Guida al bonus mobili

Con la risposta 245/2019 a un interpello l’Agenzia delle Entrate ha confermato che si può usufruire del bonus mobili anche per l’acquisto di una lavasciuga.

Bonus mobili

Bonus mobili


Cos’è il bonus mobili?

Il bonus mobili è un ulteriore sconto fiscale concesso a chi usufruisce della detrazione 50% per interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente a destinazione abitativa. Si applica all’acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati all’arredo degli edifici ristrutturati.

Lo sconto IRPEF è sempre del 50% ed è ripartito in 10 rate annuali di pari importo. L’importo massimo su cui si può applicare la detrazione è di 10.000 euro per ciascuna unità immobiliare in cui si effettuano i lavori.

In virtù della proroga stabilita dall’ultima Legge di Bilancio, le spese detraibili sono quelle effettuate entro il 31 dicembre 2019, mentre i lavori edilizi devono essere stati iniziati dopo il primo gennaio 2018.
Ciò significa che se incominciate i lavori anche nel 2019 e successivamente acquistate i mobili, potete usufruire del bonus.

Non esiste un termine ultimo entro cui effettuare l’acquisto dopo l’ultimazione dei lavori, a eccezione della data di scadenza dell’agevolazione.

Facciamo qualche esempio:
1 – Il giorno 10 settembre presento la comunicazione di inizio lavori. Il giorno 11 settembre pago l’acconto per l’acquisto di una cucina. Il giorno 12 settembre pago il primo acconto all’impresa edilizia. In questo caso posso detrarre l’intero costo della cucina.
2 – Il giorno 10 settembre presento la comunicazione di inizio lavori. Il giorno 9 settembre avevo pagato l’acconto per l’acquisto di una cucina. Il giorno 12 settembre pago il primo acconto all’impresa edilizia. In questo caso potrò detrarre solo il saldo del costo della cucina, ma non l’acconto versato prima dell’inizio lavori.

Per conoscere tutti i dettagli del bonus mobili, vi consiglio di leggere la guida dell’Agenzia delle Entrate, Bonus mobili ed elettrodomestici.

Per essere informati in tempo reale su questo argomento, seguite le mie pagine FacebookTwitter.

Quali lavori permettono di usufruire del bonus mobili?

I lavori che consentono di usufruire del bonus mobili sono i seguenti:

manutenzione ordinaria (unicamente sulle parti comuni di edifici condominiali)
manutenzione straordinaria
ristrutturazione edilizia
restauro e risanamento conservativo.

In caso di lavori condominiali, il bonus può essere utilizzato unicamente per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo di parti comuni, come l’alloggio del portiere, l’androne, il cortile, ecc., e non per gli appartamenti privati.

Con la circolare n. 7/E del 27 aprile 2018 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il bonus spetta anche se i lavori per i quali si richiede la detrazione sono effettuati su una pertinenza, anche accatastata separatamente.

Non è invece importante che i mobili siano destinati ad arredare il locale interessato dai lavori. Per fare un esempio: se ristrutturate il bagno, con il bonus potete acquistare anche i mobili per la cucina.

Chi usufruisce della detrazione 50% per l’acquisto o la costruzione di box auto, garage, autorimesse o posti auto pertinenziali, non può invece usufruire del bonus mobili.

Quali arredi è possibile acquistare con il bonus mobili?

A titolo di esempio l’Agenzia delle Entrate elenca alcuni mobili che possono essere acquistati usufruendo del bonus:
• materassi, letti e comodini
armadi e cassettiere
tavoli e sedie
librerie
• scrivanie
• divani e poltrone
• credenze
•  apparecchi di illuminazione.

Sono invece esclusi tende e complementi d’arredo.

I mobili possono essere di produzione industriale o realizzati su misura da artigiani. Sono detraibili anche le spese di trasporto e montaggio.

Per quanto riguarda invece gli elettrodomestici, la circolare 7E/2018 ha chiarito che sono agevolabili quelli provvisti di etichetta energetica. Fanno eccezione unicamente quelli per i quali non è ancora previsto l’obbligo di etichetta, come i forni.

La stessa circolare individua nell’Allegato II del D.lgs. 49/2014 un elenco, meramente esemplificativo e non esaustivo, a cui fare riferimento per sapere quali sono gli elettrodomestici agevolabili. Vi troviamo, ad esempio:
• frigoriferi e congelatori
• lavatrici e asciugatrici
• lavastoviglie
• apparecchi di cottura, forni a microonde
• stufe elettriche, piastre riscaldanti, radiatori elettrici
• ventilatori
• apparecchi per il condizionamento.

Nell’elenco non è presente la lavasciuga, la cui etichetta energetica prevede attualmente la classe energetica A come massima efficienza.
Tuttavia, con la risposta 245/2019, l’Agenzia delle Entrate ha risposto positivamente all’interpello di un contribuente sulla detraibilità dell’elettrodomestico.

Cosa fare per avere il bonus mobili?

Per godere dello sconto fiscale, basta indicare nella dichiarazione dei redditi dell’anno di riferimento i dati catastali dell’immobile interessato e le spese sostenute.

I pagamenti possono essere effettuati anche con bonifico ordinario, non necessariamente quello parlante. Deve però risultare:
• la causale (la stessa prevista per la detrazione 50%)
• il codice fiscale del beneficiario della detrazione
• il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto a cui viene effettuato il pagamento.

Gli acquisti possono essere pagati però anche con carte di credito e carte di debito (bancomat). Non sono ammessi, invece, pagamenti con assegni o in contanti.

Bisogna inoltre conservare alcuni documenti, da esibire in caso di eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate:
• ricevuta del bonifico
• ricevuta di avvenuta transazione in caso di pagamento con carte
• fatture di acquisto dei beni.

Poiché gli scontrini delle transazioni con carte sono stampati su carta termica, tendono col tempo a scolorirsi. Vi consiglio quindi di farne subito una copia.

Dal 21 novembre 2018 è previsto un ulteriore adempimento per chi acquista con il bonus mobili elettrodomestici ad alta efficienza energetica.

Invio ENEA per gli elettrodomestici

Infatti da tale data è attivo il sito ENEA per l’invio della comunicazione obbligatoria per interventi di ristrutturazione che comportino miglioramenti dell’efficienza energetica.
In occasione della presentazione del portale, ENEA ha diffuso l’elenco degli interventi soggetti all’invio e tra questi, a sorpresa, sono spuntati proprio gli elettrodomestici.

Pertanto, dalla data di acquisto degli elettrodomestici avete 90 giorni di tempo per effettuare l’invio.

Per sapere come effettuare l’invio, leggete l’articolo dedicato. Le informazioni da inserire nella scheda descrittiva dell’intervento sono:
potenza elettrica assorbita (kW)
classe energetica.

Tra i documenti da conservare ci sarà quindi anche il codice identificativo dell’avvenuta trasmissione.

(Prima pubblicazione 7 gennaio 2016)





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134 commenti

  1. mauro

    Buongiorno Dottoressa,
    sto per sostituire gli infissi (finestre) del mio appartamento (quelli nuovi saranno di materiale e colore diverso da quelli esistenti).
    Per questo intervento potrò avere la detrazione del 50% in 10 anni (o chiedere lo sconto in fattura del 50% al venditore come da recente normativa approvata), corretto?
    Questa tipologia di intervento mi permette di usufruire del bonus mobili?
    grazie

    • arch. Carmen Granata

      Lo sconto è previsto unicamente per ecobonus e sismabonus.
      Pertanto, se i nuovi infissi hanno caratteristiche tali per cui può avere l’ecobonus, può chiedere lo sconto ma non il bonus mobili.
      Se invece richiede la detrazione 50%, può avere il bonus mobili, ma non lo sconto immediato.

  2. Chiara

    Buonasera, ho acquistato casa all’asta da un fallimento ed internamente è al rustico. L’immobile è accatastato A2 e manca l’agibilità che verrà presentata a fine lavori quando ci saranno le certificazioni degli impianti.
    Dato che dovrò aprire una pratica di manutenzione straordinaria, è possibile usufruire delle detrazioni x ristrutturazione?
    Grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      Sono un po’ perplessa, perchè se una casa è al “rustico” vuol dire che è da completare… Però se è accatastata e la pratica sarà effettivamente di m.s., ci sono i requisiti per avere le detrazioni.

  3. Debora

    Buongiorno dottoressa,
    nel dicembre 2018 ho cambiato caldaia e ho fatto la relativa dichiarazione all’Enea, obbligatoria per le detrazioni fiscali. Siccome in questi giorni vorrei comprare dei mobili per la casa posso usufruire del bonus mobili? se si, è sufficiente la dichiarazione inviata all’Enea come dichiarazione inizio lavori? o avrei dovuto fare altra comunicazione? La ringrazio.

  4. Francesco

    Buongiorno
    Ho acquistato nel dicembre 2018 dei condizionatori con pompe di calore ma non li ho installati ancora e quindi non ho fatto nessuna comunicazione all’Enea.
    Data la stagione calda stavo pensando di farmeli installare ora a Luglio 2019.
    Occorre fare la comunicazione all’Enea? Come data di inizio e fine lavori cosa posso inserire?
    Grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      Non occorre la comunicazione Enea. Sarebbe servita solo se si fosse avvalso dell’ecobonus per condizionatori a pompa di calore che vanno a sostituire l’impianto di climatizzazione.

  5. Francesco

    Buonasera Architetto
    in data odierna il mio ingegnere ha trasmesso la pratica SCIA per il recupero abitativo del mio sottotetto.
    Volevo sapere se dalla data odierna posso effettuare acquisti di mobili e se lo potrò fare anche dopo che la SCIA sarà chiusa e in caso entro che tempistica.
    Mi conferma inoltre che se acquisto una cucina con elettrodomestici nuovi devo fare la comunicazione all’ENEA? La caldaia rientra nel bonus mobili? dovrei sostituire la vecchia caldaia presente.
    Grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      Sì, può acquistare mobili a partire dall’inizio lavori e fino al 31 dicembre 2019, se non ci saranno proroghe. E’ necessario fare comunicazione Enea per elettrodomestici. La caldaia è detraibile con il bonus casa.

  6. massimo

    buon pomeriggio dott.ssa
    ho effettuato dei lavori di ristruttuazione dell’immobile di proprietà dal 2004 quando allora era al 36% presentando a Pescara tutta la documentazione inerente lavori di ristrutt. di anno in anno abbiamo fatti altri lavori tipo intonoco su facciata, modifica e ripristino scale esistenti ecc. sempre portare sul 730, adesso vogliamo cambiare la cucina e tutti gli elettrodomestici la domanda e questa:
    Continuo il recupero del 50% sull’acquisto della cucina, il venditore mi chiede un’acconto per l’acquisto con bonifico normale e poi il saldo alla consegna e montaggio.. per l’enea che si deve fare??? grazie del consiglio

    • arch. Carmen Granata

      All’Enea occorre inviare un’apposita comunicazione relativa agli elettrodomestici installati.

  7. Giovanna

    Buonasera, devo fare lavori di ristrutturazione straordinaria al mio appartamento ma non ho ancora aperto la scia, nel frattempo vorrei ordinare la cucina.
    La data dell’ordine della cucina deve essere posteriore all’apertura della pratica edilizia per avere il bonus mobili?
    Grazie mille.

    • arch. Carmen Granata

      La data dell’ordine no. Ma sono detraibili solo le spese pagate dopo l’inizio dei lavori.

  8. Gian Piero Bianca

    Ristrutturerò casa questa estate (rifacimento totale bagno e cucina), avendo già visto dei mobili (i quali sono in offerta sconto iva ancora per pochi giorni), posso dare una caparra per bloccarne il prezzo eppoi pagare il saldo dei mobili a lavori iniziati e quindi portare in detrazione 50% l’importo del saldo?
    Grazie
    Gian Piero Bianca

    • arch. Carmen Granata

      Certo. Ovviamente potrà detrarre solo quanto pagato dopo l’inizio dei lavori.

  9. Giuseppe

    buongiorno, devo fare lavori di manutenzione ordinaria in cucina (eliminazione controsoffittatura e ritinteggiatura), per cui quindi non serve SCIA o CILA.
    Posso lo stesso acquistare una cucina e usufurire del bonus mobili?

    • arch. Carmen Granata

      I lavori di manutenzione ordinaria su unità immobiliari private non danno diritto alle detrazioni e di conseguenza neanche al bonus mobili.

  10. Claudia

    Dottoressa ho acquistato i mobili e fatto lavori straordinari. Ho letto che dal mese di dicembre è obbligatorio fare la dichiarazione Enea anche per gli elettrodomestici acquistati se si richiede il bonus mobili. Giusto?

    • Massimo

      Buonasera
      Come si fa a comunicare l’ acquisto di un congelatore visto che non c’ è nel menu a tendina

    • arch. Carmen Granata

      Perchè il congelatore non rientra tra gli elettrodomestici per i quali c’è l’obbligo di comunicazione.

  11. ho pagato l anticipo mobili con assegno, adesso per usufruire del bonus mobili, visto che ho ristrutturato casa ho chiesto al venditore di restituirmi l assegno e fare bonifico parlante per l intero importo è possibile,N.B. L anticipo è stato dato alla firma del contratto

    • arch. Carmen Granata

      Sì, è possibile. Tra l’altro basta un bonifico normale, non è necessario quello parlante.

  12. ALessio

    Buonasera Dottoressa, ho avuto problemi nel richiedere l agevolazione CONTO TERMICO, non avendo nulla da rottamare.
    Io ho aperto scia per lavori e l ho poi chiusa. Ho acquistato mobili (richiederò detrazione mobili), ora che voglio acquistare un camino a pellet posso richiedere la detrazione fiscale al 50%? I due bonus sono in contrasto oppure dato che ho già chiuso la scia non posso più farlo? Diversamente mi conviene richiedere il bonus per ulcera rendimento energetico?
    Grazie mille

  13. Alessandra

    Buonasera Architetto ,
    mi sono fatta fare la fattura per riceve bonus mobili (è attualmente aperta una cila per manutenzione straodinaria) e nella fattura di saldo l’azienda che mi vende i mobili ha scritto solo “SALDO NS.PROSSIME FORNITURE” come descrizione degli acquisti. E’ sufficiente o la fattura deve indicare la natura dei beni? grazie, cordiali saluti

    • arch. Carmen Granata

      No, nella fattura deve esserci indicata la natura, la qualità e la quantità dei beni acquistati.

  14. Alessio

    buongiorno dottoressa. Io ho acquistato un altro cada è fatto lavori di ristrutturazione straordinaria. Acquistato mobili e per questo chiederò il bonus mobili (ho aperto e chiuso scia). Quindi tutto concluso.
    Solo ora a distanza di 3/4 mesi ho pensato di istallare un camino idro a pellet per il riscaldamento centralizzato. Posso osufeuire del bonus conto termico, o le due agevolazioni non possono essere richieste insieme?

    • arch. Carmen Granata

      L’agevolazione sarebbe chiesta su un altro lavoro, quindi può chiederla.

  15. Alessio

    Salve, ho acquistato una casa; non è presente la caldaia. Se acquisto una nuova caldaia a condensazione di classe A, posso usufruire del bonus mobili? In caso affermativo che documenti devo conservare

    • arch. Carmen Granata

      No, il bonus è previsto solo per la sostituzione o riparazione della caldaia esistente.

  16. Alessio

    Salve, ho acquistato un immobile con la mia compagna, aperto scia e acquistato i mobili. Io non sono ancora residente in questo appartamento e dunque sulle mie fatture ho indicato la mia attuale residenza e nella destinazione invece ho indicato l’apprtamento In questione per la quale ho richiesto la detrazione. Avró problemi??? Grazie

    • arch. Carmen Granata

      No, infatti l’indirizzo da indicare in fattura è proprio quello della residenza. L’importante è che lei sia proprietario dell’appartamento da arredare.

  17. Sveva

    Buongiorno, il mio caso è un po’ intricato… Sono residente in casa X, sto ristrutturando immobile condominiale di cui sono proprietario di appartamento Y e vorrei farmi recapitare mobili in immobile Z (dove non sono nè proprietario nè residente, ma per cui godrei di spazio per accantonare il mobilio). Quale indirizzo deve risultare nell’intestazione della fattura? E, soprattutto, in caso di inserimento di indirizzo Z come consegna (che risulta in fattura accanto a quello di residenza o dell’immobile da restaurare) potrei avere problemi da parte dell’agenzia delle Entrate? La normativa non specifica situazioni di questo genere… Grazie mille

    • arch. Carmen Granata

      La cosa importante è che i mobili siano destinati ad arredare la casa in ristrutturaizone (Y). Se poi questi devono essere momentaneamente accantonati da un’altra parte perchè la casa è inagibile, l’AdE non può fare problemi.
      L’importante è che in fattura risulti il suo indirizzo di residenza (X).

  18. Alessio

    Grazie mille per la celere risposta. Solo chi mi ha venduto il divano mi ha inserito nella fattura intestazione e destinazione della merce uguale, cioè l appartamento in cui ancora non so o residente e che sto ristrutturando. Avró quindi problemi per scaricarlo?

  19. Alessio

    Buongiorno dottoressa, io ho iniziato lavori di ristrutturazione straordinaria e sto acquistando nuovi mobili. Ho due domande: posso acquistare mobili anche dopo aver chiuso la Scia? Poi io non sono ancora residente in questo immobile che ho acquistato da pochi mesi, le fatture devono essere intestate a me, ma con i dati della mia attuale residenza o inserire quelli dell appartamento che sto ristrutturando?

    • arch. Carmen Granata

      Può acquistare i mobili anche dopo la chiusura della Scia. La residenza deve essere la sua, quindi l’indirizzo della casa in cui abita e non quello dell’appartamento in ristrutturazione.

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