Il rent to buy è una formula che consente di affittare un immobile con l’opzione di acquistarlo entro un termine stabilito detraendo i canoni pagati dal prezzo.
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Il rent to buy è una formula che consente di affittare un immobile con l’opzione di acquistarlo entro un termine stabilito detraendo i canoni pagati dal prezzo.

Immagine generata con l’Intelligenza Artificiale
Ecco cosa troverai in questo articolo:
In questi giorni in cui è stato presentato il Piano Casa 2026 avrai spesso sentito parlare di Rent to Buy: ma di cosa si tratta? Il Rent to Buy è una formula di contratto per l’acquisto di una casa, introdotta in Italia con il DL 133/2014 convertito in legge 164/2014, il cosiddetto Decreto Sblocca Italia.
In tempi di crisi economica, risulta particolarmente difficile accedere ai finanziamenti per l’acquisto di una casa, per cui il legislatore ha voluto sperimentare nuove forme contrattuali per favorire l’accesso alla casa di proprietà.
Con il Rent to Buy il canone mensile che l’affittuario, aspirante acquirente, deve corrispondere al proprietario, è composto da due distinte quote:
• una a fondo perduto, da pagare per l’utilizzo
• una da accantonare, facente parte del prezzo finale di vendita.
Per entrare in possesso dell’abitazione, l’acquirente deve versare inizialmente un acconto, fissato in genere intorno al 6% del prezzo pattuito.
Dopo un determinato periodo di tempo, il locatario potrà acquistare la casa e dal prezzo finale d’acquisto saranno essere detratte le somme accantonate mensilmente e l’acconto iniziale.
Il periodo stabilito non può però essere superiore a 10 anni.
Per far conoscere questa nuova forma di contratto il Consiglio Nazionale del Notariato ha pubblicato la guida Il rent to buy e altri modi per comprare casa, redatta in collaborazione con le principali associazioni dei consumatori.
Lo schema di contratto per il Rent to Buy è molto flessibile, per cui acquirente e venditore hanno ampia libertà nella determinazione di tutti i suoi aspetti.
Possono decidere liberamente, ad esempio, entro quale termine dovrà essere fissato il rogito, quindi per quanti anni dovrà essere pagato il canone mensile, e quale quota di questo canone dovrà essere destinata all’accantonamento.
Nel contratto si può anche stabilire che il conduttore abbia un’opzione all’acquisto ma non l’obbligo, per cui il proprietario non potrà vendere ad altri durante il periodo fissato, ma al termine di questo il conduttore potrà esercitare la facoltà di non acquistare.
Naturalmente a quel punto il proprietario sarà libero di vendere a un altro soggetto, ma dovrà restituire al mancato acquirente le somme accantonate.
È per questo motivo che, in sede di stipula del contratto, devono essere indicate in maniera precisa le relative quote.
Ma cosa succede se l’inquilino non paga regolarmente i canoni d’affitto? Il proprietario può richiedere la risoluzione del contratto per il mancato pagamento di un certo numero di canoni, anche non consecutivi.
Anche questo numero deve essere stabilito tra le parti e indicato nel contratto, ma non può essere inferiore a un ventesimo del numero totale dei canoni previsti.
Il proprietario potrà anche trattenere le parti accantonate per l’acquisto a titolo di indennizzo per i canoni non versati.
Nel caso in cui invece l’inadempienza sia da parte del venditore, che rifiuta al momento stabilito di vendere l’immobile, questi dovrà restituire all’affittuario i canoni versati, maggiorati degli interessi legali.
Il contratto di Rent to Buy dovrà necessariamente essere trascritto come se fosse un contratto preliminare, per cui avrà la forma di atto pubblico o di scrittura privata tra le parti.
Dovrà riportare la seguente dicitura: Contratto di concessione del godimento con diritto di acquisto ai sensi dell’art. 23 del DL 12 settembre 2014, n. 133.
Il modo più semplice per comprendere come funziona il Rent to Buy è fare un esempio pratico.
Supponiamo che l’aspirante acquirente abbia intenzione di comprare una casa il cui prezzo viene fissato a 150.000 euro.
Al momento della stipula del contratto di Rent to Buy si stabilisce che dovrà versare un acconto del 6% sulla cifra pattuita, pari a 9.000 euro, e che il periodo di accantonamento sarà di 3 anni.
Ogni mese dovrà versare un canone di affitto di 750 euro, di cui la metà, pari a 375 euro, sarà accantonata per l’acquisto finale.
Dopo 3 anni in tal modo si saranno accantonati 13.500 euro che, sommati ai 9.000 euro di acconto iniziale, porteranno a un totale di 22.500 euro.
Tale somma andrà detratta dal prezzo della casa, per cui all’acquirente resterà da versare al proprietario solo 127.500 euro da pagare.
Gli aspetti fiscali del Rent to Buy sono stati chiariti dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 4/E/2015 del 19.02.2015.
Sostanzialmente le somme versate a fondo perduto come canone di locazione sono soggette alle stesse imposte previste per i normali contratti di affitto.
Quelle versate invece come anticipo sul prezzo finale sono regolate dalla stessa normativa tributaria che si applica in materia di acconti.
Il Rent to Buy presenta diversi vantaggi, sia per l’acquirente sia per il venditore.
Non si tratta infatti di uno strumento finanziario, per cui non interviene nella contrattazione un terzo soggetto.
Vantaggi se sei l’acquirente:
• puoi entrare subito in possesso e usufruire della futura casa di proprietà
• il prezzo di vendita pattuito per l’ingresso nella casa è bloccato per il periodo di accantonamento previsto
• l’accantonamento risulta importante se vuoi stipulare un mutuo, perché ti permetterà di dimostrare alla banca di aver già onorato puntualmente un canone in genere pari o leggermente superiore alla rata del mutuo, determinando un precedente creditizio significativo, e otterrai maggiore fiducia per la concessione del finanziamento.
Vantaggi se sei il venditore:
• avrai la certezza di un acquirente per la tua casa
• durante il periodo di accantonamento potrai continuare a godere di un reddito da locazione
• potrai liberarti degli oneri economici previsti per la gestione dell’immobile.
Di contro, se compri devi essere consapevole di dover pagare per un po’ di tempo un canone mensile superiore a un normale affitto e dovrai essere certo di poter disporre, entro il termine stabilito, della somma necessaria per riscattare la casa.
Inoltre, mentre la soluzione può risultare appropriata se non disponi al momento della cifra necessaria per acquistare una casa, ma sai che potrai disporne a distanza di qualche anno, non altrettanto lo è se hai già ora la possibilità di comprare.
In questo caso è sempre più conveniente stipulare un mutuo di tipo tradizionale.
Dalla parte del venditore, invece, la convenienza può esserci soprattutto per costruttori e società immobiliari che possono rientrare in breve di una parte delle cifre investite, mentre nel caso dei privati la soluzione è più applicabile alla vendita di una seconda casa.
Il Rent to Buy non conviene infatti a chi deve vendere per riacquistare subito perché non avrebbe la disponibilità finanziaria necessaria nell’immediato.
Il rent to buy rappresenta una soluzione interessante per chi desidera acquistare casa ma non dispone subito della liquidità necessaria o vuole rimandare la richiesta del mutuo. Questo contratto consente infatti di entrare immediatamente nell’immobile, pagando un canone che in parte sarà considerato come anticipo sul prezzo finale di acquisto.
Per il venditore può essere un’opportunità per ampliare la platea dei potenziali acquirenti, mentre per il compratore offre maggiore flessibilità e tempo per organizzare le proprie risorse economiche.
Prima di firmare, però, è fondamentale valutare con attenzione clausole, costi e tempistiche, affidandosi a professionisti qualificati per evitare criticità future.
Il rent to buy conviene sempre?
No, la convenienza dipende dalla situazione economica dell’acquirente e dalle condizioni del contratto. È importante confrontare costi, durata e quota imputata al prezzo di vendita.
Con il rent to buy si diventa subito proprietari?
No, l’acquirente diventa proprietario solo al momento dell’acquisto finale dell’immobile, dopo aver esercitato il diritto di comprare.
Cosa succede se l’acquirente rinuncia all’acquisto?
In genere perde almeno una parte delle somme versate, secondo quanto stabilito nel contratto firmato tra le parti.
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2 Commenti. Nuovo commento
Grande blog! Avete qualche consiglio per aspiranti scrittori? Sto progettando di iniziare presto il mio sito, ma sono un po’ perduta da tutto.
Proporrete di iniziare con una piattaforma gratuita come WordPress o andare per un’opzione a pagamento? Ci sono così molte scelte là fuori che sono completamente sopraffatto..
Qualche consiglio? Saluti!
Le consiglio senz’altro di iniziare con WordPress.