30% dell’importo
• al proprietario spetta la quota restante.

Se il Comune non ha deliberato fissando la quota spettante all’inquilino, si considera la percentuale minima, quella del 10%.

Sono escluse dal pagamento della TASI:
• le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali imponibili, purché non operative
• le aree comuni dei condomìni.

È previsto uno sconto del 25% per gli immobili locati a canone concordato. Tale sconto è cumulabile con la riduzione del 50% della base imponibile riconosciuta per gli immobili vincolati, dichiarati di interesse storico – artistico.

Come si calcolano IMU e TASI

A giugno spetta quindi pagare l’acconto IMU e TASI, corrispondente alla metà dell’importo complessivo, mentre il saldo, costituito dalla restante parte, deve essere versato a dicembre.

L’acconto di giugno si calcola applicando le aliquote in vigore l’anno precedente, mentre il saldo con le aliquote in vigore per l’anno in corso, tranne alcuni casi, specificati nel comunicato del 16 novembre 2017 del MEF.
Quindi, per prima cosa, verificate quali sono le ultime aliquote deliberate dal vostro Comune. Potete farlo consultando il sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Per calcolare IMU e TASI si considera la stessa base imponibile, equivalente alla rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per un coefficiente variabile a seconda della tipologia di immobili.
Per le abitazioni e per le loro pertinenze, come garage, cantinole e tettoie, tale coefficiente è pari a 160.

Le categorie catastali in cui rientrano tali immobili sono pertanto:
• A/1, A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/8, A/9  e A/11
• C/2, C/6 e C/7.

Una volta ottenuta la base imponibile, essa va moltiplicata per l’aliquota fissata dal Comune entro un range compreso tra un minimo e un massimo stabiliti a livello statale.

La cifra risultante dal prodotto tra la base imponibile e le aliquote fissate per IMU e TASI darà la somma complessiva da pagare, di cui la metà costituirà l’acconto e la restante parte il saldo da versare entro il 18 dicembre.

I tributi sono calcolati in base alla percentuale e ai mesi di possesso, considerando per intero il mese in cui il possesso è superiore ai 15 giorni.

Esempio di calcolo IMU e TASI

Per fare un esempio di calcolo IMU e TASI, consideriamo un appartamento dato in locazione dal proprietario, per cui trattasi di seconda casa, su cui bisognerà pagare entrambe le imposte.

Per stabilire la base imponibile bisogna conoscere la rendita catastale, che si ricava dalle visure catastali.
Se vi occorre una visura catastale, potete richiederla qui.

Supponiamo che l’immobile abbia una rendita di 400 euro, per cui la base imponibile sarà:
400 x 1,05 x 160 = 67.200

Le aliquote fissate dal comune sono:
• lo 0,8% per l’IMU seconda casa
• lo 0,25% per la TASI.
Non essendoci indicazioni per la ripartizione della TASI tra proprietario e inquilino, si considera per quest’ultimo la percentuale minima del 10%.

Le imposte da pagare saranno pertanto pari a:
• IMU: 67.200 x 0,8% = 537,60 euro
• TASI: 67.200 x 0,25% = 168 euro.

Quest’ultimo importo sarà così ripartito:
• per il proprietario: 90% di 168 = 151,20 euro
• per l’inquilino: 10% di 168 = 16,80 euro.

Dagli importi così ottenuti bisognerà innanzitutto sottrarre eventuali detrazioni previste dal Comune e poi dividere l’importo a metà per ottenere il saldo di dicembre.

Vi ricordo che è previsto un importo minimo, al di sotto del quale le tasse non si pagano, pari a 12 euro l’anno.

Come pagare IMU e TASI

I Comuni non inviano a casa modelli precompilati, per cui spetta al contribuente provvedere a scegliere la modalità di versamento.

Il pagamento può essere fatto in banca, anche tramite home banking, o presso gli sportelli degli uffici postali, mediante modello F24 o bollettino di conto corrente postale.

Per utilizzare il modello F24 i due tributi devono essere indicati su diverse righe, con due distinti codici.
I codici di riferimento dei tributi da scrivere sono i seguenti:
• 3918 – IMU Imposta Municipale propria per gli altri fabbricati
• 3961 – TASI tributo per i servizi indivisibili per altri fabbricati art.1.c.639-l.n.147/2013 e successive modificazioni.

(Prima pubblicazione 11 dicembre 2015)



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3 commenti

  1. SCAGNETTI RITA

    sono madre di 5 figli a tre di essi ho dato in comodato d’uso una delle 3 seconde case che utilizzano come abitazione principale: la tassa IMU e TASI come devono essere pagate e da chi?

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