Bonus sistemi di accumulo per le batterie del fotovoltaico

Tra gli incentivi fiscali per l’edilizia è arrivata una nuova agevolazione: è il bonus sistemi di accumulo per impianti da fonti rinnovabili.

Cos’è il bonus sistemi di accumulo?

Nel già vasto panorama degli incentivi fiscali per l’edilizia spunta una nuova agevolazione: il bonus sistemi di accumulo.

Non si tratta però di una vera e propria novità: il bonus era infatti stato introdotto nella Legge di Bilancio per il 2022, al comma 812 dell’art. 1, e poi regolato con il DM 6 maggio 2022. Solo lo scorso 17 giugno, però, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il relativo decreto attuativo che ne definisce le modalità operative.

Il bonus consiste nel riconoscimento di un credito di imposta per le spese documentate sostenute tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2022, per l’acquisto di batterie di accumulo per sistemi alimentati da fonti rinnovabili (non solo fotovoltaico).

Le batterie possono essere acquistate a supporto anche di impianti già esistenti, per i quali si beneficia degli incentivi del cosiddetto scambio sul posto, in base all’articolo 25-bis del DL 91/2014.
Sono invece esclusi i sistemi incentivati dal Conto Energia, regolamentato da altre norme.

Credito di imposta significa quindi che il contribuente potrà recuperare una parte della spesa sostenuta sottoforma di compensazione per il pagamento di imposte varie dovute.

Il credito dovrà essere utilizzato nel periodo d’imposta nel quale sono state sostenute le spese agevolabili. Una eventuale parte di credito d’imposta non utilizzato per capienza fiscale non sufficiente, potrà però essere fruito nei periodi di imposta successivi.

Cosa sono i sistemi di accumulo?

Per sistemi di accumulo, o sistemi di storage, si intendono vere e proprie batterie che consentono di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso da un impianto fotovoltaico o da altro impianto da fonte rinnovabile per conservarla e utilizzarla in un secondo momento, quando ce n’è bisogno.

Questi sistemi possono usufruire anche del Superbonus 110%, quando sono installati contestualmente alla realizzazione dei cosiddetti interventi trainanti.

A quanto ammonta il bonus sistemi di accumulo?

Per coprire questo bonus, lo Stato ha stanziato un limite complessivo di spesa pari a 3 milioni di euro.
Pertanto, l’Agenzia delle Entrate calcolerà la percentuale di spesa spettante in base al rapporto tra l’ammontare complessivo stanziato e la somma di tutte le spese agevolabili indicate nelle domande presentate.

In pratica, la percentuale dipenderà dal numero di domande arrivate, un po’ come è avvenuto per il bonus acqua potabile.

La percentuale di spesa riconosciuta a ciascun contribuente sarà quindi resa nota solo alla fine, con un apposito provvedimento del Fisco.

Chi può usufruire del bonus sistemi di accumulo?

Il bonus può essere richiesto da tutti i contribuenti persone fisiche che tra il primo gennaio e il 31 dicembre di quest’anno abbiano sostenuto spese documentate per l’acquisto di batterie di accumulo a servizio di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili.

Come detto in precedenza, quindi, non sono incentivati solo gli impianti fotovoltaici, ma anche altri impianti da fonti rinnovabili, come ad esempio il mini-eolico domestico.

Inoltre, come detto, possono beneficiare di questa agevolazione anche gli impianti già agevolati con altri incentivi.
Questo consente pertanto di superare quel limite che non permetteva a chi installava sistemi di accumulo per impianti già esistenti di poter beneficiare di alcun bonus disponibile.

Come richiedere il bonus sistemi di accumulo

Per richiedere l’erogazione del bonus, devi presentare all’Agenzia delle Entrate un’apposita domanda per via telematica, inserendo l’importo della spesa sostenuta.
Al momento, tuttavia, mancano le indicazioni sulla modalità di compilazione e trasmissione di tale domanda.

L’Agenzia dovrà infatti rendere noto un provvedimento entro 90 giorni dalla pubblicazione del decreto attuativo (quindi entro il 16 settembre), contenente tali modalità.

Solo allora potremo conoscere:
• lo schema dell’istanza da presentare, con le informazioni richieste
• il termine ultimo per la presentazione della domanda.

Pertanto, per sapere come presentare la domanda e a quanto ammonta la percentuale del credito riconosciuto, continua a seguire il Blog e segui anche le mie pagine Facebook e Twitter e iscriviti al mio canale YouTube.

Conclusioni

Alla luce di quanto illustrato, dobbiamo salutare positivamente l’introduzione di questo nuovo incentivo? Diciamo che il bonus si presenta con alcune luci e alcune ombre.

La percentuale di credito spettante a ciascun contribuente è ancora ignota e si conoscerà solo quando tutte le domande saranno presentate. Questo potrebbe quindi non incoraggiare i contribuenti a richiedere il bonus.

D’altro canto, la norma è strutturata in modo da consentire di recuperare una parte di credito non fruita per insufficiente capienza fiscale negli anni successivi, aspetto da non sottovalutare, perché permette di fruire del bonus anche a soggetti con reddito basso, a differenza di quanto accade per altre tipologie di benefici fiscali.

Quale sarà allora l’accoglienza degli italiani nei confronti di questa nuova agevolazione? Staremo a vedere.

Photo credit Pexels



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10 Commenti. Nuovo commento

  • Buongiorno,
    volevo chiederle, se per usufruire della detrazione del 50% per il kit accumulo per un impianto fotovoltaico esistente che usufruisce già della detrazione (installato nel 2017) con scambio sul posto, devo avere la fattura di installazione o mi basta la fattura dell’acquisto del kit (installandomi io il kit)?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Settembre 2022 11:59

      Il bonus può averlo per tutte le fatture che presenta, quindi se presenta solo quelle di acquisto, lo avrà per quelle.
      Veifichi però che la normativa consenta l’installazione in fai da te.

  • Terzilio Bozzi
    27 Agosto 2022 12:50

    Buongiorno architetto, possiedo da anni un impianto fotovoltaico da 4KW. ed usufruisco dello “scambio sul posto”. Sto pensando di installare delle batterie tampone per poter sfruttare al meglio le potenzialità del mio impianto e quindi chiedo a lei: Quale capacità dovrebbero avere le batterie tampone? Posso già procedere all’installazione? Forse è meglio che attenda le procedure di richiesta da parte della AdE?. Ringrazio anticipatamente per la risposta.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      29 Agosto 2022 9:42

      Per la capacità delle batterie deve rivolgersi agli installatori che sparanno consigliarla.
      Per l’intervento, come ho detto ad altri, le consiglio di procedere subito, per poi poter essere pronto quando scatterà il click day per la richiesta del contributo.

  • Ugo Bellinzani
    23 Agosto 2022 22:11

    Grazie architetto per la tempestiva risposta; le faccio presente che il mio comune ( Gorgo al Monticano)si trova in provincia di Treviso pertanto inVeneto
    Non ho ben capito mancano le indicazioni attuattive che l’agenzia delle entrate ha tempo 90 giorni per pubblicarle. Considerando a tutt’oggi 90 giorni affinchè vengano divulgate dovrei dire alla azienda che ho in essere il contratto di sopprasedere ai lavori almeno per 90 giorni fin che arrivino queste indicazioni per poi poter procedere alla richiesta del bonus.
    Mi deve scusare ma ho una veneranda età e faccio questo per rivalutare il capitale della nostra villetta come lascito al nostro unico figlio.
    La ringrazio anticipatamente se trova ancora alcuni minuti per me.
    Se devo contribuire a delle spese sono presente.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      24 Agosto 2022 17:53

      I 90 gg scadono il 16 settembre, quindi entro tale termine l’AdE dovrebbe attivare le procedure di richiesta. Purtroppo le anticipo che spesso i termini non vengono rispettati.
      Tuttavia, lei non deve attendere per fare i lavori. Può iniziare già a farli e a pagarli, perchè poi il bonus le verrà riconosciuto sulle spese sostenute, quindi sicuramente tra i documenti da inviare dovranno esserci fatture e bonifici, per cui averli già pronti la metterà in vantaggio.

  • Ugo Bellinzani
    21 Agosto 2022 21:55

    Buona sera architetto, ho firmato un contratto e versato degli anticipi per l’installazione di un impianto fotovoltaico con accumulo di 6KW con il credito d’imposta a una ditta di mia conoscenza privata. Vorrei sapere se posso partecipare appena arriveranno le direttive del bonus accumolo recentemente approvato considerando che ancora l’impianto non mi stato installato.
    Cordiale saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Agosto 2022 19:41

      Come può leggere dall’articolo, mancano ancora le indicazioni attuative, quindi se installa l’impianto in questo momento non potrà usufruire di questo bonus.
      Quando sarà possibile, potrà magari usufruire del bonus ristruturazione per il FV e di questo nuovo bonus per l’accumulo.

  • Buongiorno architetto, ho fatto dei preventivi per installare un fotovoltaico a casa, alcuni venditori mi dicono che per portare in detrazione irpef l’impianto sono obbligato a inserire un accumulo, altri invece mi dicono che non è necessario, a chi credere?

    Rispondi

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