Come cambiare la destinazione d’uso di un immobile

L’Agenzia delle Entrate ha confermato la possibilità di usufruire del Superbonus 110% anche per il cambio di destinazione d’uso del fabbricato in abitativo.

Cambio destinazione d’uso di un immobile©

Cos’è la destinazione d’uso di un immobile?

La destinazione d’uso  di un immobile rappresenta la finalità per cui viene utilizzato. Un immobile può essere infatti adibito a uso residenziale, commerciale, industriale, terziario, turistico e così via.

Talvolta, può accadere di voler cambiare la destinazione d’uso per la quale un immobile è stato progettato, costruito e utilizzato per lungo tempo.

Alcuni casi abbastanza frequenti sono i seguenti:
• abitazioni a piano terra presenti nei centri storici. Poco aderenti ai requesiti igienico sanitari richiesti agli alloggi moderni e più adatte, invece, a essere sfruttate per uso commerciale
ex capannoni industriali ormai in disuso trasformabili in abitazioni (i cosiddetti loft)
• trasformazione di garage in magazzini o laboratori.

Il cambio d’uso può avvenire in due modi:
con l’esecuzione di opere edilizie
senza l’esecuzione di opere edilizie.

Per fare qualche esempio, per trasformare un ufficio in abitazione o viceversa, è possibile che non sia necessario effettuare alcun lavoro. Al contrario, per trasformare in casa un capannone industriale bisognerà compiere diversi interventi per adeguarlo, come la realizzazione di bagno e cucina.

In questo articolo vi spiego allora come procedere per effettuare il cambio di destinazione d’uso.

Cambio di destinazione d’uso urbanisticamente rilevante

Il decreto Sblocca Italia del 2014 ha introdotto alcune semplificazioni che hanno in parte modificato la disciplina del cambio di destinazione d’uso. Il decreto ha infatti inserito il nuovo art. 23 – ter nel Testo Unico dell’Edilizia (d.P.R. 380/2001), a cui oggi occorre fare riferimento.

Il decreto introduce il concetto di cambio di destinazione d’uso urbanisticamente rilevante. Con questa espressione si indica il mutamento che determini il passaggio da una all’altra di queste 5 macrocategorie funzionali:
• residenziale
• turistico – ricettiva
• produttiva e direzionale
• commerciale
• rurale.

Nel caso in cui un edificio presenti destinazioni in più di una di queste categorie, è necessario definire quella prevalente in termini di superficie utile.

In genere, il cambio di destinazione che non sia urbanisticamente rilevante è sempre consentito. È comunque escluso se ci sono specifiche prescrizioni della strumentazione urbanistica locale che lo vietano.

Come effettuare il cambio di destinazione d’uso

Molti utenti mi chiedono qual è la procedura da seguire per effettuare un cambio di destinazione d’uso.
Per prima cosa devi rivolgerti a un tecnico abilitato (architetto, ingegnere o geometra) che verifichi se la regolamentazione urbanistica vigente nella città in cui è ubicato l’immobile consente il cambio di destinazione.

Non sempre infatti è possibile effettuare la variazione, in quanto i piani urbanistici prevedono una suddivisione in zone con specifiche destinazioni d’uso, ad esempio residenziale, commerciale, industriale, a verde pubblico, ecc..
All’interno di uno stesso edificio, inoltre, ci sono precisi parametri urbanistici da rispettare, come la presenza di un certo numero di box auto, per cui difficilmente si potrà cambiare la destinazione di un garage per altro utilizzo.

Un’ulteriore verifica va compiuta presso l’amministratore, se l’edificio in cui si trova l’unità immobiliare è un condominio. Può capitare infatti che alcuni regolamenti condominiali contengano espressi divieti per alcune destinazioni d’uso. Per questo motivo, prima di procedere è necessario richiedere l’approvazione dell’assemblea condominiale.

Una volta accertata la possibilità di realizzare l’intervento, per procedere al cambio di destinazione d’uso è necessario un titolo autorizzativo, senza il quale l’intervento si configurerebbe come un abuso edilizio. In parole povere, devi presentare una pratica al Comune.

Titolo autorizzativo per cambio di destinazione d’uso

Il decreto SCIA 2, attuativo della Riforma Madia, ha riordinato gli interventi edilizi e i relativi titoli autorizzativi.

Come conseguenza, sono stati classificati come:
restauro e risanamento conservativo leggero, gli interventi che consentono destinazioni d’uso compatibili con quella iniziale senza lavori sulle parti strutturali
restauro e risanamento conservativo pesante, gli interventi che consentono destinazioni d’uso compatibili con quella iniziale con lavori sulle parti strutturali
ristrutturazione pesante gli interventi che, all’interno delle zone A, comportano mutamenti urbanisticamente rilevanti della destinazione d’uso.

Il titolo autorizzativo necessario per procedere all’intervento cambia a seconda si tratti di mutamento d’uso urbanisticamente rilevante o meno.

Di conseguenza, i procedimenti autorizzativi previsti saranno i seguenti:
Permesso di Costruire nel primo caso
• SCIA nel secondo caso.

Gli effetti della Manovrina sul cambio di destinazione d’uso

Nel Maggio 2017 la Cassazione aveva sentenziato che il cambio di destinazione d’uso si qualifica sempre come ristrutturazione.

Ciò ha rappresentato un grosso problema in molti centri storici, dove sono consentiti unicamente interventi di restauro e risanamento conservativo e proibiti quelli di ristrutturazione.
Impedire il cambio d’uso nei centri storici significa lasciarli praticamente all’abbandono, visto che sono proprio questi interventi a dare nuova vita a edifici antichi. Basti pensare alla trasformazione di palazzi storici in alberghi.

La Manovrina 2017 è intervenuta, modificando la definizione di restauro e risanamento conservativo. Oggi in questa categoria sono compresi i mutamenti d’uso purché compatibili con gli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo edilizio e con le previsioni dello strumento urbanistico generale e dei relativi piani attuativi.
Con questa nuova definizione si apre quindi la possibilità ai mutamenti d’uso anche nei centri storici.

Una sentenza sul cambio di destinazione d’uso

La sentenza del Consiglio di Stato n. 6562/2018, ha ribadito la necessità di richiedere il Permesso di Costruire quando l’intervento comporta un aumento del carico urbanistico.

Il caso in questione riguardava la trasformazione di un appartamento in studio medico e, secondo i Giudici, aveva comportato appunto un aumento del carico urbanistico.

Ma cosa si intende per carico urbanistico? Un immobile a uso residenziale trasformato in studio professionale presuppone un traffico di persone maggiore e, di conseguenza, un accrescimento dei servizi necessari.
Questo è un esempio di quell’aumento del carico urbanistico che richiede il Permesso di Costruire anche se il cambio d’uso viene realizzato senza l’esecuzione di opere edili.

Cosa fare dopo aver terminato i lavori

Una volta terminati i lavori o comunque la procedura necessaria per effettuare il cambio, il tecnico comunicherà il mutamento anche all’ex ufficio dell’Agenzia del Territorio (il Catasto). Varierà infatti anche la categoria catastale dell’immobile e di conseguenza la rendita su cui calcolare le imposte (IMU, TARI, TASI, ecc.).

Attenzione! Ricorda che non basta presentare la variazione catastale per cambiare la destinazione d’uso di un immobile. Devi sempre aver prima presentato la pratica al Comune.

Infine, dovrai presentare al Comune anche la Segnalazione certificata di agibilità. La nuova destinazione infatti deve garantire il rispetto dei requisiti di salubrità richiesti dai locali Regolamenti d’igiene per quello specifico uso.
Per fare qualche esempio, a piano terra un’abitazione non può essere a diretto contatto col terreno, mentre un negozio sì; cambiano i rapporti aeroilluminanti così come i requisiti di isolamento termico o acustico.

Cambio di destinazione d’uso e bonus casa

In passato, l’Agenzia delle Entrate aveva chiarito che si può usufruire della detrazione 50% per ristrutturazione anche per interventi di cambio di destinazione d’uso di una unità immobiliare, purché la destinazione finale sia quella residenziale.

Con la circolare n. 19/E del 2020 ha ribadito che ciò è possibile anche ai fini del sismabonus e dell’ecobonus.

Dopo l’entrata in vigore del Superbonus 110% era però stato manifestato qualche dubbio da parte degli addetti ai lavori sull’applicabilità dello stesso principio. L’Agenzia si è invece espressa positivamente nelle recenti FAQ, in virtù del fatto che il Superbonus non costituisce una nuova agevolazione.

Pertanto, è possibile usufruire dell’aliquota agevolata anche per interventi che comportino il cambio di destinazione d’uso del fabbricato originario in abitativo. Condizione indispensabile è però che tale variazione sia indicata chiaramente nel provvedimento amministrativo che autorizza i lavori.

Quanto costa il cambio di destinazione d’uso di un immobile?

Chiarisco subito che a questa domanda non si può dare una risposta univoca e diretta.
Le pratiche edilizie non sono infatti standardizzate, ma il loro contenuto varia in base alle caratteristiche di ogni caso specifico. Non è possibile redigere un catalogo con i relativi prezzi, come se se si trattasse di un oggetto immodificabile, perchè numerose sono le variabili in gioco.

Qui posso darti quindi soltanto delle indicazioni di massima sui parametri che concorrono a determinare il prezzo. Sarà poi il tecnico a cui ti rivolgerai a fornirti un preventivo preciso, stilato in base alle caratteristiche specifiche dell’intervento che devi realizzare.

Per calcolare il costo di un intervento di mutamento d’uso, bisogna sommare diverse voci di spesa:

• l’onorario del tecnico incaricato, variabile a seconda che si debbano solo predisporre le pratiche urbanistiche e catastali o seguire anche l’esecuzione delle opere (direzione lavori)
• il costo degli eventuali lavori da realizzare
• gli oneri di urbanizzazione, se trattasi di intervento oneroso, e i diritti di segreteria.

Il cambio di destinazione d’uso, anche se effettuato senza la realizzazione di opere edilizie, comporta infatti l’obbligo di corrispondere al Comune il contributo di costruzione per la  sola parte relativa agli oneri di urbanizzazione.

Gli oneri sono dovuti ogni qual volta si determina un aumento del carico urbanistico e vanno calcolati considerando la differenza tra quanto dovuto per la nuova destinazione e quanto dovuto per quella precedente.

Non conta che le opere di urbanizzazione siano già state realizzate dal Comune a seguito della precedente attività edilizia, in quanto gli oneri sono dovuti unicamente per il rilascio del titolo abilitativo.

(Prima pubblicazione 6 ottobre 2015)




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919 Commenti. Nuovo commento

  • Buongiorno, abito in un app.to in condominio posto al piano terra. Ho parte esterna come porticato che prosegue verso il giardino. Il porticato è aperto su davanti per circa 3 mt lineari dove è stato posto muro di sbocco per i garage al piano sottostante e da questo muro alto 150 l’apertura va da 150 al soffitto. Lateralmente c’è un’pertura di 50/60 cm per andare verso il giardino. Chiede se possibile chiudere e portare la cucina all’esterno su questo porticato. Chiede anche eventuali permessi da chiedere costi indicativi. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      6 Ottobre 2021 19:55

      Non è possibile dare una risposta senza conoscere la locale normativa e fare una perizia dell’immobile.

  • Buon Giorno Architetto. Le espongo in breve cosa mi sta capitando con il Catasto. Ho ampliato la casa con legge Comunale che prevedeva un ampliamento di 100 mq Ho costruito sopra l’appartamento a piano terra. Con tutte la dovute licenze edilizie Comunali ho ottenuto di non fare la scali comunicanti con il nuovo appartamento, La licenza comunale mi ha declassato a fondi di pertinenza dell’abitazione l’abitazione a piano terra. Il catasto non ha accettato la variante della licenza a costruire e quindi mi ritrovo con 2 abitazioni classificate in A3. Mi si dice che non è neanche vendibile l’immobile perchè catasto e licenza edilizia con relativa abitabilità non sono uguali. Sto facendo opposizione ina utotutela . L’abitazione a piano terre è anche non salubre in quanto l’atezza dei vani va da 2,30, a 2,45 e ho terrapieno da tre lati della casa . umidità anche nei pavimenti xcion notevoli tracce di salnitro e danneggiamento del pavimento in cotto. Gradirei un suo giudizio e come comportarmi. La ringrazio
    Graziano

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      28 Settembre 2021 19:26

      Purtroppo la descrizione non è abbastanza chiara da farmi capire la situazione. Si affidi a un tecnico del posto che possa esaminare la documentazione dell’immobile.

  • Buon giorno, sto valutando l’acquisto di un immobil ecat. A10, vetificata con il comune la possibilità di convertire lo stesso in A3, è possibile accedere alle agevolazioni 110% in logica di efficientamento?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Settembre 2021 12:30

      Oltre a essere residenziale, l’immobile deve avere altri requisiti. Bisogna verificarne la sussistenza.

  • Leonardo Iantorno
    18 Settembre 2021 13:15

    Gentile architetto , sono proprietario di un fabbricato costruito nel 2007 per uso artigianale così composto : il piano seminterrato , primo piano adibito ad uffici e abitazione il piano secondo . Ora , per motivi di salute , l’attività artigianale non è mai entrata in funzione e il tutto è stato utilizzato come residenza ( primo e secondo piano ) mentre il seminterrato è diventato garage e magazzino . Il fabbricato è stato accatastato come fabbricato residenziale . Ora vorrei chiedere al Comune il cambio di destinazione d’uso per poter realizzare degli interventi usufruendo del superbonus . Preciso che non occorrono lavori . E’ possibile ?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      22 Settembre 2021 19:38

      In realtà lei deve chiedere una sanatoria più che un cambio d’uso, perchè ha utilizzato in maniera impropria seminterrato e primo piano.

  • Buongiorno il mio box-autorimessa è stato catastato come C2 ,io ora vorrei classificarlo come C&, cosa devo fare e quanto mi costa?

    Rispondi
  • Buongiorno.
    Vivo al piano terra di uno stabile d’epoca (1920) a Milano. Cinque anni fa abbiamo acquistato un box, con affaccio sul cortile interno e confinante con il nostro appartamento, l’abbiamo ristrutturato e collegato al resto della casa.
    Il tecnico che all’epoca si è occupato del progetto ci ha detto che, sentito il comune e dopo aver scartabellato negli archivi storici del catasto, non era possibile effettuare il cambio di destinazione d’uso, non ho ben capito il perché. Si parlava di problemi di cubature.
    Nel frattempo dovrebbe essere stato adottato un nuovo piano regolatore e praticamente ogni buco (locali commerciali, studi e laboratori) nei palazzi adiacenti al nostro è stato ristrutturato e trasformato in appartamento, per non parlare dei recuperi dei sottotetti (che in certi casi sembrano dei container appoggiati sul tetto degli edifici) e della costruzione di nuovi edifici a pochi metri da casa nostra.
    Non riesco a capire quale potrebbe essere il motivo che invece impedisce a noi di rendere abitabile un box di circa 12mq. Il problema potrebbe essere che questo intervento comporta un aumento del carico urbanistico? Secondo lei vale la pena di fare un altro tentativo con l’ufficio tecnico del comune?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Luglio 2021 19:48

      Sicuramente ne vale la pena, visto che è cambiata la normativa. Consideri però che c’è anche una norma sul minimo di posti auto da rispettare. Forse è quello che ostacola il CDU nel vostro caso.

  • Buongiorno! Io ed il mio compagno stiamo per acquistare un abitazione con giardino, nel quale sono stati ricavati 3 posti auto esterni scoperti classificati in c6, il precedente proprietario usava la casa come studio medico ma classificata come abitazione, ovviamente i parcheggi erano stati studiati per i clienti dello studio quando fu costruita la casa, sarà una pratica difficile rincorporarli nel giardino? (Ps. È previsto gia un altro parcheggio personale nel area condominale)

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Maggio 2021 15:56

      Se ci sono posti auto a sufficienza non dovrebbero esserci problemi.

  • Gentile Architetto, un immobile C2 convertito in A2 per mezzo di cartacei CIL è a norma? Da visura catastale l’immobile adesso risulta A2, ma mi dicevano che a distanza di anni il comune di Napoli può decidere di impugnare questo cambio di destinazione e far tornare l’immobile in C2. È possibile? Premetto che lo stesso si trova in zona rossa a costruzione.
    Grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      22 Maggio 2021 16:53

      Cosa intende per “cartacei CIL”?

    • Intendo documentazione CILA

    • arch. Carmen Granata
      23 Maggio 2021 18:27

      Sì, in genere per un cambio d’uso serve almeno una Scia e cmq ovviamente il Comune può fare i suoi controlli e revocare il CDU se non ci sono i presupposti.

    • Grazie per la risposta e il supporto.. ci sono dei tempi massimi per il comune per revocare il cambio destinazione effettuato?
      Però come mai, Conoscenti tecnici mi riferivano che il cambio destinazione dalla categoria “c” alla categoria “a” c’era bisogno di un permesso costruzione al comune e non una cila..?
      Grazie

    • arch. Carmen Granata
      24 Maggio 2021 19:53

      Infatti, lo scrivo anche nell’articolo: Scia o PdC. Tutto, tranne la Cila. Se la situazione è irregolare si tratta di un abuso e il CDU può essere revocato in qualunque momento, perchè il reato amministrativo non si prescrive.

  • lorenzo divulci
    19 Maggio 2021 19:41

    buonasera Architetto, il mio quesito è questo: per vorrei cambiare la categoria catastale e la destinazione d’uso da quella B8 a quella C1 di 2 locali contigui in zona centro storico. Trattasi di due magazzini così configurati : ognuno ha un suo ingresso con uno spazio interno fronte porta di circa di 12 e 20 mq poi si scende per altri 50 mq ciascuno. Entrambe si aprono su un porticato di circa 55 metri quadri l’ideale per quello che vorrei realizzare ovvero un’attività di BAR e ristorazione all’aperto pensa che sia fattibile? la saluto e la ringrazio per l’eventuale risposta.

    Rispondi
  • Salve Architetto, ho un Hotel/Campeggio con categoria Catastale D8 forse ce la possibilità che il governo faccia rientrare ecobonus 110% alle categorie catastali D2, infatti vorrei cambiare la categoria catastale del plesso Hotel e Ristorante in D2 posso farla poi il comune devo pagare qualcosa e se cambia anche la rendita catastale.
    Grazie

    Rispondi
  • Salve, i miei fratelli sulla proprietà di mio padre hanno aperto un albergo, diventando cat. D2. Un domani , si potrà effettuare un cambio destinazione d’uso solo di un’ala del blocco D2 per poter avere la mia parte con un’altra categoria? o l’albergo non si può più modificare?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Maggio 2021 19:37

      Non solo dipende dalla normativa locale, come rispondo sempre, ma dipende dalla normativa locale che sarà in vigore in quel momento. Nel senso che oggi potrebbe essere possibile, in futuro no (o viceversa).

  • Buongiorno, sono proprietaria, insieme alle mie sorelle, di un immobile di 150 mq, con sottostante cantina, garage e portico al grezzo. Avremmo intenzione di chiudere quest’ultimo, che comporta una notevole dispersione di calore, per creare una nuova unità abitativa, facendo il cambio di destinazione d’uso. Per quanto riguarda i permessi non ci sono problemi, abbiamo già interpellato l’ufficio tecnico del comune. Vorrei sapere se possiamo usufruire di agevolazioni quali l’ecobonus o altri. Grazie. Sandra

    Rispondi
  • Gentile Architetto, dovrei fare un cambio di destinazione d’uso da bottega a deposito. Bisogna richiedere una scia o il permesso di costruire?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      29 Aprile 2021 19:21

      Dovrebbe essere sufficiente una Scia, ma spesso le procedure variano da comune a comune.

  • Piergiorgio
    22 Aprile 2021 18:05

    Buongiorno, La mia compagna è proprietaria di una casa in cui una stanza (circa 25m) e stata adibita a negozio massaggi e estetista con cambio di destinazione d’uso, ora vuole vendere la casa e deve fare il cambio di destinazione il comune chiede circa 3.000 euro di oneri è normale?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Aprile 2021 18:24

      Non posso saperlo: bisognerebbe conoscere il Comune e gli oneri previsti per esso.

  • Alberto Costa
    19 Aprile 2021 19:55

    Buona sera, sto per acquistare un immobile di categoria C6 che è un piano terra con altezza 2,5 mt e già trasformato ed usato come abitazione, posso convertirlo in A3 ? L’altezza può essere un problema? Il fatto che sia in minima parte interrato? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Aprile 2021 18:20

      Sta acquistando un immobile a tutti gli effetti irregolare: è un garage ma viene usato come abitazione, non ha l’altezza minima per l’agibilità ed è in parte interrato.

  • salve architetto, le chiedo: ho un laboratorio (c3) mi è stato chiesto in affitto per usarlo come magazzino/ deposito ( motori nautici destinati alla vendita online ) è possibile affitarlo senza fare il cambio di destinazione d’uso grazie.

    Rispondi
  • Io e mio fratello stiamo per acquistare una villa unifamiliare su 2 piani + interrato di circa 418 m^2 totali di cui:
    278 m^2 unità immobiliare (categoria catastale A/2) primo piano + una parte piano del piano terra + piano interrato.
    109 m^2 laboratorio (categoria catastale C/3) parte del piano terra
    31 m^2 garage completamente staccato dall’edificio principale (categoria catastale C/6).
    L’idea finale è quella di ristrutturare e realizzare due appartamenti che saranno la prima casa rispettivamente mia e di mio fratello. Chiedo se è possibile che io acquisti l’unità immobiliare come prima casa e mio fratello acquisti il laboratorio e il garage esterno in maniera tale da riuscire ad usufruire entrambi del superbonus (mio fratello contestualmente al cambio di destinazione d’uso da C/3 ad A/2).
    Ci sono altre soluzioni più convenienti per gestire l’acquisto?
    Grazie in anticipo

    Rispondi
  • buongiorno, ho intenzione di acquistare una casa singola da ristrutturare con abbinato un laboratorio C3 di 230mq, il notaio mi dice che se prima del rogito faccio il cambio destinazione d’uso da C3 a C2 (magazzino) posso rogitare tutto come prima casa, dal momento che non vado ad aumentare il carico urbanistico chiedo un parere di fattibilità, ho anche dei dubbi sul poter avere un magazzino così grande come pertinenza della casa il notaio fa bene il suo lavoro ma non è un tecnico

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Marzo 2021 16:57

      I suoi dubbi sono giusti, ma la risposta sulla fattibilità si può avere solo conoscendo la strumentazione urbanistica locale. Dovrebbe quindi interpellare un architetto del posto.

  • Salve Architetto volevo chiederle se è possibile cambiare un edificio multipiano (tre + piano seminterrato) attualmente accatastato A10 in categoria A2
    Inoltre avendo un immobile nello stesso comune (attualmente prima casa), se eventualmente potrebbe passare come seconda casa e fare come prima casa quello che attualmente risulta in A10
    Le faccio queste domande per valutare se procedere con l’acquisto o meno.
    In attesa di una Vostra risposta, colgo l’occasione per porgerle i miei distinti saluti
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Marzo 2021 19:41

      Per sapere se è possibile deve contattare un architetto del posto che possa verificarlo in base alla strumentazione urbanistica locale.

  • rita francesca
    10 Marzo 2021 1:57

    Salve, sto valutando di acquistare una villetta di nuova costruzione di 120 mq con 3 stanze da letto ma mi hanno detto che la villetta è accatastata come A7 solo per 30 mq il resto solo locali tecnici di cui il garage è in realtà la cucina. Vorrei capire che problematiche posso avere in futuro.

    Rispondi
  • Buonasera, volevo chiederle una informazione riguardo un cambio di destinazione di un Agriturismo con 8 appartamenti in Abitazione? E possibile?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      8 Marzo 2021 19:15

      Come dico sempre… dipende dalla strumentazione urbanistica locale.

  • Salve, sono proprietario di una villetta a schiera. Il piano seminterrato, alto 2.45 quindi non abitabile, è formato da un locale legnaia, bagno/lavatoio, ripostiglio e garace. Vorrei cambiare la porta del garace e mettere un portoncino e una finestra per usare il garace come ripostiglio. Questa operazione richiede immagino autorizzazioni. Se effettuo questa modifica mi compromette la richiesta di agevolazione per ristrutturazione al 110%? Cambia la volumetria della casa?
    Grazie

    Rispondi
  • Salve Egr. Architetto,
    ho da poco acquisito un’appartamento. Al piano interrato ha garage singolo, cantina e lavanderia tutti uniti in lunghezza ma ognuno dagli altri separati da muro con porta antincendio.
    Possedendo due auto vorrei rinunciare alla cantina e rendere il garage doppio abbattendo il muro che separa il garage dalla cantina, appunto..
    Posso farlo?
    Come devo muovermi?
    Garage e cantina insieme misurerebbero circa 25 mq.
    La ringrazio

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      20 Febbraio 2021 18:19

      Sono cose che vanno verificate in sede locale con la strumentazione urbanistica del posto.

  • silvia furlan
    11 Febbraio 2021 15:16

    Buongiorno Architetto,
    ho una abitazione unifamiliare che ha una pertinenza staccata, accatastata come C//6 garage.
    Ha però un bagno completo (doccia, lavello, wc), finestre, un sistema di riscaldamento con vecchie stufe e boiler a legna, una porta di accesso di un metro di larghezza ed una altezza di 3.05 mt da pavimento a soffitto e poi ha in il solaio in pendenza..
    L’abitazione non ha altri garage. E’ possibile il cambio di uso?

    Rispondi
  • Buongiorno architetto,
    sto valutando l’acquisto di un rustico al grezzo e in stato di abbandono che per progetto, metrature e terreno di pertinenza è classificato A/8 Abitazioni in Ville. Acquisterei (come società agricola semplice) il rustico + 4ha di terreno (il tutto dallo stesso proprietario, trattasi tra l’altro di una società). La domanda è: vista l’attività rurale che ne seguirà, riesco in qualche modo a declassare l’immobile da A/8 a A/6 casa rurale affinchè possa poi beneficiare di incentivi al completamento d’opera e/o riqualificazione?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Febbraio 2021 17:43

      Questo deve verificarlo con un tecnico in sede locale. Purtroppo non conoscendo l’immobile non posso darle una risposta certa.

  • buongiorno, vorrei procedere all’acquisto di un garage. il proprietario mi riferisce che al comune è registrato come magazzino mentre al catasto, come risulta dalla visura, è clasificato C6. è possibile procedere ugualmente all’acquisto? Sicuramente sarebbe meglio prima sanare la discoradanza, giusto?
    grazie

    Rispondi
  • Gent.mi,
    sono possessore di un immobile costituito da un piano terra e primo piano in unica unità immobiliare, ma in previsione di future modifiche il vecchio proprietario aveva costituito un androne interno, per permettere un accesso al piano primo senza intralciare il piano terra. Vorrei chiudere questo androne ed utilizzarlo come vano, senza apportare modifiche alla sagoma. I tecnici del comune mi dicono che è equiparabile a veranda e per questo va “chiuso” con elementi precari ed amovibili. Ma in realtà vi è un cancelletto ed io vorrei solo mettere un portone…

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Febbraio 2021 17:13

      La risposta del comune mi sembra strana… In effetti si tratta semplicemente di chiudere un portone esistente.
      Purtroppo non posso darle una risposta senza avere una conoscenza “visiva” dell’immobile, per cui le consiglio di affidarsi a un tecnico del posto.

  • Massimiliano
    23 Gennaio 2021 16:27

    Buongiorno architetto,
    in relazione al mio quesito del 16/1/21 volevo chiederle se la sua risposta affermativa significa che, pur in assenza di un impianto di riscaldamento esistente nel c/6 (a meno che non si possano considerare tali i radiatori elettrici) la stanza ricavata nella soffitta c/6 e trasformata come nuovo vano dell’a/2 può accedere al superbonus energetico 110 se si realizza il doppio salto di classr nello stesso a/2? Oppure che il nuovo vano rientra al massimo nel bonus ristrutturazione 50% e l’a/2 esistente nel bonus potenziato 110%? Cordialmente,

    Rispondi
  • Massimiliano
    16 Gennaio 2021 15:02

    Buongiorno architetto,
    sono proprietario in centro storico zona A di un immobile residenziale indipendente a/2 con prospiciente pertinenza c/6, separati da strada di proprietà con servitù di passaggio a favore degli altri proprietari. La pertinenza c/6 è costituita al piano terra da un garage auto e al piano superiore da una soffitta, entrambi accatastati in quest’unica particella c/6. Per esigenze di spazio vorrei trasformare la sola soffitta di circa 25mq in vano stanza da letto, dotandolo quindi di impianto termico attualmente inesistente (illuminazione, acqua e scarichi sono già presenti) tramite ristrutturazione leggera. Il piano regolatore comunale prevede la possibilità di effettuare opere di ristrutturazione. Secondo lei, fermo restando il rispetto delle normative urbanistiche e la possibilità di destinare a stanza da letto solo una parte (la soffitta) dell’attuale c/6, tale intervento può usufruire delle agevolazioni fiscali per ristrutturazioni (50%) o addirittura per superecobonus (110%) nel caso si possa contemporaneamente realizzare il doppio salto di classe energetico sull’immobile residenziale “principale” a/2?
    Cordialmente,

    Rispondi
  • Gentile Architetto.
    riformulo il quesito: nella mia villetta ho un piano interrato fuori sagoma rispetto al piano terra abitabile suddivido in cantina ed area garage regolarmente accatastato. Vorrei spostare il muro che separa la zona cantina da quella garage con l’estensione quindi dell’attuale zona cantina ad occupazione del garage, ritiene che sia possibile?
    Il tecnico che ho interpellato ritiene che non sia possibile perché la zona cantina così facendo finirebbe fuori dalla sagoma del piano terra abitabile. Mi fornisce cortesemente una sua interpretazione?
    Grazie
    Franco

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Gennaio 2021 18:51

      Se il tecnico ritiene così, probabilmente ci sarà qualche norma locale che lo prevede.

  • Salve, avrei bisogno di risolvere un problema. Sono il proprietario di un albergo categoria D2 e vorrei cambiare una parte dell’immobile in abitazione privata con ingressi indipendenti e senza fare nessuna opera muraria. Il comune mi chiede di pagare per intero le spese di urbanizzazione. A me sembra non corretto essedo una “riduzione” di carico urbanistico e avendo pagato prima le spese di urbanizzazione per l’albergo. Grazie del suo prezioso aiuto, Massimo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Gennaio 2021 19:45

      Perchè pensa che il carico urbanistico si riduca? Si crea di fatto un’unità immobiliare in più.

  • Gentile Architetto,
    Nel piano seminterrato della mia villetta sono presenti un locale cantina ed un garage adiacenti, sarebbe possibile estendere la cantina su tutto il garage? Cosa dovrei fare per regolarizzare il cambio?
    Grazie
    Francesco

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Gennaio 2021 19:42

      Non ci dovrebbero essere problemi se ha cmq l’area minima per il parcheggio.
      Per fare il cambio deve rivolgersi a un architetto che predisponga la pratica.

  • Gentilissima arch.
    Dopo aver usufruito del superbonus 110% che obblighi ho verso l’AdE? Nello specifico dovrei destinare parte dell’immobile a categoria commerciale, ovviamente post operam, per quanto tempo sono vincolato a mantenere l’immobile a categoria residenziale senza poterlo cambiare?
    Grazie

    Rispondi
  • Gentilissimi, io passeggo un capannone di 600 mt in provincia di Verona accatastato d1 artigianale commerciale industriale con una rendita catastale folle, mentre i miei vicini sono accatastati solo come artigianale e con una rendita catastale che risulta meno della metà.
    E’ possibile fare una variazione solo a commerciale? Cosa potrei fare? Potete indicarmi un professionista nella zona di Bevilacqua vr Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Gennaio 2021 18:31

      Come ho più volte spiegato non si può fare una variazione solo catastale. Si deve modificare l’immobile dal punto di vista urbanistico e, come conseguenza, si potrà modificare anche al catasto.

  • Salve Architetto,
    vorrei acquistare un fienile in montagna (1.300 m s.l.m).
    L’immobile si compone di due piani di circa 35 mq ciascuno, attualmente non ha alcun tipo di allacciamento (elettricità, fogne, acqua).
    Il mio progetto sarebbe di ristrutturare l’intero edificio (muri e tetto) e di installare un impianto fotovoltaico e costruire un piccolo bagno. Per l’acqua sto valutando un sistema di raccolta di acqua piovana più una cisterna per l’acqua potabile.
    Vorrei chiederle se secondo Lei inserendo nel progetto il cambio di destinazione d’uso (ho già verificato la possibilità in Comune) da rurale ad abitativo posso avvalermi del Superbonus 110% per:
    1) i lavori di isolamento e stabilità dei muri;
    2) il rifacimento del tetto;
    3) eventualmente anche per l’installazione di alcuni impianti (es. fotovoltaico e riscaldamento).
    Ringrazio per la Sua disponibilità.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Dicembre 2020 18:13

      Può avere il superbonus solo su interventi di consolidamento statico e, di conseguenza, per il fotovoltaico.

  • Buongiorno,
    appurato che il sismabonus 110% fa rientrare anche i lavori x i vani che avranno un cambio di destinazione d’uso, le mie domande riguardano la detrazione dei costi:
    1) gli oneri di cambio d’uso che prima di questo 110% si potevano detrarre al 50%, adesso li posso detrarre al 110% facendoli assorbire dall apratica sismabonus?
    2) le spese di ristrutturazione x i lavori del vano oggetto del cambio d’uso utili a renderlo abitabile in maniera residenziale (impianti acqua, elettrico, gas, infissi ecc) vengono anch’essi assorbiti dal sismabonus 110% o rientrano nella classica detrazione al 50%?
    grazie in anticipo
    andrea

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      10 Dicembre 2020 18:39

      1) sì
      2) dipende… se sono conseguenti all’intervento di adeguamento sismico sì, altrimenti vanno al 50%. Il limite di 96.000 euro è unico.

  • Salve gentile Architetto,
    ho un villino con una parte ad uso residenziale ed un box auto accatastato come C6 che è contiguo all’abitazione.
    Vorrei sapere se è possibile il cambio di destinazione d’uso del vano C6 a residenziale e se è richiesto il Permesso di Costruire o una semplice SCIA?
    Grazie mille per le risposte che mi vorrà dare.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Novembre 2020 18:28

      La risposta è sempre la stessa: dipende dal piano urbanistico locale.

  • Buongiorno Architetto,
    nella mia abitazione principale esiste una pertinenza integrata con l’abitazione che ha tute le caratteristiche di un piano Piloty e risulta essere censito come Box auto C/6.e comunicante con casa da una porta interna.
    Essendo un Piloty praticamente si sviluppa in parallelo come fosse un piccolo ‘tunnel’ (con due aperture diametralmente opposte che danno sul giardino di casa da entrambi i lati.
    Potrei chiudere molto velocemente entrambi le aperure e rendere quindi tale spazio abitabile con un tavolo ma senza utenze domestiche (lavandino, scarichi, gas, riscaldamento). Questo si configura come un abuso? c’è modo eventualmente di passare da C/6 ad abitazione?
    la Zona è Centro Giano (Roma)
    grazie mille per la disponibilità
    Riccardo.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      20 Novembre 2020 16:04

      Se chiude le aperture senza titolo abilitativo, certo che commette un abuso.
      Per verificare se il cambio d’uso è fattibile, le rispondo quel che rispondo a tutti: bisogna verificare in base alla strumentazione urbanistica locale.

  • Salve architetto,
    vorrei chiederle un parere in merito a una situazione che mi riguarda. Lo scorso primo ottobre ho trovato un annuncio di un monolocale in affitto da un privato, l’ho visto in giornata e il 5 ottobre ho incontrato il proprietario per firmare il contratto.
    All’atto della sottoscrizione mi rendo conto che il contratto sottopostomi è ad uso commerciale, e l’immobile è di categoria A10. Sul momento ho firmato senza sollevare questioni, ma ora, dopo aver saputo che non potrò prendervi la residenza, mi viene anche il dubbio che io possa essere in una posizione giuridicamente ambigua in quanto formalmente abito in un immobile che pur essendomi stato proposto come monolocale ad uso abitativo, di fatto è un ufficio. Faccio presente che all’interno è completo di cucina a gas, forno, frigorifero e due letti, ma il soffitto è alto solo 2 metri.
    Le chiedo un parere da esperta sulla mia situazione e se devo preoccuparmi.
    La ringrazio,
    cordiali saluti.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Novembre 2020 11:24

      Il problema è sostanzialmente che in questo immobile non potrà prenderci la residenza e avrà probabilmente bollette maggiorate perchè utenza commerciale. Molto probabilmente avrà anche Tari più alta.
      Poi, dal punto di vista giuridico, non so dirle quali potrebbero essere le conseguenze.

  • Massimiliano
    1 Novembre 2020 2:04

    Salve, Sono propietario di una casa, indipendente sui 4 lati, composta da piano terra, mansarda in cui è ricavato un piccolo bagno (2×1,5 metri) e piano semi interrato composto da box auto cantina lavanderia e 3 locali di sgombero. guardando la visura mi sono accorto che il minuscolo bagno in mansarda risulta senza destinazione e che uno dei locali nel piano semi interrato è stata fatta una cucina mentre la destinazione era cantina. ho comprato la casa di recente e visto che mi è stato proposto di eseguire un efficientamento energetico usufruendo del 110% volevo sapere come comportarmi per essere in regola e sfruttare questa occasione. Ho letto che il più piccolo errore edilizio può inficiare tutta la pratica
    grazie molte.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Novembre 2020 12:37

      Beh, non le resta altro da fare che sanare le irregolarità o ripristinare laddove non è possibile.
      Non mi stancherò mai di ripetere: queste cose vanno verificate prima di acquistare!!!

  • Buongiorno Architetto ho acquistato un locale edificato nei primi anni 40, attualmente accatastato come C2 nel quale dal 1967 viene esercitata senza soluzione di continuità un’attività di somministrazione alimenti e bevande (Bar). Volendo subentrare in tale attività volevo sapere se sono costretto a fare il cambio di destinazione d’uso da C2 a C1 o se la destinazione d’uso del locale si intende corrispondente all’uso che storicamente è stato fatto dello stesso e quindi non sono costretto a fare un cambio di destinazione d’uso. Cordiali Saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Ottobre 2020 19:02

      Subentrando oggi dovrà presentare una cospicua documentazione comprovante l’agibilità dell’immobile per quell’utilizzo, quindi il cambio di destinaizone sarà inevitabile.

  • Gentile Architetto, sono proprietario di una villetta con ampio giardino – 200 mq, affidata in uso gratuito alla mia ex-moglie con sentenza di divorzio del tribunale. Avendo necessità di una piccola parte del giardino per altri scopi, potrei frazionarne una parte diciamo la metà e quindi disporne io personalmente? Aggiungo che siamo in buoni rapporti. Grazie per la risposta

    Rispondi
  • Gentile architetto, avrei una domanda se potrrebe rispondermi. Sono in tratativa per comprare un piccolo rustico in Toscana. La classe catastale e c6 (era un deposito per le castagne). La quadratura e di 35 metri quadri (16 piano tera e 16 primo piano) e vorrei chiederla se e possibile cambiarlo in residenziale e quanto più o meno mi costerbe con le carte… La ringrazio per la sua risposta! Bastian

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      29 Ottobre 2020 17:20

      La risposta è sempre la stessa: dipende dal piano urbanistico locale.

  • Marcello Ferraris
    22 Ottobre 2020 19:27

    Gentile Arch. variare la destinazione d’ uso parziale di un capannone industriale ove all’ interno siano presenti uffici regolarmente accatastati trasformandoli, aumentando la superficie degli stessi, in abitazione mentre il restante come uso garage (di notevole dimensione) trattasi di 100mq di uffici (estesi) e 200 di capannone/garage è fattibile? si può sfruttare il superbonus? rientrerebbero anche le spese di cambio destinazione uso? come si calcola questo onere?
    Ringrazio anticipatamente

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Ottobre 2020 12:44

      La fattibilità dipende dalla regolamentazione locale. In caso positivo si può usufruire di superbonus.

  • Gentile architetto, mio padre è proprietario di un immobile di tipo A2 che inteneo ristrutturare e frazionare. Dovrebbe fare a nome suo una prima serie di lavori strutturali – con soggetto l’intero immobile – sfruttando il bonus (50%/110%), quindi frazionare, vendere la parte frazionata a me e successivamente io effettuerei ulteriori lavori di finitura sull’immobile frazionato. Questa secondo intervento posso usufruire nuovamente del bonus, sia 50% e/o 110%? grazie

    Rispondi
  • Gentile architetto, ho un immobile di tipo C2 in un’area per la quale il mio comune consente il cambio di destinazione d’uso in A2. Mi hanno detto però che, non essendo un immobile dotato di impianto di riscaldamento, non potrò accedere al bonus 110%: mi conferma questo?
    Sarebbe possibile/conveniente fare un primo cambio di destinazione da C2 a C3 (realizzando i lavori minimi indispensabili e cioè riscaldamento, impianto elettrico e servizi igienici) e quindi un nuovo cambio da C3 a A2 sfruttando il bonus 110%?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Ottobre 2020 18:01

      Le confermo che il super ecobonus 110% non si può avere per immobili privi di impianto di riscaldamento.
      L’intervento che vorrebbe realizzare sarebbe possibile, ma a mio avviso non conveniente.

  • Il mio confinante di campagna ha un terreno con una casa di circa 220 metri quadri accatastata C2 in cattive condizioni. Siamo in trattativa. Vorrei sapere se, comprandolo, posso cambiare destinazione d’uso in abitativa. In tal caso posso sfruttare l’ecobonus oppure il bonus 65% per la ristrutturazione? Abito in Sicilia e precisamente a Piazza Armerina.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Ottobre 2020 18:19

      La risposta è sempre la stessa: dipende dal piano urbanistico locale.

  • Buongiorno Architetto,
    ho una cantina accatastata c2 al piano seminterrato di un condominio dove ho anche l’appartamento. Tale cantina al momento è una pertinenza dell’appartamento (che è prima casa) che si trova al primo piano, quindi i due immobili non sono internamente collegati, ma sono collegati dalla scala del condominio.
    Tale cantina ha una superficie di 96 mq per cui vorrei ristrutturarla per usarla come taverna.
    é possibile recuperare tale seminterrato facendo un passaggio da c2 a c1? o c3?se si, gli oneri di urbanizzazione sono dovuti? L’immobile è a Milano.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Ottobre 2020 18:16

      Come sempre devo dirle che dipende dal piano urbanistico locale. In caso affermativo, gli oneri saranno dovuti.

  • gentile architetto
    sono in procinto a demolire e ricostruire con uguale cubatura due immobili in condominio minimo, parte dell’attuale garage diventerà categoria c1 (commerciale), posso accedere al superbonus 110%?
    grazie per la risposta

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Ottobre 2020 19:51

      Solo se almeno un 50% della superficie del fabbricato sarà abitativa.

    • Mi consiglia di presentare istanza prima della richiesta di superbonus, oppure posso fare cambio di destinazione dopo file lavori?
      Grazie per il tempo che mi ha dedicato

    • arch. Carmen Granata
      14 Ottobre 2020 19:54

      Forse non ha le idee troppo chiare… le consiglio di confrontarsi con un tecnico.
      Il superbonus è un incentivo fiscale per interventi edilizi (non si richiede). Se lei realizza un intervento (che può essere anche di cambio di destinazione d’uso), qualora questo intervento abbia determinate caratteristiche, può usufruire dell’incentivo.

  • Salve architetto, possiedo un lotto di 747 mq, si trova a Palermo, nello stesso lotto esiste un magazzino censito catastalmente ma non sanato. Ci troviamo in zona D2 del P.R.G. Vorrei realizzare una Palestra per la mia ASD senza scopo di lucro, con meno di 100 atleti. Vorrei sapere se possibile in qualche maniera recuperare il magazzino esistente. Oppure se posso, demolendo l’esistente, costruire un nuovo capannone con gli spogliatoi e servizi, e se si può fare, che superficie posso realizzare. Mi e stato detto che dovrei fare un cambio all’interno della categoria da d2 a d6, la legge dice che non ho bisogno di SCIA, che costi dovrei affrontare?!, grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Ottobre 2020 19:46

      La risposta non può trovarla su un blog. Occorre per prima cosa capire se l’immobile è sanabile; in caso affermativo vedere se è possibile il cambio d’uso; in alternativa demolire l’abuso e capire se si può costruire quello che lei vuole… Insomma occorre un sopralluogo, lo studio della documentazione e della strumentazione ubanistica locale e può farlo solo un architetto del posto che le fornirà anche una stima dei costi.

    • Grazie mille gentile architetto

  • buongiorno architetto, le chiedo: ho fatto istanza al comune di napoli per un cambio di destinazione d’uso da C/2 ad A/10 (uso ufficio) senza opere, per poi, con un secondo step, impiantarvi un laboratorio d’analisi.
    L’istanza è stata fatta con permesso a costruire in quanto l’U.I. è in centro storico e non basta la SCIAPC. Ho ricevuto motivi ostativi all’istanza in quanto non ho inserito opere interne ma solo il cambio di destinazione,
    Specifico che non le ho inserite dovendo richiederle e fare in secondo momento con una Cila dopo approvazione da parte dell’ASL competente e secondo le prescrizioni della stessa, del progetto di ristrutturazione dell’immobile. Il permesso a costruire permette la richiesta con e senza opere…… Vorrei conoscere il suo parere…. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Settembre 2020 17:50

      Il PdC si può chiedere senza opere quando le opere non servono… Ad es. per trasformare un appartamento in ufficio non sono in genere necessarie opere. Per trasformare un C/2 in ufficio, invece, occorre realizzare i servizi igienici, fare partizioni, mettere impianti adeguati, ecc.
      Mi fa meraviglia che il suo tecnico queste cose non le sappia.

    • Ringraziandola per la veloce risposta al quesito, richiamo la discussione precedente sul PDC, il servizio igienico già c’è, il cambio di destinazione è propedeutico alla realizzazione di un Laboratorio di Analisi che sovrintende alle prescrizioni dell’ASL competente, io in qualità di venditore non posso assumermi la responsabilità di una cosa che non mi competerà…. o sbaglio? Dovrebbe, una volta a buon fine la compravendita, la parte acquirente a richiedere CILA per l’impiantistica e la diversa distrubuzione interna, sempre dopo benestare dell’ASL…….

    • arch. Carmen Granata
      1 Ottobre 2020 16:04

      A parte che un C2 non potrebbe avere un servizio igienico… ma sicuramente non ha altre caratteristiche da definirlo laboratorio di analisi.
      Rispondo cmq al suo quesito come venditore: se lei deve vendere un ufficio deve fornire al suo acquirente un immobile avente tutti i requisiti. Altrimenti venda l’immobile come deposito e l’acquirente provvederà a fare il cambio d’uso e tutto il resto.

    • Ho trasformato un vuoto sanitario in cantina e tavernetta, nel catasto risulta vuoto sanitario, non esistono termosifoni, quindi l’ape per il bonus al 110% per fotovoltaico non dovrebbe essere considerata, ma andrebbe considerata solo sulla casa regolarmente accatasta? Un ipotetico controllo dell’agenzia delle entrate creerebbe problemi problemi di abusivismo?

    • arch. Carmen Granata
      13 Ottobre 2020 19:55

      Mi perdoni, ma al paese mio il “vuoto sanitario” è un vespaio, come si fa a trasformarlo in stanze? Cmq dal suo commento emerge innanzitutto che ci sono una serie di abusi (e quindi niente bonus) e poi una grande confusione su ciò che è regolare e ciò che è incentivabile.

  • Buongiorno,
    vorrei acquistare una proprietà, in questa c’è un deposito al piano terreno, che ha ottenuto l’agibilità nel 1991, volendo cambiare la destinazione d’uso dello stesso da C2 ad A3 presuppone che si debba fare il vespaio?
    La ringrazio anticipatamente
    Lorena

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Settembre 2020 15:45

      Sarebbe opportuno. Ma l’obbligatorietà o meno dipende dal regolamento edilizio del comune.

  • Buongiorno. Ho da poco acquistato una vecchia casa. Al piano terra vi è un deposito di categoria catastale c2 di altezza 2,40 m., usato dal precedente proprietario come garage. Vorrei sapere se posso continuare ad usare tale deposito come garage, visto che per accedervi devo passare attraverso la proprietà privata (corte) di altri proprietari confinanti, con i quali non ho buoni rapporti, a differenza del precedente proprietario della mia casa. Se così non fosse, posso trasformare il locale deposito c2 in garage c6 e poter passare indisturbata, facendo manovra sulla corte privata dei miei confinati, senza che questi possano contestarmi il passaggio e la manovra? Tengo a precisare che se io faccio manovra, i vicini non possono parcheggiare la loro auto sulla corte di loro proprietà. Grazie infinite del’attenzione e della eventuale risposta.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Settembre 2020 19:44

      Per quel poco che ho capito le conviene assolutamente fare il cambio, per non avere problemi.

    • ARCH. Giovanni Battista Fiorillo
      29 Gennaio 2021 14:02

      SALVE, SIG. PAOLA, PRIMA DI PROCEDERE AL CAMBIO DI DESTINAZIONE D’USO, OCCORRE CAPIRE SE LEI DA ATTO NOTARILE HA UN DIRITTO DI PASSAGGIO PEDONALE O CARRABILE.

    • arch. Carmen Granata
      5 Febbraio 2021 12:31

      Grazie, architetto.
      Però le ricordo che è buona regola di netiquette non scrivere tutto in maiuscolo perchè equivale a urlare. 🙂

  • Buonasera, nel caso in cui un locale tecnico (cavedio) sia stato trasformato in cucina senza presentare documenti (20 anni fa) e sia presente come vano di cui non é specificata la destinazione nella pianta catastale, oggi é possibile sanare la situazione presentando una CILA/SCIA (se necessaria) pagando la multa per la sanatoria e procedere poi con la variazione catastale?
    Si parla di una superficie già di pertinenza della UI di 5 mq per una superficie totale di 110 mq circa.
    Grazie per il tempo che vorrà dedicare a questa richiesta.

    Rispondi
  • Salve! Volevo un’informazione: devo cambiare la destinazione d’uso di un locale adibito come deposito interrato, a locale commerciale! Come fare e sopratutto… cosa fare? Graie anticipatamente se avrete piacere nel darmi una mano!

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Settembre 2020 15:22

      Rivolgersi a un architetto del posto: le dirà per prima cosa se è possibile e, in caso affermtivo, le preparerà le pratiche necessarie.

  • Buongiorno,
    volevo chiedere un’informazione.
    Premetto che abito a Roma.
    Lavoro con P.IVA e principalmente a casa, ora vorrei affittare un “ufficio” per poter lasciare la casa separata dall’ambiente lavorativo. La mia professione non richiede visite di persone quindi da un punto di vista funzionale sarebbe difficile dire se ci abito o ci lavoro.
    Posso cmq affittarlo come appartamente e detrarlo come costo per la mia attività?
    grazie
    Antonio.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      31 Agosto 2020 13:00

      Se affitta un immobile come abitazione, potrà detrarre solo il 50% dei costi professionali.

  • Carlo Savio
    21 Agosto 2020 10:08

    Buongiorno Arch. Granata.
    Abito a Roma nord e poco fuori il GRA stanno vendendo un Ristorante/Pizzeria dotato di un parco (circa 2 ettari) una piscina olimpionica e un campo da tennis.
    Sarebbe una casa da sogno per la mia numerosa famiglia e animali domestici e non (facciamo volontariato da 30 anni).
    Al comune ci hanno detto che il cambio di destinazione d’uso rilevante è possibile (impianti a norma, doppio bagno, etc etc) tuttavia non ci hanno indicato il costo degli oneri di urbanizzazione.
    E’ possibile avere una stima da lei, nel senso un max/min sulla sua esperienza pregressa?
    Grazie in anticipo,
    Carlo

    Rispondi
  • La ringrazio per la risposta è stata gentile.
    Mi andrò a informare presso il Comune.
    Le auguro una buona giornata.

    Rispondi
  • Buongiorno Arch. Granata.
    Spero d’essere breve e che lei possa rispondermi.
    Sfruttando il piano casa Campania si vorrebbe richiedere un cambio di destinazione d’uso di un locale C/3 (di 110 mq) per mutarlo in civile abitazione (senza aumento di volumetria).
    Le chiedo:
    – una volta ottenuta la modifica urbanistica si può usufruire del super bonus 110% per combinare gli interventi di riduzione del rischio sismico (necessariamente richiesti) e quelli per la riqualificazione energetica?
    Ossia: si possono sostituire gli infissi (e “detrarli” al 110%) utilizzando come intervento trainante SOLTANTO il “Sismabonus”?
    (ovviamente a patto che si raggiunga il miglioramento di due classe energetiche).
    Grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      20 Agosto 2020 13:01

      No, gli interventi di riqualificazione energetica sono trainati solo dal super ecobonus.

    • Architetto la ringrazio per la risposta.
      Se me lo concede le faccio una ultima domanda:
      ma su una civile abitazione, diventata tale a seguito di un cambio di destinazione d’uso, si può usufruire di super ecobonus e di riqualificazione energetica? Le faccio questa domanda perché c’è chi dice che non sia possibile (in quanto un cambio di destinazione d’uso è sempre da considerarsi “nuova costruzione” e quindi niente Ecobonus, al limite solo detrazioni al 50% per ristrutturazioni) e chi invece sostiene che sia possibile usufruire anche dell’ECOBONUS, a patto che nella variazione urbanistica in comune si indichi “ristrutturazione edilizia” e non “nuova costruzione”.
      Grazie ancora.

    • arch. Carmen Granata
      24 Agosto 2020 18:27

      Le hanno detto una grossa sciocchezza. Del resto, se fosse davvero nuova costruzione, non si potrebbe avere nemmeno il bonus ristrutturazione 50%!

  • Gentile Architetto, posso utilizzare un locale catastato C2 come box per auto? Grazie per la risposta.

    Rispondi
  • Buonasera, il mio vicino di casa ha un pianoterra con la destinazione d’uso ufficio ma in realtà c’è un appartamento che affitta ad uso turistico, è considerato un abuso edilizio? ed eventualmente quali sono le sanzioni a cui andrebbe incontro? Grazie.

    Rispondi
  • Salve, ho acquistato un fabbricato di 120mq. composta da un piano terra adibito ad abitazione 60mq. e piano seminterrato (realizzato con tutti i requisiti di abitabilità) adibito ad accessori (lavanderia, cantina, sgombero) 60 mq. comunicante con scala al piano terra. Secondo lei è possibile presentare uma scia per il cambio di destinazione d’uso del seminterrato in abitazione? la casa si trova in zona agricola. grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      21 Luglio 2020 11:01

      La risposta è sempre la stessa: dipende dalle norme locali.

  • Buonasera Architetto, abito a Roma zona sotto alto vincolo paesaggistico, posso modificare la destinazione d’uso di un box a cantina (dovrei sostituire la vecchia caldaia con una nuova) e non ho altri posti se non il box ma così non sarebbe a norma. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Luglio 2020 15:29

      La risposta è sempre la stessa: bisogna verificare la normativa locale.

  • Buonasera Architetto, sono proprietario di uno stabile accatastato come C2 altezza minima 3 mt, in fase di condono 47/85, secondo lei vi sarebbe la possibilità di cambio d’uso in abitazione? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      6 Luglio 2020 18:18

      Ne dubito, ma come dico sempre bisognerebbe conoscere la normativa locale.

  • buonasera, ho una casa di due appartamenti, piano terra e piano 1^ e a distanza di 50 mt circa un capanno ad uso ricovero attrezzi agricoli; vorrei spostare la destinazione d’uso l’appartamento al piano terra col capanno e viceversa, è possibile? grazie. Franco

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Luglio 2020 12:04

      Dovrebbe essere una cosa possibile. Da verificare sempre in base alla normativa locale.

  • Buongiorno,
    io vorrei fare il cambio di destinazione d’uso da magazzino a box, di una parte di un immobile sito al piano seminterrato di 160 mq, che presenta le caratteristiche di box (rampa di accesso, dimensione serranda, altezza ecc.). Per fare il cambio di una porzione di esso (circa 30mq) è necessario fare prima un frazionamento in comune e poi in catasto? oppure si può fare il cambio di una porzione di esso senza frazionarlo? Specifico che l’ingresso è unico, da quello che dovrebbe divenire box e poi vi è un muro con porta che separa l’altro locale.
    Cordiali saluti

    Rispondi
  • Buonasera architetto, Ho ereditato una proprietà di 200m2, è una terrazza con una stanza di 7m², Non credo sia sia possibile aumentare la volumetria della costruzione, l’edificio è sottoposto a vincolo paesaggistico e, seppur accatastata come abitabile, la piccola struttura in muratura esistente, non è databile ufficialmente. Dopo alcune indagini informali siamo riusciti a far risalire la costruzione a prima del 67 ma non siamo in possesso di documenti che lo certifichino. Credi che sia possibile costruire almeno 50m² con una struttura leggera (vetro, legno e alluminio) e risiedere?. è possibile allacciare luce gas e telefono che in questo momento sono collegate a un appartamento al secondo piano. Grazie mile per la risposta

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Luglio 2020 10:15

      Non si può dare risposta a un queisto come questo su un blog, perchè la questione implica come minimo lo studio della documentazione.

  • Buongiorno Arch.
    Per fare un cambio di destinazione d’uso da studio medico ad abitazione è sempre necessario un permesso di costruire? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Giugno 2020 11:08

      Sì, perchè è un mutamento d’uso urbanisticamente rilevante.

  • Buonasera architetto. Articolo chiaro come pochi in giro per il weeb, sull’argomento. Vorrei farle una domanda. Avendo un appartamento in un condominio e volendo effettuare un cambio di destinazione d’uso da A10 ad A2 con relativa ristrutturazione, che passi devo compiere? Si ha diritto alla detrazione fiscale per le opere di ristrutturazione? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Giugno 2020 11:18

      Beh, se mi fa questa domanda vuol dire che l’articolo non è poi tanto chiaro… 🙂
      Cmq, per prima cosa deve rivolgersi a un architetto che verifichi la fattibilità dell’intervento. In caso positivo, i lavori sono detraibili.

  • Salve arch. Granata,
    mia madre possiede un immobile a Napoli accatastato come C2 ma utilizzato a tutti gli effetti come abitazione. Volevo sapere se vi fossero possibilità di cambiare la classe d’uso in civile abitazione tramite certificato di agibilità eseguito da un tecnico nonostante l’altezza soffitto-pavimento sia di 2.40 m.
    Cordiali saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      20 Giugno 2020 10:28

      Assolutamente no. A parte il fatto che il cambio d’uso non si fa in questo modo, ma non le daranno mai l’agibilità con questa altezza.

  • Buonasera Gent.ma Dott. Arch.Granata, sono interessato all’acquisto, per mia figlia, di un monolocale a Firenze, ristrutturato e ben arredato, già utilizzato per affitti settimanali. Purtroppo è accatastato in C2 e quindi ho dubbi sulla possibilità di poter cambiare destinazione d’uso, assai importante per avere anche la residenza. Pensa che sia fattibile? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      8 Giugno 2020 19:34

      Come dico sempre, deve incaricare un tecnico del posto, perchè va verificata la normativa locale.

  • Buonasera,
    sto valutando un immobile sito poco fuori il raccordo anulare di Roma (zona Roma Nord). L’immobile si compone di un piano terra con giardino, al piano seminterrato c’è una cantina e subito sotto un box.
    La cantina disponde di finestre (alte) e di una porta finestra che consente di uscire all’esterno e raggiungere con pochi scalini il giardino soprastante. Vorrei capire se sia possibile cambiare la destinazione d’uso della cantina e trasformarla in zona residenziale facendoci una sala hobby.
    Grazie Valeria

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Giugno 2020 17:44

      Per rispondere bisognerebbe conoscere la strumentazione urbanistica locale, per cui le consiglio di consultare un tecnico del posto.

  • Buonasera, uno studio/ufficio cat A10 di 56 mq (2 stanze ingresso bagno e 2 finestre) con altezza tetti 240 cm al 1 piano di un condominio di 7 piani sito a Palermo si può cambiare la destinazione d’uso in civile abitazione.
    La ringrazio anticipatamente

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      28 Maggio 2020 12:17

      No, non ci sono le altezze minime interne.

    • Grazie della riaposta,
      Una diversa categoria per pagare meno tasse in quanto ha una rendita catastale elavata, si potrebbe trovare, l imu viene costosa.
      La ringrazio

    • arch. Carmen Granata
      1 Giugno 2020 16:34

      Ha tutti i requisiti per essere un C2 (deposito).
      Ma poi naturalmente come tale dovrebbe usarlo, cioè non potrebbe affittarlo o utilizzarlo come ufficio.

  • Buongiorno, ho acquistato un immobile artiginale di recente costruzione e vorrei realizzare al suo interno un locale da adibire uffici/spogliatoi per il addetti ai lavori. E’ necessario chiedere un cambio di destinazione d’uso solo pr la porzio einteressata dai lavori? In tal caso è da intendersi come una variazione rilevante e necessita di permesso di costruire o di una scia? Grazie!

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Maggio 2020 12:26

      No, non è necessario. La destinazione d’uso complessiva dell’immobile resterà sempre quella artigianale.

  • Gent.ma Architetto,
    vorrei prendere in locazione un locale che ha come destinazione d’uso magazzino (C/2) che vorrei destinare alle attività di danza della nostra associazione. Presumibilmente bisognerebbe cambiarne la destinazione in C/4. Supponendo che l’ubicazione e la superficie areante/illuminante lo consenta, sarebbe oneroso o non oneroso? Ci sono dei casi in cui un cambio di destinazione potrebbe essere non oneroso?
    Grazie mille e buona giornata

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Maggio 2020 15:21

      Il cambio d’uso è sempre oneroso. Certo se lei passa da una categoria per la quale gli oneri erano maggiori a una per la quale sono di meno, potrebbe risultare gratuito perchè nulla è dovuto.

    • Ho la stessa situazione per mettere in regola una ASD di danza. Ho incaricato un tecnico per interfacciarsi con il comune. Possibile che il comune debba chiedermi €.50.000 per una variazione di destinazione d’uso da C2 a C4?

    • arch. Carmen Granata
      1 Novembre 2020 12:33

      E’ plausibile. Pensi alla differenza di carico urbanistico tra un locale deposito e uno per le attività sportive, con servizi igienici, docce, riscaldamento, ecc..

  • Angelo Nigro
    25 Maggio 2020 11:58

    Buongiorno architetto, possiedo una villetta a schiera a2 in residence condominiale fatto da 144 villette in varie schiere, la mia villetta è classificabile come edificio unifamiliare?

    Rispondi
  • filippo cherici
    25 Maggio 2020 9:07

    buongiorno voglio fare un camvbio didestinazie senza opere da negozi a garage. devo pagare oneri e costo di costruzione del tipo residenziale??
    grazie

    Rispondi
  • Angelo Nigro
    23 Maggio 2020 17:54

    Buonasera Architetto,
    le faccio una domanda, sto acquistando una villa a schiera che risulta A/2 perchè fabbricata prima del 92, la sua corretta categoria dovrebbe essere A/7, ora mi chiedo i costi dell’aggiornamento sono a mio carico? e di quali cifre parliamo? si tratta di cambio o aggiornamento trattandosi di villa a schiera?
    Grazie e saluti.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Maggio 2020 11:15

      Si tratta di aggiornamento. Può far cambiare la categoria al venditore, ma consideri che poi pagherà le imposte per l’acquisto su una rendita sicuramente rivalutata.

  • ANTONIO SANDRO COVINO
    11 Maggio 2020 18:31

    Buonasera Architetto
    sto per acquistare un immobile classificato come C2. L’acquisto è finalizzato alla ristrutturazione mettendo delle pareti in cartongesso.
    Il magazzino è di 220 mq. Ha un bagno e antibagno. Posso fare il cambio di destinazione d’uso finalizzato alla realizzazione di uno spazio ricreativo. Es. radunare parenti ed amici per fare delle feste di compleanno o simile? 30 persone possono accedere al magazzino?
    Il magazzino in precedente veniva utilizzato come autorimessa/concessionario. Gli impianti sono a norma e le porte hanno il maniglione antipanico.
    Grazie e buon lavoro

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Maggio 2020 10:06

      Una cosa è utilizzare un C2 per feste personali e di famiglia (tipo tavernetta), altro è utilizzarla a scopo di lucro con l’ingresso di estranei.
      In quest’ultimo caso dovrà verificare la fattibilità del cambio d’uso a livello urbanistico locale e poi richiedere tutti i permessi del caso.

  • Gentile Architetto,
    Casa mia è a due piani, il piano terra che è la casa dove vivo (100mq), il piano sottoterra che nel progetto risulta come cantina (100mq).
    Avendo finestre e porte e anche un bagno (come da progetto) posso cambiare la destinazione d’uso a Categoria C3?
    Si può cambiare la destinazione d’uso anche se la casa non è completa e manca il certificato di agibilità?
    Grazie mille per il suo tempo

    non ho precisato che il cambio di destinazione d’uso vorrei farlo solo nel piano sottoterra.
    Grazie ancora

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      28 Aprile 2020 18:53

      Premesso che trovo strano che un immobile che in progetto è dotato di bagno abbia destinazione a cantina (di solito non si può).
      Cmq, come ripeto sempre, non basta fare il cambio d’uso catastale, ma occorre anche quello urbanistico.
      Quindi si rivolga a un architetto del posto che verificherà la fattibilità dell’intervento.

  • Buongiorno Arch. Carmen Granada,
    ho letto con attenzione l’articolo e la ringrazio di averlo condiviso.
    Ho delle perplessità circa quanto segue:
    sono proprietaria di un appartamento A/3 e di un “confinante” C/2 che misura sup=2mq e H= 3.1mt (accatastati ognuno, il C2 e l’A3, con proprio e distinto elaborato planimetrico). Il C/2 è confinante con l’A/3 suddetto, ma con accesso indipendente da ingresso in comune a due appartamenti (ingresso comune derivato da precedente frazionamento dell’unico originario appartamento).
    Oltre ad una diversa distribuzione interna dell’A/3 (opere di man. straord.) vorrei annettere il C/2 con l’A/3 con accesso direttamente dall’interno dell’A/3 tramite apertura di varco sulla muratura che li divide (e contestualmente chiudendo l’accesso attuale al C/2 che si trova sull’ingresso in comune, come suddetto).
    Il C/2 (di 2mq) diventerà quindi superficie residenziale (nello specifico “ripostiglio” o “locale tecnico”).
    Il miei dubbi sono:
    1) nella pratica (SCIA?) devo far chiedere anche il “cambio di destinazione d’uso” E/O “mutamento di destinazione d’uso”… o che cosa?
    2) gli Oneri di Urbanizzazione sono dovuti? Lo chiedo in quanto vi è sicuramente aumento di superficie e volume dell’A/3 (si azzera/annulla il C/2) MA in assenza di aumento di superficie concreta.
    La ringrazio anticipatamente e la saluto.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      14 Marzo 2020 17:00

      1) A mio avviso no. Si tratta di accorpamento di una pertinenza con l’unità immobiliare, ma cmq il tecnico incaricato provvederà a fare le verifiche del caso.
      2) Sì.

  • Massimiliano
    16 Febbraio 2020 11:00

    Buongiorno Architetto, l’autorizzazione del comune al cambio di destinazione d’uso al catasto da deposito ad abitazione è necessaria anche se non sono state apportate modifiche strutturali e l’attuale stato del luogo rispetta le caratteristiche urbanistiche per uso abitazione?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      16 Febbraio 2020 15:41

      Comune e catasto sono due cose distinte.
      Per il cambio d’uso descritto servono:
      1) autorizzazione del Comune (pratica urbanistica)
      2) una volta avvenuto il cambio, comunicazione al Catasto (pratica Docfa).

  • Salve, sig.ra Arch. ho una licenza tabacchi in un centro storico da quasi 70 anni, il prossimo anno mi scade la licenza e per il rinnovo mi hanno chiesto il cambio destinazione dell’immobile da a4 a c1, perchè dicono che l’autocertificazione del comune non basta xkè sono cambiate le leggi. volevo sapere, che cosa mi comporta? i tempi per il passaggio sono lunghi?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      10 Febbraio 2020 18:29

      Se l’immobile non si trova in zona A, basta una Scia e i tempi sono immediati.

  • Buongiorno architetto,
    Le chiedo gentilmente consiglio portandoLe un esempio: Sto acquistando dal Sig. Rossi i resti di un annesso agricolo per ricostruirlo e trasformarlo in abitazione, il regolamento mi impone la ricostruzione a non più di 50mt da un abitazione esistente al 1997, l’unica abitazione a confine con la proprietà del Sig. Rossi che abbia questi requisiti appartiene al Sig Bianchi, logicamente nel terreno di proprietà del Sig. Bianchi, ed ecco il mio problema, in comune mi dicono che solo il Sig. Bianchi può presentare detta pratica. Mi conferma?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      10 Febbraio 2020 18:21

      Non le posso confermare… Se deve presentare una pratica per la proprietà del sig. Rossi, a me risulta che debba essere intestata al sig. Rossi…

  • Gent.ma Arch.
    sono proprietario di un immobile A/3 con pertinenza C/6, staccata dall’immobile principale, e vorrei modificare la destinazione d’uso di quest’ultima in A attraverso opere di ristrutturazione edilizia che prevedono anche un ampliamento della superficie. Avrei qualche domanda:
    1) occorre una SCIA?
    2) le spese di ristrutturazione sono detraibili ed eventualmente in che misura?
    2) se sì, il computo delle stesse rientra nel massimale dell’immobile principale o, poichè si costituisce di fatto una nuova unità immobiliare residenziale a se stante si genera un nuovo massimale.
    Grazie per il suo prezioso supporto. Cordialmente.
    Luciano

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      15 Gennaio 2020 12:42

      Innanzitutto occorre verificare se il cambio è possibile. In caso affermativo, le spese sono detraibili e rientrano nel massimale dell’unità principale.

  • buon giorno, vorrei trasformare un locale c1 di 32 mq in abitazione, e leggermente più bassa rispetto alla parcheggio che è davanti (un locale sempre nello stesso palazzo lo ha trasformato), municipio mi mermette?

    Rispondi
  • Salve, devo acquistare un locale a livello strada situato sotto la mia abitazione. Al momento vi è una officina con passo carrabile ed ha superficie di 45 mq. e vorrei effettuare la variazione per farne un garage privato per uso personale e quindi risulterebbe anche una pertinenza della abitazione. Come posso procedere e a quali costi vado in contro? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      6 Novembre 2019 12:20

      Deve incaricare un architetto che verifichi per prima cosa la fattibilità dell’intervento e in caso affermativo le prepari un preventivo.

  • carmela marena
    17 Settembre 2019 10:19

    salve volevo chiedere se si può passare da c2 ad uso abitativo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Settembre 2019 11:57

      Per saperlo è necessario consultare tutta la documentazione dell’immobile nonchè la normativa locale. Le consiglio quindi di affidare l’incarico di persona a un architetto.

  • Lei ha detto che ci vuole la pratica edilizia quando c’è aumento di carico urbanistico.
    Mi sembra che passare da D1 a C2 non ci sia alcun aumento di carico urbanistico.
    Come devo comportarmi?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      2 Settembre 2019 16:12

      La pratica urbanistica ci vuole sempre: se c’è aumento di carico urbanistico è sicuramente il PdC, ma se non c’è può essere anche un altro tipo di titolo autorizzativo. Quindi per fare il cambio d’uso deve comunque rivolgersi a un architetto.

    • Buonasera, possiedo un laboratorio accatastato C3 cl 5. Per anni è stato adibito a falegnameria poi affittato a attività di vendita all’ingrosso. Ora è vuoto da 4 anni. Ho trovato un documento del 1986 dove viene concessa la conversione d’uso da artigianale a commerciale da parte del Comune. Non è mai stata variata la categoria catastale. Devo fare qualche variazione al catasto? Incorrerò in sanzioni?

    • arch. Carmen Granata
      24 Aprile 2020 11:50

      Sì, avrebbe dovuto fare la variazione al catasto. Può farla adesso, senza nessuna sanzione, perchè sono trascorsi più di 5 anni.

  • Buongiorno, vorrei acquistare tramite asta una unità su Milano ad oggi accatastata come c4 per trasformarla o in una abitazione o in un affittacamere… o b&b. Cosa devo fare? sarà possibile o mi troverò con problemi e soprattutto quali costi affronterò? Attendo sue e grazie
    camilla

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      2 Settembre 2019 12:37

      Per saperlo è necessario consultare tutta la documentazione dell’immobile nonchè la normativa locale. Le consiglio quindi di affidare l’incarico di persona a un architetto.

  • Salve vorrei aquistare un negozio commerciale categoria C1 e trasformarlo in garage categoria c6 che fare Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      27 Agosto 2019 12:35

      Deve incaricare un architetto che verifichi per prima cosa la fattibilità dell’intervento. In caso affermativo, il professionista preparerà la pratica necessaria.

  • Angelo Pestarino
    6 Agosto 2019 14:31

    Vorrei acquistare un fondo di un edificio residenziale in una zona esclusivamente RESIDENZIALE che era erroneamente, secondo me, accatastato come D1 perché nella proprietà di una ditta artigianale ma che lo usava come deposito. Per accedere al mutuo devo traformarlo in C2 senza fare nessuna, dico nessuna opera ne muraria ne impiantistica.
    È necessario presentare qualche documento in comune visto che al catasto accetterebbero la pratica?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Agosto 2019 11:34

      Certo. Non per niente nell’articolo ho spiegato che esiste anche il cambio d’uso “senza opere” per il quale cmq serve una pratica.

  • Giovanni P.
    25 Luglio 2019 12:55

    Buongiorno,
    una domanda gentilmente.
    Ho un locale che avevo trasformato a uso commerciale. Ora visto che mi sono trasferito con l’attività in un altro locale volendo trasformare nuovamente il locale precedente in pertinenza della casa (come già era prima), non è possibile effettuare la modifica con una semplice auto certificazione? Bisogna comunque avvalersi del tecnico? Grazie mille per la cortese risposta.

    Rispondi
  • buongiornosto acquistando una casa all’asta pero e stato cambiato lo stato d’uso da residenziale a c3. cosa mi comporta e si puo ritornare a residenziale senza tanti costi?grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Luglio 2019 10:23

      Dovrebbe affidarsi a un architetto che possa analizzare la documentazione e dirle se la cosa è fattibile e quali sono i costi.

  • Salve, per un cambio di destinazione d’uso da ufficio a residenza senza variazioni murarie ma con la sola integrazione impiantistica devo eseguire la procedura DOCFA o una semplice VOLTURA CATASTALE?
    Grazie!

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Luglio 2019 12:44

      Innanzitutto deve fare la pratica urbanistica, dalla quale non si può prescindere.
      Poi, dal punto di vista catastale deve fare ovviamente un Docfa, visto che la voltura è tutt’altra cosa.

  • buongiorno vorrei cambiare uso destinazione da c1 a casa

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Giugno 2019 17:20

      Non sempre è possibile. Deve rivolgersi a un architetto del posto per verificare la fattibilità dell’intervento.

  • Buongiorno, vorrei cambiare la destinazione d’uso di in posto auto c6 in tettoia c7, in quanto non ho una seconda macchina ed ho trasformato il posto auto in un area destinata a biciclette, attrezzi di giardinaggio ed altro. il luogo no è chiuso ma rappresenta solo una tettoia

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Giugno 2019 10:53

      In questo caso è sufficiente solo la variazione catastale.

  • arch. Carmen Granata
    10 Giugno 2019 15:50

    E’ necessaria anche la pratica comunicale, previa verifica della fattibilità dell’intervento.

    Rispondi
  • Vito Giannotta
    10 Giugno 2019 12:46

    Buongiorno, ho acquistato un immobile di recente costruzione e vorrei fare un cambio di destinazione d’uso di un garage da autorimessa a deposito, da C/6 a C/2. Come procedere? Basta la variazione catastale o devo fare qualcosa anche a livello comunale? Non è necessario alcun intervento murale. Grazie!

    Rispondi
  • Buongiorno, devo fare un cambio di destinazione d’uso da laboratorio a residenza per la compravendita. In comune non ci sono documenti ma solo qualche piccola manutenzione senza disegni e senza riferimenti alla destinazione d’uso. L’edificio è ante 67… Invece in catasto il 70% dell’edificio è residenziale A/3 e il resto è laboratorio C/3. Come devo procedere? Basta la variazione catastale o devo fare qualcosa anche a livello comunale? Non servono opere perchè c’è già sia il bagno che la cucina (ci viveva una famiglia). Grazie!

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Giugno 2019 12:40

      In una situazione simile, non essendoci documenti urbanistici, dovrebbe essere sufficiente aggiornare il catasto. L’ultima parola potrà però dargliela l’architetto a cui affiderà l’incarico, che potrà verificare la documentazione e interfacciarsi con l’ufficio tecnico.

  • Buongiorno,
    ho un immobile al 50% commerciale e 50% artigianale.
    Ho necessità d’invertire le due destinazioni d’uso, mantenendo invariate le proporzioni. E’ possibile in modo rapido, oppure necessita di autorizzazioni precise per non incorrere in sanzioni varie.
    Ringrazio anticipatamente

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Giugno 2019 11:56

      Cosa intende per 50% e 50%: sono due parti distinte? Com’è individuato l’immobile contestualmente?

    • Buongiorno,
      È un immobile diviso in due unità. Il locale commerciale lo vorrei trasformare in artigianale e viceversa.
      Ho una persona interessata per un’attivita commerciale ma vuole il locale che è artigianale per la posizione. Vorrei invertire quindi le destinazioni d’uso dei due locali che sono speculari.
      Grazie ancora

    • arch. Carmen Granata
      5 Giugno 2019 18:53

      E’ necessario cmq richiedere le relative autorizzazioni amministrative.

  • Buongiorno
    dovrei fare il cambio d’uso da B8 cantina a C2 magazzino, secondo lei cambia il peso urbanistico e quale procedura dovrei adottare
    grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Giugno 2019 20:07

      Se anche urbanisticamente la destinaizone d’uso è “cantina” non dovrebbero esserci problemi, ma le consiglio cmq di informarsi presso il suo Comune per conoscere la procedura.

  • Buonasera Architetto ho trovato un fondo in cat. C1 e vorrei farci una gelateria artigianale con labaratorio il comune mi chiede di sentire il proprietario per poterlo passare in cat. C3 è giusto e possono esserci benefici in tasse, grazie.

    Rispondi
  • Ranko Santric
    28 Maggio 2019 18:53

    Vorrei solo utilizzare un appartamento residenziale A/3 come ufficio per poi poterlo rivendere un giorno come residenziale, posso usarlo come ufficio senza pagare oneri di cambio d’uso? Se Si cosa bisogna fare o comunicare in comune? La fine lavori del A/3 è stata fatto nel 2013 in Ottobre, Milano 20158

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      29 Maggio 2019 12:32

      Non è possibile. E’ consentito in alcuni casi solo l’uso promiscuo, cioè adibire a ufficio una stanza della propria abitazione.

  • Ciao, vorrei cambiare un garage sotterraneo in un laboratorio. È in un villaggio storico (il garage è stato costruito nel 2000). Il vicino più vicino si trova a 20 metri dal garage. Sarebbe possibile?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Maggio 2019 20:21

      Come al solito bisogna verificare se le norme locali lo consentono.

  • Buongiorno
    nel caso in cui si volesse trasformare un magazzino in un laboratorio per procedere al cambio di destinazione d’uso e conoscere il prezzo a chi dovrei rivolgermi? Piu che altro il magazzino si trova al primo piano di un condominio, collegato a un negozio esistente, il problema affiora dato che questo magazzino appartiene alle belle arti in quanto completamente affrescato. Attendo risposta
    Distinti Saluti
    Martina

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      21 Maggio 2019 12:56

      La persona più indicata a cui rivolgersi è sicuramente un architetto, visto che l’immobile è anche vincolato.

  • roberto incerti
    17 Maggio 2019 10:50

    posso passare da cat. a/10 a cat.c3 per interderci ho un locale ad uso ufficio posso affittarlo ad un laboratorio alimentare e se si devo cambiare la classificazione catastale?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Maggio 2019 15:36

      Come spiego nell’articolo, non è possibile fare solo la variazione catastale. Occorre anche quella urbanistica, ammesso che sia consentita.

  • Buon giorno ing. le chiedo se fosse possibile trasformare una abitazione rurale residenziale in ristorante? essendo su suolo agricolo.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      29 Aprile 2019 10:17

      Bisogna sempre vedere cosa prevede il piano regolatore, anche se secondo me non è possibile, a meno che non si tratti di un agriturismo.

      P.S.: cmq sono architetto 🙂

  • Pietro Vecchio
    19 Aprile 2019 1:21

    gentile Architetto la domanda può essere semplice o complessa: in un Comune della Sicilia vi è un mercato ittico-ortofrutticolo quindi presumibilmente categoria D 8; un ente pubblico vorrebbe utilizzare una parte rilevante circa 400 mq per ufficio e laboratorio scientifico con rilevanti opere del costo di circa 500 mila euro; occorre delibera del Consiglio Comunale o soltanto della Giunta? il P.R.G. deve subire modifica? grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Aprile 2019 11:49

      Sicuramente c’è bisogno di una variante alla strumentazione urbanistica e poi la delibera del Consiglio.

  • grazie per la risposta Arch. Granata.
    quello che intendo io, qualora il capannone da C2 abbia i requisiti per essere trasformato in A, posso chiedere tutti i permessi e depositare progetti etc senza eseguire materialmente la trasformazione? in quanto ho intenzione di vendere e quindi vorrei farlo con il cambio d’uso senza costruire. grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Aprile 2019 12:33

      Certo, lei può vendere il fabbricato con il Permesso. L’acquirente dovrà poi fare la voltura ed eseguire i lavori prima che scada.

  • salve, sono possessore di una capannone accatastato come C2 non presente in un condominio, poiché la mia intenzione è vendere, qualora il regolamento urbanistico lo permetta e lo stabile abbia le specifiche tecniche per agire, è possibile fare un cambio d’uso solamente sulla carta con progetto senza eseguire i lavori?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      16 Aprile 2019 15:38

      Cosa intende per “solo sulla carta”? Lei può chiedere un permesso di costruire e non realizzare i lavori, ma cmq dopo un anno il permesso scade…

  • Buongiorno, volendo acquistare un terreno edificabile con destinazione urbanistica turistico-ricettivo volevo sapere se il decreto sblocca italia 23 ter o altri consentono la variazione urbanistica per attività produttiva . Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Aprile 2019 11:40

      La destinazione urbanistica non dipende da decreti nazionali ma sempre dalla strumentazione urbanistica locale.

    • Se nello strumento urbanistico non sono presenti aree destinate alle attività produttive può essere richiesta la variante allo strumento in base all’art. 5 del DPR 447/1998 e all’art.8 del DPR 160/2010. La procedura di variante in questo caso è semplificata e ci sono buone possibilità di ottenerla.

  • Leandra Giardina
    12 Aprile 2019 12:33

    Al piano terra ho di cada ho una stanza che vorrei adibire ad ufficio.come fare la variazione?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Aprile 2019 11:32

      Se le serve per svolgere la sua attività in casa, non è necessario fare il cambio. Se invece deve per es. affittarla, dovrà fare prima un frazionamento e poi il cambio. Deve quindi rivolgersi a un architetto per la pratica.

  • EMANUELA VILLA
    4 Aprile 2019 22:11

    Devo affittare a Bergamo un immobile accatastato come C1 Classe 10 ad una massofisioterapista per aprire uno studio professionale. devo chiedere il cambiamento di destinazione d’uso? faccio notare che dal 2002 al 2017 è stato comunque usato come studio professionale. Grazie cordiali saluti.
    Emanuela Villa

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Aprile 2019 16:24

      Deve informarsi presso il SUAP del comune per sapere quale destinazione d’uso occorre per esercitare questa attività.

  • Buongiorno
    Nel caso di un appartamento in cui c’è un balconcino che inizia da dentro l’appartamento e sbuca poi fuori dalle mura, si può spostare spostare la finestra lungo il muro esterno e integrare lo spazio guadagnato al salone? Non ci sono modifiche ai muri esterni ma la metratura interna cambierebbe di 2 mq. In base alla sua esperienza l’urbanistica accetterebbe tale modifica? Che pratica bisognerebbe inoltrare Cila o Scia? (muri portanti non sono coinvolti).
    Grazie mille per il suo aiuto

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      31 Marzo 2019 17:11

      Si tratta cmq di un ampliamento volumetrico oltre che di un aumento di superficie residenziale. Occorre quindi per prima cosa verificare che ci sia volumetria residua per richiederlo. In caso affermativo, occorre richiedere un permesso di costruire.

  • Buongiorno, ho un terreno da lottizzare in zona C2, 8300 mq. (invendibile interamente) e vorrei girarlo in zona B, avendo degli acquirenti.
    E’ possibile, rivolgendosi ad un professionista?
    Grazie Mille e Cordiali Saluti.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Marzo 2019 18:21

      E’ quasi impossibile, perchè il fatto prevede una variante al piano urbanistico comunale.
      Provi cmq a informarsi presso un professionista del posto.

  • Buona sera, sto acquistando un villino a Roma disposto su 3 livelli in cui il seminterrato cat. C2 (accessibile sia dall’interno che dall’esterno) parzialmente sbancato, con altezza mt. 2,80 in cui sono presenti: 1 finestra bocca di lupo, una finestra doppia regolare e una porta finestra per l’accesso anche dall’esterno, è attualmente utilizzato come taverna attrezzata con cucina e camino. gli allacci per la cucina e il camino sono stati fatti dal costruttore in fase di costruzione della casa, ma non è stata variata la destinazione d’uso. Posso fare io richiesta di variazione d’uso (naturalmente sussistendo i requisiti igienico/sanitari)? E’ lecito l’utilizzo attuale? a quali sanzioni si potrebbe andare incontro?
    Grazie per le info che mi potrete dare.
    Silvia

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Marzo 2019 16:00

      Per esperienza, posso dirle che quando il costruttore non ha accatastato un’unità immobiliare come abitazione è perchè non era possibile. L’utilizzo come taverna è in genere “tollerato” purchè non se ne faccia un uso continuativo (ad es. al posto della cucina dell’appartamento). Però se trova il funzionario fiscale, l’uso può essere sanzionato anche come abuso edilizio.

    • Grazie per l’immediata risposta.
      in realtà il villino ha un’altra cucina nel piano residenziale che è quella principale, ma la presenza dell’allaccio del gas potrebbe creare problemi per l’assicurazione del mutuo? cioè se per assurdo la casa dovesse subire un incendio o scoppio l’assicurazione potrebbe non pagare? Per tentare di variare la destinazione d’uso o capire se è possibile basta rivolgersi ad un consulente o a un geometra?
      Grazie ancora.

    • arch. Carmen Granata
      25 Marzo 2019 18:09

      Se l’impianto è a norma, non credo che l’assicurazione si possa rifiutare di pagare.
      Per la verifica della fattibilità dell’intervento deve rivolgersi a un tecnico abilitato, quindi architetto, ingegnere o geometra.

  • salve,
    un piccolo appartamento in vendita sito al piano terra è accatastato come deposito categoria C3. Il proprietario lo ha di fatto ristrutturato e ha vissuto li ed ora lo vende. E’ possibile acquistarlo e fare il cambio di destinazione dopo averlo acquistato oppure no? Nel caso quanto costerebbe la pratica?
    grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Febbraio 2019 12:29

      Le consiglio sempre di verificare prima dell’acquisto se è possibile il cambio di destinazione.

  • Roberto Feleppa
    7 Novembre 2018 12:36

    Buongiorno, ho recentemente acquistato in Zona 1, un’abitazione Ctg. A3, con annesso locale box Ctg. C6. L’abitazione si trova in un fondo agricolo di circa 1 ettaro e si sviluppa solo a piano terra. Domanda: posso chiedere il cambio di destinazione d’uso per il box ed accatastarlo successivamente come A3, per realizzare un vano cucina ed un secondo bagno?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Novembre 2018 16:20

      La risposta è sempre la stessa: bisogna verificare la strumentazione urbanistica locale.

  • Gentilissima,
    volevo sapere quanto costa e quali sono i tempi piu o meno per trasformare un capannone D1 IN C1 cioè negozio adibito alla vendita.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      24 Ottobre 2018 17:13

      Purtroppo non si può rispondere perchè ogni caso fa storia a sè con le sue variabili. In più in Italia ogni Comune fa storia a sè… Cmq se si rivolge a un architetto, che potrà valutare le variabili di cui sopra, potrà avere un preventivo. Io sono disponibile per la Campania.

  • buonasera, è possibile accorpare un c6 ad un a2?
    mi spiego meglio la mia cucina è accatastata come c6 posso fare la trasformazione?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Ottobre 2018 11:47

      No, deve prima fare il cambio d’uso. In sanatoria tra l’altro, perchè se utilizza un’autorimessa come cucina c’è una forma di abuso.

  • Buongiorno, vorrei chiederle delle info.
    Sono interessata all’acquisto un sottotetto c/2 in condominio, per ristrutturarlo e farne un’ abitazione residenziale. Come mi devo muovere burocraticamente parlando?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Ottobre 2018 16:31

      Le consiglio di verificare preventivamente se è possibile il recupero abitativo del sottotetto. Si affidi quindi a un architetto per verificarlo. In caso positivo, il professionista si occuperà di predisporre la pratica necessaria per dare l’avvio all’intervento.

  • Marcello Muri
    26 Settembre 2018 16:49

    Buonasera, stiamo valutando di prendere in affitto un capannone attualmente accatastato c3. Deve dventare la sede direzionale della nostra attività, andrebbe quindi cambiatga la destinazione d’uso in A10. Vorrei sapere il cambio di destinazione è fattibile e se può farmi avere un preventivo dove siano indicate anche le tempistiche della pratica. Il capannone si trova a Roma in via del Mandrione.
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      27 Settembre 2018 10:51

      Ho inoltrato la sua richiesta al mio collaboratore per la zona di Roma. A breve riceverà una risposta.

  • buonasera e possibile un cambio di destinazione da a5 a c1 essendo che all’interno del locale vi e’ un soppalco abusivo?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Settembre 2018 11:40

      No. Qualunque intervento edilizio richiede la regolarità urbanistica dell’esistente.

  • massimo minoletti
    24 Settembre 2018 12:33

    Ho acquistato un ufficio (Cat. A10) con altezza pari a mt. 2.60. ora lo voglio adibire ad abitazione e secondo il tecnico devo sia pagare gli oneri comunuali sia adeguare l’altezza a mt. 2.70,
    A me sembra molto strana questa cosa anche perchè rimaniamo sempre all’interno della stessa categoria catastale da A10 a A3.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Settembre 2018 12:25

      Il catasto non ha nulla a che vedere con le norme urbanistiche ed edilizie.

  • Buongiorno,
    ho visionato una abitazione in vendita, proposta come bifamiliare. Attualmente è strutturata come uffici al piano terra, abitazione al piano primo, oltre a depositi e garage.
    Il problema è che a catasto l’abitazione è censita come D7, poiché tempo fa erano di fatto uffici a servizio di un capannone industriale.
    E’ possibile la trasformazione della destinazione d’uso? Se sì, tutto dipende dai tempi del piano regolatore del Comune?
    Grazie mille!!
    Corrado

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      21 Settembre 2018 9:55

      Per prima cosa deve verificare se il cambio d’uso è stato fatto almeno urbanisticamente. Se così non è, allora si tratta di un abuso edilizio e il venditore è tenuto a regolarizzare prima del trasferimento.
      Se invece c’è un regolare permesso, ma semplicemente non è stata fatta la variazione catastale, la cosa risulta molto più semplice.

  • Buongiorno,
    ho appena comprato casa e al piano terra, accatastata come cantina, vorrei trasferire il negozio di parrucchiera già esistente. quanto tempo devo aspettare per farlo? C’è una tempistica da rispettare? grazie mille

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      31 Agosto 2018 12:26

      Per prima cosa deve verificare se è possibile. I tempi sono immediati se basta una Cila o una Scia, altrimenti occorre attendere i tempi per il rilascio del Permesso di Costruire.

  • salve
    volevo chiederle se possibile un cambio d’uso di un locale commerciale di mq 120 in abitativo con già tutto predisposto essendo situato nelle palazzina dim famiglia
    se può mi indichi grossomodo la spesa da affrontare

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      24 Agosto 2018 9:36

      La risposta è sempre la stessa: dipende dalle norme locali.

  • (mio cognato) Se prima di morire faceva l’artigiano edile e aveva un piccolo capannone(*) adiacente la casa come ricovero attrezzi e di conseguenza utilizzato per i suoi veicoli. Oggi utilizzato come solo garage dato che l’abitazione ne è sprovvista, si può richiedere il cambio di destinazione d’uso. No intervento edile ne cambio ingresso o strada
    (*) 50 mq. circa

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      20 Agosto 2018 15:42

      La risposta è sempre la stessa. Solo che in questo caso se di fatto la destinazione è già stata cambiata (da capannone a garage) si configura un illecito.

  • Buongiorno, avrei una domanda: volevo acquistare un Loft (per intenderci simile a quelli che sono a Milano in via Mecenate) che è accatastato come C3 ma che è a tutti gli effetti un’abitazione bella e pronta.
    Vorrei però mettere lì la mia residenza, è possibile cambiare la destinazione d’uso in abitazione?
    Grazie mille

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Luglio 2018 17:46

      Se è accatastato come C3 sarà un’abitazione bella e pronta abusiva!
      Si rivolga a un architetto locale che possa verificare la regolarità urbanistica dell’immobile.

  • Buongiorno. In un terreno agricolo di 3 ettari può essere collocata un abitazione in legno? posso metterci la residenza? grazie.

    Rispondi
  • Un ulteriore quesito: Ma è vero che un libero professionista, in casa sua – prima casa – può aprire il suo studio, di quelli con dipendenti e pubblico, senza fare il cambio di destinazione d’uso da residenziale, presso il Comune? E se c’è differenza tra il libero professionista iscritto ad un Albo e il libero professionista “senz’albo” sempre riguardo questa possibilità o meno. Grazie.

    Rispondi
  • gentile arch., al contrario, è possibile trasformare uno studio situato al piano terra di un condominio in un garage? cordialità

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      10 Maggio 2018 11:48

      La risposta è sempre la stessa: dipende dalle norme locali. Oltre che, in questo caso, dal regolamento di condominio.

  • Il suo articolo è utilissimo e aiuta noi profani a capire qualcosa in più, le volevo solo chiedere se un locale di tipo garage semi-interrato può essere trasformato in abitazione. La ringrazio

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Maggio 2018 11:44

      Grazie. La risposta non può che essere quella che do a tutti: dipende da ciò che prevedono le norme del suo Comune.

  • Grazie Architetto, penso di aver capito, per il fatto che ho esposto: il reato penale si prescrive in 4 anni, mentre quello amministrativo invece non si prescrive, ciò vuol dire che in qualunque momento chi commette ‘abuso dovrà pagare quanto dovuto al comune più le sanzioni. Corretto?

    Rispondi
  • Nicolo Di Blasi
    23 Aprile 2018 15:10

    una mansarda accatasta come deposito ma a tutti gli effetti predisposta dal costruttore come abitazione e accatastata come deposito può essere trascritta al catasto come abitativa?

    Rispondi
  • All’Uff. tecnico del Comune mi hanno detto che le denunce anonime le cestinano. Forse è diverso se la denuncia la si presenta alla Polizia Municipale? Forse questa è tenuta a non rendere noto il nome del denunciante, al contrario dell’Ufficio tecnico comunale? Se non c’è verso di non far comparire il mio nome, non ne farò niente almeno finché devo convivere con questo condomino (mi immagino le ritorsioni). Comunque, quanto tempo ho per farlo? Nel senso… dall’apertura di questo ufficio abusivo c’è una sorta di prescrizione dell’abuso commesso? Grazie.

    Rispondi
  • Di nuovo, sono stato al Comune per l’accesso agli atti e non è stato fatto nessun cambio di destinazione d’uso dal condomino che adesso lavora nell’appartamento sempre abitato da famiglie come libero professionista con dipendenti e pubblico che entra e esce, in un centro storico, oltretutto, se pur di paese. Per fare l’esposto mi han detto che devo scrivere e firmarmi e il mio nome verrà comunicato all’interessato. Praticamente….non se ne fa niente visto che poi ci si deve convivere e immagino le ritorsioni e la situazione che si verrebbe a creare! Possibile che a un Comune si offra su un piatto d’argento la possibilità di incassare dei begli oneri e questi non ne approfitti? Senza che ci sia bisogno di mettere di mezzo i cittadini. Sono “gonzi”in questo comune o così è la legge? E come in molte altre situazioni, così è l’Italia? Grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      20 Aprile 2018 17:02

      L’esposto può essere presentato anche in forma anonima, ma si rischia che non venga preso in considerazione.
      Se invece lo firma, le forze dell’ordine sono tenute a non rendere note le sue generalità, soprattutto all’interessato.

  • Di nuovo, a chi si deve segnalare un abuso per mancata cambio di destinazione d’uso? A Comune a quali uffici? E prima come verificare se effettivamente il cambio non è stato fatto, come penso? Grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Aprile 2018 11:38

      Per segnalare un abuso occorre presentare un esposto alla Polizia Municipale.
      Per accertarsi si tratti di un abuso, effettuare un accesso agli atti presso il Comune.

  • Elena Assolari
    9 Aprile 2018 8:57

    Buon giorno. Ho acquistato una casa che era adibita a nido-famiglia nel 2016 e ora il Comune di residenza chiede il pagamento degli oneri per cambio di destinazione d’uso. A chi spetta pagare in questo caso a me o al vecchio proprietario? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      9 Aprile 2018 12:06

      Non si tratta di un semplice pagamento di oneri, ma di presentare una sanatoria per il cambio d’uso abusivo. L’onere spetta a lei in quanto proprietaria. Poi, se ha acquistato senza sapere questa cosa, potrà rivalersi sul vecchio proprietario.

  • Buongiorno, è possibile cambiare la destinazione d’uso da locale commerciale (c’era un istituto bancario) in attività ricettiva?
    Non ci sono vincoli paesaggisti, ambientali o archeologici ect ect.
    Grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Aprile 2018 11:31

      Come sempre occorre verificare se il piano regolatore locale lo consente.

  • Andrea Martinella
    2 Aprile 2018 12:47

    Buongiorno, avrei un quesito. mi hanno offerto un negozio sotto casa mia, io sarei interessato a comprarlo qualora possa cambiare destinazione d’uso da C/1 a box (c/6). la mia domanda è: trasformandolo in box prima del rogito ho qualche agevolazione facendolo risultare come pertinenza del mio appartamento?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Aprile 2018 12:02

      Sì, se è prima casa può acquistare con le agevolazioni prima casa.

  • Buon giorno, se in un appartamento residenziale si apre un ufficio (il regolamento condominiale lo permette) senza fare nessun cambio di destinazione d’uso, in che cosa si incorre? E come può venirne a conoscenza il Comune?

    Rispondi
  • Salve, stiamo vendendo un appartamento e dobbiamo fare la pratica da a2 ad a10 (è locato ad un ufficio, il cambio al catasto fu fatto anni fa). Il geometra sta preparando la pratica, costerà circa euro 6000…possibile? Inoltre volevo sapere se oltre a presentarla al comune poi di solito segue una visita da parte di un tecnico del comune oppure no? I tempi quali sono? grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      21 Marzo 2018 12:10

      6000 euro mi sembra un po’ esagerato considerato che non ci sanno opere e quindi direzione lavori…
      Forse 6.000 euro non è solo la parcella del geometra, ma comprende il costo delle sanzioni per il cambio d’uso in sanatoria.

  • Buongiorno,
    ho una abitazione su 2 livelli in un centro storico con 2 civici.
    Vorrei fare un cambio di destinazione d’uso della parte al piano strada corredata di bagno e seminterrato.
    E’ previsto il cambio di una porzione di fabbricato da uso abitativo ad uso commerciale?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Marzo 2018 11:09

      Deve rivolgersi a un architetto che verifichi la fattibilità dell’intervento.

  • Ho un seminterrato 1/3 fuori terra licenziato come C/3 e da vent’anni adibito a ufficio.
    Posso fare solo la variazione catastale da C/3 ad A/3?Ho il verbale di controllo del comune di vent’anni fa che attesta l’utilizzo ad ufficio.
    Poi posso passare da A/10 ad uso abitativo?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Marzo 2018 10:34

      La procedura corretta è: cambio d’uso al comune da laboratorio a ufficio; successivamente, variazione anche al catasto.

  • desidero cambiare la destinazione d’uso della mia autorimessa, ma esce sulla stessa particella dell’appartamento, è possibile farlo?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Marzo 2018 10:33

      Bisogna verificare dalle norme di attuazione. Poi, se è possibile, dal punto di vista catastale si può fare un frazionamento.

  • Buongiorno, sono proprietaria di un monolocale al piano rialzato all’interno di un condominio, cat. A3 con la pertinenza di un altro locale a parte non finestrato, completo di riscaldamento e senza servizi. Potrei affittare questo locale (non il monolocale) come magazzino/archivio, a cosa vado incontro

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      10 Marzo 2018 18:03

      In che senso a cosa va incontro? Se affitta con regolare contratto una pertinenza per l’uso a cui è destinata, non c’è alcun problema.

  • Salve, ho affittato con contratto regolarmente registrato per uso ufficio un monolocale per la sede legale della mia società di rilevazioni e promozione turistica.
    Ho scoperto successivamente che la destinazione d’uso è A/4 (abitaz popolare).
    Sono obbligata a fare una variazione in A/10 (uffici e studi privati)?
    se non la facessi a cosa andrei incontro?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Marzo 2018 12:25

      Non mi è ben chiaro se lei è la proprietaria o l’affittuaria, cmq le sanzioni per un cambio d’uso senza titolo autorizzativo sono quelle comunemente previste per gli abusi edilizi.

  • comune di Palermo cambio destinazione d’uso immobile ctg. a/4 piano terra costruito 1920 usato sempre come abitazione nelle stanze interne e commerciale nelle prime due stanze due ingressi mq.73 senza opere di ristrutturazione quanto mi costa il cambio e oneri del tecnico architetto o geometra.Ho e possibile richiedere un attestato di compatibilità delle destinazione d’uso .Buon lavora .Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Marzo 2018 12:22

      Le consiglio la lettura dell’ultimo paragrafo di questo articolo.

  • salve, avrei necessità x favore di avere informazioni in merito ad un problema dal quale non riesco a venirne a capo: mio padre è proprietario di un basso napoletano (tipica abitazione dei quartieri popolari a livello strada) in centro storico ad uso abitativo. Ha presentato una SCIA per lavori di ristrutturazione (rifacimento solaio e rifacimento tramezzi) per andarci a vivere ma la stessa non è stata ancora accettata in quanto sembra che il comune voglia cambiarne la destinazione d’uso. La mia domanda è possibile una cosa del genere e soprattutto mio padre pensionato dovrà fittare un nuovo appartamento per poterci vivere quando potrebbe stare tranquillamente in questo basso?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      28 Febbraio 2018 14:36

      E’ plausibile, perchè questi bassi non hanno più le condizioni igienico-sanitarie per abitarci e i locali terranei sono oggi destinati ad altre destinazioni. Per rispondere dovrei però conoscere nel dettaglio la zona di intervento per vedere cosa prevedono le norme di attuazione. Ma questo dovrebbe saperlo anche il vostro architetto.

  • ATTESTATO DI COMPATIBILITA’ DELLA DESTINAZIONE D’USO” immobile ctg a/4 piano terra usato sempre ad uso commerciale e contemporaneamente abitativo negli anni ’60 perché il vecchio proprietario aveva negozio e abitazione poi successivamente anni ’90 locato uso commerciale ora si può avere un certificato di compatibilità della destinazione d’uso. Grazie

    Rispondi
  • possiedo un locale categoria d1 cosa devo fare per utilizzarlo come garage per posti auto?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Febbraio 2018 16:15

      Deve verificare se è possibile effettuare un cambio di destinazione d’uso.

  • Buongiorno sono proprietaria di un immobile adibito a ristorazione classificato D6 perché in un contesto sportivo. Vorrei chiedere il cambio di destinazione d’uso in civile abitazione ma il tutto viene complicato dalla sua ubicazione all’interno di un Parco Naturale, a chi posso rivolgermi per conoscere la fattibilità al di fuori del Parco stesso che mai risponde….. rimandando la fattibilità ai piani di gestione ormai fermi da venti anni? Non so più come fare. Grazie Saluti. Rossi

    Rispondi
  • Salve,
    approfitto per la disponibilità per formulare un quesito:
    Sono proprietario di un opificio categoria D1 e chiedo se fosse possiblie secondo lei la realizzazione di un residence o necessita di un cambio di destinazione. In tal caso potrebbe essere consentito dalle amministrazioni comunali?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Febbraio 2018 9:55

      Ovvio che c’è bisogno di un cambio di destinazione d’uso. Per la fattibilità dell’intervento, bisogna verificare in base alle norme locali.

  • Buongiorno dovrei acquistare un locale a piano terra in centro storico con soffitti a volta alti circa 5 metri e finestra categoria C/2 senza bagno, potrei trasformarlo in un piccolo museo per un famoso familiare deceduto aperto al pubblico o una bottega per souvenir ? Grazie Anna

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Febbraio 2018 14:08

      Deve ovviamente chiedere il cambio d’uso, se fattibile, per due diverse categorie edilizie.

  • Salve ho un seminterrato da progetto magazzino mai finito da tanti anni, posso fare il cambio destinazione d’uso in abitazione naturalmente ristrutturando e quindi usufruire delle agevolazioni sulle detrazioni?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      16 Febbraio 2018 11:48

      Deve prima verificare la fattibilità dell’intervento. In caso affermativo, potrà avere le detrazioni.

    • Grazie per la risposta. Ho già una scia per il cambio destinazione d’uso da magazzino ad abitazione e relativa ristrutturazione il fatto che al catasto e in f3 può creare problemi per usufruire delle agevolazioni sulle detrazioni fiscali?

    • arch. Carmen Granata
      19 Febbraio 2018 14:09

      Sì, è un problema, perchè la categoria f3 corrisponde a edificio in corso di costruzione. Per poter usufruire delle detrazioni, l’edificio deve essere già ultimato e accatastato.

  • Salve un informazione, se ho una casa nel centro storico di Roma che è riportata come c2 si potrebbe effettuare il cambio di destinazione portandola a2.
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Febbraio 2018 17:14

      Leggere il paragrafo “Come effettuare il cambio di destinazione d’uso”.

  • Salve ho un fondo commerciale ormai sfitto da anni che non riesco ad affitare posso cambiare in casa vacanze visto che ora vi è molta richiesta in origine questo fondo mi hanno detto tanti anni fa era un appartamento. mirko

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      29 Gennaio 2018 12:56

      Leggere il paragrafo “Come effettuare il cambio di destinazione d’uso”.

  • Salve ho un locale commerciale cat. C1 che sto affittando a delle persone che per la loro attività di laboratorio necessitano fare a loro spese un cambio destinazione d’uso a cat. C3. Vorrei sapere se questo cambio è possibile ma soprattutto se è poi possibile un domani ripristinare il C1 originario. Poi volevo anche sapere quanto cambia la rendita catastale da c1 a c3 per il pagamento dell’IMU. GRAZIE

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Gennaio 2018 9:53

      Le consiglio la lettura del paragrafo “Come effettuare il cambio di destinazione d’uso”.

  • Buongiorno sono in procinto di acquistare il laboratorio che ho affittato per anni.
    Non utilizzandolo più come officina, ma come magazzino ho la necessità di passarlo da categoria C3 a C2.
    Vista la grande differenza tra il prezzo di acquisto agevolato dai tanti anni di affitto e il valore catastale in C3 e comunque non sarà più un laboratorio ma magazino, non vorrei incorrere in sanzioni vista la grossa differenza di valore.
    Ho un preventivo intorno ai 500€ per la trasformazione è possibile mi sembra poco.
    E una pratica che va svolta per forza da un professionista o possiamo anche occuparcene noi proprietari?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      21 Gennaio 2018 12:33

      Infatti 500 euro come onorario per un cambio d’uso mi sembra davvero pochissimo.
      In ogni caso è una pratica che richiede l’ausilio di un professionista.

  • Buongiorno, vorrei sapere se posso cambiare la destinazione d’uso di una casa adibita a civile abitazione ma di proprietà aziendale (alloggio custode) in residenziale. Grazie mille

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Gennaio 2018 11:54

      Non mi è molto chiara la domanda…. la casa è già a destinazione abitativa, al massimo deve cambiare la proprietà.

  • Salve, vorrei affittare un negozio di mia proprietà ad un artigiano (imbianchino e muratore) che lo utilizzerebbe solo come deposito/magazzino. È possibile? Il locatario può eventualmente usare il locale anche come box del furgone oppure servono particolari permessi?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Gennaio 2018 11:53

      In genere per l’attività artigianale è richiesto un locale avente specifica destinazione (C3). Deve vedere a tal proposito cosa prevede il suo comune.
      Certamente l’inquilino non potrà parcheggiare il furgone, per il quale è richiesto il box (C2).

    • Nel mio caso: la variazione catastale da ufficio ad abitazione è avvenuta senza modifiche planimetriche, può rientrare nel caso di edilizia libera e non necessitare di titolo abilitativo?

    • arch. Carmen Granata
      22 Gennaio 2018 11:39

      No, il cambio di destinazione d’uso non è edilizia libera e necessita sempre di un titolo abilitativo.

  • Casa alta 2,7 metri, posso cambiare fabbrica di abbigliamento alta 3 metri?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      15 Gennaio 2018 11:21

      Leggere il paragrafo “Come effettuare il cambio di destinazione d’uso”.

  • Salve,
    sto per vendere un immobile con la formula “vendita con riserva di proprietà” cosi da consentire all’acquirente un pagamento dilazionato e garantire me con il traferimento della proprietà dell’immobile solo al saldo definitivo di tutte le somme.
    L’acquirente però vorrebbe fare il cambio di destinazione d’uso dell’immobile (da abitazione a locale commerciale) appena avrà disponibilità dello stesso, cioè mentre la proprietà è ancora mia.
    Può farlo lui in prima persona o deve essere il proprietario a richiederlo?
    Grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Gennaio 2018 12:50

      Può farlo lui in prima persona se il proprietario gli concede il consenso.

  • Salve, vorrei acquistare un appartamento a Trento in un condominio di 12 appartamenti e 2 negozi a piano terra.
    L’appartamento che mi interessa era stato acquistato come ufficio, io vorrei acquistarlo come residenziale (non ci sono lavori di manutenzione e ristrutturazione da fare). È possibile cambiare destinazione e i costi a quanto si aggirerebbero se il venditore non lo facesse lui il cambio. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Gennaio 2018 11:14

      La invito a leggere i paragrafi “Come effettuare il cambio di destinazione d’uso” e “Quanto costa il cambio di destinazione d’uso di un immobile”.

  • salve sto per comprare una casa su 2 piani l’ultimo piano come destinazione d’uso è come lavanderia ed e circa 70mq che prezzo fa cambiarla in civile abitazione?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      22 Dicembre 2017 10:35

      “Che prezzo fa”: guardi che non stiamo parlando di un chilo di mozzarella!
      Innanzitutto bisogna verificare che l’intervento si possa fare. Per il costo, la invito a leggere l’ultimo paragrafo di questo articolo.

    • ok grazie per l’informazione, cmq riguardo sempre alla casa se la compro e si lascia cosi è come disposta su due livelli il primo di 70mq con assegnazione A2, mentre l’ultimo piano sempre di 70 mq con assegnazione c2 e nell’ultimo gli faccio solo la cucina per cucinare, e la lavanderia per lavare e asciugare i vestiti commetto qualche reato cosa rischio?

    • arch. Carmen Granata
      23 Dicembre 2017 15:37

      Se ci realizza una cucina è comunque un abuso edilizio.

    • salve in pratica ho visto un appartamento composto da 4 piani a pian terreno vi è un garage il 2 piano vi abita un signore il 3 piano (di 70 mq circa) e il 4 piano sono del signore che se la vende, solo che fino al terzo piano tutto ok e accatastata come a2, il 4 piano ci dovrebbe essere la lavanderia accatastata c2 di circa 40 mq il cui loro vi anno fatto una tettoia che non essiste nella planimetria e l’anno tramezzata con i muri per farvi una stanza in più e di sopra gli anno messo la cucina al 4 piano, se la compro facendo finta di niente rischio il penale cosa rischio?

    • arch. Carmen Granata
      28 Dicembre 2017 12:00

      In realtà, se non c’è conformità catastale e urbanistica, non è proprio possibile vendere.

  • BUONGIORNO, vorrei sapere se è possibile effettuare un cambio di destinazione d’uso da A/9 (ex deposito militare) ad uso residenziale. Grazie anticipate.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Dicembre 2017 10:24

      Come rispondo sempre, non è possibile rispondere senza conoscere il comune e il locale strumento urbanistico.

  • Vorrei acquistare una ” mansarda” cosi definita dal proprietario.. è allo stato grezzo… di 47 mq.
    Attualmente cat. c/2 ,con possibilità di cambio di destinazione d uso..(chiedere destinazione di civile abitazione.. o ad uso economico?)… anno costruzione 2015, sita in palazzo con due unità immobili. Il cambio di destinazione lo deve fare il proprietario? Se tocca a me quanto mi costa? Si può fare? La prego mi risponda per cortesia.. Io non capisco queste cose e l’appuntamento è il giorno 9 dicembre 2017.. Rimango in attesa. Grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Dicembre 2017 16:11

      Il cambio di destinazione può farlo il proprietario attuale o quello futuro. Ovviamente se lo fa il proprietario attuale, la “casa” avrà un costo maggiore.
      Su costi e fattibilità dell’intervento ho risposto più volte in altri commenti.

  • Gentile Arch.,
    Vorrei acquistare un alloggio, sito al primo piano di un palazzo residenziale, che al momento è accatastato come A/10. Pensa che sia possibile modificare la destinazione d’uso e accatastarlo come A2? Nel caso potrei usufruire delle agevolazioni prima casa?
    La ringrazio anticipatamente

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Dicembre 2017 17:32

      Per la risposta sulla fattibilità dell’intervento, può leggere la risposta che ho dato a tutti gli altri.
      Le agevolazioni prima casa potrà averle solo se acquisterà un immobile già A2.

  • Salve E possibile utilizzare una casa come luogo per cuocere alimenti da asportare poi a domicilio?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Dicembre 2017 11:22

      Bisogna vedere se lo consentono il locale regolamento d’igiene e del commercio.

  • Simona Errico
    30 Novembre 2017 14:56

    Salve, sto valutando il cambio di destinazione d’uso per un locale che sto per acquistare. Le spese notarili, in particolare l’imposta di registro per a/10 pari al 9% sono talmente alte che mi chiedevo se fosse conveniente mutare prima destinazione da a/10 ad a/4 e poi fare rivalutare il preventivo del notaio. Il locale ha bagno ma non cucina (ma credo si possa adattare senza opere strutturali) inoltre l’immobile è quasi a rudere e per qualche anno non potrei economicamente fare lavori. Lei ritiene possa convenire un cambio di destinazione, che per ora sarebbe senza opere, o sarebbe così oneroso da non convenire? Il notaio come imposta al 9%su 80000€ mi chiede 7200 €, il locale è di 55 mq zona Firenze. Grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Novembre 2017 15:04

      Ma a lei l’immobile serve come casa o come ufficio?

    • Guardi, in futuro vorremmo renderlo abitativo, ma essendo il fabbricato molto mal messo non è ipotizzabile un qualsiasi impiego dello stesso prima di una decina di anni. Siamo, in un certo senso, “costretti” all’acquisto perchè il venditore ci vende due immobili insieme, o nulla, di cui uno è appunto questo studio. Cerchiamo solo al momento la soluzione, come spesa notarile, meno onerosa.
      Colgo l’occasione per ringraziarla della attenzione!

    • arch. Carmen Granata
      4 Dicembre 2017 15:02

      Ammesso che il cambio d’uso sia fattibile, comporterà una serie di spese, tra oneri professionali e costi burocratici. Quindi, per me, non varrebbe la pena farlo adesso visto che poi, nel complesso, un risparmio economico non ci sarebbe.

  • Salve, le vorrei porre un altro quesito. E’ possibile trasformare una finestra in una finestra/balcone per accedere su un balcone privato? La finestra è larga 55 cm, ed è sita nella parte posteriore del palazzo (dell’800). Grazie in anticipo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      30 Novembre 2017 11:34

      Questa è una di quelle domande a cui non si può rispondere da un blog: dovrei conoscere il regolamento edilizio locale e soprattutto sapere se l’edificio ha qualche tipo di vincolo.

  • Salve, anni fa comprai un box auto. Siccome dista a circa 80 metri dall’abitazione principale (entrambi ubigati in un parco privato), l’ho reso di pertinenza della stessa e quindi negli anni non ho pagato l’Imu quando la legge non lo prevedeva. Adesso vorrei vendere il box separatamente dall’appartamento, posso farlo senza problemi? Grazie in anticipo.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      24 Novembre 2017 12:13

      No. E’ possibile farlo solo per i cosiddetti “parcheggi Tognoli”.

  • Buonasera vorrei avere una conferma se un appartamento al 1 piano all interno di una villetta di 3 livelli con ingresso indipendente può essere trasformata in un laboratorio o se qualche legge lo vieta.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      20 Novembre 2017 10:00

      Potrebbe vietarlo solo il locale piano urbanistico, quindi è quello che va consultato.

  • NADIR SCILINGUO
    19 Novembre 2017 6:36

    Salve,
    acquistando un appartamento in cat. A/7 di circa 200 Mq, in cui ci sono 3 unità abitative in tutto per cui non c’è condominio, potrei richiedere il cambio di destinazione d’uso solo di una stanza? L’attività da svolgere è quella di psicologo per cui non c’è bisogno ne di attrezzature sanitarie di alcun tipo, ne di particolari condizioni logistiche, se non che spazio per l’attesa ed apposito bagno entrambe già presenti.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      20 Novembre 2017 9:59

      La domanda non è chiara: se è un SOLO appartamento A7 come fanno a esserci 3 unità abitative???

      Ciò premesso, un’attività professionale si può svolgere anche in una casa (uso promiscuo di abitazione) senza dover cambiare destinazione a una sola stanza, che tra l’altro non si potrebbe fare (occorrerebbe frazionare in due unità).

  • Salve, il fondo accatastato cvome C/1 può essere fatta la variazione d’uso e passare ad A/2?
    Se devo comprare un fondo accatastato C/1 potrei sapere prima se vi sono le caratteristiche per un cambio d’uso?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      15 Novembre 2017 15:00

      Certo, se si rivolge a un architetto, il tecnico verificherà la fattibilità dell’intervento di cambio di destinazione d’uso.

  • Buongiorno
    Vorrei chiedere un’informazione.
    Sto costruendo casa su un terreno di mia proprietà. Per fare il progetto ho sfruttato la cubatura di una stalla e di un pagliaio già esistente. Ora devo chiedere un mutuo ad un istituto di credito ma ho notato che il progetto risulta in parte ad uso agricolo e una minima parte ad uso abitativo. Come posso effettuare un cambio di destinazione d’uso? perchè così rischio che non mi venga dato il mutuo della cifra che mi occorre visto che risulta un fabbricato per metà agricolo.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Novembre 2017 12:59

      Scusi, ma perchè si è fatto presentare un progetto così se aveva altre esigenze? Non lo ha visto prima di firmare?

    • mi trovo in una situazione simile. vorrei completare i lavori in una casa ad uso agricolo, mi chiedo se posso fare il cambio di uso. non ho bisogno di mutuo, ma solo di fare il cambio di uso

    • arch. Carmen Granata
      29 Novembre 2017 15:04

      Suppongo che anche lei, se ha richiesto un permesso in un certo modo, è perchè non poteva ottenerlo in altro. Come pensa adesso di poter avere il cambio d’uso?

    • arch. Carmen Granata l’alloggio in questione era di proprietà di mia nonna, coltivatrice diretta, adesso che lei non c’è più non sussiste il bisogno dell’uso rurale, per questo mi chiedevo se fosse possibile cambiare la destinazione d’uso.

    • arch. Carmen Granata
      29 Novembre 2017 15:21

      Bisogna vedere innanzitutto se la casa è rurale perchè ubicata in zona agricola. In tal caso, il cambio non sarà possibile.
      Se invece è in zona edificabile, deve verificare se i locali regolamenti consentono il cambio d’uso urbanisticamente rilevante.

  • Buongiorno,
    sono in procinto di acquistare una villetta a schiera da adibire a Bed & breackfst. La villa in questione è stata edificata su un terreno ad uso artigianale. Vorrei sapere se fosse possibile cambiare desinazione e se ci sono degli oneri o multe da pagare (considerando che la struttura è stata già completata ed utilizzata come uso abitativo da diversi anni) per la realizzazione del mio progetto. Grazie in anticipo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Novembre 2017 12:42

      Se c’è un abuso edilizio (destinazione d’uso diversa da quella assentita) l’immobile non può essere venduto.
      Se possibile, deve chiedere al proprietario di regolarizzare.

  • Buongiorno, mi interesserebbe effettuare un cambio d’uso da soffitta ad abitazione. soffitta posta sopra l’abitazione, già comunicanti tramite una scala interna approvata. L’altezza massima del sottotetto è oltre 3mt mentre la zona di altezza minima è 1mt.
    La zona dove è sita la casa non è centro storico ma non so indicare la categoria. Cosa bisogna richiedere e a quanto ammonterebbe la spesa?
    Vi ringrazio anticipatamente e vi porgo Distinti Saluti

    Rispondi
  • Salve,
    vorrei acquistare un box di un condominio (ma non adiacente ad esso) per poterci suonare la batteria. Premesso che dovrò fare un adeguato isolamento acustico, è sufficiente consultare il regolamento del condominio per poter chiedere il cambio di destinazione d’uso? Qualche consiglio..? Ringrazio anticipatamente per la risposta

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Ottobre 2017 19:45

      Certo che non è sufficiente! Come può leggere dall’articolo, occorre vedere se è consentito dalla strumentazione urbanistica locale e in caso affermativo presentare la relativa pratica.

  • Giuseppe Aiello
    25 Ottobre 2017 21:51

    Possiedo un immobile che al catasto risulta A10 mentre al comune risulta C3.
    C3 è la classificazione giusta.
    Volendo vendere l’immobile devo fare qualcosa? Con quali costi?
    Avendo l’acquirente intenzione di adibire l’immobile a magazzino C2 si potrebbe fare direttamente il cambio a C2 a comune e catasto (senza prima uniformare il catasto a C3)? Se si, come e con quali costi?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Ottobre 2017 9:09

      Allora, al Comune non può essere C3, perchè questa è una categoria catastale. Al massimo può avere destinaizone d’uso a laboratorio.
      Comunque, se all’acquirente serve il C2 le consiglio di fare direttamente questa modifica, sia al Comune che in Catasto.
      Costi e modalità sono spiegati nell’articolo.

  • Buongiorno,
    è possibile cambiare la destinazione d’uso di un immobile C2 seminterrato, con una portagarage vetrata e una porta d’ingresso vetrata e con 4 finestre alte di cui due a bocca di lupo in abitazione?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Ottobre 2017 11:39

      Bisogna verificare se la regolamentazione locale lo consente.

  • Gent. mo Architetto,
    Ho intenzione di fare un cambiamento di destinazione d’uso di un piano attualmente C1 -Scuola- in classe A2 – Abitazione. Il piano fa parte di un edificio di tre piani di cui uno di mia proprietà e gli altri due delle mie sorelle. In base al regolamento urbanistico comunale è possibile realizzare il suddetto cambiamento, ma il Comune mi chiede, in mancanza di area da riservare ai parcheggi, di monetizzarli. Chiedo, essendo l’edificio costruito da circa 60 anni e locato sempre ad uso scolastico, devo pagare i parcheggi? Faccio presente che gl interventi saranno fatti senza lavori sulle parti strutturali. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Ottobre 2017 11:37

      Certo che deve pagarli. Se vuole trasformare i locali in abitazione deve, in un modo o in un altro, rispettare gli standard richiesti per i parcheggi.

  • STEFANO MASALA
    21 Ottobre 2017 17:55

    Posso acquistare un locale accatastato c1 al piano terra di un condominio con 2 bagni e trasformarlo in abitazione per farci un affittacamere? in caso contrario posso esercitare l’attività di affittacamere per brevi periodi in un locale c1 senza modificare la categoria catastale? (botteghe e negozi)

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Ottobre 2017 16:05

      Per la fattibilità dell’intervento deve verificare la regolamentazione locale e quella condominiale.
      Di sicuro non può esercitare l’attività di affittacamere in un locale commerciale.

  • Buongiorno,
    sarei interessata a comprare un loft a Milano di circa 70 mq ristrutturato in un complesso post industriale. E’ predisposto a tutti gli attacchi, dalla tv, aria condizionata, angolo cottura. Termo autonomo posto al primo piano. L’accatastamento è C3, ma a me servirebbe come prima casa. Quanto mi costerebbe e qual è la procedura da affrontare? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      23 Ottobre 2017 16:02

      Temo che se è stato accatastato C3 la destinazione residenziale non sia possibile…. Cmq per procedura e costi la invito a leggere l’articolo.

  • Buongiorno,
    Gentilmente le chiedo ho un garage (C/6) di 15m contiguo alla mia abitazione, per modificare la destinazione d’uso e trasformarlo in taverna od addirittura aggiungerlo come spazio alla mia abitazione che permessi e quali costi amministrativi dovrò sostenere?

    Rispondi
  • Davide Flores
    18 Ottobre 2017 0:56

    Buongiorno,spero possiate aiutarmi.
    Ho comprato casa nel 97 con un box. Il box ha un certificato catastale categoria c/6 ma un ingegnere che abita in condominio per ottenere la certificazione dei vigili del fuoco ha scoperto che nel progetto depositato in comune il box è descritto come deposito di materiale non infiammabile. Devo per forza cambiare la destinazione d’uso anche se al catasto risulta box ed effettivamente sia altezza che aspetto sono quelle di un box?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      18 Ottobre 2017 17:07

      Sì, il catasto non è probatorio. Quel che conta è il titolo autorizzativo depositato in Comune.

  • sono in trattativa x comprare un immobile da una cooperativa in un centro storico, dove è stato effettuato dal 1989 cambio d’uso da abitazione (A4) a ufficio.
    Come posso stare attento a che non sia una fregatura.
    Quale procedura x ritornare abitazione e quali gli oneri?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Ottobre 2017 10:33

      La procedura e i costi sono specificati in questo articolo.
      Per evitare di prendere una “fregatura” si faccia assistere da un architetto per la consulenza nella fase di acquisto.

  • buon giorno.
    é possibile trasformare un grande (560 metri) spazio con due servizi oggi accatastato D8 in parte ad abitazione (max 240 metri: oltre diventa lusso a prescindere dalle caratteristiche o sbaglio? Anche l’esistenza di 3 bagni rende l’abitazione di lusso o sbaglio?) – e il restante in magazzino di pertinenza (magari con 3 bagno). Operazione da fare certamente prima dell’acquisto se convenisse poi per tutte le spese imu, tari, bollette servizi etc.: Quanto si risparmierebbe (a spanne) poi l’esercizio di uno spazio che diventerebbe abitazione/atelier contro il costo come D8? Se i costi dovessero venire ammortizzati dai risparmi eventuali in troppo tempo, si può abitare e prendere residenza in un D8? La ringrazio per la gentile attenzione. Marco

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      16 Ottobre 2017 9:39

      La possibilità di effettuare il cambio d’uso è disciplinata dai regolamenti locali. Sicuramente non si può abitare in un D8.

  • Salve vorrei acquistare un locale da ristrutturare vanno rifatti gli impianti e messi i servizi igienici (ora non ci sono) accatastato come c3 e vorrei farci casa/studio/circolo privato tot 230 mq. 70 (circolo) 80 (studio) 80 (abitazione)

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      12 Ottobre 2017 11:34

      Deve verificare la fattibilità dell’intervento in base alla regolamentazione locale.

  • Buongiorno sto valutando l’ipotesi di aprire un’attività di toelettatura cani nella mia abitazione, villetta bifamiliare con doppio ingresso su vie diverse che al piano interrato ha un locale di sgombero di mq 35 finestrato, insieme a cantina autorimessa e lavanderia. E’ accatastato piano S sotterraneo C6 classe seconda. Vorrei sapere se è possibile col cambio di destinazione d’uso e gli adeguamenti ASL, grazie e cordiali saluti

    Rispondi
  • Buongiorno,
    io sono interessata all’acquisto di un fienile (accatastato in classe C2). C’è già una SCIA approvata e un progetto architettonico definito con cambio di destinazione d’uso.
    La mia domanda è: per usufruire dei benefici fiscali prima casa, l’immobile dovrebbe essere accatastato in classe F3 (e al termine dei lavori passato in A)…..
    Questo è un mio onere, o un onere del venditore che mi ha venduto un fienile ma già con il cambio di destinazione d’uso?
    ringrazio

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      10 Ottobre 2017 12:34

      Per usufruire dei benefici fiscali prima casa deve acquistare un immobile già a uso abitativo, quindi il cambio d’uso va fatto prima dell’acquisto.
      Il venditore non è obbligato a procedere, salvo diversi accordi tra le parti.

    • Grazie,
      come posso fare il cambio d’uso prima del rogito se nella pratica l’immobile non risulta ancora mio?
      Ringrazio nuovamente
      Saluti

    • arch. Carmen Granata
      11 Ottobre 2017 15:35

      Può farlo anche come promissario acquirente se ha un preliminare in cui il venditore manifesta il suo consenso.

  • Salve,
    vorrei chiedere il cambio di destinazione d’uso da c3 (laboratorio arti e mestieri) in c6 (autorimessa) perché al momento non vi posso parcheggiare l’auto in quanto una finestra di una cantina affaccia al suo interno. È possibile questa operazione?

    Rispondi
  • domanda:
    se voglio trasformare un posto auto parzialmente coperto (all’interno di un porticato del palazzo ove c’è anche l’abitazione principale a cui il posto auto è pertinenza) in box auto, quindi alzare muri ai lati come si configura tale operazione? è necessaria la SCIA oppure il permesso a costruire

    ps: il posto auto confina con altro posto auto affianco al mio in tutto sono 6 in fila all’interno del porticato della palazzina condominiale

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      8 Ottobre 2017 19:32

      Serve il permesso di costruire e anche il consenso del condominio.

  • Si, errore mio. Quindi il nuovo condomino avrebbe diritto a parcheggiare l’auto, Lo trovo un abuso, francamente… una cantina trasformate in appartamento,senza alcun consenso dell’assemblea e per giunta avente diritto agli stessi diritti dei veri appartamenti… come la vede?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Ottobre 2017 19:47

      Se tutto è stato fatto in regola, non è un abuso. Mi scusi, ma non vi siete accorti di niente mentre venivano fatti i lavori nel condominio?

    • Hanno fatto tutto ad agosto in fretta e furia…

    • arch. Carmen Granata
      8 Ottobre 2017 19:30

      Al vostro posto, comunque, io farei un accesso agli atti in Comune per verificare se davvero ci sono tutti i permessi. Sono molto rari i casi in cui la normativa consente il cambio d’uso dei seminterrati.

  • arch. Carmen Granata, grazie ancora. Un’ultima cosa. La ex-cantina divenuta appartamento, è stata venduta separatamente dall’appartamento, quindi ci troviamo di fronte ad un nuovo condomino oppure no?

    Rispondi
  • Gent.ma Architetto,
    la ringrazio per la cortese risposta. Cosa succede per quanto riguarda la tabella millesimale che a questo punto andrebbe aggiornata?a carico di chi sono le spese? Infine, nel condominio abbiamo un parcheggio riservato ai condomini. Avendo reso abitabile un cantina ed avendola affittata, ci troviamo con un condomino in più, ha questo diritto al parcheggio nelle aree comuni? Grazie in anticipo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      5 Ottobre 2017 12:32

      L’art. 69 del c.c. prevede: “quando, per le mutate condizioni di una parte dell’edificio, in conseguenza di sopraelevazione, di incremento di superfici o di incremento o diminuzione delle unità immobiliari, è alterato per più di un quinto il valore proporzionale dell’unità immobiliare anche di un solo condomino. In tal caso il relativo costo è sostenuto da chi ha dato luogo alla variazione.”.
      In merito all’uso delle parti comuni, tutti i condomini devono farne uguale uso, ma in questo caso non è che siano aumentati i condomini.

    • Gent.mo Arch.Granata,
      mi aveva fatto riferimento all’art.69 cc. ma le devo far notare che lo stesso è stato così sostituito dall’art. 23 L. 11.12.2012, n. 220 con decorrenza dal 18.06.2013 (riforma del condominio), che non cambia la sostanza:
      “I valori proporzionali dei vari piani o porzioni di piano possono essere riveduti o modificati, anche nell’interesse di un solo condomino, nei seguenti casi:
      1) quando risulta che sono conseguenza di un errore;
      2) quando, per le mutate condizioni di una parte dell’edificio, in conseguenza della sopraelevazione di nuovi piani, di espropriazione parziale o di innovazioni di vasta portata, è notevolmente alterato il rapporto originario tra i valori dei singoli piani o porzioni di piano.”.
      Quindi adesso non si parla più di un cambiamento pari o superiore ad 1/5 ma ad “innovazioni di vasta scala”. Può, secondo lei, il cambio di destinazione d’uso di una cantina di 20-25 mq in appartamento essere considerato tale? come sempre, grazie

    • arch. Carmen Granata
      19 Ottobre 2017 12:25

      Secondo me, sì.

  • buongiorno, un inquilino nel mio condominio ha effettuato un cambio di destinazione d’uso della sua cantina in abitazione. Nel regolamento condominiale non c’è scritto nulla che vieti o autorizzi la cosa e pertanto il condomino ha proceduto ottenendo (a suo dire) tutte le autorizzazioni previste dal comune. E’ lecito agire in questo modo senza chiedere/informare il condominio? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Ottobre 2017 17:43

      Per buona norma avrebbe dovuto informare il condominio. Tuttavia, visto che non ci sono prescrizioni contrarie e che ha ottenuto tutti i permessi richiesti, non ha commesso alcun illecito.

  • Architetto buonasera, vivo nel comune di roma, ho fatto il compromesso per l’acquisto di un immobile la cui parte box deve diventare abitazione, mi è stato detto che anche se la legge è stata approvata il comune di roma non ha ancora firmato la delibera e quindi è tutto fermo, le risulta?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Ottobre 2017 19:06

      Purtroppo la frase detta così non significa nulla. A quale legge si riferiscono? Cosa significa che è tutto fermo perchè il comune non ha firmato la delibera? Attenzione a chi le dà informazioni: si faccia citare tutti i riferimenti normativi e, se è il caso, si faccia assistere da un architetto prima di acquistare.

  • Salve, Vorrei porre una domanda?
    Ho un locale C1 che dovrei affittare ad un impresa agricola per la trasformazione dei prodotti e sicuramente anche lo spaccio degli stessi.
    Il mio quesito è: è possibile affittarlo e fargli svolgere la suddetta attività evitando il declassamento a C3 che comporterebbe una diminuzione del valore?
    Qualcuno mi ha detto che un locale c1 può essere utilizzato come c3 se lo autorizza il comune (chiaramente non è possibile fare l’inverso cioè un c3 non può essere utilizzato come c1). Che ne pensate?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Ottobre 2017 11:48

      Se è vero quello che le ha detto “qualcuno”, si tratta di una norma valida a livello locale, per cui la cosa migliore è informarsi proprio presso il comune.

  • buonasera, io ho un locale al piano terra che era adibito a garage più bagno vorrei trasformarlo in taverna! già ho fatto lavori di impiantistica nuovi, come mi devo comportare ora? Grazie mille. Alessandro.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      2 Ottobre 2017 18:41

      Come tutti gli altri che vogliono fare un cambio d’uso… 🙂

  • Buona sera, ho un locale commerciale a Bari e desidererei cambiare la destinazione in box auto di pertinenza. COSA OCCORRE FARE?
    GRAZIE

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      2 Ottobre 2017 9:25

      Occorre conferire l’incarico a un architetto che verifichi la fattibilità dell’intervento e, in caso affermativo, predisponga la pratica.

  • Buongiorno, ho una villa in provincia di Roma. Per la precisione a bracciano. Nel piano di sotto ho un locale deposito al quale vorrei cambiare la destinazione d’uso, utilizzando il piano casa del 18 luglio 2018, per il 20% del volume totale (circa 30mq finali). Vorrei sapere soltanto i costi amministrativi, senza calcolare il geometra ed i lavori edilizi.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      2 Ottobre 2017 9:24

      Dovrebbe chiedere direttamente al Comune, visto che gli oneri cambiano da uno all’altro.

  • buongiorno!
    come si cambia destinazione d’uso da magazzino (c/2)a laboratorio (c/3)?
    grazie!

    Rispondi
  • buongiorno,
    vorrei cambiare destinazione d’uso del piano terra della mia casa passando da c6 ad a7. Saprebbe dirmi solo i costi di “burocrazia” a quanto ammonterebbero? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      27 Settembre 2017 16:34

      No, perchè come ho spiegato nel relativo paragrafo occorre sommare oneri di urbanizzazione e diritti di segreteria che non posso sapere, non conoscendo quale sia il comune e non avendo a disposizione un rilievo dell’immobile.

  • Buongiorno,
    stavo valutando l’acquisto di un loft, già ristrutturato e reso abitabile ma non è stato cambiata la destinazione d’uso. Come dovrei muovermi?
    Grazie mille!
    Simona

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Settembre 2017 17:08

      Le consiglio di chiedere di effettuare il cambio d’uso al proprietario, prima di acquistare.

  • Buongiorno,
    all’autorimessa si accede dall’abitazione tramite un piccolo corridoio (in pratica è già un locale della casa), per questo non servono altri lavori (se non la chiusura del basculante, ma per il momento, se non obbligatorio, non lo farò). Avendo realizzato un’autorimessa esterna, vorrei cambiare la destinazione d’uso della vecchia per non pagare le tasse sulla doppia pertinenza C\6.

    Rispondi
  • Buondi a tutti
    A Firenze (zona residenziale, non centro storico) un fondo C1 (facendo parte di un palazzina ove non c’è un vero amministratore) con sporto su strada (porta finestra) di 17 mq, bagno, ed altezza di 3,65 è possibile portarlo ad un accatastamento abitativo? O fare in modo che si possa renderlo legalmente agibile per affitto turistico? Se sì che pratiche bisogna fare? Tempistiche? A chi mi posso rivolgee? Costi?
    Chiedo perchè alle visto appartamenti accatastati A di soli 11 mq….eppure sapevo che ci voleva un minimo di 27 mq circa ed una superficie finestra adeguata… non è piu cosi? Ci sono le eccezioni?
    GraIe per qualsiasi indicazioni potete darci.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      24 Settembre 2017 10:58

      Se si rivolge a un architetto avrà le risposte a tutte le sue domande (alcuni quesiti può trovarli chiariti già leggendo questo articolo).
      In merito alle metrature minime per le abitazioni, è probabile che nel centro storico di Firenze ci siano dei limiti molto ridotti o comunque delle deroghe per abitazioni datate.

  • carla albanese
    22 Settembre 2017 16:25

    Sono prorietaria di una villetta a schiera. Cosa devo fare per cambiare la destinazione della zona garage. Vorrei destinarla ad abitazione con cucina e bagno non previsti nel progetto iniziale.
    grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      22 Settembre 2017 18:33

      Deve rivolgersi a un architetto che verifichi la fattibilità dell’intervento.

      P.S.: una volta effettuata questa modifica, se possibile, dove metterete le auto?

  • Buongiorno Architetto.
    Ieri ho mandato un commento ma non lo vedo pubblicato. Glielo rimando.
    Vorrei comprare una monocamera attaccata al mio appartamento per dividere questo in 2 appartamenti più piccoli. Si dovrebbe abbattere solo una parete comunicante tra i 2 appartamenti e far diventare un bagno la cucina. Nell’appartamento grande ci sono già un bagno e la cucina. È possibile legalmente e fiscalmente senza incorrere in sanzioni, vertenze ed altro ? E quanto pagherei di tasse ed altro ?
    La ringrazio anticipatamente. Doriana

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Settembre 2017 11:38

      In merito alla questione “legale”, se l’intervento è fattibile e lei lo realizza seguendo le previste procedure amministrative, non ha nulla da temere.

  • Buongiorno. Vorrei comprare una monocamera attaccata al mio appartamento per dividere questo in 2 appartamenti più piccoli. Servirebbe solo abbattere il muro tra la monocamera e l’appartamento e far diventare i 2 bagni vicini una cucina. Nel resto dell’appartamento già esistente ci sono già un bagno e la cucina. È fattibile legalmente e quanto mi costerebbe tra lavori tasse e quanto altro? Grazie anticipatamente.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Settembre 2017 11:35

      Si tratta di un intervento di manutenzione straordinaria consistente in accorpamento e succesivo frazionamento. Non dovrebbero esserci problemi.
      Per conoscere con precisione i costi, dovrebbe rivolgersi a un architetto che rediga un progetto ed effettui un computo metrico (si tratta di un lavoro vero e proprio).

  • Buongiorno, ho visto una villetta in vendita a circa 4km dal mare in aperta campagna con tanto terreno e tanti olivi, zona alto Lazio, sono rimasto colpito quando il proprietario mi ha detto che era un annesso agricolo. Ero disposto a trattare per l’acquisto, ma questo problema mi ha frenato. Il venditore non dovrebbe prima di mettere in vendita la casa cambiare la destinazione d’uso. Cosa mi consigliate?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      6 Settembre 2017 11:53

      Il problema qui non è di cambio destinazione. Potrebbe trattarsi addirittura di un abuso edilizio o di una difformità. Le consiglio di rivolgersi a un architetto del posto per verificare i titoli autorizzativi dell’edificio.

  • Buongiorno, ho un appartamento sfitto la quale un probabile nuovo inquilino mi chiede di cambiare la destinazione ad uso ufficio. Posso farlo e se si come ? E eventualmente un domani che va via posso farlo ritornare ad uso abitativo ? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Settembre 2017 12:28

      Bisogna verificare se la normativa locale lo consente e quindi deve rivolgersi a un architetto del posto. Io sono disponibile per la Campania.

  • buongiorno vorrei cambiare destinazione d’uso da c2 a stalla, l’immobile è situato in un sic. E’ possibile?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      4 Settembre 2017 12:27

      Dovrebbe essere possibile, ma va sempre verificato con la normativa locale.

  • Buonasera. Ho un fabbricato abitabile indipendente ed una pertinenza di 57mq accatastata come C6. Trattasi attualmente di una struttura con telaio in acciaio e tetto mal ridotto in PVC. Vorrei chiuderla e per questo il mio geometra mi dice che non dovrebbero esserci problemi. Premessa l’impossibilità di ottenerne un uso abitativo, lei cosa mi consiglia? Pensa si possa richiedere un bagno o almeno un lavandino? Conviene studiare comunque un cambio d’uso? Per es in c2? Se volessi farne uno spazio SPA personale, sarebbe possibile? (Dovendo prevedere scarichi?) grazie 1000

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      1 Settembre 2017 12:11

      Escludo la possibilità di realizzare un bagno o addirittura una spa, perchè questi utilizzi rientrano nella destinazione abitativa. Per il lavandino invece nessun problema: nulla vieta di aggiungere un punto acqua anche in un box auto o un deposito.
      Riguardo al cambio d’uso, dipende dall’utilizzo che farà della pertinenza. Per me, può lasciarla a uso autorimessa e utilizzarla contemporaneamente anche per depositare oggetti vari, come si fa abitualmente.

  • Buongiorno,sono proprietaria di uno stabile di due piani. Al piano terra è un ristorante e al piano primo un appartamento. Entrambi sono collegati tramite una scala interna. La mia domanda è: è possibile convertire il piano terra ad uso residenziale potendo così creare una zona living e adibire il primo piano a zona notte?
    Non necessita di variazioni strutturali in quanto vorrei poter utilizzare la cucina del ristorante (che al momento è vuota) come normale cucina, il bagno è già presente e la grande sala diverrebbe una zona living. La ringrazio anticipatamente.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      28 Agosto 2017 16:29

      Bisogna verificare la fattibilità dell’intervento in base alla strumentazione urbanistica locale.

  • Buona sera, io ho avuto una pizzeria in un locale che negli anni 70 costruì mio padre e poi ci fece anche lui un attività commerciale con tutti i documenti necessari… Oggi dopo aver chiuso la mia attività volevo affittare i locali ma scopro che sulla visura risulta il magazzino C2… Essendoci stata un attività e con tutti i permessi comunali posso far qualcosa??? Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Agosto 2017 17:35

      Per affittarlo oggi, il locale deve risultare conforme alle regole attuali. Se dai permessi comunali risulta adibito ad attività commerciale va bene, ma va fatto anche il cambio a livello catastale.

  • Buongiorno, vorrei cambiare la destinazione d’uso del box auto (C\6) in abitazione (A\7). Non ho la necessità di fare alcun tipo di lavoro per il cambio. Il box ha inoltre l’altezza minima per poter richiedere l’agibilità (2,72m). Se posso fare il cambiamento, che documenti sono necessari? Devo rivolgermi al mio Comune?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      22 Agosto 2017 15:42

      Se può fare il cambio, deve comunque rivolgersi a un architetto per predisporre la relativa pratica.
      P.S.: come si fa a non necessitare di alcun lavoro? Non ha bisogno di un bagno, di una cucina?

  • salve arch. ho un garage a piano terra classificato c\6 altezza 2,50 -44 mq per motivi familiari vorrei fare un cambio di destinazione d’ uso in ufficio professionale o ambulatorio medico, cosa dovrei fare ?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      21 Agosto 2017 9:25

      Oltre a verificare la fattibilità a livello urbanistico con un architetto, ricordi che per l’agibilità l’altezza interna deve essere di almeno 2,70 m. Quindi se non è possibile aumentare questa altezza, sicuramente il cambio non è fattibile.

  • salve, devo fare un cambio di destinazione d’uso su un immobile di proprietà di mio padre, da artigiano ad abitativo e la cosa comporta modifiche importanti (rifacimento tramite demolizione ed ampliamenti per adeguamento a classe energetica ecc..)
    Mi conviene acquistare prima o dopo l’immobile per poter eventualmente usufruire degli sgravi fiscali e quant’altro per la ristrutturazione?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Agosto 2017 12:55

      Se vuole usufruirne lei, deve almeno stipulare un cotratto preliminare e registrarlo. A meno che lei attualmente viva con suo padre (e ne potrebbe usufurire come familiare convivente, sostenendo le spese).

  • Alessandro
    8 Agosto 2017 10:37

    Buongiorno, sto acquistando un immobile di circa 46m2 + cortile con destinazione uso A/10. Faccio presente che lo stesso ha già subito una variazione diversi anni fa dal proprietario, da abitazione (A/3) all’attuale A/10. Vorrei sapere se converrebbe far cambiare la destinazione d’uso in abitazione prima di acquistare oppure lasciarlo in A/10? Anticipatamente ringrazio.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      8 Agosto 2017 12:05

      Se dovrà utilizzare l’immobile come casa, sicuramente le conviene fare il cambio prima e acquistare una casa a tutti gli effetti.

  • Volevo trasformare da magazzino a abitazione .. su secondo piano di un condominio 30 mq comune di Roma zona Battistini ..si può sapere a quanto potrei spendere su per giù? Grazie in anticipo

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Agosto 2017 10:56

      Le consiglio di rivolgersi a un architetto di Roma per verificare la fattibilità dell’intervento e conoscere i costi locali.

  • Buongiorno per trasformare un ufficio (A10) in appartamento (65 mq) oltre ai costi di pratiche varie ed edili devo anche versare l’IVA detratta in fase di acquisto?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Luglio 2017 12:45

      Credo di sì, ma è un quesito più di competenza di un commercialista.

  • Buongiorno.
    Avevo necessità di concedere in locazione un’abitazione di mia proprietà (comprensiva di due piani più un piano sottostrada adibito attualmente a garage) ma il conduttore ha necessità di adibire il garage ad un piccolo laboratorio per la produzione di scarpe.
    Per fare ciò mi sembra di capire che sia sufficiente la CILA e la segnalazione certificata per l’agibilità al termine dei lavori necessari.
    Avrei bisogno di sapere dove posso consultare la normativa da rispettare per adibire il garage a laboratorio (ad es. quanto deve essere alto il solaio, la necessità che ci sia un bagno, le porte antipanico, ecc.)
    Grazie.

    Rispondi
  • Carla Rossi
    24 Luglio 2017 12:48

    volevo affittare dei locali attualmente ad uso “bottega a magazzino” ad un partito politico come sede.
    Devo cambiare la destinazione d’uso?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      25 Luglio 2017 9:19

      Se intendiamo il partito politico come APS (associazione di promozione sociale), no.
      Infatti la legge 383/2000 art. 32, prevede che possa “insediarsi in un qualsiasi immobile con una qualsiasi destinazione d’uso ed una qualunque zona urbanistica del territorio comunale, senza che ciò costituisca mutamento di destinazione d’uso”.

  • Salve.. io ho fittato un negozio ovviamente devo fare delle modifiche in quanto verranno fatte delle piccole pareti di cartongesso e vorrei rimpicciolire il bagno che è gia presente… oltre a presentare la scia che altro devo fare?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      24 Luglio 2017 9:24

      Dovrebbe essere sufficiente una Cila. Comunque dovrà seguire tutti gli adempimenti che le indicherà l’architetto incaricato di redigere la pratica, come presentare eventualmente notifica Asl, ecc..

  • Salve vorrei acquistare un appartamento di nuova costruzione lasciato incompiuto dal costruttore accatastato come magazzino. Gli impianti: riscaldamento, acqua scarichi elettricità e gas sono stati ultimati e certificati. Manca in sostanza il comportamento dei muri interni, il bagno e la pavimentazione. Vorrei sapere se il costruttore può aprire la pratica di cambio destinaz. in modo tale da poter acquistare l’immobile con i criteri di prima casa e terminare io lavori e quanto tempo ho per ultimare il tutto. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      21 Luglio 2017 8:43

      Il costruttore deve comunque aprire una pratica per completare i lavori e può chiedere il cambio d’uso se fattibile, Lei avrà 3 anni per completare i lavori.

  • Salve. Io e la mia compagna abbiamo acquistato a febbraio una casa di campagna, categoria A3 da ristrutturare, versando imposte di registro come prima casa. Ora, ci chiedevamo se parte del fabbricato possa essere variato in una qualche categoria commerciale, al fine di consentire l’apertura di un piccolo ristorante; e se sì, con quali conseguenze in termini di imposte versate al rogito. Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Luglio 2017 10:02

      Per la fattibilità del cambio d’uso bisogna fare riferimento alla normativa locale. In merito alle imposte pagate al rogito, non credo ci sarebbero variazioni, visto che almeno una parte dell’edificio resterebbe prima casa.

  • buona sera ma dopo aver fatto un cambiamento di destinazione d’uso, faranno un sopralluogo.

    Rispondi
  • Buona sera, volevo sapere quali impedimenti posso trovare nel cambiare destinazione d’uso di un box al piano terra di una casa che vorrei trasformare in zona giorno della suddetta (sala cucina e bagno) più un vano scala per raggiungere la futura zona notte, ora la vera abitazione. Grazie.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      17 Luglio 2017 11:25

      L’impedimento potrebbe essere la normativa locale che non lo consente. Anche perchè dovrebbe garantire in maniera diversa il soddisfacimento dei requisiti per posti auto (1mq/10mc).

  • Salve, vorrei sapere se è reato trasformare un magazzino ad abitazione senza fare nessun cambio di destinazione d’uso… le persone già abitano in questi appartamenti da anni!! aspetto vostra risposta… grazie!

    Rispondi
  • Lucio Bellato
    13 Luglio 2017 14:01

    Buongiorno,
    avrei la necessità di trasformare un negozio (costruito nel 1963) in un mini appartamento (circa 75mq).
    L’architetto a cui mi sono rivolto mi ha comunicato che per farlo è necessario eseguire interventi come se fosse una nuova costruzione (isolamenti, caldaia, ecc.).
    Corrisponde alla realtà? I costi sarebbero esorbitanti! Ringrazio per la risposta.

    Rispondi
  • leonardo parisi
    13 Luglio 2017 10:25

    salve si puo’ trasformare un garage categoria c6 con altezza 4metri in uso commerciale?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      13 Luglio 2017 11:35

      Dipende da quanto previsto dalla strumentazione urbanistica locale.

  • antonio Forzanti
    10 Luglio 2017 17:07

    gentile dr.ssa, Volevo sapere se l’inquilino di un immobile può chiedere il cambio di destinazione d’uso di un appartamento in condominio di un palazzo o se deve essere fatto esclusivamente dal proprietario.
    Grazie mille. cordialmente.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      11 Luglio 2017 12:23

      Ovviamente dal proprietario. Se l’inquilino intende accollarsi l’onere della pratica amministrativa, potrebbe anche fare la richiesta a suo nome, ma sempre con una dichiarazione di consenso da parte del proprietario.

  • buona sera
    cortesemente, volevo chiederle indicativamente il costo per convertire una abitazione bilocale adibita in rta (a2) in residenza privata; senza fare alcuna modifica.
    distinti saluti

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      3 Luglio 2017 11:14

      Ribadisco per l’ennesima volta che è impossibile dare un costo “indicativo”. Dipende dagli oneri richiesti o meno dal Comune, che comunque variano da Comune a Comune, e dall’onorario del tecnico, che è libero.

  • Possiedo un locale, vani 1,5, di mq 26 catg a4, al centro del paese e vorrei trasformarlo in ufficio senza fare alcun lavoro di adattamento. Vorrei sapere, gent. Architetto, che procedura seguire e quali spese dovrei sopportare.

    Rispondi
  • armando bianchini
    19 Giugno 2017 22:21

    buongiorno, posseggo un deposito agricolo dove da tempo è stata dismessa l’attività agricola, mi dicono che alla luce della legge 12/2005 e successive modifiche (legge regione lombardia), dopo 3 anni dalla dismissione posso chiedere il cambio di destinazione d’uso. E’ corretto?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      20 Giugno 2017 10:31

      Mi risulta di sì, ma, non operando in Lombardia, non conosco nel dettaglio la L. 12 che disciplina i cambi di destinazione d’uso, per cui la rimando alla consultazione di un collega del luogo.

  • Zanini Antonio
    19 Giugno 2017 16:54

    Buongiorno, volevo sapere se sono necessarie le firme di tutti i proprietari dell’ immobile per fare il passaggio da residenziale a commerciale.
    Perché un mio parente ha fatto cambio su un immobile che abbiamo in comproprietà senza chiedermi niente.

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      20 Giugno 2017 10:43

      Non sono necessarie tutte le firme ma, naturalmente, quelli che non sono d’accordo possono far valere la loro opinione.

  • Mauro Rullo
    19 Giugno 2017 10:50

    Salve, avendo un box ed una cantina relativi ad una abitazione con ingresso indipendente é possibile farci una cucina, nel box ed un bagno nella cantina?
    Se si quanto costerebbe? E se facessi un abuso a cosa andrei incontro? Il tutto é prescrivibile?
    Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      20 Giugno 2017 10:23

      Per sapere se l’intervento è possibile, bisogna conoscere le norme locali. Qual è il Comune? Per i costi, la invito a leggere l’ultimo paragrafo di questo articolo, mentre per gli abusi le consiglio di leggere questo articolo: https://www.guidaxcasa.it/prescrizione-abuso-edilizio/

    • Mauro Rullo
      20 Giugno 2017 11:15

      Il comune é Roma, grazie

    • arch. Carmen Granata
      21 Giugno 2017 9:54

      Non opero a Roma, quindi non conosco nel dettaglio cosa è previsto a livello locale, ma se si rivolge a un architetto del posto potrà rispondere ai suoi quesiti e anche quantificarle le spese.

  • Sono proprietario di un terreno in zona agricola, sul quale a suo tempo è stato costruito un’immobile abusivo di mq. 41 che successivamente è stato sanato con concessione edilizia in sanatoria. Essendo al catasto categoria C ad uso deposito, vorrei configurarlo a civile abitazione e cioè cat. A. senza opere edili. Il Comune mi chiede il rispetto di alcuni parametri per cui è stato sanato e che non essendoci questi requisiti deve restare come deposito. Credo che giuridicamente non sia cosi. Attendo Vostre news Grazie

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      15 Giugno 2017 16:38

      Non so a quali parametri si riferisce ma, se il terreno è sempre in zona agricola, è molto probabile che abbia ragione il Comune.
      In questa zona infatti non si possono in genere costruire abitazioni e, di conseguenza, non si può trasformare un deposito in abitazione.

  • Buongiorno, 10 anni fa ho comprato un appartamento con box pertinenziale (c6) in un condominio in costruzione avente 42 unità immobiliari e 120 box, inoltre erano avanzate due piccoli locali censiti come magazzini e così ho comprato anche un piccolissimo magazzino pertinenziale di ben 4 mq (c2). Ora sto per comprare un box adiacente a questo locale e vorrei poi ampliarlo demolendo il muro divisorio di 2 metri. E’ possibile richiedere l’ampliamento del magazzino conglobando il box facendo risultare il tutto come magazzino pertinenziale per evitare il pagamento dell’ imu sul secondo box?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      7 Giugno 2017 14:35

      Se poi lo utilizza effettivamente come magazzino, sì.

  • Ho un ristorante di 130 mq che vorrei trasformare in casa.. È un operazione onerosa? Una volta effettuato il cambio posso usufruire dell’aumento della cubatura se effettuo una ristrutturazione su di essa?

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      26 Maggio 2017 12:00

      Di solito il passaggio a residenza di un immobile ad altra destinazione è più complesso dell’operazione inversa. Comunque, per tutto quanto deve informarsi presso un architetto del posto.

  • Buonasera architetto in un condominio di 6 famiglie ad uso abitativo il 2 piano può essere trasformato in un studio psicologico

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      22 Maggio 2017 10:43

      Bisogna verificare prima che lo consenta il piano urbanisitico e poi se lo permette il regolamento condominiale.

  • Giancarlo Federico
    20 Maggio 2017 17:35

    Buon giorno Architetto,
    durante le ricerche di un immobile che intendo acquistare è emerso che il fondo fu costruito 50 anni fa con destinazione magazzino (c/2) e nel tempo fu trasformato in negozio (c/1). Questo passaggio non è documentato ma vi sono state più attività in locazione (ora panetteria con tutti i permessi SUAP etc. lavori recenti regolari) da almeno 10 anni. Ogni riferimento del Comune degli ultimi anni è di un negozio. Al Catasto risulta come c/1. Se lo acquisto quali potrebbero essere gli eventuali rischi?

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    • arch. Carmen Granata
      20 Maggio 2017 21:45

      Il pericolo è che, mentre finora tutto è stato possibile, per l’apertura della prossima attività commerciale siano più “fiscali” e richiedano la regolarità urbanistica.

  • Alberto - Roma
    18 Maggio 2017 13:19

    Mi sto accingendo ad acquistare una cantina di 40mq, al suo lato, sono presenti delle case (ricavate da cantine) il cui cambio di destinazione e stato approvato qualche anno fa da parte del comune di Roma.
    La domanda sorge spontanea, considerato che già ci sono dei precedenti, potrò farlo pure io o trovero dei grandi problemi?
    Grazie per la Vostra cortese risposta.

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    • arch. Carmen Granata
      19 Maggio 2017 11:09

      Se la strumentazione urbanistica non è cambiata nel frattempo, certo che potrà farlo anche lei.

  • Buongiorno sono proprietaria di una villetta a Rimini dove ho un garage di 70 mq. Il garage é piastrellato ed ha un bagno, vorrei sapere se posso trasformarlo in un ambiente per vendere oggetti usati, lei cosa mi consiglia, cambiarlo come magazzino o negozio, e sapere cosa può costarmi questa modifica la ringrazio per la sua risposta.

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    • arch. Carmen Granata
      10 Maggio 2017 16:05

      Sicuramente dovrà avere destinazione a negozio, ma per la fattibilità deve rivolgersi a un architetto del posto.

  • Salve sono proprietario di un magazino agricolo di mq 240 ricadente in un bellissimo borgo, vorrei utilizzarlo per una struttura ricettiva per eventi e sala ricevimenti, come posso fare e quali adeguamenti devo effettuare (quale iter devo seguire)? Grazie
    …Considerando chiaramente di cambiare la destinazione d’uso…

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    • arch. Carmen Granata
      8 Maggio 2017 12:13

      Deve rivolgersi a un architetto che verificherà la fattibilità dell’intervento e l’iter da seguire.

  • Buonasera, siamo interessati all’acquisto di un immobile costituito da una zona abitabile (circa 60 mq) e una zona adibita a magazzino C2 (circa 100 mq). Quest’ultima, comunicante con la zona abitabile, ha un’altezza di più di tre metri, completa di finestre e porta d’ingresso e vorremmo poterci mettere una cucina ed una camera. Vorremmo naturalmente fare un cambio di destinazione d’uso, ma ho l’impressione che la zona non lo permetta. Abbiamo qualche altra soluzione per poter sfruttare quel locale? Cosa possiamo fare e non possiamo fare? Grazie per la risposta, buon lavoro.

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    • arch. Carmen Granata
      4 Maggio 2017 12:19

      Non ci sono alternative: se l’immobile rimane a uso deposito, non potete usarlo come abitativo.

  • Garage con apertura su strada e una interna al parcheggio condominiale,adibito a officina meccanica,come si fa a scoprire se il proprietario ha fatto il cambio di uso del locale?Ossia se è tutto in regola.grazie

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    • arch. Carmen Granata
      3 Maggio 2017 19:37

      Accesso agli atti al Comune. Trattandosi di ambito condominiale, però, si potrebbe chiedere anche all’amministratore.

  • Salve architetto, dovrei cambiare la destinazione d’uso da magazzino ad appartamento. Vorrei sapere le spese per i permessi comunali ec.. . Di che tipo sono e se variano in base a cosa.

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  • Ciuffreda maria
    1 Maggio 2017 12:44

    Vivo in un condominio al primo piano con accesso al garage vorrei trasferirmi definitivamene nel garage collocando una bombola del gas per poter cucinare .devo chiedere autorizzazioni ai miei condomini e fare un cambio d’uso

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    • arch. Carmen Granata
      1 Maggio 2017 13:07

      E’ un’idea folle! Non è che uno può andare ad abitare nel garage e cucinare con una bombola come se niente fosse… Come minimo ci sono le norme di prevenzione incendi!

  • Buongiorno,
    fabbricato nel senso che non è ancora civile abitazione…. siamo riusciti a terminare solamente il tetto

    Rispondi
    • arch. Carmen Granata
      19 Aprile 2017 10:26

      Suppongo intenda un fabbricato “al rustico”. Dunque, per ultimare i lavori avete 3 anni. Se sono trascrosi, potete verificare con il vostro architetto la possibilità di chiedere una proroga. In alternativa, potete chiudere i lavori parzialmente ultimati, per poi richiedere un nuovo titolo per ultimarli quando ne avrete la possibilità (ma non è detto che possiate ottenerlo). Tutto ciò, se il titolo autorizzativo per il cambio d’uso non specifichi diversamente, cioè preveda una precisa scadenza entro cui effettuarlo.

  • Buongiorno, noi abbiamo pagato 45000,00 euro di oneri per il cambio di destinazione da rurale a civile abitazione… abbiamo avuto poi però dei problemi con il mutuo e adesso la nostra “casa” risulta solamente un fabbricato…. entro quanto la dobbiamo rendere civile abitazione?? e se non ci riusciamo che succede??
    Grazie

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    • arch. Carmen Granata
      18 Aprile 2017 18:16

      Cosa intende per “fabbricato”? Anche una casa abitabile è o fa parte di un fabbricato.

  • salve svolgo l’attività di disbrigo pratiche automobilistiche in un locale piano terra da 30 anni, il proprietario mi invita alla scadenza del contratto dicembre 2017 a lasciare il locale perchè serve il locale per la figlia per aprire agenzia immobiliare. ho scoperto che il locale attualmente e cat. c/2 può aprire l’attività o posso obbiettare al rilascio del locale? grazie

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    • arch. Carmen Granata
      13 Aprile 2017 10:29

      Lei deve lasciare il locale alla scadenza del contratto. Poi sarà un problema della nuova attività il fatto che la destinazione d’uso non sia quella idonea.

  • Salve architetto ho un garage di circa 25 mq, vorrei trasformalo in abitazione, facendo una scala interna che mi collegherebbe nella casa di mia suocera, che mi darà metà della sua, e quindi di conseguenza la sua abitazione si dividerà in due,che tra poco dichiarerà, ma mi chiedevo si potrebbe fare tutto ciò? Ovvero dal garage salire in casa dichiarando tutto. Grazie

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  • Francesco Cirillo
    2 Aprile 2017 11:15

    Buongiorno Architetto,
    in un condominio costrutito 2 anni fa ho un ufficio A10 al piano terra.
    Durante la costruzione dell’edificio già feci predisporrre l’appartamento con impianto acqua gas per la cucina e doccia in bagno perchè sapevo che poi sarebbe diventato abitativo
    Qualche giorno fa il tecnico ha presentato il DOCFA per il passaggio in A2 senza opere dato che non c’è bisogno di fare assolutamente nulla.

    Mi ha detto che avrebbe richiesto solo la variazione al catasto senza pagare gli oneri di urbanizzazione al comune che poi, se ce ne fosse stato bisogno, si sarebbero pagati in un secondo momento.
    Tra qualche giorno mi darà la nuova visura con la quale richiedere all’ufficio competente l’aggiornamento della TARI.

    La mia domanda è: come avverrà l’ispezione dell’appartamento da parte di un funzionario dell’agenzia del territorio e in che tempi?
    Al 100% se verranno senza preavviso non troveranno nessuno in casa dato che fungerà da “deposito di cianfrusaglie” per almeno altri 6 mesi.

    Grazie.

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    • arch. Carmen Granata
      3 Aprile 2017 11:47

      La procedura suggerita dal suo tecnico non è assolutamente corretta. Non si può fare il cambio d’uso solo al Catasto.
      Le faccio inoltre presente che l’Agenzia delle Entrate può inviarle un accertamento fiscale, con richiesta di sanzioni, senza effettuare alcun sopralluogo, ma semplicemente sulla scorta della documentazione depositata in Comune.

  • Buongiorno architetto, ho un locale al piano terra di 25mq e con una altezza di 5m adibito a magazzino-deposito e soppalcato, potrei trasformarlo in monolocale?

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