Come creare una serra tropicale

Vuoi godere di un tocco esotico in casa restando in Italia? Ecco in che modo puoi creare una serra tropicale per particolari specie vegetali.

Serra tropicale

Anno dopo anno le nuove abitazioni tendono a essere sempre più piccole, spesso trascurando lo spazio dedicato alle superfici da adibire a giardino. Questo è il principale motivo per cui la coltivazione indoor sta diventando un hobby sempre più popolare.

Ma nello stile di vita contemporaneo è molto importante fare una scelta oculata delle specie vegetali che si vogliono coltivare. Ecco che una buona scelta può essere quella di orientarsi verso piante tropicali, che hanno minor bisogno di cure frequenti e conferiscono anche un tocco di esotico all’ambiente interno che non guasta.

Come ricreare le condizioni ambientali

La prima considerazione da fare è: come manterrai le piante calde tutto l’anno? Le piante tropicali non sono conosciute come tropicali senza una buona ragione! Amano le condizioni calde e umide e il minimo congelamento si trasformerà in una strage.

Alcune non possono tollerare temperature anche moderatamente fredde, quindi chiunque voglia costruire una foresta pluviale deve imparare come questi splendidi esemplari vivono e crescono in natura. A meno che non duplichi le loro condizioni naturali, le tue possibilità di successo sono pari a zero.

Scoprirai che è importante sapere dove cresce la pianta in natura, a che altezza cresce, se vive su un albero o nel terreno e tante altre curiosità che potrebbero essere inutili se riguardassero solo le piante che vediamo nella maggior parte delle case, adatte sin dall’origine al nostro clima.

Che tipo di serra costruire

Molto dipende dall’ubicazione della casa e dal suo orientamento. Qualunque sia la soluzione che si intende creare, è consigliabile orientarla verso Sud per godere di una maggiore esposizione solare e mantenere la temperatura interna più alta ed è fondamentale per il processo di crescita della pianta.

Si possono acquistare kit di costruzione che comprendono tubi di resina o di metallo a cui agganciare i teli plastici trasparenti oppure si può optare per strutture più solide di legno o metallo chiuse con pannelli di policarbonato trasparente. Quest’ultimo dura di più, è di facile pulizia e non è fragile come il vetro.

Mantenete la serra vicino a una presa di corrente, perché può servire un sistema di riscaldamento e ventilazione per evitare anche la proliferazione di funghi per eccessiva umidità.

Quali specie di piante scegliere

Fra le piante di più piccole dimensioni si trovano anche gioielli ricchi di proprietà benefiche, come si legge su www.sundt.it. È il caso della moringa e dell’aloe, la prima di origine indiana e l’altra dell’Africa centrale, ricche di vitamina A, quelle del gruppo B, C e una forte capacità antinfiammatoria che le rende ingrediente fondamentale di integratori alimentari e fitoterapici.

Le felci, di origine antichissima, conferiscono un sapore selvaggio con il loro florido fogliame. La Cyathea è più rapida nell’accrescimento, ma anche più delicata, e ha foglie che molti giardinieri preferiscono. Piante basse ideali da accostare al bambù, che richiama da sempre l’Oriente.

Free-Photos / pixabay

 

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