Detrazione 65% per impianti domotici

L’ENEA ha recentemente aggiornato il suo vademecum sull’ecobonus per impianti domotici, per i quali è prevista una detrazione del 65% senza limite di spesa.

Impianti domotici

Ecobonus per impianti domotici con detrazione 65%

La Legge di Stabilità per il 2016 ha inserito i sistemi domotici tra gli interventi agevolabili con lecobonus, l’incentivo fiscale previsto per chi realizza interventi di efficientamento energetico degli edifici esistenti.

In precedenza, tali interventi erano già agevolabili, ma solo al 50%, aliquota riservata alle semplici ristrutturazioni.

La domotica è una scienza interdisciplinare che si occupa dello studio di tutte le tecnologie atte ad automatizzare le funzioni degli impianti presenti in una casa, ottimizzandone le prestazioni e quindi contribuendo a migliorare la qualità della vita.
Si tratta cioè di tutte quelle opere in grado di configurare la cosiddetta smart home o casa intelligente.

Il termine nasce dalla crasi tra domus (casa in latino) e robotica, ma in realtà la scienza si applica agli ambienti antropizzati in genere, quindi anche ad esempio a scuole, alberghi, ospedali e luoghi di lavoro.

Lo scorso 29 maggio l’ENEA ha aggiornato il vademecum con tutte le informazioni necessarie per richiedere il bonus per l’installazione dei dispositivi multimediali.

Cosa sono gli impianti domotici?

Gli impianti domotici sono quell’insieme di soluzioni tecnologiche utilizzate per gestire e coordinare i vari impianti della casa, come quello di illuminazione e climatizzazione. Ma lo sono anche i sistemi per autoprodurre e accumulare energia, come gli impianti fotovoltaici, e migliorare il comfort abitativo, soprattutto per chi ha difficoltà motorie.

Appare evidente quindi che alcuni di tali sistemi sono particolarmente utili anche per risparmiare energia, per cui risulta ragionevole il loro inserimento tra gli interventi agevolabili.

Tra i sistemi domotici ci sono:
• la termoregolazione, che consente di ridurre gli sprechi energetici
• gli impianti che regolano la temperatura interna della casa o del singolo ambiente, in base al numero delle persone presenti, alla temperatura esterna, all’umidità, ecc.
• i sistemi che permettono la visualizzazione in tempo reale dei consumi di luce, gas e acqua su dispositivi digitali touch screen
• i sistemi con i quali si può controllare a distanza e gestire il funzionamento degli elettrodomestici o dell’impianto di illuminazione
• i sistemi di sicurezza o di videosorveglianza
• gli impianti che consentono di attivare automaticamente tende e tapparelle.

Tutti questi impianti sono poi collegati tra loro mediante sistemi integrati dotati di interfacce digitali, come display touch screen, smart TV, smartphone, tablet o computer.

Requisiti dell’immobile per usufruire della detrazione 65% per impianti domotici

Per poter usufruire della detrazione, l’immobile oggetto di intervento di building automation deve essere:
esistente alla data della richiesta (l’esistenza è provata dall’accatastamento o richiesta di accatastamento)
• in regola con il pagamento dei tributi
• dotato di impianto di riscaldamento.

In caso di ristrutturazione con ampliamento, l’agevolazione si applica unicamente alla parte esistente.

Quali impianti domotici possono usufruire dell’agevolazione?

Alcuni importanti chiarimenti sugli interventi detraibili sono arrivati con la Circolare 20/E del 18 maggio 2016 dell’Agenzia delle Entrate.

La detrazione del 65%, nota anche come ecobonus, si applica all’acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione nelle unità abitative.
Tali dispositivi garantiscono un funzionamento efficiente degli impianti e sono dotati di specifiche caratteristiche.

Per poter ottenere gli incentivi, questi sistemi dovranno:
• essere controllabili da remoto, quindi poter essere accesi e spenti a distanza attraverso una programmazione settimanale
mostrare i consumi energetici degli impianti attraverso canali multimediali, mediante la fornitura periodica dei dati
• mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti.

Le spese agevolabili per l’installazione e la messa in funzione a regola d’arte di sistemi domotici sono quelle di:
• fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature elettriche, elettroniche e meccaniche  necessarie
• opere elettriche e murarie.

Non è invece agevolato l’acquisto di dispositivi che consentono di dialogare da remoto con questi sistemi, come:
• smartphone
• tablet
• personal computer.

Come puoi vedere, quindi, gli interventi agevolati sono unicamente quelli legati al riscaldamento dell’edificio e alla produzione di acqua calda.

Non dimenticate, però, che quelli al momento esclusi, come gli impianti per la sicurezza, continuano a rientrare nella detrazione 50%.

Chi può richiedere l’ecobonus per gli impianti domotici?

Possono fruire del bonus non solo i privati cittadini e i condomìni, ma anche i titolari di un reddito da impresa o i professionisti. Infatti, come per tutti gli interventi di efficientamento energetico, l’agevolazione si applica non solo ai fabbricati di tipo residenziale, ma a qualunque edificio pubblico e privato.

L’unica differenza è che, per gli edifici di carattere residenziale, possono richiedere l’agevolazione anche i parenti conviventi con gli aventi diritto (proprietari o titolari di altro diritto reale).

Come usufruire dell’ecobonus per gli impianti domotici

Un aspetto importante chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la circolare citata è che si può usufruire di questa detrazione anche se l’acquisto, l’installazione e la messa in opera degli impianti domotici avviene successivamente o anche in assenza di interventi di riqualificazione energetica.

Per usufruire dell’ecobonus dedicato ai dispositivi per la casa intelligente, devi fare la comunicazione ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori. Bisogna infatti inviare telematicamente i seguenti allegati al decreto edifici (decreto 19 febbraio 2007):
Allegato E, in caso di semplice installazione, non connessa con la sostituzione del generatore di calore o con l’installazione di pannelli solari
Allegato E, in caso di installazione connessa con la sostituzione del generatore di calore
Allegato F, in caso di installazione connessa con l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda.

Gli atti da conservare e da esibire in caso di eventuali controlli sono costituiti da documenti tecnici e da documenti amministrativi.

I documenti di carattere tecnico sono:
• l’asseverazione redatta da un professionista, attestante la sussistenza dei requisiti previsti
schede tecniche dei prodotti
allegato E o F inviato all’ENEA e firmato dal cliente o dal tecnico.
In alternativa all’asseverazione si può produrre la certificazione del produttore del dispositivo che attesti il rispetto di tali requisiti o la dichiarazione resa dal direttore dei lavori sulla conformità al progetto delle opere realizzate.

I documenti di carattere amministrativo sono invece:
• le fatture relative alle spese sostenute
• le ricevute del bonifico parlante utilizzato per il pagamento
• la ricevuta dell’invio telematico all’ENEA (codice CPID).

Quanto si può detrarre per gli impianti domotici?

Quando è stata introdotta l’agevolazione non è stato indicato un importo massimo detraibile, si è quindi ritenuto che si potesse detrarre il 65% dell’intera spesa sostenuta per questi dispositivi.

La recente Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 13/E del 31 maggio 2019 è intervenuta a chiarire alcuni aspetti.

Il Fisco ha spiegato che se l’installazione dei dispositivi multimediali è effettuata in concomitanza con un altro intervento di riqualificazione energetica agevolabile, è da ritenersi connessa a tale intervento, per cui la relativa spesa concorre al limite massimo di detrazione per esso spettante.

Quindi, se ad esempio sostituite l’impianto di riscaldamento con uno dotato di caldaia a condensazione o con pompe di calore ad alta efficienza, i sistemi domotici rientreranno nell’importo massimo detraibile di 30.000 euro; se installate pannelli solari per la produzione di acqua calda, in quello di 60.000 euro.

Ma per tutte le altre informazioni su questo e altri bonus puoi consultare il mio e-book Guida ai Bonus Casa: Il manuale pratico sulle detrazioni fiscali per i lavori in casa.

(Prima pubblicazione 8 gennaio 2016)

Foto di Gerd Altmann da Pixabay




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26 Commenti. Nuovo commento

  • buongiorno
    io ho fatto un preventivo di impianto domotica con relativo impianto di antintrusione impianto di videosorveglianza e impianto videocitofono tutti collegati a impianto domotica va sempre nella detrazione del 65%?

    Rispondi
  • Buongiorno,
    ho provato a cercare in giro, ma faccio fatica a trovare informazioni.
    Essendo persona sorda proprietaria di un appartamento oggetto di ristrutturazione edilizia ora, farei mettere il videocitofono di ultima generazione (di quelli usabili via cellulare) e farei mettere anche il termostato intelligente in modo da regolare a distanza le temperature dei termostati in quanto viaggio molto spesso lontano da casa.
    possono rientrare sotto il bonus?
    se si, 65% o 50%? E in quali condizioni?
    grazie Matteo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      27 Settembre 2021 19:26

      Il videocitofono è detraibile col bonus ristrutturazione 50%.
      Il termostato intelligente come domotica con l’ecobonus 65%.

  • ANDREA ROTONI
    29 Luglio 2021 2:11

    Buongiorno
    Sto per acquistare un sistema di allarme e domotico senza fili, con attuatori wireless che comandano luci, riscaldamento con termoregolazione via smartphone, e rivelatori di presenza che hanno la doppia funzione sia a fini domotici che di sicurezza.
    il tutto Gestito da Touchscreen e da smartphone.
    Il sistema e completamente senza filo, si sostituiscono solo interruttori esistenti con quelli che ricevono l attivazione dalla centrale domotica (ed ovviamente anche manuale)
    il sistema non prevede in pratica un installazione classica con passaggio cavi ..tracce ecc
    DATO che ha 2 utilizzi, ossia il controllo luci, irrigazione, termoregolazione ed attivazioni varie (cancello, bascolante) in generale DOMOTICO, e quello della SICUREZZA grazie ai rivelatori di presenza.
    DOMANDA?
    A QUALE CATEGORIA APPARTIENE?
    DOMOTICO O SICUREZZA?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      29 Luglio 2021 18:34

      Ai fini delle detrazioni fiscali, le spese per un simile sistema devono essere scorporate in almeno due parti:
      – quella relativa alla sicurezza e alla domotica in generale (riconducibile all’integrazione di un impianto elettrico o cmq alla realizzazione di un nuovo impianto), detraibile al 50%
      – quella relativa alla gestione dell’impianto di riscaldamento, detraibile al 65%.

  • Buongiorno architetto. Sto ristrutturando una singola abitazione e sto usufruendo della Riqualificazione energetica globale. Ho un dubbio: nel limite dei 100.000 di detrazione possibile (al 65%) rientra anche la spesa x la Domotica o c’è un capitolo a parte di spesa che va oltre i 100.000 ?

    Rispondi
  • Roberto Figini
    21 Aprile 2021 12:19

    Buongiorno, ho installato anni fa delle tende da sole su due balconi con esposizione sud e ovest. Vorrei adesso aggiungere la motorizzazione, essenzialmente per comandarne la chiusura automatica in caso di vento tramite un anemometro.
    Leggo qui che:

    Tra i sistemi domotici ci sono:

    • gli impianti che consentono di attivare automaticamente tende e tapparelle

    Un aspetto importante chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la circolare citata è che si può usufruire di questa detrazione anche se l’acquisto, l’installazione e la messa in opera degli impianti domotici avviene successivamente o anche in assenza di interventi di riqualificazione energetica.

    L’intervento che intendo eseguire è detraibile fiscalmente? Va integrato in qualche modo? es. con apertura automatica in caso di sole o con possibilità di essere controllato da remoto tramite app?
    Grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Aprile 2021 19:19

      Se legge bene l’articolo vedrà che questi sistemi non sono tra quelli detraibili.

  • Gennaro Scala
    29 Marzo 2021 23:33

    Salve
    Gradirei sapere se gli impianti domotici per illuminazione a led ultravioletto (utilizzato per sanificare ambienti di lavoro) può rientrare nelle agevolazioni del bonus casa con detrazioni al 65% o può essere assimilato a ristrutturazione edilizia con bonus al 50%, grazie

    Rispondi
  • Riccardo Castiglione
    9 Marzo 2021 12:53

    Buongioro,
    sto ristrutturando il mio appartamento, ho acquistato un impianto di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione ibrido compreso bulding automation, dove la società che l’ho installa pensa a tutta la ducumentazione per l’ecobunus al 65%.
    Ora vorrei fare l’impianto elettrico domotico smart home. Posso richiedere l’ecobonus al 65% visto che sono due cose separate?
    Grazie

    Rispondi
  • Buongiorno,
    sto acquistando un appartamento di nuova costruzione in classe A e contestualmente ho fatto installare un sistema di domotica, un impianto anti intrusione e i fancoil collegati a un sistema centralizzato: rientrano in una qualche forma di detrazione anche se pagati con iva al 4%?
    Grazie
    Andrea

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Marzo 2021 8:27

      No. Nel momento in cui chiede l’Iva al 4% dichiara che si tratta di una casa di nuova costruzione.

  • Rodolfo Liccione
    2 Gennaio 2021 14:45

    buon pomeriggio, se l’impianto domotico di controllo del riscaldamento/condizionatore non ha una fattura autonoma ma seppur preventivato autonomamente, rientra in un’unica fattura in cui si parla di intervento di sostituzione impianto di riscaldamento, posso comunque escluderlo dai massimali per la sostituzione dell’impianto di riscaldamento?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      2 Gennaio 2021 17:36

      Mi perdoni, ma non riesco a capire la domanda…

    • Rodolfo Liccione
      2 Gennaio 2021 17:55

      ho effettuato la sostituzione della caldaia con PDC, ed allo stesso tempo sostituito i termostati con una soluzione che mi consente di avere il controllo da remoto, Siccome devo decidere se effettuare ulteriori interventi agevolabili al 110%, ma sono vicino al tetto massimo dei 30 mila euro, mi chiedevo se posso scomputare dalle fatture ricevute quanto relativo a domotica, per farlo rientrare in un altro tipo di intervento

    • arch. Carmen Granata
      2 Gennaio 2021 18:01

      A mio avviso no, perchè l’AdE richiede una fatturazione ben distinta per i vari interventi agevolabili. Provi cmq a chiedere un parere direttamente all’Agenzia.

  • Salve
    Per usufruire delle detrazioni del 65% (con pratica ENEA) è obbligatorio installare anche valvole termostatiche ai termosifoni oppure basta comando remoto evoluto + sonda esterna ? (chiaramente con caldaia a condensazione classe V).
    grazie…

    Rispondi
  • Buongiorno,
    Ho accastato un nuovo immobile prima casa a febbraio, ora sto installando un impianto domotico a controllo remoto.
    Posso beneficiare dell’agevolazione anche se non pratico alcun altro intervento di ristrutturazione o di efficienza energetica?
    Grazie per la disponibilità
    Cristina

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      20 Aprile 2020 10:46

      Sì, purchè si tratti di sistemi per il controllo degli impianti di riscaldamento.

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