18 commenti

  1. Pareschi Paride

    Buongiorno, abito in un fabbricato del 1914 costituito da un unico corpo allungato diviso in 5 appartamenti adiacenti, Ogni appartamento ha 2 cantine interrate, 2 locali a piano terra e 2 camere al 1° piano. Le scale per andare da un piano all’altro sono tutte interne ai singoli appartamenti e i 5 appartamenti sono l’uno accanto all’atro con ingressi separati e indipendenti. I bagni sono situati in appendici esterne al fabbricato, ed ogni proprietario accede al proprio bagno dal locale a piano terra nel suo appartamento. Le appendici sono alte circa la metà del palazzo. Il palazzo in mattoni sostanzialmente non ha fondamenta, così come le appendici, ugualmente in mattoni. Con la siccità degli ultimi anni, le appendici che sono appoggiate al palazzo e non incastrate coi mattoni, si stanno abbassando e causano crepe all’interno dei bagni. Una impresa interpellata su cosa fare ci ha detto che occorrerebbe piantare dei pali per fare una fondazione a cui appoggiare le appendici; il costo è notevole. Il condomino che sente maggiormente questo problema pensa che il lavoro sia da dividere per millesimi, ma io penso che essendo il bagno di uso prettamente individuale, come ad esempio lo sono i camini, le canne fumarie e i 4 gradini che danno l’accesso agli appartamenti, tutti individuali per come è stato concepito il palazzo, anche questa spesa la debba sostenere il singolo proprietario. In sostanza secondo me i bagni, appendici esterne non sono parti comuni. Lei cosa ne pensa? La ringrazio anticipatamente per la risposta.

    • arch. Carmen Granata

      Se l’edificio è un unico corpo di fabbrica, penso si tratti di parti comuni, visto che tra queste rientrano i muri maestri, le strutture portanti, ecc..
      Se invece si fosse trattato di lavori “interni”, tipo il rifacimento dei singoli bagni, allora in qual caso gli interventi erano individuali.

      Mi consenta però di darle un altro consiglio: non basate la “diagnosi” del problema all’edificio su quello che dice un’impresa, ma interpellate uno strutturista.
      Quando c’è una malattia andate dall’infermiere o dal medico?

  2. Tiziana

    Buon giorno. Siamo proprietari di alcuni immobili situati nel medesimo edificio ma con ingressi separati. Un primo immobile ha accesso all’edificio dall’ingresso centrale ed usufruisce di un giardino comune ad altri immobili di diverso proprietario siti nel medesimo edificio. Il secondo immobile ha accesso da un ingresso separato ma ha le finestre sul retro che danno sullo stesso giardino. Abbiamo individuato un possibile compratore per tale secondo immobile ma ci ha chiesto la possibilita’ di modificare le finestre in accesso al giardino. Abbiamo contattato telefonicamente l’altro proprietario degli immobili siti nell’edificio principale con il quale condividiamo il giardino che ha inizialmente dato assenso verbale a far fare la modifica al possibile compratore. Ma ora ha cambiato opinione e si è detto non d’accordo a dare accesso al giardino al futuro proprietario dell’immobile. Mi chiedo se possiamo far valere l’iniziale assenso telefonico o se a questo punto non sia possibile dare l’accesso richiesto al possibile compratore senza l’assenso dell’altro proprietario dell’edificio principale. Noti che non esiste un condominio in quanto allo stato vi sono solo due o tre proprietari degli edifici siti nel corpo principale e che hanno accesso al giardino interno. Grazie in anticipo.
    Tiziana

    • arch. Carmen Granata

      Non è esatto dire che non c’è un condominio, in quanto esso si costiutisce nel momento in cui in un fabbricato ci sono più proprietari e parti comuni.
      Riguardo al suo quesito, se il giardino è di proprietà esclusiva di uno dei condòmini, questi è libero di vietarne l’uso agli altri e a nulla vale un semplice consenso telefonico.

  3. Andrea

    Buongiorno. sono proprietario di un appartamento in un condominio di nove unità abitative. La struttura dell’intero complesso è fatta a ferro di cavallo. Su uno dei lati sono caduti calcinacci sul marciapiede da una trave e sopra a questa trave è presente il mio balcone incassato. Guardando bene il cornicione del tetto (grondaia in cemento) ho notato che si stanno staccando altri pezzi. In questo caso a chi spettano le spese? spero di essere stato chiaro

    • arch. Carmen Granata

      Se si riferisce al cornicione del tetto, bisogna verificare se è di proprietà comune o solo del proprietario dell’ultimo piano. In questo caso, comuneuque le spese si ripartiscono 1/3 tra il proprietario del tetto e 2/3 tra i proprietari a cui funge da copertura, ripartito per i millesimi di proprietà.

  4. Nellina Triolo

    Buongiorno, vorrei sapere se la parte sottostante di una veranda che appartiene ad altro proprietario (io sotto ho la mia veranda ), avendo bisogno di una mano di cemento e intonaco, è da considerarsi parte comune dell’edificio oppure no. Ciò evidentemente ai fini della ripartizione eventuale delle spese.

    • arch. Carmen Granata

      Se per “parte sottostante la veranda” intende il solaio, questa non è parte comune, ma proprietà di chi la detiene come “soffitto”. Quindi dovrebbe essere di sua proprietà e le spese per la manutenzione spettano a lei.

  5. ferrero susanna maria belen

    Buongiorno, gentilmente vorrei sapere come faccio a sapere quali sono le parti comuni del condominio in quanto l’amministratore che è proprietario di tanti appartamenti dice che il cortile, passo carrabile e mansarda sono di sua proprietà, ma è solo scritto nel regolamento di condominio. Come faccio a sapere se nel suo atto di proprietà dice che è suo? Al catasto possono darmi questa informazione, cè un documento specifico che attesti le parti comuni del condominio? io sono propietaria di un appartamento. grazie mille Belen Ferrero

  6. buona sera sono proprietario di questo stabile solo del garage, hanno fatto lavori sistemazione androne esempio rivestimento pareti e pavimentazione vorrei sapere se mi toccano queste spese anche se io non utilizzo l’androne perchè il garage è al difuori dell’edificio.
    grazie di una risposta
    lombardi

    • arch. Carmen Granata

      No, le spese vanno ripartite solo tra chi utilizza tale parte comune.

  7. Giovanni Danelli

    Buongiorno posseggo solo un box in un complesso di 4 case ,ognuna con propria recinzione di cui una parte confinante.
    mi è stato chiesto di partecipare alla spesa di verniciatura .
    Penso che il cancello d’entrata la luce del viale e la manutenzione del viale siano parti comuni , ma le inferriate ? Devo partecipare alle spese ?
    grazie per una risposta

    • arch. Carmen Granata

      Secondo me le inferriate sono parti comuni, in quanto recinzione.

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