Guida all’acquisto della scopa a vapore

La scopa a vapore, detta anche lavapavimenti, è un elettrodomestico che consente di lavare pavimenti e altre superfici grazie a un potente getto di vapore. Scopa a vapore Steam Mop…
Scopa a vapore Steam Mop di Black&Decker (photo credit www.blackanddecker.it)

La scopa a vapore, detta anche lavapavimenti, è un elettrodomestico che consente di lavare pavimenti e altre superfici grazie a un potente getto di vapore.

Scopa a vapore Steam Mop di Black&Decker (photo credit www.blackanddecker.it)
Scopa a vapore Steam Mop di Black&Decker (photo credit www.blackanddecker.it)

Cos’è la scopa a vapore?

La scopa a vapore, detta anche lavapavimenti, rappresenta l’evoluzione della tradizionale scopa elettrica ed è un elettrodomestico che sostituisce alla funzione di aspirare la polvere quella di lavare il pavimento, grazie alla forza pulente del vapore.

Per la verità esistono anche elettrodomestici ibridi, gli aspirapolvere a vapore, che uniscono alla funzione di aspirare la polvere quella di lavapavimenti, ma il livello della loro tecnologia non è ancora del tutto affidabile.

I primi esemplari di scopa a vapore erano piuttosto ingombranti e quindi scomodi da usare, oggi invece sono in commercio apparecchi più leggeri e maneggevoli e grazie quindi a una maggiore funzionalità la loro diffusione nelle case incomincia a crescere.

Tutte le scope a vapore sono composte dai medesimi elementi:
• un serbatoio contenente una resistenza elettrica che riscalda l’acqua fino alla temperatura di ebollizione che la trasforma in vapore
• un termostato per controllare la temperatura
• una spia che indica il raggiungimento della temperatura d’uso
• una valvola di sicurezza per garantire la giusta pressione all’interno del serbatoio
• una parte inferiore pulente con un panno assorbente
• un tubo o una bocchetta a cui si possono agganciare vari accessori per pulire diversi tipi di superfici (vetri, tendaggi, tappeti, ecc.).

Come funziona la scopa a vapore?

Le lavapavimenti non aspirano la polvere ma anzi richiederebbero proprio il passaggio di una scopa elettrica prima del loro funzionamento, per avere il pavimento del tutto privo di polvere.

Esse emettono un forte getto di calore che igienizza le superfici non solo di pavimenti ma anche di rivestimenti in piastrelle o vetri.

Il funzionamento è molto semplice e prevede di riempire un serbatoio d’acqua, aspettare che questa arrivi alla giusta temperatura e, pigiando un tasto, emettere un getto di vapore a circa 120 gradi.

In questo modo si elimina lo sporco rimuovendo macchie, muffa e incrostazioni e si igienizza tutta la casa, eliminando germi e batteri, senza usare alcun detersivo, quindi in maniera più ecologica.
La scopa a vapore è molto utile in quelle case dove vivono soggetti allergici agli acari e alla polvere.

Per essere efficace contro lo sporco però il vapore deve essere emesso con una adeguata pressione, in genere consigliata tra 3 e 5 bar. Valori inferiori a quelli indicati possono rendere inefficace la pulizia.

Come scegliere la scopa a vapore

Nei negozi di elettrodomestici possiamo trovare una grande varietà di scope a vapore, per cui scegliere quella da acquistare non è semplice.

Come sempre, per effettuare la scelta giusta bisogna valutare attentamente le proprie esigenze, senza prescindere però mai dalla qualità dei materiali.

Per valutare la capacità di una lavapavimenti di incidere sullo sporco, è necessario considerare la sua potenza non solo in base al numero di Watt, ma anche al getto di vapore e alla pressione.

Importanti, come per tutti gli elettrodomestici, sono i consumi, per cui non dimenticate mai di dare un’occhiata all’etichetta energetica.
Considerate che alcune scope a vapore impiegano anche fino a 20 minuti per arrivare alla temperatura necessaria, cosa che si tramuta in consumi energetici inutili.

Tra gli elementi più importanti da guardare in fase di acquisto c’è il serbatoio, più pratico se rimovibile. Nei vecchi modelli il serbatoio non poteva essere aperto se era ancora pieno, per cui bisognava attendere il completo svuotamento per ricaricarlo. Oggi invece l’operazione di rabbocco può essere fatta in qualunque momento.

Molto importante è poi la dotazione di accessori, grazie ai quali è possibile pulire diversi tipi di superfici.
Tra i più comuni ci sono le bocchette a lancia, utili soprattutto per gli interstizi tra le piastrelle o i tessuti, e le spazzole, di varie forme e dimensioni.

Il tubo è in assoluto l’accessorio più importante e fondamentale è anche considerare la sua lunghezza. Infatti, un apparecchio con un tubo non molto lungo richiede di essere più volte staccato dalla presa per poter essere utilizzato in giro per casa, quindi risulta poco pratico.

Per concludere, prestate attenzione a dimensioni e peso. Quest’ultimo è fondamentale affinchè sia davvero maneggevole, considerate quindi che al peso dell’apparecchio bisognerà sommare quello del serbatoio pieno.
Invece, le dimensioni sono da valutare in relazione allo spazio di cui avrete bisogno per conservarla. Se è poco, meglio scegliere un elettrodomestico più piccolo.

Come usare la scopa a vapore

Il vaporetto va molto bene per pulire superfici come quelle in gres ma le alte temperature del vapore possono seriamente danneggiare i pavimenti in legno.
A tal proposito è importante verificare in fase di acquisto che l’apparecchio sia dotato di limitatore di pressione, in modo da poter utilizzare un getto più delicato sul parquet.

L’elettrodomestico si può usare anche per i pavimenti in marmo, basta avere l’accortezza di passare un panno dopo il lavaggio, per eliminare l’umidità.

In ogni caso, le pubblicità dei prodotti in commercio mostrano un’estrema facilità di pulizia senza alcuna fatica. Nella realtà, come sempre, le cose sono più complicate perché per ottenere un buon risultato bisogna effettuare diverse passate. Inoltre, bisogna stare bene attenti al calore del vapore per non danneggiare alcuni tipi di superfici, come il legno appunto.

Complessivamente si può dire che la scopa a vapore garantisce ottimi risultati sulle superfici dure come quelle dei pavimenti, mentre non sono eccellenti per tappeti e moquette.
Per smacchiare queste superfici non basta infatti il vapore ma occorre sempre qualche detergente specifico e un po’ di olio di gomito. Rispetto a un comune aspirapolvere la scopa a vapore aggiunge solo la possibilità di ravvivare di più i colori.

Prima di passare il vaporetto, comunque, ricordate di effettuare una accurata aspirazione della polvere, altrimenti si corre il rischio di formare a terra una sorta di fango.

Quanto costa la scopa a vapore?

La scopa a vapore non è un elettrodomestico particolarmente costoso e il mercato ne offre in ogni fascia di prezzo, per cui se ne possono trovare da meno di 100 euro a oltre il doppio.

Naturalmente tale differenza di prezzo dipende anche dalla qualità dei materiali con cui l’elettrodomestico è realizzato.
Oltre a questa, gli altri fattori che incidono sul costo di una scopa lavapavimenti sono la potenza e la pressione del getto di vapore.

Per concludere, una buona scopa lavapavimenti richiede una spesa non superiore ai 300 euro.

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