Come curare le azalee in vaso

Visto che l’8 maggio molte mamme riceveranno in dono per la loro festa delle azalee, vediamo come prendersene cura per conservarle rigogliose molto a lungo.

Azalee

Azalee

Le azalee per la festa della mamma

Le azalee, tra le piante ornamentali più diffuse in giardino o in terrazzo, sono il regalo perfetto per la Festa della mamma e, del resto, per la loro bellezza e delicatezza non possono non essere un dono gradito a tutte le donne.

Ma per quale motivo vengono scelte in particolare per questa ricorrenza?
L’azalea è un fiore originario della Cina e del Giappone che simboleggia la femminilità ma anche la temperanza e l’amore più puro, tutte qualità di cui sono sicuramente dotate le mamme.

L’azalea è anche un portafortuna da regalare a chiunque sia in procinto di affrontare una nuova sfida e quindi è adatta anche per essere donata a chi mamma sta per diventarlo.

I fiori regalati per questa occasione sono di solito rosati, ma in genere possono essere anche di altri colori.
Fate quindi attenzione a quello scelto! Nel linguaggio dei fiori infatti le azalee rosse esprimono l’intenzione di vendicarsi e quelle gialle indicano che ritenete falsa la persona a cui le regalate, per cui non sono propriamente adatte per un gentile omaggio.

Da un po’ di tempo il fiore di azalea è diventato anche simbolo della ricerca contro i tumori femminili.
Anche quest’anno infatti si ripete l’iniziativa dell’AIRC e domenica 8 maggio l’associazione metterà in vendita le piante nelle principali piazze italiane per finanziare la ricerca sul cancro.

Visto quindi che molte mamme riceveranno in dono questo fiore e molti di voi lo regaleranno, vediamo come prendersene cura per conservarlo rigoglioso più a lungo possibile.

Caratteristiche delle azalee

Fino a qualche tempo fa si riteneva erroneamente che le azalee costituissero una specie a sé, mentre più correttamente rientrano nel genere dei Rhododendron che a sua volta fa parte della famiglia delle ericacee.

Le piante hanno taglia media, raggiungono infatti i 40 – 90 cm di altezza, fusti sottili semilegnosi e densamente ramificati, e foglie ovali, di colore verde scuro e ruvide.

In primavera producono fiori a trombetta, riuniti in mazzetti, disposti all’apice dei rami.

Dove collocare le azalee

Le azalee sono piante di piccole dimensioni per cui non è necessario effettuarne la coltivazione in piena terra, ma va benissimo tenerle in vaso.

Poiché l’apparato radicale non si sviluppa in profondità bisogna utilizzare vasi più larghi che alti.

Tra l’altro, visto che vengono regalate nel periodo di piena fioritura, non è neanche necessario effettuare il travaso.
Trascorso invece questo periodo, potrete procedere al rinvaso, utilizzando un terriccio specifico per acidofile.

Arricchitelo con sostanze organiche e aggiungete un po’ di sabbia per garantire un buon drenaggio.
Lo strato drenante da disporre sul fondo deve essere almeno di un paio di centimetri.

Il vaso può benissimo essere messo in casa in un ambiente luminoso ma non a diretto contatto con i raggi del sole. Non appena le temperature lo permettono, però, è meglio spostarlo all’aperto, perché la pianta richiede un buon ricambio d’aria.

Anche all’esterno, però, scegliete zone ben ombreggiate del giardino o del balcone. Le azalee infatti non amano l’esposizione ai raggi diretti del sole e danno il meglio della loro fioritura a temperature comprese tra 8 e 16 gradi.

Per la verità esistono anche alcune varietà capaci di resistere a una maggiore insolazione ma anche queste, se non vengono collocate a mezzombra, non saranno poi più in grado di produrre una fioritura duratura.

Se in inverno si raggiungono temperature più basse è opportuno ripararle all’interno o, se non è possibile, accostarle a un muro orientato a Sud, in modo da proteggerle dai venti.

Come annaffiare le azalee

La pianta di azalee, specialmente se coltivata in vaso, richiede frequenti e abbondanti annaffiature, soprattutto con l’arrivo dell’estate: fate in modo che il terreno sia umido, ma non eccessivamente bagnato, per evitare di far marcire le radici e compiere danni irreparabili.

Per capire quando annaffiare, guardate il colorito del terreno e assicuratevi di scurirlo con abbondante acqua ma senza somministrarne alla pianta un eccesso che possa accumularsi.

L’importante è non lasciare mai il terreno del vaso arido, quindi per garantire il giusto grado di umidità potete anche sistemare una pacciamatura alla base, che potrete realizzare con della corteccia facilmente reperibile presso i garden center.

Quando le giornate sono particolarmente calde e secche, potete nebulizzare la chioma con uno spruzzino.

Trattandosi di piante calcifughe è opportuno utilizzare per l’irrigazione acqua demineralizzata, come quella dei ferri da stiro o l’acqua piovana recuperata.

Ricordate di evitare l’annaffiatura nelle ore più calde della giornata, per cui dedicatevi a questo compito la mattina presto o la sera.

Cura delle azalee

Le azalee vanno concimate con un fertilizzante liquido tendenzialmente acido, che permetta alla pianta di ricevere gli elementi nutritivi necessari.

Si può scegliere un concime a lenta cessione, con un rapporto azoto, fosforo e potassio a 3-1-2 (ovvero due parti di potassio e tre di azoto per ogni parte di fosforo).
In alternativa a quello liquido, potete utilizzarne anche del tipo granulare.

Per le piante in vaso è importante compiere periodiche potature per stimolarne la crescita, mantenere la forma ed evitare che diventino troppo grandi.
Questo intervento va fatto subito dopo la fioritura stagionale per non interferire con l’emissione dei rami che porteranno fiori l’anno successivo.

Quando i fiori appassiscono e sono ormai secchi, recidete i rami appena sotto l’attaccatura del fiore.

Malattie e parassiti delle azalee

Le azalee sono piante acidofile e anche il terreno deve avere un PH acido, compreso in genere tra 5.5 e 6.
Se notate ad esempio che la pianta tende a scolorire e ingiallire, è probabile che soffra di clorosi ferrica, dovuta proprio a un’alterazione del PH del terreno.

La pianta può essere attaccata da funghi e muffe, prevenibili con prodotti preventivi, o da parassiti come ragnetto rosso, afidi e cocciniglie.

Questi parassiti attaccano la parte aerea della pianta, indebolendola e rendendola esile, mentre le loro le larve attaccano la parte radicale.
Il ragnetto rosso non è visibile a occhio nudo, per cui la sua presenza si evidenzia con eventuali ragnatele sulle foglie e con l’ingiallimento delle stesse.

Se gli attacchi dei parassiti sono di modesta entità è sufficiente eliminare le parti danneggiate con cesoie ben affilate e disinfettate.

Foto di Karolina Grabowska da Pixabay




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