Guida all’acquisto del decespugliatore

Il decespugliatore si utilizza per rimuovere erbacce, sterpaglie e piccoli arbusti, consente quindi di liberare il giardino di casa dalle piante infestanti.

Decespugliatore Husqvarna (photo credit www.husqvarna.com)

 

Decespugliatore Husqvarna (photo credit www.husqvarna.com)

Cos’è il decespugliatore?

Il decespugliatore è uno strumento che si usa per per rimuovere erbacce, sterpaglie e piccoli arbusti, impiegato in genere per ripulire i bordi stradali, ma molto utile anche per i giardini domestici, in quanto consente di liberarli dalle piante infestanti e di rifinire il prato.

Viene talvolta chiamato anche tagliaerba o tosaerba anche se in realtà tali termini indicano più precisamente un altro tipo di utensile.

Pur essendo un attrezzo molto diffuso nel giardinaggio, la sua nascita è relativamente recente.
L’invenzione si deve al texano George Ballas che lo ideò nei primi anni Settanta, osservando il funzionamento delle spazzole rotanti di un autolavaggio.

Ballas costruì così il primo prototipo utilizzando uno spesso filo da pesca collocato in cima a un sistema rotante e ribattezzò il sistema Weed Eater, cioè letteralmente Mangiaerbacce.

Il sistema di funzionamento di un decespugliatore è basato proprio su un elemento rotante montato su di una lunga asta dotata di impugnature.

Ne esistono di elettrici e a motore, dotati di vari accessori per il taglio, come:
• un singolo filo in plastica di diametro variabile
lame rotanti di plastica o metallo
• piccole catene.

Oltre alle impugnature, l’attrezzo può essere dotato anche di spallacci, utili per rendere meno faticoso il trasporto e per migliorarne la manovrabilità.

Su Amazon.it ne trovate diversi modelli:
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Come funziona un decespugliatore?

Il funzionamento di un decespugliatore è legato al principio fisico secondo cui, facendo ruotare velocemente un filo, a causa della forza centrifuga esso andrà in tensione e la sua durezza sarà tanto maggiore quanto maggiore sarà la velocità di rotazione.

Per questo motivo, fili di nylon di pochi millimetri di spessore sono in grado di tagliare anche piccoli arbusti.

Per aumentare però la capacità di taglio, i fili in plastica possono essere dotati di bordi appuntiti e avere diversi tipi di sezione:
• tonda
• quadrata
• pentagonale
• a stella.

Come detto, i decespugliatori possono essere dotati di altri accessori per il taglio, come catene e dischi, spesso intercambiabili grazie a un sistema di bloccaggio e sbloccaggio veloce.

Tipologie di decespugliatore

I decespugliatori in commercio si distinguono principalmente per il sistema di alimentazione, che può essere:
• a motore
• elettrico.

Il decespugliatore a motore è alimentato da un piccolo motore a combustione interna, alloggiato all’estremità opposta a quella in cui è posto l’elemento rotante.
Il modello elettrico invece è alimentato attraverso un cavo collegato alla rete elettrica o da batterie ricaricabili.

In genere solo nei modelli a motore esiste la possibilità di utilizzare accessori aggiuntivi per il taglio, oltre al classico filo di nylon, perché tali accessori richiedono una potenza di cui i modelli elettrici non sono dotati.

I decespugliatori elettrici sono più leggeri e maneggevoli per cui presentano il vantaggio di poter essere utilizzati anche da operatori meno esperti e robusti.

Di contro, però, hanno il limite del raggio di azione ridotto, legato alla lunghezza del cavo di alimentazione, e sono inoltre meno potenti e robusti.

Esistono in realtà in commercio anche modelli di potenza paragonabile a quelli a motore, ma sono molto più costosi.

Per ovviare al vincolo del cavo di alimentazione sono stati introdotti sul mercato decespugliatori elettrici dotati di batterie ricaricabili, ma presentano l’inconveniente di un maggiore peso dovuto alle batterie, da trasportare a spalle.
Quelle agli ioni di litio sono decisamente più leggere, ma hanno comunque ancora una durata limitata.

I decespugliatori a motore sono dotati di un piccolo motore a combustione e presentano una potenza minima di 20 cc, per cui consentono di alloggiare accessori per il taglio di peso e diametro maggiore.

Il motore è di solito a due tempi ed è alimentato da una miscela di benzina e olio, in genere in percentuali comprese tra il 3 e il 5%.

Tuttavia, le versioni più recenti prevedono l’uso di un motore a quattro tempi con una maggiore riduzione dei consumi e l’uso di benzina che non richiede di essere miscelata a olio.

Questi attrezzi hanno però lo svantaggio di essere piuttosto pesanti e manifestano notevoli vibrazioni durante l’uso, per cui non sono a mio avviso preferibili per operatori non professionali, come chi intende utilizzarli per la cura del giardino di casa.

Come scegliere il decespugliatore

Una volta conosciute le caratteristiche principali di un decespugliatore, siete ora in grado di fare la vostra scelta, basandovi sulle reali esigenze ed evitando di acquistare un prodotto sovradimensionato rispetto alla necessità.

Per prima cosa valutate i possibili utilizzi per i quali l’attrezzo può essere impiegato:
• taglio di erba folta del prato rustico che non è possibile effettuare con il classico tosaerba
• taglio di erba spessa necessario per sottoporre poi il terreno a successive lavorazioni
• eliminazione di arbusti alla base
• taglio e rimozione di cespugli
• rimozione di rovi e piante infestanti da tagliare alla base
• taglio rasoterra del prato.

A seconda dello scopo per cui dovrete impiegarlo, sceglierete quindi la potenza dell’utensile da acquistare.

A tale proposito, posso dirvi che i decespugliatori elettrici, spesso definiti dai produttori anche tagliabordi, sono adatti nel caso in cui dovete effettuare solo piccoli lavori di rifinitura del giardino.

Se invece le estensioni su cui lavorare sono ampie e necessitate di una potenza elevata, la scelta dovrà cadere sul modello a motore.
Con questo tipo di utensile, variando gli accessori, potrete svolgere diverse operazioni, come rifinire l’erba, eliminare le crescite basse e sfoltire piccoli alberi.

Al momento della scelta, valutate con attenzione anche questi altri aspetti:
• l’impugnatura deve essere ergonomica in modo da rendere il lavoro comodo e non provocare sforzi e carichi non equilibrati sulla schiena
• preferite l’impugnatura ripiegabile, perchè rende più semplice il trasporto e il rimessaggio
• se scegliete un modello a motore, il sistema di ammortizzazione delle vibrazioni deve essere idoneo a consentire di lavorare a lungo senza stancarvi
• il motore deve essere facile da avviare e da spegnere
• dischi di taglio e testine a filo devono essere semplici da cambiare
• tanto più è ampia la gamma di accessori disponibili, tanto maggiori saranno le lavorazioni possibili
• assicuratevi che il rivenditore vi supporti con assistenza e ricambi per gli accessori
• preferite motori a basse emissioni, per garantirvi un ambiente pulito in genere, ma soprattutto per l’igiene di quello in cui lavorate.




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